USA, SI SIMULA UNA BATTAGLIA NEI CIELI. LA (NUOVA) FIGURACCIA DELL'F-35:ABBATTUTO DA UN VECCHIO F-16

“La più costosa arma della storia americana”, riferisce il britannico Daily Mail,  “si è rivelata troppo lenta rispetto al più maneggevole F-16”  
Tratto da rai news.it 01 luglio 2015 Nuove imbarazzanti rivelazioni per quello che in teoria dovrebbe essere il piu' sofisticato caccia-bombardiere del mondo, lo statunitense F-35 di Lockheed Martin. A gennaio – ma la notizia e' trapelata solo oggi – un F-35 e' stato 'abbattuto' in uno scontro diretto con un vecchio ma affidabilissimo F-16 il cui progetto risale agli anni '70. Si tratta di un eventualita', quella dello scontro diretto ravvicinato a vista, in teoria remota per un F-35 che essendo invisibile ai radar, a differenza dell'F-16, puo' abbattere quest'ultimo parando un missile senza essere neanche avvistato da grandissima distanza. 
Ma un aereo da guerra – come scoprirono gli americani a loro spese in Vietnam – deve sempre essere in grado di difendersi in un combattimento ravvicinato. Secondo quanto riferisce il britannico Daily Mail, “la piu' costosa arma della storia americana” (il programma completo costera' 350 miliardi di dollari), in un cosiddetto 'dogfight' (combattimento aereo a vista testa a testa) sull'oceano Pacifico vicino alla base Edwards in California si e' rivelato troppo lento rispetto al piu' maneggevole F-16, impiegato da decine di anni da decine di Paesi oltre gli Usa. 
Nel test, si voleva verificare le capacita' di sopravvivenza dell'F-35 (di cui l'Italia è co-partner con Finmeccanica e che intende ordinarne 90 esemplari) in un combattimento a distanza ravvicinata tra i 3.000 e i 10.000 metri di quota in cui entrambi i piloti – senza ovviamente spararsi addosso – hanno cercato di farsi fuori. Il rapporto: F-35 del tutto “inadatto al dogfight” Secondo il rapporto di 5 pagine del pilota dell'F-35, il jet si e' dimostrato “completamente inadatto al combattimento ravvicinato”. Il pilota ha riferito che l'F-35 ha “problemi aerodinamici inclusa un 'insufficiente rateo di beccheggio' (alza troppo lentamente il muso, aspetto chiave in uno scontro), rivelando che il jet e' troppo ingombrante per evitare di farsi colpire”. 
Il pilota si e' anche lamentato dell'avveniristico casco da mezzo milione di dollari a pezzo che concede al pilota una visuale a 360 gradi con i dati di volo e il mirino per le armi che appare direttamente sulla visiera. Il casco si e' rivelato “troppo ingombrante per muoversi agilmente nell'abitacolo”, consentendo all'F-16 di avvicinarsi da “ore sei” (alle spalle) senza essere notato.

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