UNA RIELEZIONE CHE LASCIA STUPITI PER METODO E MERITO. Napolitano Bis e governo simil Monti in arrivo ? IPOTESI con Enrico Letta premier. Alfano vice e Monti agli Esteri.

A cura di  Salvatore Rullo  s.rullo@tin.it
COSTITUZIONE , TITOLO II  – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Art. 83. 
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato. L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Le Larghe intese non erano nè scritte, nè ipotizzate e neanche sottintese; averla fatta è apparso un modo di barricarsi , un altra ennesima prova di incapacità politica dopo la bandiera bianca usata per propinarci il governo Tecnico, appare un estremo e disperato  tentativo di fermare cambiamento e rinnovamento del paese. Hanno prevalso evidenti interessi personali ed esclusivi ed il tutto sulla pelle di milioni di Italiani .
OLTRE AD USARE LA COSTITUZIONE COME FOGLIA DI FICO, Moltissimi grandi elettori di Napolitano con enorme presunzione  dicono che è la scelta della maggioranza degli Italiani !
Ieri ed oggi sono stati fatti 2 sondaggi sul nuovo presidente, i risultati sono SECCHI E CHIARI. 
SONDAGGIO SU LA 7  del programma IN ONDA dalle 20.30 alle 23.00: SULLA SCELTA DI NAPOLITANO PRESIDENTE ,siete d’accordo ? – NO è un golpe bianco : 23,8 – Si Unica soluzione : 22,7 – Era meglio Rodotà : 53,5 
Sondaggio sky :  NAPOLITANO RIELETTO CAPO DELLO STATO SEI CONTENTO ? NO 74 %      SI 26 %     
Governo, l’ipotesi con Enrico Letta premier. Alfano vice e Monti agli Esteri . ipotesi del 21. Aprile. I partiti hanno già pronta la squadra per un esecutivo di larghe intese. L'ossatura è quella dei “saggi” (ma non quelli tecnici). Agli Interni resterebbe la Cancellieri, Quagliariello alle Riforme, Violante alla Giustizia. Ma Napolitano potrebbe scegliere un'opzione pienamente “istituzionale” Enrico Letta presidente del Consiglio, Angelino Alfano vicepremier, Luciano Violante alla Giustizia, Mario Monti agli Esteri, Giancarlo Giorgetti viceministro all’Economia, Gaetano Quagliariello alle Riforme. Non è uno scherzo. Forse una provocazione, ma non uno scherzo. E’ la rosa di nomi che i partiti avrebbero pronta per formare il governo di transizione, possibile con il secondo mandato di Giorgio Napolitano che – cosa non secondaria – fino a qualche settimana fa non aveva la possibilità di scogliere le Camere, ma ora da “nuovo” capo dello Stato riassume la pienezza dei poteri. Dunque secondo quanto gira al momento tra i partiti il possibile capo del governo di larghe intese sarebbe Enrico Letta con due vice, Alfano e Mario Mauro (Scelta Civica). Gli altri candidati a Palazzo Chigi sono Giuliano Amato e – di nuovo – Pietro Grasso. Il Guardasigilli sarebbe Violante (ma Paola Severino è stata apprezzata per il proprio equilibrio) il ministro del Lavoro sarebbe Paolo Baretta (Pd), agli Interni resterebbe Anna Maria Cancellieri, alla Farnesina (per sua stessa richiesta) andrebbe Mario Monti. Ancora in forse lo Sviluppo Economico, forse potrebbe andare a Paolo Romani, ma Corrado Passera potrebbe continuare a occupare quella sedia. Come detto troverebbero posto gli altri “saggi”. Gaetano Quagliarielloavrebbe la delega alle Riforme istituzionali, mentre il leghista Giorgetti potrebbe essere vice all’Economia (che potrebbe andare a un tecnico, come il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco o il direttore generale Fabrizio Saccomanni o l’altro uomo forte di Palazzo Koch, il “saggio”Salvatore Rossi). In ogni caso il ministro dell’Economia uscente Vittorio Grilli traccia la linea da tenere. “Ritengo che il prossimo governo dovrà per forza ripartire dall’Agenda Monti. Ieri, nella rete, era gettonatissima una frase, mentre il termine vergogna era usato da milioni di Italiani,  : “ che ca–o abbiamo votato a fare ? “. 
p.s. “Scrivo per sgomberare – spero definitivamente – il campo da ogni ipotesi di ‘Napolitano bis’. Non è solo un problema di indisponibilità personale, facilmente intuibile, da me ribadita più volte pubblicamente. La mia è soprattutto una ferma e INSUPERABILE contrarietà che deriva dal profondo convincimento istituzionale che il mandato (già di lunga durata) di Presidente della Repubblica, proprio per il suo carattere di massima garanzia costituzionale, NON SI PRESTI AD UN RINNOVO comunque motivato. Né tantomeno a una qualche ANOMALA PROROGA.” Giorgio Napolitano, 28 settembre 2012
p.s. 2 ; ” Non mi convinceranno a restare, mia elezione NON è soluzione e sarebbe al limite del ridicolo ! ” Giorgio Napolitano , 14 Aprile 2013….  7 giorni fà ! 

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