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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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sabato 21 gennaio 2017

gen

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2017

Ministro PINOTTI, Gen. GRAZIANO, Gen. ERRICO, Gen. VECCIARELLI , Amm. GIRARDELLI, Gen Tullio DEL SETTE, Gen. Giorgio TOSCHI. PERCHE’ i CoCeR – R.M. dovrebbero avere un altra PROROGA ?  

Lo chiederemo anche alla politica. Lo chiediamo al Ministro ed ai vertici delle FF.AA. CC e Gdf . Perché un ulteriore proroga record ad un mandato già prorogato di un anno ? perché i Militari non possono votare e rinnovare i loro consigli ?


Presidenza Assodipro Salvatore Rullo  s.rullo@tin.it 

Ministro Difesa PINOTTI, CSMD Generale Claudio GRAZIANO, CSME Gen. Danilo ERRICO, Capo SMA Gen. Enzo VECCIARELLI , Capo SMM Ammiraglio Valter GIRARDELLI, Com. Generale CC Gen.Tullio DEL SETTE, Com Gen. Guardia di Finanza Gen. Giorgio TOSCHI   
Gent.mo Ministro Difesa e Spett. Vertici delle Forze Armate, Comandante Generale CC e Comandante Generale GdF ; 
La Rappresentanza Militare, ed i CoCeR, come ben sapete, sono organi elettivi la cui durata ( 4 anni ) è regolata per legge. 
L’ ATTUALE Mandato HA GIA’ AVUTO UNA PROROGA DI UN ANNO che scade a Luglio 2017. 
Secondo noi di Assodipro, NON esistono motivi oggettivi e urgenti per concedere un'altra proroga, comunque per principio incomprensibile, e prorogare di ben 2 anni un mandato elettivo 
Si rinvia e nega ancora il DIRITTO A TUTTI gli appartenti a Esercito, Aeronautica, Marina, GdF e Carabinieri di VOTARE E RINNOVARE I CONSIGLI già prorogati un anno fa. 
Riteniamo  inopportuno e grave concedere un ulteriore anno di proroga così come “ raccomandato “ nel parere dato dalla Commisione Difesa del Senato in data 18 gennaio 2017. 
I PROVVEDIMENTI in itinere ( da anni e sempre gli stessi usati come scusa per proroghe )  e di interesse per i Militari possono essere affrontati prima della scadenza del mandato, e comunque anche dopo aver finalmente VOTATO per RINNOVARE I CONSIGLI.    
CHIEDIAMO la vostra opinione e se ritenete che sia “ normale “  concedere un ulteriore proroga di un anno, che supererebbe, con un nuovo record negativo, tutte le precedenti e inopportune proroghe fatte negli anni. 
Crediamo  che un provvedimento del Genere, ovviamente chiesto da qualche CoCeR e chissà con quali motivazioni e forse come “ premio” (!), non potrebbe passare a livello politico senza il consenso di tutti i vertici.  
Chiediamo se il Ministro Difesa, i vertici delle FF.AA, dei CC e Gdf, ritengano giusto un ulteriore proroga e, nel caso,  per quali motivi, dovrebbe essere “ concessa “.   
Fiduciosi in una vostra risposta, che pubblicheremo volentieri, porgiamo cordiali saluti. Presidenza Assodipro 


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mercoledì 18 gennaio 2017

gen

18

2017

Inaccettabile sospensione bonus 80 euro: Silp e Cgil Fp scendono in campo e scrivono a Gentiloni. Dubbi su risorse per Riordino. Aprire tavoli anche per il rinnovo contratto. Dai CoCeR nulla  

Bonus 80 Euro sospeso. Dopo le prese di posizione di Assodipro su contratto e giudizio su riordino anche il SILP CGIL e FP CGIL scendono in campo e scrivono al Governo e Ministri. Militari senza rappresentanza e informazione.


Presidenza Assodipro 
Come Assodipro abbiamo preso posizione da giorni sul tema RINNOVO CONTRATTO SUBITO, Riordino e Risorse ( vedi articoli precedenti su nostro sito ).
Oggi vi proponiamo la lettera scritta dal SILP CGIL e FP CGIL al premier Gentiloni e Ministri dopo la scoperta della SOSPENSIONE DEL BONUS 80 EURO
Nella lettera troviamo, oltre la concordanza della CGIL sul  giudizio che noi di Assodipro abbiamo dato da tempo, unico sito di informazione del comparto difesa a scriverlo in modo autonomo,  cosi come sul rinnovo contratto e sulle risorse, al cosi detto riordino delle carriere :  “ pura operazione di ridisegno dei parametri stipendiali “, anche la richiesta di aprire subito il tavolo per il rinnovo dei contratti che noi sosteniamo da giorni. 
MILITARI SENZA RAPPRESENTANZA E DIRITTI SINDACALI sempre e solo a rimorchio dei sindacati di polizia: Come sempre la stragrande maggioranza dei CoCeR SINDACATI GIALLI, con poche singole eccezioni,  tacciono e non informano su temi importanti, e opinioni, commenti  e informazione vengono solo da noi di Assodipro e dai sindacati di polizia. 
Il SINDACATO GIALLO DEI COCER non può informare e scrivere agli stessi destinatari di questa lettera, con contenuti simili, aggiungendo il Ministro Difesa Pinotti ? Forse sono troppo assorti nell’attesa di una ULTERIORE VERGOGNOSA PROROGA DEL MANDATO e non vogliono disturbare il vertice, magari prorogato, anche politico, che è anche vertice del sindacato giallo che “ dovrebbe “ rappresentare i Militari ? 
Ecco il testo della lettera spedita  Al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - Alla Ministra per la Semplificazione e la PA Marianna Madia - Al Ministro dell’Interno Marco Minniti - Al Ministro della Giustizia Andrea Orlando Oggetto: sospensione erogazione del contributo straordinario di 80 euro al comparto Sicurezza e Soccorso pubblico
Egr. Presidente del Consiglio, Gent. Ministra, egr. Sigg. Ministri, abbiamo avuto conferma da una comunicazione di NoiPa del 16 gennaio della sospensione del contributo straordinario in oggetto a far tempo dal gennaio 2017. Le lavoratrici e i lavoratori si vedranno così privati, già nella prossima busta paga, di una parte della retribuzione che aveva rappresentato e rappresenta l’impegno del Governo a riconoscere diffusamente e concretamente la condizione e il ruolo delle componenti del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico. 
A suo tempo come Organizzazioni sindacali del Comparto avevamo criticato il merito e le modalità di erogazione del “super bonus” mettendone in rilievo il carattere di elargizione non contrattata e la condizione anomala di voce retributiva di fatto priva di alcun effetto sul trattamento previdenziale e di quiescenza. 
Malgrado queste nostre convinzioni, avevamo considerato tale istituto utile al ristoro momentaneo della condizione economica delle donne e uomini che rappresentiamo, e ne avevamo chiesto comunque la stabilizzazione nella retribuzione fondamentale. Quest’ultima richiesta sembrava essere sostenuta con parole pubbliche e impegnative dal Governo che ne aveva fatto oggetto di un possibile e promesso intervento normativo: rammentiamo, infatti, che in una prima stesura della Legge di Bilancio 2017 si faceva esplicita menzione della “stabilizzazione” degli 80 euro e della loro trasformazione in trattamento retributivo stabile e strutturale. 
Ora, invece, apprendiamo dell’interruzione dell’erogazione del bonus,mentre continuano a non essere chiaramente indicate le risorse necessarie per il completo riordino delle carriere, paventando semmai un possibile utilizzo delle stesse i nei contenuti e nei tempi, con una improvvida attuazione delle indicazioni del comma 365 art.1 della Legge di Bilancio 2017. Poiché su tale “riordino” si segnalano inoltre importanti difficoltà attuative e constatato che, oltretutto, si tratta di una pura operazione di ridisegno dei parametri stipendiali che non disporrebbe nemmeno delle risorse necessarie, ci chiediamo perché sia stata fatta la scelta di interrompere comunque l’erogazione degli 80 euro, disorientando e preoccupando decine di migliaia di operatrici e operatori del Comparto Sicurezza e Soccorso. 
Si chiede quindi al Governo di riattivare l’ingiustificata sospensione dell’erogazione del bonus di 80 euro e di convocare con urgenza le OO.SS. rappresentative di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’apertura formale del confronto prima dell'emanazione del previsto DPCM e per l'apertura formale del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale. 
A quel tavolo chiediamo che siano assegnati tutti gli istituti che intervengono sulla retribuzione, per dare trasparenza ed equità e per rispondere in maniera stabile e strutturale ai bisogni anche retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto. Preoccupati come siamo degli effetti negativi che il succedersi di disposizioni unilaterali sulla materia determina, e fiduciosi nel comune intento di definire soluzioni adeguate, attendiamo un vostro cortese ma sollecito riscontro. 
Distinti saluti. SILP CGIL Il segretario Generale Daniele Tissone FP CGIL Il segretario Nazionale Salvatore Chiaramonte CGIL Il segretario Nazionale Giuseppe Massafra


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martedì 17 gennaio 2017

gen

17

2017

25 anni di ASSODIPRO. Campagna rinnovo soci e nuovi soci. l’iscrizione annuale esclusiva ad Assodipro o il rinnovo socio costano solo 20 Euro.  

Iscrizioni per l’ anno 2017, Assodipro, La tua associazione e la tua voce per i diritti compie 25 anni.


AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. 
Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101

CHE COS'E' L’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
 

TUTTI, ovviamente MILITARI COMPRESI,  si possono iscrivere. 

Iscritta da anni in EUROMIL che raccoglie 35 associazioni e sindacati militari di 21 paesi Europei.
Riconosciuta parte civile nei processi in corso a  Padova su amianto a tutela dei propri iscritti

GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione. Conquistare i diritti associativi e sindacali per tutti i militari. 
   
L’IMPORTANZA DI ISCRIVERSI  Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato.   

NUOVE ISCRIZIONI E RINNOVI ANNO 2017 : I nuovi soci che non hanno strutture territoriali di riferimento ( Sezioni – Unità Coordinate ) potranno iscriversi, prima iscrizione, con versamento unico di 20 euro  o rinnovo annuale.
In occasione dei 25 anni di attività i NUOVI soci pagheranno solo 20 euro per l'iscrizione. Costo che rimarrà simile nei prossimi anni.       
Per i soci già iscritti presso le strutture territoriali del sodalizio le procedure di iscrizione possono essere perfezionate presso le stesse o, se impossibilitati, tramite il sito nazionale.  
L’iscrizione ad Assodipro o il rinnovo tessera socio costa solo 20 euro e si effettua, esclusivamente con le seguenti modalità e numero di conto: 
PER ISCRIVERSI versare la quota annua 20 euro  sul c.c. postale  88945001  -   
IBAN  IT66Y 0760103200 000088945001 Intestato ad Assodipro , via Palestro 78, 00185 Roma       
Per indicazioni ancora più complete cliccare qui anche per il modulo di iscrizione per i nuovi soci o entra nell'area " come iscriversi” dove si possono trovare i contatti dei responsabili delle varie sedi.  
Mail principali dell’associazione : -email-  -  -email-  - -email-   


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lunedì 16 gennaio 2017

gen

16

2017

Militari, Tutela e Diritti con Assodipro. Commissione Inchiesta Uranio visita i poligoni di Cellina-Meduna, Venda e Foce Reno. ASSODIPRO partecipa con la propria rappresentante avv. Patrizia Sadocco  

Assodipro, parte civile a tutela dei propri soci iscritti nei processi su Amianto a Padova, partecipa ai lavori della Commissione Parlamentare Inchiesta. Indagini su Monte Venda con molti militari malati.


A cura di Patrizia Sadocco Collaboratrice ASSODIPRO Padova – Responsabile Sede Assodipro Padova   
Giovedì 12 gennaio e venerdì 13 una delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’Uranio impoverito, guidata dal Presidente Gian Piero Scanu, ha svolto sopralluoghi nel Triveneto nel poligono militare di Cellina-Meduna, nell’ex base Nato di Monte Venda e nel poligono di Foce Reno. 
Il 12 gennaio la delegazione - composta anche dai deputati Donatella Duranti, Ivan Catalano, Paola Boldrini, Gianluca Rizzo, Maria Amato, Diego Crivellari e Diego Zardini e da alcuni consulenti della Commissione, tra cui la Dott.ssa Gatti, il M.llo Leggiero, l’ex Procuratore Guariniello - ha visitato il poligono di Cellina-Meduna (Pordenone). 
Nel pomeriggio, alla Prefettura di Padova, si è proceduto fino alle ore 21.30 alle audizioni del Procuratore della Repubblica di Padova, Matteo Stuccilli, del Sostituto Procuratore Francesco Tonon, dell’Ispettore di PG Omero Negrisolo, di Fernanda Fasolo (vedova di Proietti Sergio), di Franco Carocci, già addetto Manutenzione Radio 1° ROC Monte Venda – Teleposto, di Giovanni Amato, già in servizio presso il 1° ROC Monte Venda e dell’Avvocato Assodipro Patrizia Sadocco, che assiste i militari e i famigliari nel processo penale.
La Commissione ha affrontato i problemi relativi alle malattie di servizio che hanno colpito, e continuano a colpire, molti militari che avevano prestato servizio alla ex base Nato del Monte Venda. Il programma della missione ha previsto un importante momento di approfondimento, con audizioni qualificate. 
I magistrati hanno riferito sulle indagini e sul processo in corso, iniziato in data 11 febbraio 2016 avanti il Tribunale di Padova, Dott.ssa B. Bergamasco, contro i vertici dell’Aeronautica militare (Direttore Generale della Sanità Militare, Capi di Stato Maggiore, responsabili del Servizio del Demanio), accusati  di omicidio colposo pluriaggravato e lesioni gravissime in riferimento al PERSONALE MILITARE DELL’AERONAUTICA che prestava servizio presso il I ROC Monte Venda e, in particolare, all’interno della “Galleria” (realizzata per motivi di sicurezza nazionale all’interno del Monte Venda, collegata con l’esterno da tre tunnel). 
Gli imputati sono accusati, tra l’altro, di non aver esercitato, per negligenza, imprudenza, imperizia, i poteri di istruttoria, di studio, investigativi e decisionali relativi in materia di radon, con ciò ciascuno omettendo di individuare, approfondire, decidere doverose misure di prevenzione per il personale militare predetto. In particolare, i magistrati hanno riferito come l’interesse principale di tale processo sia costituito dal fatto che i decessi e le lesioni siano stati cagionati dall’esposizione dei militari, senza alcuna misure di prevenzione e protezione, al gas RADON, presente in livelli elevatissimi, dell’ordine di migliaia o delle decine di migliaia di Bq/m3. Si è parlato a lungo delle Terme di Ischia e delle indagini condotte negli anni ’70 in loco per il problema Radon.
L’Avv. Sadocco ( in foto con presidente Assodipro ) ha spiegato, con grande interesse della Commissione, che nella metà degli anni Ottanta, il governo USA ordinò il ritiro di diversi contingenti dall’Italia (soprattutto dalle basi del Centro-Sud) proprio per il pericolo radon. E nel 1988 vennero avviati lavori di protezione alla base Usaf di Aviano per ridurre la concentrazione del gas presente al pianterreno di diversi fabbricati. 
Di talchè, sorge spontaneo chiedersi il perché, sulla base 1.Roc del Monte Venda, nessun accertamento sia stato fatto onde verificare la presenza o meno del gas tossico in oggetto!!! Ma se il suddetto ordine di ritiro dei contingenti americani venne disposto nella metà degli anni Ottanta e se i lavori di bonifica nella base di Aviano iniziarono nel 1988, quanti anni, o meglio quanti decenni prima, si era maturata la consapevolezza del rischio che il radon cagiona alla salute umana?    
E ancora, il M.llo Carocci ha spiegato che fino al 23 giugno 2008, la situazione è rimasta la stessa posto che  personale militare ha continuato, con la noncuranza del Ministero della Difesa, ad essere esposto al gas radon, oltre che alle onde elettromagnetiche, nell’ambito del sedime del Teleposto di Monte Venda.        
Invero, i risultati delle misurazioni del gas medesimo, effettuate prima dall’ARPAV Padova (12.3.2007) e, poi, dal CISAM (Centro Interforze Studi Applicazioni Militari) di Pisa (aprile 2008)  evidenziarono allarmanti  superamenti, nei locali ove lavorano i militari, dei limiti di legge, fino a giungere addirittura ad un superamento di 24 volte il limite predetto (12.000 bq/m3 sala apparati TBT). 
l’Avv. Sadocco ha rilevato che solo a seguito di una sua  formale diffida  inviata alle più alte Autorità (MINISTRO DELLA DIFESA, STATO MAGGIORE AERONAUTICA, CAPO DEL CORPO SANITARIO DIFESA, COMANDO LOGISTICO, COMANDO 1^ REGIONE AEREA, COMANDO LOGIC.I.S.A.M, COMANDO 1^ BRIGATA AEREA, U.L.S.S. 16, ARPAV, PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE MILITARE DI PADOVA, PROCURA DELLA REPUBBLICA, PRESSO IL TRIBUNALE DI PADOVA, SINDACO DEL COMUNE DI TEOLO) si è ottenuto un immediato trasferimento - inevitabile in considerazione dell’assoluta inidoneità delle infrastrutture a tutelare la salute dei lavoratori - del personale del Teleposto dalla base sita nel Monte Venda e, quindi, un’immediata interruzione dall’esposizione al gas radon e alle onde elettromagnetiche, e l’attuazione di un’adeguata e mirata sorveglianza sanitaria nei loro confronti, con la predisposizione, appunto, di protocolli sanitari volti a prevenire la predetta insorgenza di patologie scientificamente causate dalle esposizioni succitate !!!
CONTINUA IN LEGGI TUTTO 




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domenica 15 gennaio 2017

gen

15

2017

MILITARI. Oltre a deliberare proroghe di vertici il Governo RINNOVI I CONTRATTI aprendo subito i tavoli negoziali. Dopo l’annuncio del 30 novembre sui Contratti è tutto fermo. I CoCeR ? silenti.  

L’ accordo sui contratti rimane solo un annuncio in pompa magna e sono passati quasi 2 mesi. Le risorse sono fissate nella Legge di Stabilità. RINNOVO CONTRATTI SUBITO e BASTA PROROGHE.


A cura di Assodipro Nazionale 

Militari senza tutela rappresentativa sindacale. I CoCeR ? in gran parte silenti, come al solito e come sempre non comunicano nulla alla base in modo ufficiale. Preferiscono forse concentrarsi su un'altra vergognosa proroga dopo quella di un anno già avuta ? CoceR silenti sul contratto giocano attuando una melina pro-proroga per coprirsi con una foglia di fico e rimanere in carica 6 anni invece dei 4 previsti dalla legge, unico caso al mondo di organi elettivi rappresentativi prorogati  ! 

Silenti tranne quello dei Carabinieri che trova il tempo per gioire (!), come il peggiore dei peggiori sindacati gialli, per la proroga del Comandante Generale . 
Perché non chiedono immediate aperture dei tavoli per il rinnovo dei contratti ? 
Era il 2 dicembre e noi di Assodipro ci siamo sentiti in dovere di scrivere la verità per quanto riguarda il “ rinnovo dei contratti “, annunciato su tutti i giornali e tg come cosa fatta, mentre era, come scrivono i sindacati confederali, un protocollo : “E’ stato firmato un protollo di intesa tra governo ed i tre maggiori sindacati, con contenuti positivi e “impegni” importanti assunti dal governo, frutto di molte richieste, lotte sindacali, contenuti sui quali il governo era sempre rimasto sordo o insensibile. 
Questo protollo sarà la base su cui si discuteranno e faranno i contratti”. 
Sempre nei titoli non corretti, pochi giorni prima del referendum,  si parlava di 85 euro di aumento evitando accuratamente di dire che sono 85 EURO LORDI nel triennio. 
Comunque le risorse, anche se non in modo totale per il costo del rinnovo, sono già fissate nella legge di stabilità approvata. Prendiamo atto che il Governo ha ripreso la sua attività, anche con la partecipazione del premier Gentiloni dopo un problema di salute ( auguri ), ma, per quanto riguarda i militari si è occupato solo di proroghe di alcuni vertici. 

Tra pochi giorni il mondo della politica, che sembra sonnecchiare, ed il governo stesso, saranno molto occupati per confrontarsi sugli effetti del giudizio della Corte Costituzionale sulla legge elettorale ed è facile prevedere che sarà un tema in primo piano per mesi e fino a nuove elezioni, con prevedibili tensioni politiche e sullo stesso governo. 
Il personale aspetta il rinnovo dei contratti per non parlare del riordino calato dall’alto dagli stati maggiori, ( il cosi detto riordino delle carriere che è sostanzialmente un riordino dei parametri ) che dà solo briciole ai gradi e ruoli inferirori e che non piace a nessuno se non a vertici e certi CoCeR sindacati gialli. 
Nella stessa legge di stabilià è scritto che il “ bonus “ 80 euro sarà elargito con le stesse modalità del 2016 ma al momento non pare essere nelle prossime buste paga di Gennaio. 
Cosa impedisce di avviare e chiudere rapidamente la fase di concertazione per il rinnovo dei contratti per il comparto Difesa / Sicurezza ? A chi porta vantaggi attendere o rinviare ancora dopo 8 anni di blocco dei contratti
I militari NON sono solo i VERTICI ed hanno diritto ad avere diritti e dignità rappresentativa. 
LE PROROGHE.
Forse che l' Arma dei Carabinieri non ha altri generali in grado di sostituire Del Sette che ha superato i limiti di età ? 
Forse che l’ Esercito non ha generali per un normale ricambio ? Che senso hanno queste proroghe se non ampliare la delusione verso istituzioni fondamentali ? Che senso ha fare leggi che poi si derogano o contro le quali si fanno proroghe, se non quello di far sorgere ulteriori dubbi e sfiducia ? 
I limiti di età si conoscono al momento di dare il primo incarico! I limiti di certi mandati, anche quelli elettivi della Rappresentanza Militare,  sono regolamentati per LEGGE ! 
Sono decisioni che danno un preoccupante e ulteriore segnale di autoreferenzialità che, sicuramente, non fa bene alle istituzioni ed al paese. BASTA PROROGHE in tutti i settori. Dovrebbero essere solo per casi eccezionali.
 


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venerdì 13 gennaio 2017

gen

13

2017

I GOVERNI CHE NEGANO DIRITTI SINDACALI AI MILITARI VIOLANO SENTENZE EUROPEE, CONVENZIONI E TRATTATI INTERNAZIONALI. CONSIGLIO D’EUROPA : I Militari devono godere dei diritti garantiti a tutti  

CEDS CONSIGLIO EUROPEO DIRITTI SOCIALI : “ I membri delle forze armate dovrebbero avere il diritto di iscriversi alle organizzazioni indipendenti che rappresentano i loro interessi e hanno il diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva


CEDS  : Consiglio Europeo diritti sociali   Obiettivi principali del Consiglio d’Europa sono la tutela e la promozione dei diritti dell’uomo, della democrazia e dello Stato di diritto, attraverso la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune, nel quale la cooperazione tra tutti gli Stati membri permetta di formulare soluzioni efficaci ai problemi attuali cui il continente è chiamato a far fronte.  Priorità del Consiglio d’Europa è la difesa dei diritti dell’uomo consacrati nella Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo (adottata nel 1950) e negli altri strumenti di tutela dei diritti fondamentali.
Spaziando dalla protezione alla promozione dei diritti dell’uomo, il Consiglio d’Europa sostiene l’uguaglianza, sforzandosi di assicurare il godimento dei diritti civili, politici e sociali
Nell’ambito delle attività normative intergovernative, un ruolo di primo piano è svolto dal Comitato direttivo per i diritti dell’uomo (CDDH) che, composto dai rappresentanti degli Stati membri, contribuisce allo sviluppo dei diritti umani mediante l’elaborazione di nuovi strumenti vincolanti e non in materia di diritti umani, tenendo nella massima considerazione l’evoluzione della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. 

European Committee of Social Rights Comité européen des Droits sociaux DECISION ON THE MERITS   Adoption: 27 January 2016  Notification: 3 March 2016  Publication: 4 July 2016 Il Comitato europeo dei diritti sociali, comitato di esperti indipendenti istituito ai sensi dell'articolo 25 della Carta sociale europea ( "il comitato"), nel corso della sessione 283i  hanno partecipato:
Giuseppe PALMISANO, President Petros STANGOS, Vice-President Lauri LEPPIK, General Rapporteur Birgitta NYSTRÖM Eliane CHEMLA József HAJDU Marcin WUJCZYK Raul CANOSA USERA Marit FROGNER François VANDAMME 

A cura di Assodipro Nazionale  pubblichiamo parte delle motivazioni di merito sulla sentenza della Corte Europea dei Diritti che affermaai militari non può essere negato il DIRITTO di costituire sindacati e si può solo regolamentare l’uso di tale DIRITTO “.
Raccomandazioni del Comitato dei Ministri(…). garantire che i principi enunciati in allegato alla presente raccomandazione siano rispettate nella legislazione e prassi relative ai membri delle forze armate nazionali;
28 L'Allegato alla raccomandazione di cui sopra prevede quanto segue:"2. Pur tenendo conto delle caratteristiche particolari della vita militare, i membri delle forze armate, indipendentemente dal loro status, devono godere dei diritti garantiti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (di seguito, "la convenzione") e il Fondo sociale europeo Carta e la Carta sociale europea (riveduta) (di seguito, "la Carta"), così come gli altri strumenti in materia di diritti umani, nella misura in cui gli stati sono vincolati da loro.
53. Nessuna restrizione dovrebbero essere immessi sul esercizio dei diritti alla libertà di riunione pacifica e alla libertà di associazione diverse da quelle che sono stabilite dalla legge, costituiscono misure necessarie in una società democratica nell'interesse della sicurezza nazionale o la sicurezza pubblica, per la la prevenzione dei reati, per la protezione della salute o della morale o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui.
I membri delle forze armate dovrebbero avere il diritto di iscriversi alle organizzazioni indipendenti che rappresentano i loro interessi e hanno il diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva. Se tali diritti non sono concessi, la continua giustificazione di tali restrizioni dovrebbe essere rivisto e le restrizioni inutili e sproporzionate il diritto di riunione e di associazione dovrebbe essere revocato.
55. Nessuna azione disciplinare o qualsiasi misura discriminatoria dovrebbero essere prese contro i membri delle forze armate solo a causa della loro partecipazione alle attività di associazioni militari legalmente stabiliti o sindacati.
I paragrafi da 53 a 56 non dovrebbero impedire l'imposizione di restrizioni legali all'esercizio di questi diritti da parte dei membri delle forze armate.
B. Nazioni Unite
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati29. La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (Vienna, il 23 maggio 1969; entrata in vigore: 27 gennaio 1980; Serie Nazioni Unite trattato vol 1155, p I-18232, senza la ratifica da parte della Francia..) Dispone quanto segue:
"Articolo 31 - Regola generale di interpretazione
1. Un trattato deve essere interpretato in buona fede seguendo il senso ordinario da attribuire ai termini del trattato nel loro contesto e alla luce del suo oggetto e lo scopo.

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mercoledì 11 gennaio 2017

gen

11

2017

On. Elio VITO e Senatore GASPARRI incontrano Consulta Sicurezza e CoCeR ed ANNUNCIANO che CHIEDERANNO, con un emendamento, un'altra – ENNESIMA – SCANDALOSA PROROGA DEL MANDATO DEI COCER.  

Si persiste e persevera in un sistema di proroghe non più accettabile per un organo elettivo la cui durata è regolamentata per legge. BASTA


A cura di Salvatore Rullo presidente Assodipro 
Leggiamo, dalla pagina FB dell’ On. Elio Vito, che oggi si è svolto un incontro del Gruppo di Forza Italia, dal titolo “ Proposte per la tutela del territorio “, con sindacati di Polizia e Rappresentanti di tutti i CoCeR. 
Durante il loro interventento il Sen. GASPARRI e l’ On. VITO hanno annunciato che chiederanno UN'ALTRA PROROGA ( di 6 mesi o, ADDIRITTURA un anno ), l’ennesima, e, secondo noi di Assodipro, VERGOGNOSA, dell’attuale mandato dei CoCeR dopo quella già concessa di un anno che scade nel luglio di quest’anno ! 
Facciamo appello ai due eminenti personaggi politici a riflettere su un ulteriore proroga che calpesta il diritto di scelta di tutti i militari, i quali, ogni 4 anni, hanno diritto a scegliere e rinnovare le loro rappresentanze. 
Denunciamo la gravità di un ennesima proroga che porta, un gruppo di rappresentanti CoCeR e l’intera Rappresentanza, eletti come previsto dalla legge per la durata di 4 anni, a mantere il loro posto per ben 6 anni. 
Sono ben 3 mandati che si ripete questo sistema di proroghe senza alcuna motivazione logica e politicamente, visti i risultati, tutt’altro che efficace . 
Risulta che la motivazione “ sarebbe “ quella di rinnovare i contratti ! Bene, se è questa si solleciti politicamente l’iter della concertazione per il rinnovo dei contratti, per i quali sono già note le cifre,  che dovrebbe cominciare a giorni, e non ci sarebbe nessun motivo ulteriore per l’ennesima proroga di un organismo che perde anche di credibilità a fronte di proroghe elargite.   Per elargire o regalare proroghe a poche decine di delegati CoCeR, GIA’ PROROGATI DI UN ANNO, si penalizzano migliaia di MILITARI privandoli del diritto di votare per rinnovare un mandato già abbondantemente andato oltre il suo tempo.  
Si rinnovino i contratti ed i già prorogati delegati CoCeR si rimettano al giudizio dei loro colleghi elettori chiudendo il mandato appena rinnovati i contratti. 
Comunque c’è tempo, visto che sono già in regima di PROROGA, per “ completare " il loro compito. 
GLI STESSI delegati CoCeR e della R.M. riflettano se non sia più dignitoso e rappresentativo non accettare un ulteriore proroga e terminare il mandato come è attualmente stabilito   
Invitiamo tutti i politici, di tutte le aree e partiti a NON SOSTENERE emendamenti di proroghe che rischiano di azzerare completamente la già scarsa credibilità ed efficacia della Rappresentanza Militare che ha bisogno di profonde modifiche verso sistemi sindacali sul modello europeo come ha sostenuto anche l’ On. Vito in alcuni interventi ed in un disegno di legge presentato o in altri testi della stessa Forza Italia. 
ASPETTIAMO e gradiremmo UNA RISPOSTA O UNA SPIEGAZIONE ad un ennesima proroga, che pubblicheremmo subito, DALL’ ON. ELIO VITO E DAL SENATORE MAURIZIO GASPARRI.



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gen

11

2017

CASADIRITTO COMUNICA : CHIUSO IL 13° BANDO D’ASTA VENDITA ALLOGGI MILITARI MOLTE CONFERME ED UNA NOVITA’: SI AFFACCIA IN PARTICOLARI CASI DI ROMA LA SPECULAZIONE DA “ INVESTIMENTO”.  



A Cura di Sergio BONCIOLI : " Per motivi tecnici dovuti al collegamento, ancora per qualche
giorno non è possibile pubblicare sul sito di CASADIRITTO, la consueta programmazione. Ringraziamo il sito di ASSODIPRO per la gentile collaborazione che ci permette,anche se in condizioni di emergenza, una corretta conoscenza e informazione sugli alloggi della Difesa." MOLTE CONFERME ED UNA NOVITA’: SI AFFACCIA  IN PARTICOLARI CASI DI ROMA LA SPECULAZIONE DA “ INVESTIMENTO”. SOLO QUELLO SI VOLEVA OPPURE, COME ERA DOVEROSO, OFFRIRE UNA OPPORTUNITA’ Al PERSONALE DFELLA DIFESA? CON I SOLDI PUBBLICI  SOLO PER  FARE  AFFARI  AI PRIVATI. IN ALCUNI CASI  E PATRIMONIO NON PIU’ UTILIZZATO PER QUELLI INVENDUTI- L’ANALISI DI CASADIRITTO Con il mese di dicembre 2016 è andato a compimento l’esito della 13^ asta. Erano in  vendita  97 alloggi, divisi tra LAZIO, SICILIA, VENETO, EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, LIGURIA, MARCHE, TOSCANA, CAMPANIA PIEMONTE, UMBRIA E FRIULI VENEZIA GIULIA, i cui quantitativi, località specifiche , tipologie e particolari caratteristiche  le potete consultare in allegato, riguardavano  località  sparse in 26  città.    
97 alloggi sono stati posti in vendita  con il sistema d’asta, diviso in bandi di Asta Principale e bando di Asta Residuale. Complessivamente sono stati aggiudicati nelle due fasi 6 (sei) alloggi e 91 sono rimasti invenduti,  con una percentuale di venduto pari al 6,18%, un esito oggettivamente sconcertante di cui gli AUTORI ( non certo delle faticose operazioni procedurali per arrivare alla vendita)  ma AUTORI delle norme e dei Decreti ( Decreto del 18 maggio 2010) certi  LA RUSSA, coadiuvato da tal CROSETTO,  rispettivamente all’epoca dei fatti Ministro della Difesa e Sottosegretario per la Difesa con Delega agli alloggi. Essi  dovrebbero fare una confessione o meglio sconfessione  in pubblico. 
Timidi tentativi , peraltro falliti di rystiling dell’originario Decreto sono stati fatti ed alcuni sono in corso, finora vano, per introdurre alcune norme per la formazione del prezzo e norme di protezione per categorie di particolare disagio, sia economico che da handicap. Sei anni sono trascorsi in un trascinamento ridicolo quanto dannoso di quelle male norme che sono ricadute come una trave sui conduttori degli alloggi . L’opportunità e l’obiettivo era di dare una occasione al personale militare e civile, sia in servizio che in pensione. 
E’ poco dire che è fallita. QUALCUNO, FIN DA ALLORA, PARLO’ DI TALEBANI Lo stato materiale degli alloggi era quello che tutti noi, per triste fama e per vita vissuta conoscevamo e continuiamo a conoscere. E tale stato è rimasto quello che era,  con l’aggravante che il processo di degrado è andato avanti. Ma tutto ciò non è bastato per porre la parola fine ai due Decreti di quei due personaggi, partendo questa volta dagli effetti, a posteriori,  che hanno……. CONTINUA IN LEGGI TUTTO  




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sabato 07 gennaio 2017

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07

2017

MILITARI, DOTTRINA GIURIDICA. ESCLUSA O FORTEMENTE MITIGATA LA RESPONSABILITA’ PENALE DELL’ESECUTORE DI ORDINI COSTITUENTI REATO - pubblicato in ambito scientifico contributo di Cleto Iafrate  



Sull’ultimo numero online di “Diritto & Questioni Pubbliche”, autorevole rivista di filosofia del diritto e cultura giuridica, edita dall’Università di Palermo, è stato pubblicato uno studio del nostro amico Cleto Iafrate, dal titolo “Obbedienza, ordine illegittimo e ordinamento militare”.
«Fino a quando il subordinato non verrà posto nella condizione effettiva di dire ‘signornò’, deve essere esclusa (o comunque fortemente mitigata) la sua responsabilità penale in caso di esecuzione di ordine costituente reato. Se il militare è ridotto dall’ordinamento a mero strumento della macchina bellica che lo trasforma in docile esecutore di un’altrui volontà, alla quale egli è tenuto a piegarsi, non può essere ritenuto responsabile delle manovre compiute da chi di quella macchina ha il comando e il controllo 
Queste le conclusioni cui perviene l’autore, all’esito di una lunga e appassionata esposizione. L’articolo certamente non passerà inosservato, in quanto apre nuovi spazi di riflessione dottrinale, di cui la giurisprudenza non potrà non tener conto. E speriamo che lo faccia anche il legislatore. 
A tal proposito, è senz’altro condivisibile il pensiero dell’autore: «la specificità militare, che fa dell’organizzazione militare una specie di micro-Stato annidato in seno allo Stato democratico, mi pare un ordigno talmente efferato da richiedere urgenti interventi correttivi 
I criteri adottati dalla rivista per la selezione dei manoscritti da pubblicare sono molto rigorosi. Il referaggio avviene con il metodo cosiddetto a double-blind peer review. L’articolo viene anzitutto valutato dalla direzione e, in caso di giudizio positivo, viene sottoposto all’esame di due specialisti esterni. Se il giudizio dei revisori è anch’esso favorevole, l’articolo è accettato per la pubblicazione. Se il giudizio è favorevole, ma sono suggerite revisioni e integrazioni, i suggerimenti sono rimessi all’autore e l’articolo verrà accettato solo se rivisto tenendo conto delle osservazioni formulate. Vivissimi complimenti al nostro amico Cleto Iafrate. 
A Cura di Cleto IAFRATE. Testo Articolo: ABSTRACT La regolamentazione del dovere di obbedienza agli ordini illegittimi è un ginepraio normativo di difficile interpretazione, che rischia di disegnare, per il subordinato, una vera e propria tagliola: da un lato il rischio, in caso di obbedienza, di subire una sanzione penale qualora il fatto dovesse costituire reato, in virtù della recente tendenza di dottrina e giurisprudenza a considerare sindacabili gli ordini militari, e dunque a escludere l’applicazione della scriminante prevista dall’art. 51, ultimo comma, c.p.; dall’altro il rischio di subire sanzioni disciplinari e penali per la disobbedienza. La situazione del militare è resa ancora più difficile dall’organizzazione attuale dell’ordinamento militare. L’attribuzione ai superiori poteri sanzionatori e premiali totalmente discrezionali, l’assoluta discrezionalità dei trasferimenti, il divieto di rappresentanza sindacale per i militari, relegano gli inferiori in una condizione di tale subordinazione e vulnerabilità da rendere il principio dell’obbedienza leale e consapevole nulla più che un mito. La realizzazione del principio, a garanzia della conformità dell’operato delle forze armate e di polizia a ordinamento militare alla costituzione e alle leggi, richiede perciò una profonda modifica dell’ordinamento militare, dando piena applicazione al suo interno al principio di legalità e ai diritti costituzionali dei militari…….. CLICCA QUI PER LEGGERE articolo completo 


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lunedì 02 gennaio 2017

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02

2017

FORZE ARMATE E COMPARTO SICUREZZA: CONTRATTO SUBITO, si inizino le procedure per il rinnovo dei Contratti scaduti da 8 anni. Dopo gli annunci si rinnovino i contratti. Altro che proroghe varie.  

Mentre il Riordino delle Carriere è poco più che un riordino dei parametri tutto rimane ancora sulla carta. Unica certezza gli aumenti di tariffe e beni per 986 Euro a famiglia nel 2017.


A cura di Assodipro Presidenza Nazionale

Era il 2 Dicembre, 2 giorni prima del Referendum Costituzionale, data scelta non a caso, e tutti i maggiori quotidiani titolavano con una notizia triplamente non vera: “ Contratto pubblico impiego, 85 Euro di aumento agli statali “ . 
Non vera sia perché non c’erà nessun contratto, sia perché si ometteva di scrivere che sarebbero 85 euro lordi ( 52 netti ) diluiti in tre anni, sia perché al momento non ci sono tutte le risorse per coprire il triennio contrattuale. 
Bisognava far passare, con fini elettorali poi rivelatisi inutili, l’idea che si erano approvati i contratti per milioni di dipendenti pubblici. Noi lo scrivemmo subito, per fare informazione e, soprattutto, informazione corretta.    clicca qui per leggerlo con i dati tratti dalla legge di stabilità
I Sindacati, nei loro comunicati furono corretti scrivendo : “E’ stato firmato un protollo di intesa tra governo ed i tre maggiori sindacati, con contenuti positivi e “impegni” importanti assunti dal governo, frutto di molte richieste, lotte sindacali, contenuti sui quali il governo era sempre rimasto sordo o insensibile. Questo protocollo sarà la base su cui si discuteranno e FARANNO I CONTRATTI NEI PROSSIMI MESI” .  
TUTTI i mezzi di informazione, sia TV che stampa, davano la notizia con toni strombazzanti come se fosse tutto fatto. 
Invece NO. 
OGGI, 2 GENNAIO 2017 siamo sempre in attesa che partono i tavoli per RINNOVARE VERAMENTE I CONTRATTI FERMI DA 8 anni e guardiamo alla REALTA' non senza preoccupazione seguendo un dibattito politico che riguarda, ascoltando certe voci autorevoli del partito di maggioranza e non, tempi non lunghi per questo governo
REALTA’  preoccupante che riguarda proroghe varie ipotizzate anche per organi di rappresentanza militare ( silenti, per la gran parte, per interesse personale e per voglia infinita di sindacato giallo prorogato)  già prorogati di un anno.
REALTA’ Fatta di CONTRATTI FERMI DA 8 ANNI mentre si preannunciano, per il 2017, aumenti di : Carburante, RC Auto, treni e pedaggi autostradali , bollette, tasse sui rifiuti, acqua, servizi postali e bancari , generi alimentari, IL TUTTO VARIA TRA I 771 e 986 euro ( dati del CODACONS ) di AUMENTO ANNUO DI SPESE PER NUCLEO FAMILIARE, secondo studi differenti. 
Alla faccia di una ripresa annunciata e che, con questi dati, rimarrà, purtroppo, un annuncio.  
REALTA’ che per quanto riguarda i CITTADINI IN UNIFORME DEL COMPARTO FORZE ARMATE E FORZE DI SICUREZZA ci consente di fare il seguente Riepilogo : Gli 80 euro saranno confermati con le stesse modalità del 2016. 
Quindi l' aumento del reddito dei cittadini in uniforme deriverà solo dal rinnovo dei contratti ancora da ratificare e fare
COSA SI ASPETTA ANCORA PER FARE I CONTRATTI ? IL contratto, per ora e' solo un annuncio e consisterà in 85 euro LORDI, 52 netti mensili a regime scaglionati in 3 anni ( esempio : 20 mese il primo anno, altri 20 il secondo e 12 il terzo ). 
QUALCUNO potrebbe dire che c'è anche il RIORDINO ! Già, si, quella cosa che chiamano RIORDINO DELLE CARRIERE ed invece è, nella sostanza e per la gran parte , un RIORDINO DEI PARAMETRI che tanto conferma e da in alto e poco da ai gradi e ruoli più bassi.
Eccoci, NOI DI ASSODIPRO siamo nella realtà del nuovo anno e dei temi più attuali, mentre si pensa a proroghe di vertici e organi di rappresentanza e migliaia di dipendenti civili, donne e uomini del Corpo Forestale vengono militarizzati per decreto. 
Buon 2017 di lotte democratiche di diritti.


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domenica 01 gennaio 2017

gen

01

2017

Campagna rinnovo soci e nuovi soci COMUNICATO. Assodipro NON ha convenzioni con nessun giornale o mensile, l’iscrizione annuale esclusiva ad Assodipro o il rinnovo socio costano solo 20 Euro.  

Iscrizioni per l’ anno 2017, Assodipro compie 25 anni. COMUNICATO IMPORTANTE.


Roma 8 Dicembre 2016 Presidenza Assodipro Comunicato Assodipro ai soci che rinnovano e ai nuovi soci e simpatizzanti.   

Visti alcuni casi che ci hanno segnalato per correttezza e doverosa precisazione verso i soci che rinnovano o nuovi soci.   Assodipro comunica che NON ha nessuna convenzione con giornali o mensili che comprendano anche l’iscrizione ad Assodipro
Nel caso si ricevano mail o lettere con proposte di abbonamenti a giornali o mensili, con un intestazione di un conto di altra associazione NON collegata in alcun modo con Assodipro,  per chiarire probabili equivoci o un offerta poco chiara, nella piena libertà di ognuno a sottoscrivere qualsiasi abbonamento a giornali , mensili o riviste si comunica che lo stesso NON è comprensivo della iscrizione ad Assodipro  e riguarda solo l’eventuale proposta ricevuta riferita al giornale o mensile.   
L’iscrizione ad Assodipro o il rinnovo tessera socio costa solo 20 euro e si effettua, senza nessun abbinamento a giornali o mensili, esclusivamente con le seguenti modalità e numeri di conto.   
AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101
CHE COS'E' L’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente. apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione. Conquistare i diritti associativi e sindacali per tutti i militari.
  
TUTTIprescindere dalla attività lavorativa o professione, ovviamente anche militari, POSSONO ISCRIVERSI.                        L’IMPORTANZA DI ISCRIVERSI  Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato.    NUOVE ISCRIZIONI E RINNOVI ANNO 2017 : I nuovi soci che non hanno strutture territoriali di riferimento ( Sezioni – Unità Coordinate ) potranno iscriversi, prima iscrizione, con versamento unico di 20 euro  o rinnovo annuale.     
Per i soci già iscritti presso le strutture territoriali del sodalizio le procedure di iscrizione possono essere perfezionate presso le stesse o, se impossibilitati, tramite il sito nazionale.    
PER ISCRIVERSI versare la quota annua 20 euro  sul c.c. postale  88945001  -  
IBAN  IT66Y 0760103200 000088945001 Intestato ad Assodipro , via Palestro 78, 00185 Roma      
Per indicazioni ancora più complete cliccare qui anche per il modulo di iscrizione per i nuovi soci o entra nell'area " come iscriversi).   
Per eventuali ulteriori chiarimenti o per segnalare eventuali comunicazioni o mail ricevute, nelle quali non si specifica bene che offerte di abbonamenti a giornali o riviste NON sono comprensive di iscrizione ad Assodipro, 
scrivere a   -email-   o contattare le sedi assodipro o relativi responsabili clicca qui per i numeri


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venerdì 30 dicembre 2016

dic

30

2016

25 anni di Assodipro verso il 2017. Buon Anno nuovo da Noi. Grazie a tutti i nostri soci, a quelli che si avvicinano a noi per la prima volta ed a chi ci segue.  

25 anni di storia, di lotte e cammino verso i DIRITTI PER TUTTI I MILITARI, sono il nostro biglietto da visita. Continuiamo insieme a voi sulla strada dei diritti e tutele per tutti i militari e famiglie.


Presidenza Assodipro 

25 anni di storia , di lotte e cammino verso i DIRITTI PER TUTTI I MILITARI, sono il nostro biglietto da visita 
Grazie a tutti quelli che si impegnano per la nostra associazione con passione e sacrificando il loro tempo per metterlo al servizio di tutti.  
Buona Anno a tutti  ed a noi, dal presidente Assodipro a nome di tutti i membri del Comitato Esecutivo e dei soci.

Salvatore Rullo 



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dic

30

2016

Comunicato Assodipro : Nel decreto milleproroghe NON c'è la l'ennesima proroga della Rappresentanza Militare - CoCeR . Grazie a chi ha contribuito a dire NO ed evitarla  

I CoCeR e le Rappresentanze Militari attuali, eletti per un mandato che dura 4 anni, avevano avuto già una proroga di un anno che scade a Giugno 2017.


Assodipro Presidenza Nazionale
Nel decreto mille proroghe NON c'è, quella che sarebbe stata una VERGOGNOSA ennesima PROROGA della Rappresentanza Militare e dei CoCeR che sono organi elettivi dalla durata di 4 anni,  pagati 4 milioni di euro anno dallo stato. 
4 Milioni di Euro all'anno pur di non concedere diritti associativi e sindacali ai militari come avviene in 21 paesi Europei che hanno 35 tra associazioni e sindacati di militari in tutta Europa. 
Continuiamo a vigilare su eventuali emendamenti, sia su questo che su altri provvedimenti ! 
Non era e non sarebbe concepibile e spiegabile un ennesima proroga di chi, dopo 4 anni di mandato, in larghissima maggioranza fatta come un sindacato giallo, e dopo aver avuto già una proroga di un anno, ha provato a chiedere un ulteriore anno di proroga, senza vergogna.
Al momento li abbiamo fermati ! E' una piccola vittoria di DEMOCRAZIA. 
Grazie a tutti.


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giovedì 29 dicembre 2016

dic

29

2016

UN ANNO DI INFORMAZIONE SU ASSODIPRO. La nostra informazione libera, autonoma ed in gran parte autoprodotta.  

Collage di alcuni articoli pubblicati nel 2016 sul nostro sito. Informazione e opinione. Il sito che informa, senza copia incolla o rilanci ad altri in mera rassegna stampa.


Clicca sul link e ingrandisci l'immagine per vederne i contenuti. "UN ANNO DI INFORMAZIONE SU ASSODIPRO"


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lunedì 26 dicembre 2016

dic

26

2016

ILLUSTRISSIMO PRESIDENTE REPUBBLICA Sergio MATTARELLA. Confidiamo nella sua attenzione per evitare un altra proroga della Rappresentanza Militare.  

DUE ANNI DI PROROGA DOPO 4 DI MANDATO SAREBBERO VERAMENTE TROPPO. CONFIDIAMO NELLA SUA ATTENZIONE PER EVITARE CHE ACCADA.


CLICCA QUI PER INVIARE LO STESSO MESSAGGIO AL PRESIDENTE REPUBBLICA 
 
NO A ENNESIMA PROROGA PER CONSIGLI RAPPRESENTANZA MILITARE 

ILLUSTRISSIMO PRESIDENTE REPUBBLICA Sergio MATTARELLA
Stiamo mandando la seguente lettera a LEI ed a Egregio Presidente Consiglio On. Gentiloni, Egregia ministra Difesa Roberta Pinotti, Egregi Membri della Commissione Difesa,
il sottoscritto, cittadino italiano e/o militare delle FF.AA.:
Premesso che: 
- Il mandato naturale degli organismi di rappresentanza delle varie Forze armate sarebbe scaduto nel luglio scorso 2016;
- il Decreto Milleproroghe di fine 2015 lo aveva già prolungato fino al luglio 2017;
Sono di questi giorni le notizie che nel Decreto milleproroghe per l'anno 2017 è stata inserita un ennesima proroga.
Esprime pertanto il proprio totale disappunto per il tentativo di prorogare per l'ennesima volta l'attuale composizione dei membri della rappresentanza militare fino al 2018 dal quale non mi sento piu di essere rappresentato. "Chiedo pertanto di evitare nuove forzature e di predisporre il naturale avvio del procedimento elettorale per arrivare in tempi rapidi e certi alla rielezione di tutte le rappresentanze militari per far si che quel minimo significato di democrazia tra il personale militare non vada definitivamente cancellato". DUE ANNI DI PROROGA DOPO 4 DI MANDATO SAREBBERO VERAMENTE TROPPO. 
CONFIDIAMO NELLA SUA ATTENZIONE PER EVITARE CHE ACCADA. 
Distinti e cordialissimi saluti Salvatore Rullo Presidente Associazione ASSODIPRO


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