Tagli a 35mila posti di lavoro per i Militari; per Generali e Ammiragli fu un coro di SI, “si migliorano le FF.AA.!”–Si accenna a tagli di Armamenti ? Generali brontolano!-Pinotti: 385 Chiusure

A cura di Assodipro Roma 
Poco tempo fa sono stati approvati i Decreti per ridurre i posti di lavoro nelle FF.AA di 35 mila Militari; E’ stato detto per 2 anni che bisogna risparmiare sugli stipendi per avere più risorse per investimenti ( armamenti ) e, TUTTI i vertici, nessuno escluso, ha appoggiato, quasi inneggiato  al taglio di personale – di uomini – senza diritti e tutele. Di Paola, Mauro e altri parlarono di “ tagli pesanti “-  “ tagli con l’accetta “- “ tagli dolorosi “  ecc. Il tutto senza concertare ed imponendolo a personale ( militari ) sprovvisto di Diritti e Tutele Sindacali,  prospettive di chiusure di decine di Enti – Mobilità – ed esuberi  in un quadro di incertezza nonostante i Decreti. Da pochi giorni c’è, tra le prime notizie della Difesa e di altri tagli alla stessa, l’ipotesi di tagli ad investimenti di armamenti F 35 in primis. A differenza dei tagli di 35 mila militari, salutati con favore da vertici di forza armata ed ex Generali / Ammiragli, non mancano levate di scudi contro i tagli ai progetti miliardari in Armamenti.   
Corriere della sera, Marco Nese tra l’altro scrive : “ — «Ridurre? Ma di quanto?», si chiede Marcello De Donno, ex capo di stato maggiore della Marina. «Se da 90 scendiamo a 80 si può anche accettare, ma tagli più consistenti sarebbero incomprensibili». La possibilità ventilata dal ministro della Difesa Pinotti di acquistare un numero inferiore di F35 è accolta con una certa inquietudine dai militari. «Già siamo passati dai 131 iniziali a 90 — lamenta un alto ufficiale dell`Aeronautica—. Ridurre ancora sarebbe un errore». E Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore della Difesa, con accento polemico fa notare che l`Aeronautica «ci serve». Serve perché «negli ultimi scenari internazionali in cui siamo stati coprotagonisti abbiamo visto come il potere aereo è un elemento assolutamente indispensabile per gestire qualsiasi tipo di crisi. I bombardamenti in Serbia e in Kosovo hanno portato alla caduta di Milosevic; i bombardamenti in Libia hanno portato alla caduta di Gheddafi». ( nota Assodipro : ce la siamo cavata benissimo senza F 35 ) Tuttavia è probabile che tagli ci saranno. «Bisogna considerare — continua l`alto ufficiale dell`Aeronautica — che se prendiamo un numero di aerei inferiore, dobbiamo anche rinunciare a una parte del ritorno economico». Questo perché la Lockheed Martin affida la costruzione delle ali del velivolo ai tecnici che operano nella base di Cameri in provincia di Novara. Più cacciabombardieri l`Italia acquista e più commesse riceve di partecipare al progetto realizzando parti meccaniche. ( nota Assodipro : sul punto dell’occupazione ci sono osservazioni completamente opposte . Lo stesso Camporini , estremamente loquace in questi giorni , appare in  un'altra intervista di Maurizio Piccirilli per Il Tempo, dove, tra l’altro si legge : “ … Così appare sconcertante la frase della ministra della Difesa targata Partito democratico, Roberta Pinotti, che a proposito degli F35J, ha dichiarato: «Prima di parlare di ridurre e tagliare bisogna chiederci: vogliamo un`aeronautica?». «Mi sembra e spero che sia una pura provocazione. Una provocazione per far capire agli imbecill che si oppongo al progetto degli F 35 come stanno veramente le cose». Sempre nell’articolo del Corriere della Sera leggiamo la posizione di un altro Generale: “ Chi non riesce a giustificare tutto questo balletto di cifre è Dino Tricarico, ex capo di stato maggiore dell`Aeronautica. «È sbagliato — ritiene — fissare oggi un numero complessivo di jet di cui vogliamo dotarci. Meglio procedere in base a una tabella annuale. Nel 2012 abbiamo acquistato tre F35, altri  tre li  abbiamo presi nel 2013. Quest`anno firmeremo ancora contratti per due ulteriori velivoli. Andiamo avanti così per tutto il periodo di questa legislatura. Nel frattempo dedichiamoci alla stesura di un Libro bianco per decidere cosa vogliamo oggi dalla Forze armate. Tagli che secondo un generale dell`Aeronautica dovrebbero colpire, prima degli F35, altri settori. «Per esempio — dice — è assurdo mantenere una flotta di velivoli per i voli di Stato. Com`è assurdo che la Marina svolga la missione Mare nostrum in soccorso degli immigranti. Queste non sono operazioni di competenza delle Forze armate».  Procedendo con gli acquisti di F35 anno dopo anno, come suggerito dal generale Tricarico, si arriverebbe all`acquisizione di 24 caccia totali nel 2025. A quel punto si dovrebbe valutare la prosecuzione del programma. I tecnici ritengono che fino a quella data la portaerei Cavour potrebbe continuare a cavarsela con i 14 Harrier a decollo verticale di cui dispone. Permettendo così di far slittare di qualche anno l`acquisto della versione degli F35 per la portaerei.   
Cambiano – Aumentano – I NUMERI DEGLI ENTI IN CHIUSURA (Antonio Pitoni per La Stampa – la difesa accellera la riduzione di organici e caserme) “ Le cifre le da la stessa Pinotti: 385 in tutto le caserme e i presidi da chiudere per poi vendere  i relativi immobili. Numeri ritoccati al rialzo rispetto a quelli illustrati il 12 marzo al Senato dal ministro della Difesa che, a Palazzo Madama, aveva parlato di 368 provvedimenti («166 soppressioni e 202 riorganizzazioni») che interesseranno «le strutture di vertice, operative, logistiche, formative e territoriali»” . 
Come Assodipro ci permettiamo di evidenziare – chiedereSi … MA … il PERSONALE DI QUESTE STRUTTURE CHE GARANZIE E TUTELE AVRA’ sulla Mobilita’ , sulle conseguenze sociali, lavorative , familiari ed economiche che porterà la mobilità dovuta a chiusure / accorpamenti ? E QUELLO IN ESUBERO ? ED I TRANSITI apparentemente solo TEORICI nella Pubblica Ammistrazione come saranno attuati ? Di questo non leggiamo commenti di Generali o Ammiragli… per F 35 e altro si “ alzano voci come sciabole “ , per il personale non si muovono neanche i foderi

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