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bullet sentenza del TAR di Lecce N. 00810/2013 REG.PROV.COLL.
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Description: Circolare n° M_D GMIL1 II 5 1 0257231 , sez.: "Altro" Cessazione anticipata dal servizio, a domanda, e al collocamento in ausiliaria, per l'anno 2012, degli uffi
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Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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venerdì 24 ottobre 2014

ott

24

2014

ASSODIPRO IN PIAZZA il 25 Ottobre con CGIL e Fiom. Chi lotta per i DIRITTI e chiede DIRITTI è accanto a chi vede le conquiste dei lavoratori ed i loro diritti sotto attacco.  

Si applichi subito la sentenza della Corte Europea, DIRITTI SINDACALI ai Militari Italiani. Assodipro sfilerà con il comparto della Funzione Pubblica Insieme al SILP CGIL e Ficiesse


Assodipro Roma 
Difendiamo il LAVORO ed i DIRITTI . Chi Lotta per i Diritti non può che essere accanto ai lavoratori che vedono le loro conquiste, frutto di anni di lotta e sacrifici, ed i loro diritti sotto attacco . 
Inoltre  Chiediamo Diritti Associativi e Sindacali per tutti i  Militari e l’immediata applicazione della sentenza della CORTE EUROPEA DEI DIRITTI che condanna gli stati Europei che non concedono diritti sindacali ai Militari. 
Si ponga fine rapidamente all’attuale sistema di Rappresentanza Militare come da sentenza della CEDU. 
Saremo i piazza anche per sostenere il sacrosanto diritto dei militari, legittimato dalla Corte Europea dei Diritti dell’uomo,  di costituire e aderire liberamente ad associazioni  sindacali . 
Invitiamo i nostri soci e simpatizzanti, chi diede diritti e tutela per i Militari su temi fondamentali come Lavoro, Salute, Chiusure, Esuberi, Previdenza , Tagli  e conseguenze degli stessi su migliaia di militari e famiglie, reddito, contratto, a Roma il 25 Ottobre ore 09.00: In Piazza con tutti i lavoratori ,  insieme  per i Diritti -  “LAVORO, DIGNITA’, UGUAGLIANZA” -  
Assodipro sfilerà con le sigle del  Comparto Funzione pubblica, da piazza della Repubblica fino a piazza San Giovanni con i suoi striscioni, come comparto difesa sicurezza  insieme al Sindacato Polizia SILP CGIL . Partecipa anche l' associazione Ficiesse della GdF. 


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giovedì 23 ottobre 2014

ott

23

2014

L’ Italia, Renzi e Pinotti cosa aspettano? Il Presidente Francese Hollande ha chiesto immediato chiarimento sulla sentenza della Corte Europea sui DIRITTI SINDACALI ai MILITARI. La Francia si adegua  

La Francia fa parte dei 47 paesi della Convenzione dei diritti dell'Uomo e a questo titolo, l'ordinanza della CEDU le si applica ed ha effetti in tutti i paesi membri.


Assodipro Roma : Pochi giorni dopo la Sentenza della Corte Europea Dei Diritti dell’ Uomo ( CEDU ), le cui sentenze hanno effetti in tutti gli stati europei, il presidente francese Hollande ha chiesto un parere tecnico politico sugli effetti della stessa sentenza per  allineare la Francia sul tema dei diritti ai militari.
L’ Italia non potrà temporeggiare a lungo , sia per gli effetti che comunque la sentenza ha in tutti gli stati europei , sia in funzione di prossimi esami di ricorsi alla CEDU, primo tra questi in ordine di tempo quello di Assodipro contro  l’ Italia , che non concede diritti sindacali ai militari ,  che sarà esaminato entro pochi mesi e non potrà che avere esiti identici a quello emesso pochi giorni fa. 
Tratto da ficiesse.it Ecco il resoconto  dell'intervento della Direttrice degli Affari Giuridici e del Direttore delle Risorse Umane del ministero della Difesa davanti al CFM  ( Consiglio della Funzione Militare riunito il 16 ottobre 2014  Intervento della DAJ (Direttrice Affari Giuridici) : " La Francia fa parte dei 47 paesi della Convenzione dei diritti dell'Uomo e a questo titolo, l'ordinanza della CEDU le si applica. L'articolo 11 della convenzione prevede il diritto di fondare e aderire a un “sindacato”, termine generico che corrisponde nei fatti a un'associazione professionale e non necessariamente a un sindacato secondo la concezione francese [dello stesso]. Questo stesso articolo prevede peraltro delle restrizioni legittime che possono essere apportate all'esercizio di tale diritto (es.: il diritto allo sciopero) ma che non possono incidere sull'essenza stessa di questo diritto (es.: la capacità dell'associazione ad agire in giudizio). La Corte non dice nell'ordinanza i mezzi e le prerogative che dovrebbero essere riconosciuti a queste associazioni professionali (es.: diritto alla contrattazione collettiva). La decisione della Corte, presa all'unanimità  dei 7 giudici, non diventerà definitiva prima di tre mesi, periodo nel corso del quale le parti possono chiedere un rinvio alla grande camera (equivalente a un appello). Passata tale vacanza, ossia al 3 gennaio 2015, i giudici nazionali possono trarre essi stessi le conseguenze di tale ordinanza, nelle liti che andranno a trattare. Per quanto sopra, nel diritto interno, l'articolo L4121-4 del codice della Difesa (che vieta le associazioni militari professionali a carattere sindacale) resta in vigore fino alla sua modifica da parte del legislatore".  
 
Intervento del DRH-MD (Direttore delle Risorse Umane) Ciascun paese ha, nel suo campo, un sistema particolare che tiene conto della sua cultura giuridica. Uno studio generale sulle forze armate deve prendere in esame i modelli in vigore nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Germania, oltre che in un 4° paese di cultura latina (Italia o Spagna).  Ciò anche per quanto riguarda le differenze tra i diritti dei civili e quelli dei militari in materia di associazione professionale/sindacato. Si deve ricordare che gli agenti civili della DGSE (servizi segreti ndr) non dispongono del diritto ad organizzarsi in sindacati. Il modello di consultazione e di rappresentanza/partecipazione nelle forze armate non è messo in discussione in quanto tale dalla Corte. Si dovrà tenere in conto 1 o 2 anni per fare evolvere le disposizioni francesi sul piano legislativo e regolamentare. A questo fine, il Presidente della Repubblica, capo delle forze armate, affiderà prossimamente, ad una personalità eminente, uno studio; le conclusioni dovranno essere rese note per la fine del 2014, distinguendo tra quello che potrà essere autorizzato e quello che dovrà essere compresso in materia di associazione professionale. Il diritto d'associazione che sarà riconosciuto ai militari dovrà conciliare taluni principi relativi allo statuto e alle finalità delle forze armate: particolarità dello status militare, coesione delle forze armate, dovere di neutralità e d'obbedienza, disponibilità. Più questioni restano da analizzare: Come rendere operativo questo diritto d'associazione ?  - Quali forme di rappresentatività accordare a queste associazioni e secondo quali criteri ? L'articolazione con la concertazione e la partecipazione esistente; Intesa sulle loro aree di responsabilità: condizioni di lavoro (solo in patria o anche all'estero?), di vita, d'esecuzione del servizio, in campo sociale, cogestione  delle risorse umane basata su delle commissioni paritarie ? Queste associazioni devono includere anche i riservisti e i pensionati ?  Colonnello AVISET   - Tenente Colonnello COUPERY segretario generale CFMG - membro CFMG                                                        


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martedì 21 ottobre 2014

ott

21

2014

EFFETTI della Sentenza Europea Sui DIRITTI SINDACALI per i Militari: Associazione Militari Spagnoli chiede il sindacato. RENZI,nel Semestre italiano di Presidenza UE, recepirà subito la sentenza ?  

Assodipro:“ Il presidente del Consiglio durante il suo semestre di presidenza UE farà le riforme ? Presidente RENZI - CE LO CHIEDE L’EUROPA - tramite la CEDU, ai militari vanno concessi DIRITTI SINDACALI !”


SPAGNA: DOPO LE SENTENZE DI STRASBURGO, AVVIATA LA COSTITUZIONE DEL SINDACATO DELLE GUARDIA CIVIL (La Vanguardia)

La Vanguardia de Barcelona - 15 ottobre 2014 
LA AUGC CHIEDE DI ISCRIVERI COME SINDACATO DELLA GUARDIA CIVIL Madrid, 15 ottobre (EFE) .- L'Associazione unificata delle Guardia Civil (AUGC) ha chiesto al Ministero dell’ occupazione, di registrarsi come sindacato dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha stabilito che il divieto dei sindacati dell'esercito francese era contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. In un comunicato, l'associazione, che in base ai loro dati ha più di 30.000 membri, dice che intende registrarsi come Sindacato Unitario delle Guardie Civili (SUGC), già esistente in segreto negli anni Ottanta come antenato alla costituzione del AUGC nel 1994. Dopo aver conosciuto due recenti sentenze della CEDU, in cui la Corte di Strasburgo ha detto che il "divieto assoluto" dei sindacati nell'esercito francese è contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha deciso di chiedere la registrazione dell’AUGC come sindacato, anche se la legge spagnola vieta queste organizzazioni nella istituzione militare. Juan Antonio Delgado, portavoce AUGC ha chiesto al governo di "accettare e rispettare" con urgenza questa sentenza, che, come detto, è assolutamente da applicare nell'ambito dell'Unione europea, e di riconoscere i diritti alle Guardie civil.

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giovedì 23 ottobre 2014

ott

23

2014

Comunicato Duranti e Piras ( Sel ) sui tagli alla rappresentanza nella legge di stabilità  



"I provvedimenti contenuti nell'art.21 della legge di stabilità ai commi 17-21 rappresentano una gravissima lesione del diritto alla rappresentanza dei militari e una vera e propria offesa alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati, sede nella quale da settimane è in esame la Legge di riforma della rappresentanza medesima.

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martedì 21 ottobre 2014

ott

21

2014

SBLOCCO RETRIBUZIONI MILITARI E POLIZIA dibattito su radio radicale a cura di Luca Comellini.  

Dibattito – intervista a Daniele Tissone segretario generale del SILP CGIL; Felice Romano segretario generale del SIULP; Gianni Tonelli segretario Nazionale del SAP. Interviene anche Cinzia Marchegiani giornalista de L'Osservatore d'Italia


Assodipro Roma: Vivace dibattito tra i Sindacati sul tema Sblocco Retribuzioni . Cinzia Marchegiani : “ perché si riduce la spesa del 50 % delle rappresentanze militari e non si risparmia di più concedendo diritti sindacali come da recente sentenza della Corte Europea Diritti dell’ Uomo ?  “ 
Sintesi flash degli interventi : Tonelli  Sap  : “ ci sarà lo sblocco ma non si sa come ! dovremo vedere cosa si taglia e se si taglia dalle tasche dei poliziotti. C’è stata reticenza dal governo nel fornire chiarimenti “. 
Tissone  Silp : “ C’è difficoltà a commentare un testo che non è definito ed è noto solo in bozza; alcuni passaggi delle bozze vanno in contro tendenza rispetto alle dichiarazioni che ci sono state fatte  e dovremo anche aspettare l’iter parlamentare per avere certezze finali . Ci è stato dichiarato che non sarà riproposto il blocco delle retribuzioni e dalla bozza siamo piuttosto certi che lo sblocco sarà totale … Ci sono tagli miopi… e non vediamo, dalle bozze, accenni a riduzione a buoni pasto ecc… purtroppo rimane il blocco del contratto, ci batteremo per questo. E’ ora dei diritti Sindacali anche per i Militari
Romano Siulp : “ Ci sarà lo sblocco totale delle retribuzioni ( classi , scatti , promozioni, omogeneizzazioni stipendiali ) “.

Clicca per Ascoltare l’audio della discussione.


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domenica 19 ottobre 2014

ott

19

2014

SBLOCCO delle Retribuzioni Militari e Polizia: L’attuale indisponibilità del testo definitivo lascia DUBBI. L’ ufficio studi del Sindacato SAP mette in DUBBIO lo SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI.  

Sottratti al comparto i soldi per il riordino delle carriere. Sottratti a TUTTI i Bloccati i soldi per l’ Una Tantum 2014 che a livello economico equivale quasi ad un blocco per un altro anno. Si incide sull’impiego del personale.


Assodipro Roma . Come ASSODIPRO, abbiamo evidenziato , appena resa nota la legge di stabilità, alcuni degli aspetti della stessa mettendo nella dovuta evidenza il fatto che parlavamo di BOZZE in quanto la stessa legge è stata presentata in pompa magna solo con delle slide ! ed il testo ufficiale latita , pare, da notizie di stampa , che arrivi al Quirinale lunedì ed alle Camere martedì. L’analisi delle Bozze lascia dubbi e la latitanza del testo ufficiale ( è in fase di riscrittura o correttiva ? si stà cercando di eliminare articoli scomodi per qualcuno o per pochi ? ) non aiuta sicuramente a risolverli . 
E’ già accaduto e  potrebbe verificarsi   ancora che alcuni articoli presenti nelle bozze spariscano dal testo definitivo. Per informazione vi proponiamo, dopo il comunicato di alcuni sindacati di polizia,  l’analisi fatta dall’ufficio studi del SAP, depurato da frasi e riferimenti ad altri sindacati di polizia, che propone una interpretazione diversa del testo rispetto a quella fatta da altri sindacati.  

Tratto da sito Sap : " Innanzitutto, si continuano a non dare numeri sulle risorse destinate allo sblocco del tetto salariale e le uniche cifre che appaiono sono quelle dei tagli: 119 milioni di euro tolti dalle risorse accantonate per il Riordino,100 milioni presi dal fondo perequativo e taglio di 30 milioni di euro delle indennità per la sola Polizia di Stato (150 milioni di euro per tutto il comparto sicurezza).
Per tutto il 2015 sono bloccati i contratti e le progressioni automatiche, cioè gli scatti. Quindi hanno titolo a preoccuparsi i colleghi che aspirano a percepire l'assegno di funzione, i trattamenti economici superiori correlati all'anzianità di servizio, gli incrementi come quelli che spettano a un Ispettore Capo con 10 anni di qualifica e le indennità operative non connesse a progressioni di carriera.
Tutta da chiarire la questione degli avanzamenti di qualifica, perché bisogna capire se saranno considerati "scatti" o meno.
Le novità negative non sono finite qui. L'Ufficio Studi della Segreteria Generale del SAP ha elaborato un'analisi dell'articolo 21 (quello di nostro interesse).
LEGGE DI STABILITA' PER IL 2015 - Articolo 21
ANALISI (a cura dell'Ufficio Studi della Segreteria Generale SAP)
Comma 1: "All'articolo 9, comma17, secondo periodo, del Decreto Legge 31 maggio 2010, nr.78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, e successive modificazioni, le parole "negli anni 2013 e 2014" sono sostituite dalle seguenti "negli anni 2013, 2014 e 2015".
COMMENTO: Si profila la proroga del blocco dei rinnovi contrattuali e negoziali fino al 31/12/2015.
Comma 2: "All'articolo 1, comma 452, della Legge 27 dicembre 2013, n.147, le parole "per gli anni 2015-2017" sono sostituite dalle seguenti "per gli anni 2015-2018".
COMMENTO: Sino al 31/12/2018 l'ammontare dell'indennità di vacanza contrattuale dovrebbe rimanere ferma a quella in godimento al 31/12/2013.
Comma 3: "Le disposizioni recate dall'articolo 9, comma 21, prima e secondo periodo, del Decreto Legge 31 maggio 2010, nr. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, così come prorogate fino al 31 dicembre 2014, dall'articolo 1, comma 1, lettera a) del Decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n.122, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015. Resto ferma l'inapplicabilità delle disposizioni di cui al citato art.9, comma 21, primo e secondo periodo, al personale di cui alla Legge 19 febbraio 1981, n.27."
COMMENTO: Così formulata, la disposizione in esame prevede il blocco dei meccanismi di adeguamento retributive nei confronti del personale non contrattualizzato di cui all’art. 3 del d. lgs.165/2001 anche per il 2015. Per lo stesso personale (escluso quello di cui alla Legge n. 27/1981, vale a dire i magistrati) la norma prevede, altresì, la proroga nel 2015 del blocco della progressione automatica degli stipendi. In sostanza, anche il 2015 non sarà utile ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio. Ora, volendo considerare che la disposizione si rivolga ai soli dirigenti della Polizia di Stato (e non ai direttivi e al personale degli altri ruoli), considerando che vi è un rinvio anche al secondo periodo dell'art. 9,comma 21,del d.l. 78/2010, che congela le classi e scatti di stipendio legati a meccanismi di progressione automatica, si segnala che l'ordinamento della Polizia di Stato prevede tali progressioni automatiche degli stipendi non solo per il personale dirigente, ma anche il restante personale. Di seguito sono indicati i casi previsti: 
1. assegni di funzione (emolumento corrisposto al personale interessato in relazione alla qualifica rivestita allorquando maturi 17, 27 e 32 anni di servizio senza demerito);
2. trattamento economico superiore correlate all'anzianità di servizio, compresa quella nella qualifica senza demerito (trattamento corrisposto al personale direttivo quando matura 13 anni di anzianità nel ruolo senza demerito);
3. incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni (trattamento economico- parametro superiore corrisposto al personale quando matura una determinata anzianità nella qualifica: es. ispettore capo dopo 10 anni di servizio nella qualifica);
4. indennità operative non connesse a progressioni di carriera (indennità operativa corrisposta al personale quando matura una determina anzianità di servizio nella qualifica, es. indennità di volo da sovrintendente + 15 anni a sovrintendente + 18 anni di servizio).
Pertanto, occorre chiarire tale aspetto, considerando che il rinvio al secondo periodo dell'art. 9, co. 21, del d.l. 78/2010, farebbe ricadere le sue ricadute negative non solo sui personale dirigente, ma anche sul restante personale in tutti i casi sopra elencati di progressione automatica degli stipendi sganciata dalle progressioni di carriera.
Sono, invece, fatte salve le progressioni di carriera comunque denominate (e i passaggi tra aree) del c.d. personale contrattualizzato (tutto il personale ad esclusione dei dirigenti) che a decorrere dal 1° gennaio 2015 avranno effetto anche ai fini economici e non solo giuridici (es. da Ass. a Ass. C., ecc, più le promozioni per merito straordinario).
Comma 4: "Sono abrogati gli articoli 1076, 1077, 1082 e 1083 del Decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, e l'articolo 1, comma 260, lettera b, della Legge 23 dicembre 2005 n.266."
COMMENTO: Verrebbe abrogata la norma che prevede, per la Polizia di Stato, la promozione alla qualifica superiore del Dirigente Generale e Dirigente Superiore di P.S. all'atto della cessazione dal servizio.... CONTINUA IN LEGGI TUTTO 








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ott

19

2014

RICORSO ASSODIPRO sui Benefici Combattentisitici . Nota Operativa, chi può aderire e documenti per il ricorso.  

Su Richiesta di soci, simpatizzanti e colleghi che seguono la nostra Associazione e la nostra informazione abbiamo organizzato, con lo Studio Coronas di Roma, il Ricorso.


A cura di Assodipro Nazionale ( iniziativa di Luglio 2014 -  In considerazione delle richieste pervenute e del periodo feriale il Termine di Scadenza per la presentazione domande di adesione al ricorso, è da considerarsi il  30 Ottobre 2014  )
 
Per i soci Assodipro in regola con l’iscrizione 2014 che aderiranno il costo del ricorso è limitato a soli 40,00€.  Per i NON soci di ASSODIPRO il costo è di 60 Euro che comprendono : Quota ricorso , Iscrizione annuale ad assodipro, abbonamento al giornale dei Militari in pdf spedito via mail ai soci .

1. MOTIVI DEL RICORSO ( tratto dalla nota operativa allegata )     La legge 11.12.1962, n.1746 estende al personale militare, che per conto dell’ONU abbia prestato o presti servizio in zone d’intervento, i benefici previsti dalle norme in favore dei combattenti. Ciò significa, per quanto qui specificamente interessa, che i periodi di servizio resi in zona d’intervento ONU danno luogo ad una maggiorazione per campagne di guerra, nella misura di un anno ogni tre mesi o più di servizio che sia stato prestato, anche in modo non continuativo, nel corso di un anno solare o anche a cavallo di due anni solari consecutivi, nella suddetta zona o anche in più zone differenti. 
2. CHI PUÒ PARTECIPARE     Fatte le necessarie valutazioni di convenienza individuale, in particolare in relazione alla propria anzianità contributiva (effettiva e figurativa) e a quella anagrafica, può partecipare ai ricorsi collettivi il personale in s.p.e., che abbia svolto servizio in una o più delle zone d’intervento ONU indicate nella Determina SMD 10.05.2013, per uno o più periodi non inferiori ciascuno a tre mesi per anno solare (o anche a cavallo di due anni solari consecutivi), e ciò al fine alternativo o cumulativo di: -        incrementare, tramite riscatto oneroso, l’importo dell’indennità di buonuscita, spettante al momento della cessazione dal servizio; -        maturare anticipatamente il diritto a pensione; incrementare l’ammontare della pensione, aumentando l’anzianità contributiva utile valutabile.    
A seguito delle modifiche introdotte dal Codice del processo amministrativo, non è più possibile, in casi come il presente, proporre un unico ricorso collettivo di fronte al T.A.R. del Lazio, che, ove adito, si dichiarerebbe incompetente per tutti coloro che non prestino servizio, appunto, nel Lazio, con conseguente necessità ed onere di ripresentazione del ricorso di fronte al T.A.R. territorialmente competente, che è quello della sede di servizio.     Pertanto, la proposizione di ciascun ricorso collettivo di fronte al competente T.A.R. è espressamente condizionata al raggiungimento di un numero minimo di 60 aderenti su base regionale (per il caso del Trentino Alto Adige, su base provinciale).   
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, sarà restituito quanto versato a titolo di quota ricorso collettivo al T.A.R.
 
Clicca per Leggere e scaricare la Nota Operativa

Clicca per Leggere e scaricare Circolare SMD sui Benefici Combattentistici

Clicca per Leggere e scaricare la Procura da compilare

Clicca per Leggere e scaricare la Scheda di Adesione da compilare    
 
 
 


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sabato 18 ottobre 2014

ott

18

2014

Gianna FRACASSI Segretaria Confederale CGIL al Meeting EUROMIL a Roma:“ DIRITTI SINDACALI ai Militari, La CGIL è stata, è, e sarà accanto a tutti i lavoratori ed a chi lotta per i Diritti".  

“Come CGIL riteniamo urgente e necessario realizzare la riforma della rappresentanza militare consentendo ai militari la piena libertà di associazione sindacale”


Prima di tutto, vorrei ringraziare Euromil e il suo signor Jacob e Assodipro e il suo presidente, il signor Ammiraglia per l'invito. Benvenuti in Italia a tutti i partecipanti a questo incontro. Non è un buon momento per l'Italia, come sapete, non è un buon momento per l'Europa. Nel nostro paese ci sono grandi problemi economici, disoccupazione elevata. Mentre siamo qui, non molto lontano da Roma, in una piccola città, chiamata Terni si sta svolgendo una manifestazione e lo sciopero generale perché un grande stabilimento siderurgico rischia di chiudere. Se questa società chiude molti lavoratori saranno licenziati e l'Italia perderà un importantissimo insediamento produttivo. 
E la prossima settimana il sabato 25 ottobre ci sarà una grande manifestazione per il diritto ad essere reintegrati in caso di licenziamento illegittimo e per l'estensione dei diritti a tutti i lavoratori, compresi i lavoratori precari. Ieri è stata presentata la legge di Stabilità 2015 che comprende tagli pesanti per la sanità e lo stato sociale. Questi alcuni elementi di contesto per capire cosa sta accadendo qui. E' molto importante il tema che mi è stato affidato in questa giornata: il diritto di associazione in Italia. E devo dire che è molto importante anche alla luce di quanto sta accadendo in questo paese in generale rispetto alle libertà sindacali e dire più in generale alle relazioni sindacali. Nel nostro ordinamento la carta costituzionale all'articolo 52 della nostra Costituzione recita testualmente : “ La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro né l'esercizio dei diritti politici. L'ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica” Quando questo articolo è stato scritto il nostro esercito era costituito attraverso il “ reclutamento della leva obbligatoria” con la quale, in via del tutto naturale, si è potuto realizzare quel collegamento importantissimo fra l'istituzione militare e la società civile. 
Questo collegamento rappresenta nelle società democratiche un bene essenziale, uno strumento necessario per mantenere livelli di trasparenza e di controllo sull'operato di istituzioni che hanno per legge il monopolio dell'uso delle armi e della forza. Ma sappiamo tuttavia che neppure questo è sufficiente a garantire l'applicazione dei principi democratici indicati dalla costituzione. A questa condizione ne va aggiunta un'altra altrettanto fondamentale: un ordinamento militare fortemente incardinato, nel suo funzionamento e nelle sue regole interne, sui principi democratici che regolano la società civile. Proprio questo ultimo elemento, l'ordinamento della istituzione militare, ha presentato nel nostro paese elementi di scarsa trasparenza e di arretratezza dal punto di vista del riconoscimento delle libertà associative e individuali. Eppure è facilmente intuibile che proprio dopo dopo la sospensione in Italia della leva obbligatoria ed il passaggio ad un esercito professionale l'attuazione dell'articolo 52 della Costituzione diventa ancora più importante. Invece siamo di fronte al paradosso che quei diritti che in Europa sono da tempo ampiamente riconosciuti ancora non trovano in Italia alcuna legittimazione. Di cosa sto parlando? Il diritto alla libertà di pensiero e di espressione Il diritto di riunirsi in associazione Il diritto ad un equo processo anche in termini di disciplina militare Il diritto a tutelare la dignità e la salute e la sicurezza sul lavoro Il diritto ad una retribuzione dignitosa È a noi del tutto chiaro che limitare il diritto di manifestazione del proprio pensiero ed ostacolare il diritto ad avere una associazione democratica impedisce di fatto ogni possibilità di realizzare pienamente quei diritti riconosciuti oltretutto costituzionalmente. Eppure è questo che avviene concretamente nel nostro paese.
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ott

18

2014

COMUNICATO CONGIUNTO DEI SINDACATI DI POLIZIA SULLO SBLOCCO . Dal 1° gennaio 2015 Non c’è più il Blocco delle Retribuzioni .  

Comunicato dei Sindacati di Polizia SILP CGIL - SIULP - SIAP-ANFP - UGL-Polizia di Stato - COISP – CONSAP – UIL Polizia-Anip . I CoCeR al momento non hanno fatto comunicati ufficiali.


Assodipro Roma ;  Pubblichiamo parte del Comunicato congiunto dei Sindacati di Polizia dove si legge : “ Sblocco totale a far data dal 1° gennaio 2015 delle anzianità retributive dei parametri superiori per tutte le qualifiche che ne hanno diritto, inclusi gli ex 2 scatti aggiuntivi per Ass.C. – Sov.C. – Isp.C. – Sost. Comm. Ecc.. Già approvato e finanziato; Assegno di Funzione a 17 – 27 e 32 anni. Già approvato e finanziato; Promozioni e avanzamenti con adeguamenti stipendiali in busta paga. Già approvato e finanziato; Produttività 2015 e capitoli di spesa relativi al personale, come straordinari, missioni e indennità varie, ecc..NON saranno tagliate – approvato. Atteso il fatto che finora non è stato reso noto il testo ufficiale e definitivo della Legge di Stabilità 2015 seguito al Consiglio dei ministri della serata del 15 ottobre scorso, e che si stanno solo interpretando bozze corrette più volte – tuttavia la lettura di quel testo, reperibile su internet, di poco antecedente alla riunione e sul quale si è tenuta la discussione da parte di ministri e premier, consente di affermare, che lo sblocco del tetto retributivo c’è stato ed eccome. Pertantodal 1° gennaio 2015 i poliziotti di tutte le qualifiche potranno tornare a contare sulle maggiorazioni economiche relative a promozioni, scatti apicali, assegni di funzione a 17, 27 e 32 anni di servizio, anzianità di servizio, etc.. Fermo restando, infatti, il congelamento del contratto anche per il 2015, come peraltro già tutti sapevamo, l’articolo 21 comma 3 di tale testo riporta quanto segue: Le disposizioni recate dall’articolo 9, comma 21, primo e secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, così come prorogate fino al 31 dicembre 2014 dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015. In buona sostanza, il Consiglio dei Ministri (ma la Legge di Stabilità dovrà adesso essere posta al vaglio e all’approvazione del Parlamento) ha inteso prorogare, sino al 31.12.2015, solo i meccanismi di adeguamento retributivi e le progressioni degli stipendi (classi e scatti) dei dirigenti pubblici, compresi quelli della Polizia di Stato (da Primo Dirigente a Dirigente Generale) mentre per tutti gli altri non c’è stata alcuna proroga al blocco del tetto retributivo in vigore fino al 31.12.2014, che pertanto cessa di sussistere dal 1° gennaio 2015.   In buona sostanza, il Consiglio dei Ministri (ma la Legge di Stabilità dovrà adesso essere posta al vaglio e all’approvazione del Parlamento) ha inteso prorogare, sino al 31.12.2015, solo i meccanismi di adeguamento retributivi e le progressioni degli stipendi (classi e scatti) dei dirigenti pubblici, compresi quelli della Polizia di Stato (da Primo Dirigente a Dirigente Generale) mentre per tutti gli altri non c’è stata alcuna proroga al blocco del tetto retributivo in vigore fino al 31.12.2014.....
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ott

18

2014

Assodipro EUROMIL Meeting. Interviene la Parlamentare Europea Ana GOMES della Commissione Difesa Europea. Assodipro chiede di essere convocata dalla Comm. Difesa Europea.  

"Massima attenzione verso la sentenza della CEDU sui Diritti associativi e sindacali ai Militari. Seguiamo anche la situazione e gli sviluppi in Italia".



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ott

18

2014

EUROMIL a ROMA : Diritti per i Militari in primo piano insieme a tematiche collegate a lavoro e salute. Ministro Difesa Italiano Assente .  

Gli interventi in una frase .


Assodipro Roma. In attesa di pubblicare tutti gli interventi in modo integrale vi sintetizziamo alcuni degli interventi in una frase.

Emmanuel JACOB Presidente Euromil : “ Dispiaciuto per l’assenza del Sottosegretario Difesa Rossi che avrebbe rappresentato il Ministro Difesa; aspettiamo gli sviluppi derivanti dagli effetti giuridici e politici della sentenza della CEDU  in Francia e in Italia.
Gianna FRACASSI Segr. Conf. CGIL : “ Come CGIL riteniamo urgente e necessario realizzare la riforma della rappresentanza militare consentendo ai militari la piena libertà di associazione sindacale “
Massimo ARTINI Comm. Difesa M5S : “ Chiederemo sia recepita la sentenza della CEDU e che  vengano concessi diritti associativi e sindacali ai Militari “. “ Peccato per l’assenza del sottosegretario difesa Rossi . 
Avv. SACCUCCI : “ La sentenza della corte europea, che ha condannato la Francia in quanto non concede diritti associativi e sindacali ai militari, avrà effetti in tutti i paesi Europei “ .  
Emilio AMMIRAGLIA pres. Assodipro : “Il ricorso presentato da Assodipro alla CEDU, per la richiesta della libertà di Associazione Sindacale in Italia, avrà esito simile a quello che ha condannato la Francia. E’ democraticamente auspicabile che Il Governo ed il Parlamento Italiano recepiscano gli effetti della sentenza della Corte Europea”; Dispiaciuto  per l’ assenza del sott. Segr. Rossi che avremmo ascoltato con interesse e attenzione sul tema dei diritti e sugli effetti della sentenza della CEDU. Speriamo che alla prossima occasione i “ problemi di agenda “ siano superati per avere un'altra occasione di ascolto e confronto”. 


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venerdì 17 ottobre 2014

ott

17

2014

ASSODIPRO; 40 Associazioni e Sindacati di Militari Europei, EUROMIL a ROMA: L’Italia si adegui alla sentenza della CEDU, conceda DIRITTI Associativi e Sindacali ai militari Italiani. Meeting a Roma  

110 ° Presidium Meeting di EUROMIL 17 - 18 Ottobre 2014 - Domus Pacis Torre Rossa Park, Via di Torre Rossa 94 Roma. Tra gli interventi il sottosegretario Difesa Domenico ROSSI e il Segr. Gen. CGIL Gianna FRACASSI.



110th Presidium Meeting of EUROMIL Preliminary Programme   

17-18 October 2014 in Rome (Italy)   Friday, 17 October 2014 -  Official Opening of the 110th Presidium Meeting and Welcoming of Official Guests 
 
09h00 -  Speeches by: 
Emmanuel Jacob, President EUROMIL 
Emilio Ammiraglia, President ASSODIPRO 
Francesco Zavattolo, Secretary General FICIESSE 
Hon. Domenico Rossi, Italian Undersecretary for Defence 
Gianna Fracassi, National Secretary CGIL

clicca per leggere il programma completo 


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giovedì 16 ottobre 2014

ott

16

2014

LEGGE STABILITA’:in attesa del testo definitivo.Un analisi dell’unica BOZZA pubblicata dall’ Ansa vi proponiamo una sintesi di interesse per il comparto Difesa,Tra sblocco retribuzioni e tagli  



Assodipro Roma : Per un corretto contributo di informazione e per dare continuità alla stessa informazione, NON possiamo ancora sottoporre ai nostri lettori il testo definitivo della legge di stabilità , dove è tecnicamente presente lo sblocco delle retribuzioni per il comparto Sicurezza – Difesa
In attesa di proporvi e commentare il testo definitivo, vi proponiamo l’ UNICA BOZZA pubblicata  al momento da parte dell’ Ansa ( vedi da pagina 30 a 33 ) la SINTESI DEI PROVVEDIMENTI che leggiamo nella BOZZA , in attesa di vederli confermati o, eventualmente,  modificati nel testo definitivo è la seguente :  
cancellata la norma che consentiva promozioni alla vigilia del pensionamento. 
dimezzata ausiliaria. 
ridotta indennità premio di piloti e controllori.  
tagliati fondi per il riordino delle carriere per il personale non direttivo . 
tagliati i fondi per l’ una tantum 2014.
tagliati gli organi di rappresentaza a tutti i livelli ( CoBaR – CoIR – CoCeR )
tagliate del 50 % le spese generali e le spese di missione  dei Delegati della Rappresentanza.   

CLICCA PER LEGGERE LA BOZZA della LEGGE DI STABILITA’ da pag. 30, in attesa del testo definitivo 


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mercoledì 15 ottobre 2014

ott

15

2014

Assodipro ore 23.43 Flash news SBLOCCO RETRIBUZIONI . Solo una frase di Padoan “ tagli alla sicurezza c’è il blocco dei contratti ma non c’è il blocco degli scatti …”  

Si aspettava il CdM odierno per avere notizie sullo SBLOCCO RETRIBUZIONI di Militari e Forze di Polizia.


Assodipro Roma Flash news : Poco prima della mezzanotte e dopo la conclusione della conferenza stampa di Renzi e Padoan nessuna agenzia o sito quantifica le risorse per lo sblocco delle retribuzioni annunciato e atteso. Al momento l'unica informazione che possiamo dare è che, dopo un lungo e ritardato consiglio dei ministri, nel comunicato ufficiale non si parla della cifra stanziata per lo SBLOCCO RETRIBUZIONI . Solo una frase di  Padoan in conferenza stampa :“ tagli alla sicurezza c’è il blocco dei contratti ma non c’è il blocco degli scatti, da questo punto di vista non c’è una novità rispetto e quello che già sapevamo “. Dovremo aspettare di leggere il testo della legge di stabilità per vedere la cifra stanziata e per conoscere le modalità applicative dello sblocco annunciato.    



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martedì 14 ottobre 2014

ott

14

2014

RADIO RADICALE INTERVISTA Emilio AMMIRAGLIA, presidente Assodipro, e l’On. Donatella DURANTI. Diritti Sindacali per i Militari, la sententa della Corte Europea in primo piano.  

Sindacato militare: la CEDU condanna la Francia, la prossima sarà l'Italia? A cura di Luca Marco Comellini


Ammiraglia : “ Il ricorso di Assodipro presentato dal 2012 alla Corte Europea è sostanzialmente uguale a quello che ha causato la condanna della Francia che non concede diritti associativi e sindacali ai militari. Non ci vorrà molto tempo per ottenere analogo giudizio anche per il nostro ricorso. Questo dimostra che la nostra storia ventennale ed il nostro percorso  per i diritti era ed è una giusta battaglia ". 
Duranti : “ Auspico un passo avanti del ministro Pinotti , che presentò proposta sul diritto di Associazione per i militari, e dello stesso PD affinche si adeguino alla sentenza della corte “. 

CLICCA PER ASCOLTARE L’INTERVISTA INTEGRALE




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