Tutela Salute e Diritti di militari e cittadini. Ottimo risultato del presidente Commissione Inchiesta Gian Piero SCANU che ringrazia il ministro PINOTTI. GARANZIE E CONTROLLI DI ORGANI TERZI CIVILI SU ATTIVITÀ DEI POLIGONI.

A cura di Assodipro Roma

Nei poligoni c’erano problemi, altro che no ! altro che sminuire per anni la gravità di temi come l’inquinamento ambientale e malattie connesse .

Finalmente un passo avanti nella trasparenza e nelle tutela salute e ambiente nel Comparto Difesa. Cambiamento epocale  nella gestione dei poligoni militari in Italia. E’ stato approvato in commissione Bilancio del Senato un emendamento sulla tutela della salute e dell’ambiente nei poligoni militari. L’ emendamento accoglie totalmente la proposta di legge che era stata presentata alla Camera da Giampiero SCANU, il presidente della commissione inchiesta  Uranio che sta conducendo con grande efficacia una inchiesta sulla tutela della salute dei militari, moltissimi dei quali malati e morti per patologie tumorali ,  in Italia e all’estero, nelle missioni in vari paesi come ex Jugoslavia, Iraq, Afghanistan. L’emendamento ha avuto il parere favorevole del ministro della Difesa con il quale ci complimentiamo.

La nuova normativa pone fine a ambiguità sugli effetti dell’inquinamento dovuto alle attività militari nei poligoni e sulle conseguenze su popolazioni limitrofe, che sono tutt’ora oggetto di processi dopo indagini su malattie tumorali che hanno colpito civili e militari, sui danni all’ambiente e alla salute degli animali, sulla contaminazione di latte e formaggio da metalli pesanti, legati all’inquinamento provocato da attività esplosive e all’interramento di scorie militari. Negli  stessi processi si  potrebbero contestare  reati di disastro ambientale.

La nuova regolamentazione prevede al tenuta di un registro del sistema d’arma e di munizionamento utilizzati, con data, luogo di partenza dello sparo e luogo di arrivo dei proiettili. Il registro dovrà essere conservato per dieci anni e portato a conoscenza delle Regioni e degli istituti di Vigilanza della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente. Entro 30 giorni i residui dovranno essere specificamente classificati nei diversi tipi di rifiuti (da smaltire, da riciclare, speciali, tossici, ecc..) e nei successivi 6 mesi dovranno essere stati eliminati dal terreno. Inoltre, COSA FONDAMENTALE, E FINALMENTE INNOVATIVA ,  la sorveglianza sui pericoli ambientali viene assegnata, per la prima volta, ad ORGANISMI TOTALMENTE CIVILI come l’Arpa in ambito regionale e l’Ispra in ambito nazionale.

Il Presidente SCANU, che, con la sua Commissione e l’apprezzabilissimo impegno e attività di moltissimi membri della stessa, sta lavorando da due anni per migliorare i diritti dei militari su lavoro e salute e per una vera trasparenza e controllo sulle attività dei poligoni militari, con grandissime resistenze incontrate nel percorso della Commissione inchiesta,  ha dichiarato : “ACCOLTA NOSTRA PROPOSTA, CAMBIA SCENARIO . Grazie all’approvazione di queste norme cambierà totalmente l’attuale scenario, rispetto al quale la nostra Commissione ha svolto un’intensa attività di inchiesta. D’ora in poi, sarà garantita la trasparenza di tutte le attività addestrative, la tutela della salute dei militari e delle popolazioni residenti in prossimità dei poligoni. L’obbligo di bonificare l’ambiente entro termini certi, grazie anche all’impiego di risorse adeguate messe a disposizione dal ministero della Difesa. Si tratta di un risultato di straordinaria importanza”, conclude Scanu, “per il quale vorrei ringraziare la ministra della Difesa Roberta Pinotti, per il sostegno politico offerto, e i senatori Lai, Cucca, Angioni e Uras, per aver presentato e sostenuto l’emendamento fino alla sua approvazione”.

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