IL MINISTRO MAURO TRA “TRADITORE“ DI MONTI E RAPPRESENTANTI MILITARI CHE LO INVITANO A “ MANTENERE LA PAROLA DATA”.

Il Ministro Difesa, in servizio effettivo con il PdL e temporaneamente distaccato a Scelta Civica comanda il plotone che fa dimettere Monti dal suo partito.
* MARIO MONTI SI ARRENDE : “ Rassegno le dimissioni da presidente di scelta civica “. Era una decisione in parte attesa , Monti si era accorto che gli stavano svuotando il partito ed il suo progetto di rifondare un centrodestra liberale e non Berlusconiano. Monti se la prende con gli 11 Senatori che hanno tradito schierandosi con l’asse creata da ex DC, parlamentari e ministri Alfaniani. Nelle scorse settimane si era aperto un cantiere politico formato dall’asse Alfaniani, Casini e Mauro e due giorni fa c’è stato un pranzo al Ministero Difesa tra Mauro e Silvio Berlusconi e tra i tanti boatos smentiti, uno non lo è stato, si sarebbe parlato anche dell’ipotesi che , nel prossimo voto al Senato sulla decadenza di Berlusconi , il gruppo Mauro-Casini ( 14 unità ) possa votare nel segreto per salvare BERLUSCONI. Un progetto che potrebbe diventare la prima missione  del nuovo gruppo parlamentare destinato a nascere tra breve e formato dalla confluenza Mauro-Casini con gli ex PdL che non entreranno in Forza Italia.” *(Tratto da articolo di Fabio Martini per La Stampa- il ministro “traditore” e il sospetto del voto contro la decadenza).
Mentre nella legge di stabilità ci sono ulteriori penalizzazioni per il Comparto Difesa  leggiamo soliti comunicati di “ sconcerto “.  
Mario Mauro si stà muovendo con grandissima abilità politica da mesi; dopo essere stato sostenitore della grazia a Berlusconi e tra i più decisi sostenitori nel convincere i dubbiosi del PdL a votare la fiducia al Governo prosegue la sua attivissima azione politica con la creazione di un nuovo gruppo-partito-area  senza mai dimenticare i suoi trascorsi nel PdL ed il suo ottimo rapporto con Berlusconi. Nel frattempo incombono i tagli da “ macelleria sociale “ delle Forze Armate, con le loro pesanti conseguenze sociali, lavorative, economiche, familiari per migliaia di militari, con i decreti attuativi sugli stessi che sono all’esame del parlamento. Con lo stesso piglio decisionista che usa con abilità nella scena politica Mario Mauro, approfittando del fatto che i Militari ancora non hanno diritti associativi/sindacali, scavalcano tutte le rappresentanze, senza nessun ruolo negoziale, senza accettare modifiche ha portato i tagli da “ macelleria sociale per il personale di Esercito-Marina-Aeronautica “ in parlamento auspicando una rapida approvazione.
I CoCeR  ?  tra qualche sussulto e solite litanie sterili e inefficaci da sindacato giallo !
Il CoCeR A.M. invita, molto tardivamente , il Ministro a mantenere la parola data, Il CoCeR Carabinieri si autodefinisce , ancora e come fà da anni, sconcertato (!) ma quando si stancheranno di essere sconcertati ? Manca solo il rammarico/sconcerto dei CoCeR  Esercito e Marina e poi il “ coro delle voci gialle “ dei Sindacati Gialli, sarà completo ed avrà offerto il suo unico repertorio già sentito da sempre.
continua in leggi tutto i comunicati di CoCeR AM e CC
Aeronautica Militare: Cocer, il “ministro Mauro mantenga la parola data : “   II Ministro della Difesa, nel corso dell`incontro tenutosi lo scorso 29 agosto, si era impegnato a mantenere vivi e costanti i rapporti con il Cocer per discutere dei decreti discendenti dalla legge n. 244/2012 in tema di “delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia” nonché si era assunto pubblicamente l`onere di far conoscere l`intendimento del governo in merito allo sblocco delle dinamiche salariali per l`anno 2014 e sull`ipotesi di adeguamento del sistema rappresentativo del personale militare dettando da subito precise indicazioni politiche e indirizzi innovativi circa l`esercizio dell` azione rappresentativa, rimuovendo gli attuali vincoli anacronistici e aprendo contestualmente un vero confronto con il Cocer per una riforma più organica del sistema rappresentativo dei militari. Ad oggi regna il silenzio su tutte le tematiche».  chiede al Ministro un incontro in tempi brevi volto a riannodare i fìli del discorso sulle delicatissime tematiche che investono e preoccupano il personale in uniforme». «Al contempo – conclude il Cocer -, verificato che nelle Commissioni Difesa del Parlamento è iniziato l`esame dei decreti legislativi discendenti dalla cennata legge n. 244/12 auspica, così come chiesto dall`On. Duranti ed altri, l`immediata audizione del Co.Ce.R. Interforze per porre in evidenza le numerose criticità dei provvedimenti in esame».
L. Stabilita`: Cocer Arma, sconcerto e delusione (ANSA)
ROMA, 17 OTT – Protesta il Cocer dei Carabinieri contro la legge di Stabilita` e, insieme ai sindacati del comparto difesa e sicurezza, valuta “tutte le iniziative utili a far valere i diritti delle donne e degli uomini in uniforme e dei fruitori dei loro servizi: i cittadini”. L`organismo di rappresentanza dei carabinieri “esprime sconcerto, delusione e preoccupazione per quanto proposto dal governo che, ancora una volta, si disinteressa delle condizioni di vita e di servizio di chi, quotidianamente, garantisce la sicurezza nel Paese, giungendo anche all`estremo sacrificio. Sembra infatti che ai soliti discorsi sull`importanza del ruolo svolto dai carabinieri nella società`, pronunciati sempre da tutti in occasione di eventi tristi per l`Arma, non faccia mai seguito un intervento concreto”, con i militari della Benemerita “che si vedranno bloccati anche per il 2014 .

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