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Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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lunedì 20 ottobre 2014

ott

20

2014

ASSODIPRO IN PIAZZA il 25 Ottobre con CGIL e Fiom. Chi lotta per i DIRITTI e chiede DIRITTI è accanto a chi vede le conquiste dei lavoratori ed i loro diritti sotto attacco.  

Si applichi subito la sentenza della Corte Europea, DIRITTI SINDACALI ai Militari Italiani. Assodipro sfilerà con il comparto della Funzione Pubblica Insieme al SILP CGIL .


Assodipro Roma 
Difendiamo il LAVORO ed i DIRITTI . Chi Lotta per i Diritti non può che essere accanto ai lavoratori che vedono le loro conquiste, frutto di anni di lotta e sacrifici, ed i loro diritti sotto attacco . 
Inoltre  Chiediamo Diritti Associativi e Sindacali per tutti i  Militari e l’immediata applicazione della sentenza della CORTE EUROPEA DEI DIRITTI che condanna gli stati Europei che non concedono diritti sindacali ai Militari. 
Si ponga fine rapidamente all’attuale sistema di Rappresentanza Militare come da sentenza della CEDU. 
Saremo i piazza anche per sostenere il sacrosanto diritto dei militari, legittimato dalla Corte Europea dei Diritti dell’uomo,  di costituire e aderire liberamente ad associazioni  sindacali . 
Invitiamo i nostri soci e simpatizzanti, chi diede diritti e tutela per i Militari su temi fondamentali come Lavoro, Salute, Chiusure, Esuberi, Previdenza , Tagli  e conseguenze degli stessi su migliaia di militari e famiglie, reddito, contratto, a Roma il 25 Ottobre ore 09.00: In Piazza con tutti i lavoratori ,  insieme  per i Diritti -  “LAVORO, DIGNITA’, UGUAGLIANZA” -  
Assodipro sfilerà con le sigle del  Comparto Funzione pubblica, da piazza della Repubblica fino a piazza San Giovanni con i suoi striscioni, come comparto difesa sicurezza  insieme al Sindacato Polizia SILP CGIL . Partecipa anche l' associazione Ficiesse della GdF. 


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martedì 21 ottobre 2014

ott

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2014

EFFETTI della Sentenza Europea Sui DIRITTI SINDACALI per i Militari: Associazione Militari Spagnoli chiede il sindacato. RENZI,nel Semestre italiano di Presidenza UE, recepirà subito la sentenza ?  

Assodipro:“ Il presidente del Consiglio durante il suo semestre di presidenza UE farà le riforme ? Presidente RENZI - CE LO CHIEDE L’EUROPA - tramite la CEDU, ai militari vanno concessi DIRITTI SINDACALI !”


SPAGNA: DOPO LE SENTENZE DI STRASBURGO, AVVIATA LA COSTITUZIONE DEL SINDACATO DELLE GUARDIA CIVIL (La Vanguardia)

La Vanguardia de Barcelona - 15 ottobre 2014 
LA AUGC CHIEDE DI ISCRIVERI COME SINDACATO DELLA GUARDIA CIVIL Madrid, 15 ottobre (EFE) .- L'Associazione unificata delle Guardia Civil (AUGC) ha chiesto al Ministero dell’ occupazione, di registrarsi come sindacato dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha stabilito che il divieto dei sindacati dell'esercito francese era contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. In un comunicato, l'associazione, che in base ai loro dati ha più di 30.000 membri, dice che intende registrarsi come Sindacato Unitario delle Guardie Civili (SUGC), già esistente in segreto negli anni Ottanta come antenato alla costituzione del AUGC nel 1994. Dopo aver conosciuto due recenti sentenze della CEDU, in cui la Corte di Strasburgo ha detto che il "divieto assoluto" dei sindacati nell'esercito francese è contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha deciso di chiedere la registrazione dell’AUGC come sindacato, anche se la legge spagnola vieta queste organizzazioni nella istituzione militare. Juan Antonio Delgado, portavoce AUGC ha chiesto al governo di "accettare e rispettare" con urgenza questa sentenza, che, come detto, è assolutamente da applicare nell'ambito dell'Unione europea, e di riconoscere i diritti alle Guardie civil.

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ott

21

2014

SBLOCCO RETRIBUZIONI MILITARI E POLIZIA dibattito su radio radicale a cura di Luca Comellini.  

Dibattito – intervista a Daniele Tissone segretario generale del SILP CGIL; Felice Romano segretario generale del SIULP; Gianni Tonelli segretario Nazionale del SAP. Interviene anche Cinzia Marchegiani giornalista de L'Osservatore d'Italia


Assodipro Roma: Vivace dibattito tra i Sindacati sul tema Sblocco Retribuzioni . Cinzia Marchegiani : “ perché si riduce la spesa del 50 % delle rappresentanze militari e non si risparmia di più concedendo diritti sindacali come da recente sentenza della Corte Europea Diritti dell’ Uomo ?  “ 
Sintesi flash degli interventi : Tonelli  Sap  : “ ci sarà lo sblocco ma non si sa come ! dovremo vedere cosa si taglia e se si taglia dalle tasche dei poliziotti. C’è stata reticenza dal governo nel fornire chiarimenti “. 
Tissone  Silp : “ C’è difficoltà a commentare un testo che non è definito ed è noto solo in bozza; alcuni passaggi delle bozze vanno in contro tendenza rispetto alle dichiarazioni che ci sono state fatte  e dovremo anche aspettare l’iter parlamentare per avere certezze finali . Ci è stato dichiarato che non sarà riproposto il blocco delle retribuzioni e dalla bozza siamo piuttosto certi che lo sblocco sarà totale … Ci sono tagli miopi… e non vediamo, dalle bozze, accenni a riduzione a buoni pasto ecc… purtroppo rimane il blocco del contratto, ci batteremo per questo. E’ ora dei diritti Sindacali anche per i Militari
Romano Siulp : “ Ci sarà lo sblocco totale delle retribuzioni ( classi , scatti , promozioni, omogeneizzazioni stipendiali ) “.

Clicca per Ascoltare l’audio della discussione.


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domenica 19 ottobre 2014

ott

19

2014

SBLOCCO delle Retribuzioni Militari e Polizia: L’attuale indisponibilità del testo definitivo lascia DUBBI. L’ ufficio studi del Sindacato SAP mette in DUBBIO lo SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI.  

Sottratti al comparto i soldi per il riordino delle carriere. Sottratti a TUTTI i Bloccati i soldi per l’ Una Tantum 2014 che a livello economico equivale quasi ad un blocco per un altro anno. Si incide sull’impiego del personale.


Assodipro Roma . Come ASSODIPRO, abbiamo evidenziato , appena resa nota la legge di stabilità, alcuni degli aspetti della stessa mettendo nella dovuta evidenza il fatto che parlavamo di BOZZE in quanto la stessa legge è stata presentata in pompa magna solo con delle slide ! ed il testo ufficiale latita , pare, da notizie di stampa , che arrivi al Quirinale lunedì ed alle Camere martedì. L’analisi delle Bozze lascia dubbi e la latitanza del testo ufficiale ( è in fase di riscrittura o correttiva ? si stà cercando di eliminare articoli scomodi per qualcuno o per pochi ? ) non aiuta sicuramente a risolverli . 
E’ già accaduto e  potrebbe verificarsi   ancora che alcuni articoli presenti nelle bozze spariscano dal testo definitivo. Per informazione vi proponiamo, dopo il comunicato di alcuni sindacati di polizia,  l’analisi fatta dall’ufficio studi del SAP, depurato da frasi e riferimenti ad altri sindacati di polizia, che propone una interpretazione diversa del testo rispetto a quella fatta da altri sindacati.  

Tratto da sito Sap : " Innanzitutto, si continuano a non dare numeri sulle risorse destinate allo sblocco del tetto salariale e le uniche cifre che appaiono sono quelle dei tagli: 119 milioni di euro tolti dalle risorse accantonate per il Riordino,100 milioni presi dal fondo perequativo e taglio di 30 milioni di euro delle indennità per la sola Polizia di Stato (150 milioni di euro per tutto il comparto sicurezza).
Per tutto il 2015 sono bloccati i contratti e le progressioni automatiche, cioè gli scatti. Quindi hanno titolo a preoccuparsi i colleghi che aspirano a percepire l'assegno di funzione, i trattamenti economici superiori correlati all'anzianità di servizio, gli incrementi come quelli che spettano a un Ispettore Capo con 10 anni di qualifica e le indennità operative non connesse a progressioni di carriera.
Tutta da chiarire la questione degli avanzamenti di qualifica, perché bisogna capire se saranno considerati "scatti" o meno.
Le novità negative non sono finite qui. L'Ufficio Studi della Segreteria Generale del SAP ha elaborato un'analisi dell'articolo 21 (quello di nostro interesse).
LEGGE DI STABILITA' PER IL 2015 - Articolo 21
ANALISI (a cura dell'Ufficio Studi della Segreteria Generale SAP)
Comma 1: "All'articolo 9, comma17, secondo periodo, del Decreto Legge 31 maggio 2010, nr.78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, e successive modificazioni, le parole "negli anni 2013 e 2014" sono sostituite dalle seguenti "negli anni 2013, 2014 e 2015".
COMMENTO: Si profila la proroga del blocco dei rinnovi contrattuali e negoziali fino al 31/12/2015.
Comma 2: "All'articolo 1, comma 452, della Legge 27 dicembre 2013, n.147, le parole "per gli anni 2015-2017" sono sostituite dalle seguenti "per gli anni 2015-2018".
COMMENTO: Sino al 31/12/2018 l'ammontare dell'indennità di vacanza contrattuale dovrebbe rimanere ferma a quella in godimento al 31/12/2013.
Comma 3: "Le disposizioni recate dall'articolo 9, comma 21, prima e secondo periodo, del Decreto Legge 31 maggio 2010, nr. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, così come prorogate fino al 31 dicembre 2014, dall'articolo 1, comma 1, lettera a) del Decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n.122, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015. Resto ferma l'inapplicabilità delle disposizioni di cui al citato art.9, comma 21, primo e secondo periodo, al personale di cui alla Legge 19 febbraio 1981, n.27."
COMMENTO: Così formulata, la disposizione in esame prevede il blocco dei meccanismi di adeguamento retributive nei confronti del personale non contrattualizzato di cui all’art. 3 del d. lgs.165/2001 anche per il 2015. Per lo stesso personale (escluso quello di cui alla Legge n. 27/1981, vale a dire i magistrati) la norma prevede, altresì, la proroga nel 2015 del blocco della progressione automatica degli stipendi. In sostanza, anche il 2015 non sarà utile ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio. Ora, volendo considerare che la disposizione si rivolga ai soli dirigenti della Polizia di Stato (e non ai direttivi e al personale degli altri ruoli), considerando che vi è un rinvio anche al secondo periodo dell'art. 9,comma 21,del d.l. 78/2010, che congela le classi e scatti di stipendio legati a meccanismi di progressione automatica, si segnala che l'ordinamento della Polizia di Stato prevede tali progressioni automatiche degli stipendi non solo per il personale dirigente, ma anche il restante personale. Di seguito sono indicati i casi previsti: 
1. assegni di funzione (emolumento corrisposto al personale interessato in relazione alla qualifica rivestita allorquando maturi 17, 27 e 32 anni di servizio senza demerito);
2. trattamento economico superiore correlate all'anzianità di servizio, compresa quella nella qualifica senza demerito (trattamento corrisposto al personale direttivo quando matura 13 anni di anzianità nel ruolo senza demerito);
3. incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni (trattamento economico- parametro superiore corrisposto al personale quando matura una determinata anzianità nella qualifica: es. ispettore capo dopo 10 anni di servizio nella qualifica);
4. indennità operative non connesse a progressioni di carriera (indennità operativa corrisposta al personale quando matura una determina anzianità di servizio nella qualifica, es. indennità di volo da sovrintendente + 15 anni a sovrintendente + 18 anni di servizio).
Pertanto, occorre chiarire tale aspetto, considerando che il rinvio al secondo periodo dell'art. 9, co. 21, del d.l. 78/2010, farebbe ricadere le sue ricadute negative non solo sui personale dirigente, ma anche sul restante personale in tutti i casi sopra elencati di progressione automatica degli stipendi sganciata dalle progressioni di carriera.
Sono, invece, fatte salve le progressioni di carriera comunque denominate (e i passaggi tra aree) del c.d. personale contrattualizzato (tutto il personale ad esclusione dei dirigenti) che a decorrere dal 1° gennaio 2015 avranno effetto anche ai fini economici e non solo giuridici (es. da Ass. a Ass. C., ecc, più le promozioni per merito straordinario).
Comma 4: "Sono abrogati gli articoli 1076, 1077, 1082 e 1083 del Decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, e l'articolo 1, comma 260, lettera b, della Legge 23 dicembre 2005 n.266."
COMMENTO: Verrebbe abrogata la norma che prevede, per la Polizia di Stato, la promozione alla qualifica superiore del Dirigente Generale e Dirigente Superiore di P.S. all'atto della cessazione dal servizio.... CONTINUA IN LEGGI TUTTO 








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ott

19

2014

RICORSO ASSODIPRO sui Benefici Combattentisitici . Nota Operativa, chi può aderire e documenti per il ricorso.  

Su Richiesta di soci, simpatizzanti e colleghi che seguono la nostra Associazione e la nostra informazione abbiamo organizzato, con lo Studio Coronas di Roma, il Ricorso.


A cura di Assodipro Nazionale ( iniziativa di Luglio 2014 -  In considerazione delle richieste pervenute e del periodo feriale il Termine di Scadenza per la presentazione domande di adesione al ricorso, è da considerarsi il  30 Ottobre 2014  )
 
Per i soci Assodipro in regola con l’iscrizione 2014 che aderiranno il costo del ricorso è limitato a soli 40,00€.  Per i NON soci di ASSODIPRO il costo è di 60 Euro che comprendono : Quota ricorso , Iscrizione annuale ad assodipro, abbonamento al giornale dei Militari in pdf spedito via mail ai soci .

1. MOTIVI DEL RICORSO ( tratto dalla nota operativa allegata )     La legge 11.12.1962, n.1746 estende al personale militare, che per conto dell’ONU abbia prestato o presti servizio in zone d’intervento, i benefici previsti dalle norme in favore dei combattenti. Ciò significa, per quanto qui specificamente interessa, che i periodi di servizio resi in zona d’intervento ONU danno luogo ad una maggiorazione per campagne di guerra, nella misura di un anno ogni tre mesi o più di servizio che sia stato prestato, anche in modo non continuativo, nel corso di un anno solare o anche a cavallo di due anni solari consecutivi, nella suddetta zona o anche in più zone differenti. 
2. CHI PUÒ PARTECIPARE     Fatte le necessarie valutazioni di convenienza individuale, in particolare in relazione alla propria anzianità contributiva (effettiva e figurativa) e a quella anagrafica, può partecipare ai ricorsi collettivi il personale in s.p.e., che abbia svolto servizio in una o più delle zone d’intervento ONU indicate nella Determina SMD 10.05.2013, per uno o più periodi non inferiori ciascuno a tre mesi per anno solare (o anche a cavallo di due anni solari consecutivi), e ciò al fine alternativo o cumulativo di: -        incrementare, tramite riscatto oneroso, l’importo dell’indennità di buonuscita, spettante al momento della cessazione dal servizio; -        maturare anticipatamente il diritto a pensione; incrementare l’ammontare della pensione, aumentando l’anzianità contributiva utile valutabile.    
A seguito delle modifiche introdotte dal Codice del processo amministrativo, non è più possibile, in casi come il presente, proporre un unico ricorso collettivo di fronte al T.A.R. del Lazio, che, ove adito, si dichiarerebbe incompetente per tutti coloro che non prestino servizio, appunto, nel Lazio, con conseguente necessità ed onere di ripresentazione del ricorso di fronte al T.A.R. territorialmente competente, che è quello della sede di servizio.     Pertanto, la proposizione di ciascun ricorso collettivo di fronte al competente T.A.R. è espressamente condizionata al raggiungimento di un numero minimo di 60 aderenti su base regionale (per il caso del Trentino Alto Adige, su base provinciale).   
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, sarà restituito quanto versato a titolo di quota ricorso collettivo al T.A.R.
 
Clicca per Leggere e scaricare la Nota Operativa

Clicca per Leggere e scaricare Circolare SMD sui Benefici Combattentistici

Clicca per Leggere e scaricare la Procura da compilare

Clicca per Leggere e scaricare la Scheda di Adesione da compilare    
 
 
 


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sabato 18 ottobre 2014

ott

18

2014

Gianna FRACASSI Segretaria Confederale CGIL al Meeting EUROMIL a Roma:“ DIRITTI SINDACALI ai Militari, La CGIL è stata, è, e sarà accanto a tutti i lavoratori ed a chi lotta per i Diritti".  

“Come CGIL riteniamo urgente e necessario realizzare la riforma della rappresentanza militare consentendo ai militari la piena libertà di associazione sindacale”


Prima di tutto, vorrei ringraziare Euromil e il suo signor Jacob e Assodipro e il suo presidente, il signor Ammiraglia per l'invito. Benvenuti in Italia a tutti i partecipanti a questo incontro. Non è un buon momento per l'Italia, come sapete, non è un buon momento per l'Europa. Nel nostro paese ci sono grandi problemi economici, disoccupazione elevata. Mentre siamo qui, non molto lontano da Roma, in una piccola città, chiamata Terni si sta svolgendo una manifestazione e lo sciopero generale perché un grande stabilimento siderurgico rischia di chiudere. Se questa società chiude molti lavoratori saranno licenziati e l'Italia perderà un importantissimo insediamento produttivo. 
E la prossima settimana il sabato 25 ottobre ci sarà una grande manifestazione per il diritto ad essere reintegrati in caso di licenziamento illegittimo e per l'estensione dei diritti a tutti i lavoratori, compresi i lavoratori precari. Ieri è stata presentata la legge di Stabilità 2015 che comprende tagli pesanti per la sanità e lo stato sociale. Questi alcuni elementi di contesto per capire cosa sta accadendo qui. E' molto importante il tema che mi è stato affidato in questa giornata: il diritto di associazione in Italia. E devo dire che è molto importante anche alla luce di quanto sta accadendo in questo paese in generale rispetto alle libertà sindacali e dire più in generale alle relazioni sindacali. Nel nostro ordinamento la carta costituzionale all'articolo 52 della nostra Costituzione recita testualmente : “ La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro né l'esercizio dei diritti politici. L'ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica” Quando questo articolo è stato scritto il nostro esercito era costituito attraverso il “ reclutamento della leva obbligatoria” con la quale, in via del tutto naturale, si è potuto realizzare quel collegamento importantissimo fra l'istituzione militare e la società civile. 
Questo collegamento rappresenta nelle società democratiche un bene essenziale, uno strumento necessario per mantenere livelli di trasparenza e di controllo sull'operato di istituzioni che hanno per legge il monopolio dell'uso delle armi e della forza. Ma sappiamo tuttavia che neppure questo è sufficiente a garantire l'applicazione dei principi democratici indicati dalla costituzione. A questa condizione ne va aggiunta un'altra altrettanto fondamentale: un ordinamento militare fortemente incardinato, nel suo funzionamento e nelle sue regole interne, sui principi democratici che regolano la società civile. Proprio questo ultimo elemento, l'ordinamento della istituzione militare, ha presentato nel nostro paese elementi di scarsa trasparenza e di arretratezza dal punto di vista del riconoscimento delle libertà associative e individuali. Eppure è facilmente intuibile che proprio dopo dopo la sospensione in Italia della leva obbligatoria ed il passaggio ad un esercito professionale l'attuazione dell'articolo 52 della Costituzione diventa ancora più importante. Invece siamo di fronte al paradosso che quei diritti che in Europa sono da tempo ampiamente riconosciuti ancora non trovano in Italia alcuna legittimazione. Di cosa sto parlando? Il diritto alla libertà di pensiero e di espressione Il diritto di riunirsi in associazione Il diritto ad un equo processo anche in termini di disciplina militare Il diritto a tutelare la dignità e la salute e la sicurezza sul lavoro Il diritto ad una retribuzione dignitosa È a noi del tutto chiaro che limitare il diritto di manifestazione del proprio pensiero ed ostacolare il diritto ad avere una associazione democratica impedisce di fatto ogni possibilità di realizzare pienamente quei diritti riconosciuti oltretutto costituzionalmente. Eppure è questo che avviene concretamente nel nostro paese.
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ott

18

2014

COMUNICATO CONGIUNTO DEI SINDACATI DI POLIZIA SULLO SBLOCCO . Dal 1° gennaio 2015 Non c’è più il Blocco delle Retribuzioni .  

Comunicato dei Sindacati di Polizia SILP CGIL - SIULP - SIAP-ANFP - UGL-Polizia di Stato - COISP – CONSAP – UIL Polizia-Anip . I CoCeR al momento non hanno fatto comunicati ufficiali.


Assodipro Roma ;  Pubblichiamo parte del Comunicato congiunto dei Sindacati di Polizia dove si legge : “ Sblocco totale a far data dal 1° gennaio 2015 delle anzianità retributive dei parametri superiori per tutte le qualifiche che ne hanno diritto, inclusi gli ex 2 scatti aggiuntivi per Ass.C. – Sov.C. – Isp.C. – Sost. Comm. Ecc.. Già approvato e finanziato; Assegno di Funzione a 17 – 27 e 32 anni. Già approvato e finanziato; Promozioni e avanzamenti con adeguamenti stipendiali in busta paga. Già approvato e finanziato; Produttività 2015 e capitoli di spesa relativi al personale, come straordinari, missioni e indennità varie, ecc..NON saranno tagliate – approvato. Atteso il fatto che finora non è stato reso noto il testo ufficiale e definitivo della Legge di Stabilità 2015 seguito al Consiglio dei ministri della serata del 15 ottobre scorso, e che si stanno solo interpretando bozze corrette più volte – tuttavia la lettura di quel testo, reperibile su internet, di poco antecedente alla riunione e sul quale si è tenuta la discussione da parte di ministri e premier, consente di affermare, che lo sblocco del tetto retributivo c’è stato ed eccome. Pertantodal 1° gennaio 2015 i poliziotti di tutte le qualifiche potranno tornare a contare sulle maggiorazioni economiche relative a promozioni, scatti apicali, assegni di funzione a 17, 27 e 32 anni di servizio, anzianità di servizio, etc.. Fermo restando, infatti, il congelamento del contratto anche per il 2015, come peraltro già tutti sapevamo, l’articolo 21 comma 3 di tale testo riporta quanto segue: Le disposizioni recate dall’articolo 9, comma 21, primo e secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, così come prorogate fino al 31 dicembre 2014 dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015. In buona sostanza, il Consiglio dei Ministri (ma la Legge di Stabilità dovrà adesso essere posta al vaglio e all’approvazione del Parlamento) ha inteso prorogare, sino al 31.12.2015, solo i meccanismi di adeguamento retributivi e le progressioni degli stipendi (classi e scatti) dei dirigenti pubblici, compresi quelli della Polizia di Stato (da Primo Dirigente a Dirigente Generale) mentre per tutti gli altri non c’è stata alcuna proroga al blocco del tetto retributivo in vigore fino al 31.12.2014, che pertanto cessa di sussistere dal 1° gennaio 2015.   In buona sostanza, il Consiglio dei Ministri (ma la Legge di Stabilità dovrà adesso essere posta al vaglio e all’approvazione del Parlamento) ha inteso prorogare, sino al 31.12.2015, solo i meccanismi di adeguamento retributivi e le progressioni degli stipendi (classi e scatti) dei dirigenti pubblici, compresi quelli della Polizia di Stato (da Primo Dirigente a Dirigente Generale) mentre per tutti gli altri non c’è stata alcuna proroga al blocco del tetto retributivo in vigore fino al 31.12.2014.....
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ott

18

2014

Assodipro EUROMIL Meeting. Interviene la Parlamentare Europea Ana GOMES della Commissione Difesa Europea. Assodipro chiede di essere convocata dalla Comm. Difesa Europea.  

"Massima attenzione verso la sentenza della CEDU sui Diritti associativi e sindacali ai Militari. Seguiamo anche la situazione e gli sviluppi in Italia".



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ott

18

2014

EUROMIL a ROMA : Diritti per i Militari in primo piano insieme a tematiche collegate a lavoro e salute. Ministro Difesa Italiano Assente .  

Gli interventi in una frase .


Assodipro Roma. In attesa di pubblicare tutti gli interventi in modo integrale vi sintetizziamo alcuni degli interventi in una frase.

Emmanuel JACOB Presidente Euromil : “ Dispiaciuto per l’assenza del Sottosegretario Difesa Rossi che avrebbe rappresentato il Ministro Difesa; aspettiamo gli sviluppi derivanti dagli effetti giuridici e politici della sentenza della CEDU  in Francia e in Italia.
Gianna FRACASSI Segr. Conf. CGIL : “ Come CGIL riteniamo urgente e necessario realizzare la riforma della rappresentanza militare consentendo ai militari la piena libertà di associazione sindacale “
Massimo ARTINI Comm. Difesa M5S : “ Chiederemo sia recepita la sentenza della CEDU e che  vengano concessi diritti associativi e sindacali ai Militari “. “ Peccato per l’assenza del sottosegretario difesa Rossi . 
Avv. SACCUCCI : “ La sentenza della corte europea, che ha condannato la Francia in quanto non concede diritti associativi e sindacali ai militari, avrà effetti in tutti i paesi Europei “ .  
Emilio AMMIRAGLIA pres. Assodipro : “Il ricorso presentato da Assodipro alla CEDU, per la richiesta della libertà di Associazione Sindacale in Italia, avrà esito simile a quello che ha condannato la Francia. E’ democraticamente auspicabile che Il Governo ed il Parlamento Italiano recepiscano gli effetti della sentenza della Corte Europea”; Dispiaciuto  per l’ assenza del sott. Segr. Rossi che avremmo ascoltato con interesse e attenzione sul tema dei diritti e sugli effetti della sentenza della CEDU. Speriamo che alla prossima occasione i “ problemi di agenda “ siano superati per avere un'altra occasione di ascolto e confronto”. 


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venerdì 17 ottobre 2014

ott

17

2014

ASSODIPRO; 40 Associazioni e Sindacati di Militari Europei, EUROMIL a ROMA: L’Italia si adegui alla sentenza della CEDU, conceda DIRITTI Associativi e Sindacali ai militari Italiani. Meeting a Roma  

110 ° Presidium Meeting di EUROMIL 17 - 18 Ottobre 2014 - Domus Pacis Torre Rossa Park, Via di Torre Rossa 94 Roma. Tra gli interventi il sottosegretario Difesa Domenico ROSSI e il Segr. Gen. CGIL Gianna FRACASSI.



110th Presidium Meeting of EUROMIL Preliminary Programme   

17-18 October 2014 in Rome (Italy)   Friday, 17 October 2014 -  Official Opening of the 110th Presidium Meeting and Welcoming of Official Guests 
 
09h00 -  Speeches by: 
Emmanuel Jacob, President EUROMIL 
Emilio Ammiraglia, President ASSODIPRO 
Francesco Zavattolo, Secretary General FICIESSE 
Hon. Domenico Rossi, Italian Undersecretary for Defence 
Gianna Fracassi, National Secretary CGIL

clicca per leggere il programma completo 


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giovedì 16 ottobre 2014

ott

16

2014

LEGGE STABILITA’:in attesa del testo definitivo.Un analisi dell’unica BOZZA pubblicata dall’ Ansa vi proponiamo una sintesi di interesse per il comparto Difesa,Tra sblocco retribuzioni e tagli  



Assodipro Roma : Per un corretto contributo di informazione e per dare continuità alla stessa informazione, NON possiamo ancora sottoporre ai nostri lettori il testo definitivo della legge di stabilità , dove è tecnicamente presente lo sblocco delle retribuzioni per il comparto Sicurezza – Difesa
In attesa di proporvi e commentare il testo definitivo, vi proponiamo l’ UNICA BOZZA pubblicata  al momento da parte dell’ Ansa ( vedi da pagina 30 a 33 ) la SINTESI DEI PROVVEDIMENTI che leggiamo nella BOZZA , in attesa di vederli confermati o, eventualmente,  modificati nel testo definitivo è la seguente :  
cancellata la norma che consentiva promozioni alla vigilia del pensionamento. 
dimezzata ausiliaria. 
ridotta indennità premio di piloti e controllori.  
tagliati fondi per il riordino delle carriere per il personale non direttivo . 
tagliati i fondi per l’ una tantum 2014.
tagliati gli organi di rappresentaza a tutti i livelli ( CoBaR – CoIR – CoCeR )
tagliate del 50 % le spese generali e le spese di missione  dei Delegati della Rappresentanza.   

CLICCA PER LEGGERE LA BOZZA della LEGGE DI STABILITA’ da pag. 30, in attesa del testo definitivo 


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mercoledì 15 ottobre 2014

ott

15

2014

Assodipro ore 23.43 Flash news SBLOCCO RETRIBUZIONI . Solo una frase di Padoan “ tagli alla sicurezza c’è il blocco dei contratti ma non c’è il blocco degli scatti …”  

Si aspettava il CdM odierno per avere notizie sullo SBLOCCO RETRIBUZIONI di Militari e Forze di Polizia.


Assodipro Roma Flash news : Poco prima della mezzanotte e dopo la conclusione della conferenza stampa di Renzi e Padoan nessuna agenzia o sito quantifica le risorse per lo sblocco delle retribuzioni annunciato e atteso. Al momento l'unica informazione che possiamo dare è che, dopo un lungo e ritardato consiglio dei ministri, nel comunicato ufficiale non si parla della cifra stanziata per lo SBLOCCO RETRIBUZIONI . Solo una frase di  Padoan in conferenza stampa :“ tagli alla sicurezza c’è il blocco dei contratti ma non c’è il blocco degli scatti, da questo punto di vista non c’è una novità rispetto e quello che già sapevamo “. Dovremo aspettare di leggere il testo della legge di stabilità per vedere la cifra stanziata e per conoscere le modalità applicative dello sblocco annunciato.    



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martedì 14 ottobre 2014

ott

14

2014

RADIO RADICALE INTERVISTA Emilio AMMIRAGLIA, presidente Assodipro, e l’On. Donatella DURANTI. Diritti Sindacali per i Militari, la sententa della Corte Europea in primo piano.  

Sindacato militare: la CEDU condanna la Francia, la prossima sarà l'Italia? A cura di Luca Marco Comellini


Ammiraglia : “ Il ricorso di Assodipro presentato dal 2012 alla Corte Europea è sostanzialmente uguale a quello che ha causato la condanna della Francia che non concede diritti associativi e sindacali ai militari. Non ci vorrà molto tempo per ottenere analogo giudizio anche per il nostro ricorso. Questo dimostra che la nostra storia ventennale ed il nostro percorso  per i diritti era ed è una giusta battaglia ". 
Duranti : “ Auspico un passo avanti del ministro Pinotti , che presentò proposta sul diritto di Associazione per i militari, e dello stesso PD affinche si adeguino alla sentenza della corte “. 

CLICCA PER ASCOLTARE L’INTERVISTA INTEGRALE




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lunedì 13 ottobre 2014

ott

13

2014

La Difesa cede 1.200 alloggi per fare cassa? Cassa con gli alloggi è Obbiettivo di difficile realizzazione. Casa Diritto attacca l’articolo del Sole 24 Ore. Cifre solo sulla carta ?  

Difficile fare cassa con gli alloggi ma è una soluzione prospettata per soddisfare i tagli imposti anche nel quadro delle risorse per lo sblocco delle retribuzioni .


CASA DIRITTO : INSULTI AL VELENO PER LE FAMIGLIE, CON SINTESI GIORNALISTICA   
Di Sergio Boncioli  Coordinatore di CasaDiritto . 
ECCONE UN ALTRO; Al dr. Marco Ludovico, autore di un articolo sul Sole 24 ORE dal titolo “La Difesa vende 1200 alloggi” apparso sul giornale il giorno 10 ottobre 2014, CASADIRITTO ha inviato la lettera che alleghiamo. Come si può vedere, gli anni passano ma il vizietto tutto italiano di parlare di cose sconosciute, magari credendo di fare scoop a costo zero, continua. Tutti sanno il perché del fallimento delle vendite. Senza contare che i 1.200 ipotizzati sono già vuoti e compresi nel precedente quantitativo. Forse il dr. Ludovico,anziché entrare nel problema, pensa di insultare perché, tanto “non ci saranno reazioni” lui crede. Ma la reazione non è per l’articolo. La reazione è perchè, magari senza saperlo, adopera un linguaggio uguale a generazioni di neofiti apprendisti stregoni che si sono cimentati e si cimentano, andando allo sbaraglio. Da anni si avventurano sul tema, per poi sparire smentiti dai fatti. Così come accaduto per quelli, che sullo stesso leit motiv lo hanno preceduto. Non conoscono, e lo dimostrano, la complessa materia e la sintesi giornalistica che fanno ne risulta soltanto un insulto. Un insulto al veleno perché preparano il terreno al comune pensare che poi diventa il senso comune. Ma CASADIRITTO ogni volta che li coglie sul fatto, li pizzica e li smentisce. E’ del tutto secondario che dentro le case ci sono signori che pagano secondo legge e Decreti. Debbono impressionare i loro lettori. Ma l’obiettivo è altro. Passati i guastatori, intervengono , magari a loro insaputa, gli artificieri, I FURBETTI: i gatti e le volpi di turno che girano nei ministeri Difesa e Tesoro che siano. Ma lo sputtanamento delle famiglie è la “conditio sine qua non” per l’operazione successiva . Esattamente come avvenne ai tempi di Crosetto e La Russa. C’è bisogno di far conoscere, con la santa pazienza, anche a degli sconosciuti, il complesso delle normative, invitandoli a studiare, se ne hanno voglia, prime di scrivere, senza offendere e insultare
Ed è sintomatico, che dopo che tante famiglie “sono rimaste sul terreno” proprio per opera di quel senso così diffuso dell’arte del luogo comune e di certe ”informazioni” e della tecnica subliminale dell’informazione buttata quasi in un modo distratto e minimale, ma che poi colpisce duramente, e che poi portano ai provvedimenti veri e propri che ben conosciamo, Decreto Crosetto dei canoni “insostenibili” o del Decreto La Russa, dai prezzi di vendita “insostenibili” per tutti, con o senza titolo, delle case sconosciute al fisco e mai accatastate, delle migliaia di alloggi vuoti, dei mutui casa con soldi reali e diventati virtuali, ma di che parla questo operatore dell’informazione economica di un quotidiano che si dice, fa tendenza per la sua autorevolezza nel campo dell’economia? E CHE ALTRO VOGLIONO CHE ANCORA ACCADA? Ed è altrettanto sintomatico che giusto in tempo con il termine appena scaduto del recente Decreto sui canoni il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta PINOTTI ove con il contributo di tutto il Parlamento che lo ha approvato, che come CAUSA PRIMARIA riporta una pietra miliare la dove, mostrando il passo avanti verso cui si è andati“afferma......di tenere conto anche delle condizioni generali del Paese e dei riflessi che le stesse producono sul tessuto sociale nazionale e, in particolare di quello economico delle famiglie dei titolari delle concessioni degli alloggi di servizio della Difesa....” per poi ampliare la platea delle protezioni come atto conseguente, altro che, come dice IL SOLE 24 ORE per tramite di quel giornalista, “ occupano senza averne più il diritto”. Un insulto alla stessa verità, prima che alle famiglie. Non dobbiamo commettere l’errore di relativizzare tutto e lasciarci andare a sterili pessimismi. Sensibilizziamo, la Difesa, il Parlamento, e lo stesso giornalista di turno, quando cade in queste situazioni, Il suo Direttore, se non altro per mantenere l’attendibilità di quel giornale. Chiediamo ai nostri amici utenti di aiutarci in questa opera di sensibilizzazione, con le loro efficaci argomentazioni di cui sono capaci, per informare quella catena, dal Parlamernto, al Ministro, ai Giornali e Giornalisti. Un modo democratico, il solo che conosciamo e vogliamo. Per noi il silenzio è la morte delle nostre ragioni, proprio perché solo con le ragioni, non vediamo come con quali altri mezzi, e molti fatti lo dimostrano, potremo avere speranza per il futuro. N.B. All’autore del pezzo abbiamo chiesto che ci invii delle scuse, che, in termini giornalistici, è la rettifica di quanto affermato.   
CLICCA  per leggere la Lettera aperta scritta da Casa Diritto al giornalista Marco Ludovico del Sole 24 OreQuando non si può comprare, non è per il contenzioso, ma per il prezzo alto ed il mutuo inaccessibile. Semplici elementi di economia spicciola che a lei non dovrebbero essere sconosciuti “ .

CLICCA PER LEGGERE articolo di Marco Ludovico riferito anche ai tagli ed alle risorse da trovare per lo sblocco retributivo 



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ott

13

2014

EUROMIL : “ Nel febbraio 2014 abbiamo chiesto al Ministro Pinotti il suo parere sul diritto di Associazione per i Militari ma, purtroppo, non abbiamo avuto ancora una risposta “.  

Il Commento di Euromil , DOPO l’audizione alla Camera chiesta dall’ On. Duranti e PRIMA della sentenza della CEDU che condanna i paesi che non concedono diritti e che ora cambia decisamente il quadro politico legislativo.


Assodipro Roma – Euromil :  “ Non vediamo l'ora di incontrare di nuovo i parlamentari in occasione del nostro prossimo Presidium Meeting che si terrà il 17-18 ottobre 2014 a Roma.  Presso Domus Pacis Torre Rossa Park - Via di Torre Rossa 94  Roma “ EUROMIL - 
La Rappresentanza Militare in Italia ( analisi e commento prima della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’ uomo ) L'Italia è uno dei paesi europei che ancora negano il diritto di sindacale al personale militare. Già nel 2009, EUROMIL era stata invitata ad un'audizione al Senato, in occasione della presentazione del disegno di legge sui diritti di rappresentanza per il personale militare. Il disegno di legge è stato presentato dalla senatrice Roberta Pinotti del Partito Democratico. Le cose a volte cambiano in politica e, nel febbraio 2014, Roberta Pinotti è diventata Ministro della Difesa. EUROMIL in occasione di questa importante nomina ha chiesto al ministro Pinotti il suo parere sul diritto di associazione per il personale militare. Purtroppo Euromil non ha ricevuto ancora una risposta! Tuttavia, questo non significa che nulla si sta muovendo in questo campo in Italia. Nel 2014 tre disegni di legge sul sistema di rappresentanza militare e il diritto di associazione per il personale militare sono stati presentati in nel parlamento. La Commissione difesa della Camera dopo l'inizio dell'esame dei ddl procederà alla definizione di un unico disegno di legge su cui proseguirà il lavoro della Commissione. Il ddl n. 1963 è stato presentato dall'on. Gian Piero Scanu e diversi altri membri del Partito Democratico, il partito della ministro Pinotti. Con questo disegno di legge i deputati firmatari propongono di rivedere il sistema interno di "Rappresentanza Militare" o rappresentanza militare. Le associazioni dei militari italiani hanno paura che questa sia solo un'operazione di pulizia per mantenere l'attuale sistema interno di rappresentazione. Il secondo disegno di legge, il numero 1993, è stato presentato dall'on. Donatella Duranti e firmato da altri membri del partito dell'ala sinistra Sinistra Ecologia Libertà. Questo disegno di legge prevede l'introduzione nelle forze armate italiane dei sindacati. Tuttavia, vi è una restrizione del diritto di sciopero, che non è un ostacolo per EUROMIL. Infine, il disegno di legge numero 2097 è stato presentato dall'on. Vincenzo D'Arienzo, anche del "Partito Democratico". Questo progetto prevede anche delle modifiche all'attuale sistema interno, ma introduce il diritto di associazione. Avendo tre disegni di legge sul tavolo, la Commissione Difesa ha deciso di raccogliere informazioni su questa tematica. Poiché l'unica organizzazione europea ombrello di associazioni militari e dei sindacati, è EUROMIL questa è stata invitata a partecipare a un'audizione presso la commissione Difesa della Camera dei Deputati a Roma il 17 luglio 2014. L'audizione è stata richiesta dall'on. Donatella Duranti , il firmatario del disegno di legge numero 1993. Una decina di parlamentari appartenenti al Partito Democratico , Sinistra Ecologia Libertà e al Movimento Cinque Stelle hanno partecipato all'audizione. Il Presidente di EUROMIL, Emmanuel Jacob, ha iniziato presentando brevemente la storia, la missione e gli obiettivi di EUROMIL. I deputati sono stati poi informati circa le iniziative che sono state prese in questo campo dal Consiglio d'Europa, l'Unione europea e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), nonché alcune decisioni della Corte di giustizia europea e la Corte europea dei diritti dell'uomo. Ultimo ma non meno importante, è stata presentata una sintesi dei diversi accordi di partnership di successo nei paesi europei. Emmanuel Jacob ha dichiarato che l'obiettivo della presentazione di EUROMIL non è quello di proporre di copiare un sistema specifico di un altro paese europeo e cercare di attuarlo in Italia. Tuttavia, si consiglia di introdurre un sistema in Italia sulla base dell'esperienza di quei paesi che, dal momento che molto tempo fa, per alcuni di loro più di cento anni, ha stabilito un rapporto strutturale tra le associazioni militari o sindacati e la politica. Se questo tipo di dialogo sociale ben regolato funziona in Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Germania e molti altri paesi, perché non dovrebbe essere possibile in Italia? Il presidente ha anche dichiarato che l'Italia non dovrebbe fare questo perché "l'Europa lo vuole", ma perché l'Italia concorda con la legislazione internazionale! EUROMIL ha detto ai membri della Commissione difesa di essere disponibile a sostenere questo processo, dove e quando necessario. Non vediamo l'ora di incontrare di nuovo i parlamentari in occasione del nostro prossimo Presidium Meeting che si terrà il 17-18 ottobre 2014 a Roma.  Presso Domus Pacis Torre Rossa Park - Via di Torre Rossa 94  Roma 


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