Cresce negli Stati Uniti l’opposizione popolare a un intervento militare in Siria.
Non solo tra i pacifisti Occupy Su Facebook è partita una clamorosa campagna: soldati e ufficiali Usa in divisa che si fotografano con il volto nascosto ( per evitare provvedimenti disciplinari ) da cartelli su cui scrivono frasi come “non sono entrato nell’esercito per finire coinvolto in guerre civili di altri paesi: stiamo fuori dalla Siria!”; “Obama, io non andrò a combattere per i tuoi ribelli in Siria.
“Svegliatevi gente!” e ancora: “Non mi sono arruolato in Marina Al Qaeda nella guerra civile siriana”.
A colpire non è solo il fatto che militari in servizio si schierino contro la guerra, ma che denuncino l’aspetto più inquietante della vicenda siriana, vale a dire la predominanza di gruppi qaedisti tra i ribelli sostenuti dall’Occidente.
Tra i commenti, c’è poi chi ringrazia i soldati per il loro senso critico: “ Grazie mille agli uomini e alle donne delle forze armate che non si limitano a seguire ciecamente gli ordini ”.
Tratto da articolo di Enrico Piovesana per ilfattoquotidiano.it

