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sabato 18 febbraio 2017

feb

18

2017

Altro che risolto,come dicono gli Ammiragli della Marina Militare . Il DRAMMA AMIANTO anche a Taranto è ancora grave e attuale. Assodipro Taranto in prima linea da anni a tutela di militari e civili  

Comunicato del CAD : No alla novità normativa per passare all' INAIL la competenza della valutazione del danno subito dal personale delle Forze Armate.


A cura di Assodipro sezione TARANTO 
Purtroppo, forse alcune persone cominciano nel credere che i problemi dell’Amianto in ambito FF.AA. ed in particolare nella Marina Militare, in genere come a detta di alcuni Ammiragli nelle varie commissioni d’inchiesta il problema  fosse risolto, sembra proprio il contrario, mio malgrado mi duole, ma purtroppo una testata giornalistica molto addentrata all’Arsenale Militare ed in particolare all’annoso problema amianto in ambito Arsenale M.M. o Unità Navali, ci porta a conoscere di altri decessi fra Militari e Maestranze dell’Arsenale (i famosi Arsenalotti) i casi, come già eclatante documentato, fra gli anni 2015-2020 avranno un loro picco positivo. 
A detta di tanti Luminari in materia, nei prossimi anni avremo disgraziatamente vari decessi
Orbene, sarebbe proprio il caso che il Ministero della  Difesa ed in particolare la M.M. prende una vera e propria posizione positiva per effettivamente debellare l’insorgere del problema Amianto. 
Oggi la città di Taranto deve ancora registrare decessi dovuto all’Amianto, quando la smetteremo di mentire sul vero ed annoso problema Mogli, Figli, Nipoti piangono i propri cari ma l’ammettere tace, ormai cosa vogliono nascondere più  ormai la faccia della Difesa è sotto i piedi. 
Mi auguro solo che qualcuno prenda seriamente in mano il problema e non abbi difficoltà  per come cercare di risolvere senza essere additato come il distruttore della Flotta Navale Italiana. Continuo a ricordare nella mente: la vita umana non ha prezzo, parlo di Ufficiali di Marina di altri tempi con dignità che quando minimamente sbagliavano davano le dimissioni o peggio. 
Purtroppo oggi i nostri dirigenti non sono altro che dipendenti della Difesa con le Stellette, carriera, avanzamenti, incarichi e tanti elogi per che cosa? Pur non volendolo mai fare, ma ricordo a tutti coloro che ritengano opportuno contattarci in riferimento al Problema Amianto (Mesotelioma Asbestosi) la Sezione di Taranto resta a disposizione di tutti coloro lo vogliano per ulteriori informazioni di quanto detto o impostare un qualsiasi riconoscimento per danni commessi all’Amianto stesso. Ringraziandone dell’attenzione.        
Taranto 17/02/2017 - Assodipro Sezione di Taranto     tel 099 2217828   
Via Genova n° 44   TARANTO (zona Concattredale)  Aperti Martedì e Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Aperti il Mercoledì pomeriggio tramite appuntamento al n°   338/4930829
COMUNICATO DAL CAD ( Coordinamento Amianto Difesa ) NO a normativa per passare all'INAIL la competenza della valutazione del danno subìto dal personale delle Forze Armate.
CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO 


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giovedì 16 febbraio 2017

feb

16

2017

Avviso ai soci che rinnovano o a chi intende associarsi ad AS.SO.DI.PRO  



Questo avviso è rivolto in particolare a chi ha rinnovato o sta per associarsi e intende versare la quota associativa tramite bonifico bancario.
 
 
Si prega di inserire i dati completi di:
  • Nome e Cognome;
  • Indirizzo e numero civico;
  • Eventuale indirizzo di posta elettronica;
  • Telefono o cellulare
In aggiunta è possibile inviare una MAIL , CON I DATI sopra citati a  segreterianazionale@assodipro.org 



GRAZIE!


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martedì 14 febbraio 2017

feb

14

2017

Min Difesa Roberta PINOTTI: “un'ulteriore proroga della Rappresentanza Militare CoCeR avrebbe conseguenze estremamente negative sulla credibilità dell'istituto stesso della rappresentanza  

LETTERA APERTA al Ministro Difesa Roberta PINOTTI. Perché motivi di principio sacrosanti vengono sconfessati ? Si opponga ad un'altra proroga ( di ben 2 anni ) alla Rappresentanza Militare


Presidenza Assodipro 

Gentilissima Ministro Difesa Roberta PINOTTI Una brevissima lettera per ricordare e chiedere. 

Correva l’anno ANNO 2011 e LEI  FIRMAVA la  POSIZIONE DEL PD SULLA PROROGA DEL MANDATO ALLA RAPPRESENTANZA MILITARE – COCER,  Che anche per quell’anno veniva puntualmente offerta in regalo ai CoCeR. SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI SCANU, AMATI, CRISAFULLI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER E PINOTTI : «Non sono riscontrabili i presupposti di necessità ed urgenza richiesti. Ciò è tanto più evidente laddove viene disposta la possibilità di prorogare termini non ancora scaduti (mandato dei componenti del Consiglio centrale interforze della rappresentanza militare, già prorogato al 30 luglio 2011) ….In questa situazione, un'ulteriore proroga avrebbe conseguenze estremamente negative sulla credibilità dell'istituto stesso della rappresentanza militare;» (cfr. Legislatura 16º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 176 del 19/01/2011).

UN ANNO FA IL PD, promotrice l’ On. Calipari  PROROGA DI UN ANNO I COCER RAPPRESENTANZA MILITARE CON EMENDAMENTO FIRMATO DA CALIPARI E ALTRI ALLA COMMISSIONE DIFESA CAMERA
 
OGGI UN'ALTRA PROROGA DI UN ANNO viene presentata con parere della commissione difesa all’interno del mille proroghe ! Battiamo tutti i record delle proroghe precedenti ?  :
«si ravvisa l’opportunità di prevedere un’ulteriore proroga del mandato dei componenti degli organi di rappresentanza militare, tramite una modifica dei termini di cui all’articolo 2257 del Codice dell’ordinamento militare.» (cfr. Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 206 del 18/01/2017). 
BASTA, PER FAVORE BASTA signor Ministro
I motivi di principio ben evidenziati nel 2011 non possono essere smantellati oggi prorogando un mandato eletto per 4 anni e facendolo rimanere in carica 6 anni, tra l’altro negando a tutti i militari di rinnovare finalmente i consigli. Il Riordino è scritto e definito e comunque questo mandato GIA’ PROROGATO rimarrebbe in carica fino a Luglio. 
La preghiamo di intervenire e fermare un'altra proroga di un anno in quanto “un'ulteriore proroga avrebbe conseguenze estremamente negative sulla credibilità dell'istituto stesso della rappresentanza militare". 
O almeno ci spieghi, cortesemente il senso di un'altra proroga che potrebbe apparire un “ regalo chiesto e concesso”.

PUBBLICATA SU MILITARIASSODIPRO.ORG e Inviata anche via mail a staff del MINISTRO DIFESA 
Cons. Andrea ARMARO
email: 
andrea.armaro@difesa.it   Ufficio Stampa Capo Ufficio
Gen. B. Adriano GRAZIANI
email: 
adriano.graziani@difesa.it Segreteria
email: ufficiostampa@difesa.it  


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feb

14

2017

RIORDINO DELLE CARRIERE. FLASH a pochi giorni dalla chiusura sul testo. Commenti dei sindacati polizia. Dai CoCeR sindacati gialli in attesa di proroga nessun commento, parere, opinione. Nulla  

SILP CGIL : Riordino Inaccetabile. Sap ribellatevi a questo riordino. I Militari senza rappresentanza vera non sanno ufficialmente nulla. Neanche il parere di chi li dovrebbe rappresentare.


Assodipro Roma 
Alla vigilia di un incontro probabilmente decisivo su un testo già scritto da tempo, mentre i CoCeR sindacati gialli TACCIONO senza NULLA dire, NULLA divulgare e NULLA informare, in attesa di un altra PROROGA del mandato per un altro anno, che appare come un “ regalo “ di vertici e politica, che priva i militari del diritto di votare e rinnovare un mandato già scaduto da un anno,  senza divulgare ufficialmente testi in bozza quasi definita,  senza commenti e pareri  che sarebbero atti dovuti a tutti i colleghi che dovrebbero rappresentare, vi proponiamo il commento di due sindacati di polizia sul riordino delle carriere.  Sintesi parere del SILP CIGIL del segretario Tissone tratta dalla pagina FB del SILP : Riordino, ultimo appello al dipartimento “ messaggio forte e chiaro chedeve arrivare al Dipartimento della pubblica sicurezza da parte del Silp Cgil a poche ore da un incontro dove discuteremo ufficialmente di una bozza di riordino, quella che già circola tra tutti i colleghi, che non possiamo che ritenere inaccettabile. Le molteplici bozze preparate e propalate sono frutto dell'esito delle riunioni al tavolo interforze e non hanno carattere negoziale. Come Silp Cgil in primis non abbiamo mai formulato un giudizio positivo sulle bozze proposte e, anzi, abbiamo sempre cercato di migliorarle. Le risorse che abbiamo ottenuto - lo ribadiamo - sono importanti e frutto di una battaglia seria, ma non possono essere considerate sufficienti al fine dell'ottenimento di una vera e completa riforma dei ruoli e delle qualifiche. Quella che abbiamo oggi è una semplice riparametrazione che non risolve le questioni del passato né scioglie i nodi del presente. 
Sintesi parere del Sindacato SAP, del segretario Tonelli, tratta da pagina FB SAP: “ sul RIORDINO NOI NON SIAMO D'ACCORDO perché questo e' un RIORDINO FARLOCCO. Gli 80 euro, che finiranno con il 2017, hanno portato il governo a tentare di rimediare a questa malefatta con una spalmatura di pressoché tutte le risorse sulla categoria. NOI NON SIAMO D'ACCORDO con questo riordino, che lascera' a bocca asciutta la maggior parte degli assistenti capo, dei sovrintendenti capo, degli ispettori e una gran parte dei direttivi appartenenti ai commissari capo. Ribellatevi a questo riordino”.


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sabato 11 febbraio 2017

feb

11

2017

RIORDINO DELLE CARRIERE delle FORZE ARMATE. TESTO. A pochi giorni dalla scadenza della delega compare una BOZZA del testo già pronta preparata solo da vertici e politica.  

Accertate le risorse e dopo alcuni comunicati, adoranti i vertici, stile sindacati gialli o vassalli, fatti da alcuni CoCeR, MOLTO più delle risorse contano i CONTENUTI del riordino che sarà approvato.


ASSODIPRO ROMA
A pochissimi giorni dalla scadenza della delega sul riordino delle carriere viene resa nota una BOZZA dello stesso. 
BOZZA preparata solo da vertici e politica senza alcun confronto ufficiale con le rappresentanze militari. 
Ognuno la può leggere per una prima analisi e valutazione sui contenuti che, sicuramente, sono molto inferiori rispetto rispetto a quanto alcuni delegati avevano, purtroppo, “ propinato “ ai colleghi rappresentati e rispetto a bozze di fantomatici gruppi di lavoro della rappresentanza, che hanno illuso molti colleghi sul riordino in quanto non sono state prese minimamente, né in esame e né in considerazione. 
Pochi giorni fa, in un incontro tra i CoceR , Ministro Difesa e vertici, c’è stata la promessa di incontri e confronto ma, purtroppo, modalità, merito e tempi non sembrano lasciare molti spazi a modifiche sostanziali rispetto alla BOZZA che vi presentiamo. 
Ci riserviamo di fare una valutazione piena del merito appena il testo sarà ufficiale. 
Certo è che il Riordino delle carriere, quando approvato, si dovrà anche confrontare e adattare con i numeri dei tagli al personale militare e con quanto annunciato dal ministro difesa riguardo al libro bianco.   



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feb

11

2017

Il LIBRO BIANCO DELLA DIFESA del Ministro Pinotti recepisce i pesanti tagli di personale Militare del governo Monti – Di Paola. Aumenteranno i MILITARI PRECARI ed a tempo determinato.  

CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 10 Febbraio. VIDEO della Conferenza stampa del Presidente Gentiloni e Ministro Difesa Pinotti


A cura di Assodipro redazione Nazionale

LIBRO BIANCO DIFESA, sintesi di alcuni passaggi della dichiarazione del ministro difesa Pinotti che inizia al minuto 7 del video, resa durante la conferenza stampa del Governo il 10 febbraio : “ E’ un provvedimento al quale stiamo lavorando da 3 anni – TAGLI AL PERSONALE MILITARE- AUMENTERANNO I MILITARI PRECARI ED A TEMPO DETERMINATO,  in questo periodo stiamo passando da 190 mila militari a 150 mila militari, in linea con l’obiettivo  del TAGLIO DI 40 MILA POSTI DI LAVORO MILITARI e circa 15 mila civili entro il 2024, attualmente come numero di militari siamo 167mila ( tra EI – AM – MM ) ATTUALMENTE l’ 82% del personale è a tempo indeterminato e 18% del totale sono militari a termine e questo produce invecchiamento. Attualmente l’età media dei militari è di 38 anni. 
PASSEREMO AD UN MODELLO CON IL 60% di personale a tempo indeterminato  e 40 % a tempo determinato". 
Il " quadro " descritto nella conferenza stampa, purtroppo era noto da qualche anno e noi di Assodipro ne abbiamo parlato spesso per denunciarlo e partecipare ad una migliore definizione del modello difesa per quanto riguarda il personale. 
Il LIBRO BIANCO DELLA DIFESA RECEPISCE IN PIENO quelli che sono i pesanti tagli di personale programmati dal Governo Monti – Di Paola e votati dal parlamento contro i quali ASSODIPRO scese in piazza davanti al parlamento il giorno dell’approvazione. LA SINTESI estrema è QUESTA : entro qualche anno saranno cancellati 40 MILA posti di lavoro nelle FF.AA rispetto a qualche anno fà ! 40 MILA giovani in meno avranno la possibilità di entrare nelle FF.AA. lo SCOPO è ANCHE quello di avere più risorse per industria e armamenti (!). 
4 ANNI - 8 o 12 di lavoro e poi il PRECARIO MILITARE, che lavora, ad oggi, senza diritti sindacali e tutele, viene LICENZIATO. La ministra PINOTTI, bontà sua, usa il termine " ACCOMPAGNATO " ad un altro lavoro e chiude li la frase senza spiegare come ! Un altro lavoro ? nel sistema paese attuale e con le leggi attuali dove lo trova ? Con quali provvedimenti e leggi verrebbe “ accompagnato” dopo il licenziamento dalle FF.AA ?  
Urge diritti per tutti i militari, precari e non, per avere effettiva tutela su LAVORO E SALUTE ! Nel libro Bianco non c'è una parola sui DIRITTI E TUTELA DEI MILITARI, non c'è parola di recepimento di sentenze europee che affermano il diritto dei militari a costituire sindacati e/o associazioni indipendenti con poteri di tutela su lavoro e salute, quella pagina, la PAGINA DEI DIRITTI  è RIMASTA BIANCA nel libro bianco !

CLICCA QUI PER IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA


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feb

11

2017

Tra pochi giorni NUOVO SITO DI ASSODIPRO. Il rallentamento delle notizie è dovuto al passaggio al nuovo sito di Assodipro che avremo tra pochi giorni.  

Stiamo lavorando per voi per il nuovo sito per continuare ancora insieme dopo 25 anni di attività.



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domenica 05 febbraio 2017

feb

05

2017

RIORDINO DELLE CARRIERE CHE NON RIORDINA LE CARRIERE e aumenta la Dirigenza Militare ? AI SINDACATI GIALLI COCER VENGONO SOLO PROIETTATE SLIDE . I NUMERI di Generali e Colonnelli.  

Militari senza diritti di rappresentanza, informazione e commenti dei CoCeR Sindacati Gialli, passivi e silenti, in attesa di un'altra proroga appoggiata dai vertici, stanno per avere un provvedimento dove non hanno concertato e proposto nulla.


A cura di Assodipro redazione nazionale 
I MILITARI TUTTI HANNO BISOGNO DI ONESTÀ RAPPRESENTATIVA, CORRETTEZZA E CHIAREZZA INFORMATIVA SU UN PROVVEDIMENTO IMPORTANTE
Il Riordino delle Carriere è un provvedimento di quelli che si fanno, se va bene, minimo ogni 30 anni. Da anni se ne discute e se ne scrive, ancor di più negli ultimi anni e mesi. Putroppo non c’è chiarezza, non c’è onestà rappresentativa, non c’è la minima rappresentanza del personale e l’informazione è quanto meno precaria e approssimativa, se non occultata, a livello di sezioni CoCeR. Il tutto anche quando il provvedimento appare, come in questi giorni, in uno stato avanzato. 
Certo nessuno può dire che un provvedimento che porta una progressione economica, anche minima e malamente, molto malamente distribuita nei ruoli, è un provvedimento da rifiutare / bocciare o inutile, ma non può non essere criticato nel metodo e nella sostanza per dare una visione chiara e corretta, in una correttezza di rappresentanza e informazione che meritano tutti i militari
Sicuramente è un provvedimento che non soddisfa minimamente legittime aspettative di migliaia di militari, che si scontra come era prevedibile e preventivabile,  contro i programmi di pesanti tagli di personale imposti dalla politica, sottovalutati dalla Rappresentanza e recepiti senza batter ciglio dai vertici militari nominati dalla stessa politica. 
Certamente è calato dall’alto dai vertici, tra poco capiremo il perché, senza la minima concertazione dei CoCeR sindacati gialli dei militari che subiscono da mesi, in gran parte silenti di un silenzio e di  una esclusione totale che rappresenta un modo di rappresentare stile sindacato giallo che è una sorta di parassitismo dei diritti di rappresentanza. 
Ed in questo e per questo comportamento, è normale ipotizzare che un ulteriore PROROGA di un anno dei CoCeR, richiesta dagli stessi, sia una RICOMPENSA tutt’altro che occulta al non rappresentare gli interessi dei militari tutti e a lasciar fare ai vertici ed alla politica rimanendo nell’ombra. E probabile, non sappiamo quanto, che il provvedimento sarà approvato cosi come imposto dall’alto. 
A tal proposito bisogna ricordare che, per quanto riguarda le forze di polizia, la delega per approvare il riordino scade a fine Febbraio e quella per le forze armate scade a Luglio. Ci sono due scadenza diverse, per un provvedimento comune, che potrebbero avere i seguenti effetti : Un accelerazione nell’approvare il riordino entro fine mese per rispettare la prima scadenza o unificare le due scadenze e avere il provvedimento entro Luglio. Sono scelte che dipendono solo dalla politica e dalla volontà della stessa e dei vertici di chiudere il provvedimento. Per informare tutti correttamente su quanto accaduto negli ultimi giorni vi diamo anche  un quadro  di quanto si è scritto in rete sul provvedimento e sull’ultimo incontro con Stato Maggiore Difesa per il RIORDINO DELLE FORZE ARMATE. 
Sul fronte dei Sindacati di Polizia, tutti stranamente silenti sul tema riordino nelle ultime settimane, troviamo solo un comunicato del SILP CGIL che nel direttivo nazionale del 2 Febbraio, tra l’altro scrive: “ Esprime FORTE PERPLESSITA rispetto alla  proposta di RIORDINO delle carriere presentato dal Governo, alle pesanti criticità in esso contenute ed all’evidente circostanza che, se adottato così come attualmente formulato, il provvedimento di riordino non risponderebbe né alle effettive esigenze di riassetto dei ruoli della polizia di stato né alle legittime aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici. Denuncia il deleterio e diffuso esercizio di quelle forme di sindacalismo esercitato in eccessiva collateralità con l’amministrazione ed in totale spregio del naturale mandato di rappresentanza proprio del rapporto lavoratore/sindacato…” Vi aspettate, come doveroso e sarebbe il minimo per rispetto del mandato e del dovere di informare tutti i militari , un comunicato del CoCeR INTERFORZE sulla riunione che hanno fatto sul riordino ? NON ESISTE, NON C’E’, silenzio e ombra.  
Vi aspettate, come doveroso e sarebbe il minimo per rispetto del mandato, come minimo da fare rispetto ai 3,5 MILIONI DI EURO ANNO DI SOLDI PUBBLICI CHE BUTTIAMO PER LA RAPPRESENTANZA MILITARE PUR DI NON DARE DIRITTI SINDACALI AI MILITARI,   del dovere di informare tutti i militari, un commento o opinioni di singole sezioni dei CoCeR, che sono convocate tutti i giorni lavorativi, in questo mandato, da 5 anni a Roma ? NON ESISTE, NON C’E’, silenzio e ombra.    
EPPURE c’è stata una riunione del CoCeR interforze a Roma ( EI, AM, MM, CC e GdF ) finita nel nulla il primo giorno per poi continuare con una mera, l’ennesima, visione di slide di quanto stanno facendo i VERTICI. 
Vi facciamo vedere qualche slide e tanti saluti, questo è stato il senso della riunione ! Vi facciamo vedere cosa vi stiamo preparando come politica e vertici e vi salutiamo. Così è stato proiettato ai sindacati gialli dei CoCeR il RIORDINO VOLUTO e COSTRUITO dall’alto sul quale potrebbe essere compreso L’AUMENTO DEI POSTI DELLA DIRIGENZA MILITARE mentre si era già provveduto a tagliare l’indennità di comando, anche in modo retroattivo, a molti militari non dirigenti – Il Riordino che non riordina le carriere e che dà pochissimo al ruolo più debole ( GRADUATI ) che rimangono senza nessuna prospettiva di carriera, senza previdenza integrativa e tanti in una posizione di precari a tempo determinato senza sbocchi per il futuro
Il RIORDINO che si traduce, sostanzialmente, in una modifica dei parametri, una mancia ai Graduati e poco più agli altri ruoli intermedi. Il riordino, inteso come nuova elaborazione dei parametri, data in VISIONE ai CoCeR  sui parametri è la seguente : CLICCA QUI PER VEDERLA
 
Potremmo essere ad una stesura finale del RIORDINO e, cosa fondamentale, oltre che assurda NON si conosce il contenuto di una bozza dell' articolato che sicuramente esiste. Potrebbe essere approvato senza neanche UNO, dicasi UNO incontro concertativo con i CoCeR SINDACATO GIALLO in attesa di un altro anno di PROROGA - PREMIO MISSIONE. 
Viene da pensare a quante RISORSE PUBBLICHE e tempo SPRECATE con numerose riunioni con gruppi di lavoro convocati per parlare di riordino e fare proposte, GRUPPI DI LAVORO di Marescialli, Sergenti e Graduati,   che hanno ILLUSO, loro malgrado, per mesi migliaia di militari, con documenti purtroppo rimasti CARTA prodotta che non ha letto nessuno. 
CARTA che  non è arrivata su nessun tavolo di concertazione, servita solo a vendere fumo e illusioni nei reparti dove si è perso il conto di proposte fatte e mirabolanti tabelle . 
MIGLIAIA DI COLLEGHI ILLUSI da venditori di fumo e di illusioni che SPACCIAVANO proposte e documenti come se fossero il riordino già fatto. Venditori di fumo della stessa rappresentanza, che sapeva che gli stati maggiori andavano avanti da tempo ed autonomamente con il loro silenzio assenso, nel vuoto di CoCeR stile sindacato giallo che sono una forma, la peggiore, di PARASSITISMO dei diritti dei militari. Si sono “ venduti “ proclami a tutti i colleghi con il dire “ stiamo lavorando per voi “, da parte di delegati ( soprattutto tra i Sergenti e tra i Marescialli ) che rappresentano, purtroppo per tutti, solo loro stessi, che PREANNUNCIAVANO / SPACCIAVANO : sanatorie totali e generali per il passato con tanto di arretrati e/o  risarcimento (!) , più gradi, transito in gradi superiori e salti di grado per migliaia di militari con relative tabelle farlocche, pubblicizzate da SPACCIATORI di una rappresentanza della peggior specie di sindacalismo giallo. 
IL RISULTATO, L’UNICO RISULTATO di bugie sulle realtà di quanto si stava invece preparando, è stato solo creare illusioni e grandi aspettative, tra migliaia di militari, che si scontravano con la realtà di un progetto di riordino che andava avanti a senso unico e non a loro insaputa. Vi risparmiamo i pochi e scarni commenti pubblicati da singoli delegati, usi a far comunicati di interesse solo per i vertici o “ ispirati” dai vertici, o della categoria “ spacciatori “ di rappresentanza che, dopo aver diffuso false aspettative e progetti basati sul nulla, diffondono ancora illusioni e cloroformio sul riordino delle carriere che appare ben chiaro su come sarà. Renderanno conto ai loro rappresentati ai quali magari spiegheranno anche perché vogliono un'altra proroga di un anno. 
Troviamo molto interessante quanto pubblicato, in un comunicato stampa da 3 appartenenti al CoCeR Carabinieri che confermano la tesi del RIORDINO CALATO E VOLUTO DALL’ALTO ( che noi sosteniamo da mesi ed ora il perché è chiaro a tutti ) anche se lo fanno con un gravissimo ritardo ed in un comunque utile e apprezzabile scopo informativo. 
Riordino che comprenderebbe un aumento di posti per la dirigenza militare ed allora si capisce bene, benissimo, perché è voluto fortemente dall’alto e da poco in basso ! e chissà cosa si troverà ancora se e quando si potrà leggere l’articolato del provvedimento. 
INTANTO VEDIAMO I NUMERI DELLA DIRIGENZA MILITARE CLICCA QUI PER VEDERE, tabella A,  I NUMERI TOTALI DELLA DIRIGENZA ( Generali e Colonnelli )

CARABINIERI: 112 Generali e 465 Colonnelli ( rapporto dirigente su quota personale 1:211 )- 
ESERCITO : 170 Generali e 820 Colonnelli ( rapporto dirigente su quota personale 1:90 ) – 
MARINA MILITARE : 88 Generali e 454 Colonnelli ( rapporto dirigente su quota personale 1:49 ) – 
AERONAUTICA MILITARE : 72 Generali e 410 Colonnelli ( rapporto dirigente su quota personale 1:70 ) – 
GUARDIA DI FINANZA : 107 Generali e 351 Colonnelli ( rapporto dirigente su quota personale 1:108 ) 
TOTALE DI CC, EI,MM,AM e GDF : GENERALI 549 – Colonnelli 2.500 
CLICCA QUI PER VEDERE LA TABELLA  B  NUMERO DELLA DIRIGENZA MILITARE IN RAPPORTO PROPORZIONE AL RESTO DEL PERSONALE

Tratto da Comunicato dei delegati CoCeR CC ( Rumore, La Fortuna, Pitzianti ) : “Per contenere la spesa pubblica, spesso i Governi hanno tagliato i capitoli di bilancio delle Forze di Polizia o addirittura permesso la  chiusura di molteplici reparti dell’Arma e della Polizia di Stato,  effettuando  blocchi stipendiali, mancati aggiornamenti dei contratti di lavoro e  congelamenti di indennità che alimentavano lo stipendio già misero degli Operatori delle Forze di Polizia. Ma nessuno si è accorto, o ha fatto finta di non accorgersi, dei numeri assurdi che compongono i quadri Dirigenziali delle Forze Armate e di Polizia” ….. i delegati….. “suggeriscono di abbattere i costi dei Dirigenti e rimodulare le proporzioni numeriche, in quanto sembra assurdo, che per “Dirigere” 89.400 ( riferimento è all’ Esercito )  uomini si abbia bisogno di 820 Colonnelli mentre l’Arma comprensivi degli Ufficiali assorbiti dalla Forestale solamente 465. Come sembra assurdo che per Dirigere 26.800 uomini e donne ( rifermento a Marina Militare ) si abbia bisogno di 23 Generali di Divisione mentre l’Arma di 22” SPETTACOLARE comunicato che ad una prima lettura sembrerebbe che sia in favore del “popolo” dei lavoratori in uniforme dei gradi intermedi e di base ed invece è un comunicato che si potrebbe leggere anche come PRO DIRIGENZA DEI CARABINIERI che ha, secondo i “nostri” delegati del CoCeR dei Carabinieri , meno dirigenti delle altre Forze Armate. 
Infatti un ragionamento che guarda verso tutti sarebbe stato dire, per esempio, DIMEZZIAMO e rimoduliamo i numeri ed i costi di tutta la dirigenza militare . 
Invece si usa il termine “ rimodulare le proporzioni numeriche “ facendo un comunicato che avrebbero dovuto fare i Colonnelli ed i Generali dei Carabinieri affermando che hanno meno dirigenti in proporzione delle altre forze armate . 
Ce li vedete generali e colonnelli dei carabinieri che fanno un comunicato del genere ? e perché mai dovrebbero, CI PENSA IL SINDACATO GIALLO A FARLO, il sindacato giallo comandato e presieduto dalla dirigenza, non autonomo e gerarchizzato , impotente sulla tutela effettiva su lavoro e salute dei militari tutti. 
I NOSTRI CAMPIONI ITALIANI di SINDACATO GIALLO comunque, almeno, INFORMANO utilmente, ci danno spunti, e ci dicono, nel comunicato:In questi giorni nelle riunioni nei tavoli tecnici, per la discussione del nuovo progetto sul riordino delle carriere, STA EMERGENDO L’AUMENTO DEI POSTI PER I QUADRI DIRIGENZIALI. A QUESTO PUNTO CI SI CHIEDE: Se in questo momento nelle riunioni si prospetta l’aumento di 110 posizioni per la sola Arma dei Carabinieri, cosa succederà nelle altre Forze di Polizia e Forze Armate, visto gli alti numeri già esistenti. A questo punto il dilemma sarà: Le risorse stanziate saranno devolute ai ruoli di base o ai Dirigenti ? “. ( fine estratto del comunicato )    
Il RIORDINO è anche, forse soprattutto, un aumento dei posti della DIRIGENZA MILITARE che cerca di far rientrare dalla “ finestra riordino “ quanto era “ uscito dalla porta “ con i piccoli tagli alla dirigenza contenuti nella revisione dello strumento militare. 
Inoltre si anticipa anche il trattamento di omogeneizzazione stipendiale ? Si potrebbe anche dire che è un tentativo legittimo della dirigenza per riconquistare posizioni e migliorare ulteriormente le condizioni stipendiali, MA BASTA SAPERLO E DIRLO IN MODO CHIARO senza illudere, con la complicità dei CoCeR sindacato giallo , migliaia di militari illusi con ben altre aspettative e non informati sul provvedimento
E LA STESSA DIRIGENZA, intesa come vertici delle FF.AA e Carabinieri, APPOGGIA UN'ALTRA PROROGA DEI COCER. Questo è il quadro che abbiamo davanti ! Collateralismo invece che rappresentare. 
COLLATERALISMO : “Opera di appoggio, di sostegno, data a una parte ( CoCeR )  ad una parte ( dirigenza ), e viceversa,  non integrata  organicamente in essa” = io ti faccio fare il riordino che vuoi tu mentre illudo, distraggo, vendo fumo ai rappresentati, e tu mi proroghi ancora di un anno il mandato CoCeR.   
QUESTO È IL QUADRO REALE ad oggi. Ed è il quadro che tutti i militari hanno diritto di conoscere per non essere illusi o presi per i fondelli da SPACCIATORI di rappresentanza . 
Le risorse stanziate sono definite e se nella partita si “ gioca sui numeri della dirigenza “ è chiaro il perché si cala un riordino dall’alto con tanta voglia di approvarlo in fretta. 
Ed è chiaro perché ai Ruoli di base si dà pochissimo ed ai ruoli intermedi poco più. Non sarà mai chiaro, anzi è inacettabile che i militari abbiamo un sistema di rappresentanza sindacato giallo per giunta malamente interpretato da troppi delegati, che non solo fanno sindacato giallo ma spacciano illusioni e non informano correttamente. 
E LI PROROGHIAMO ANCHE DI UN ALTRO ANNO ! pare chiaro il perché !
 
 
 
 


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feb

05

2017

25 anni di ASSODIPRO. Campagna rinnovo soci e nuovi soci. l’iscrizione annuale esclusiva ad Assodipro o il rinnovo socio costano solo 20 Euro.  

Iscrizioni per l’ anno 2017, Assodipro, La tua associazione e la tua voce per i diritti compie 25 anni.


AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. 
Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101

CHE COS'E' L’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
 

TUTTI, ovviamente MILITARI COMPRESI,  si possono iscrivere. 

Iscritta da anni in EUROMIL che raccoglie 35 associazioni e sindacati militari di 21 paesi Europei.
Riconosciuta parte civile nei processi in corso a  Padova su amianto a tutela dei propri iscritti

GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione. Conquistare i diritti associativi e sindacali per tutti i militari. 
   
L’IMPORTANZA DI ISCRIVERSI  Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato.   

NUOVE ISCRIZIONI E RINNOVI ANNO 2017 : I nuovi soci che non hanno strutture territoriali di riferimento ( Sezioni – Unità Coordinate ) potranno iscriversi, prima iscrizione, con versamento unico di 20 euro  o rinnovo annuale.
In occasione dei 25 anni di attività i NUOVI soci pagheranno solo 20 euro per l'iscrizione. Costo che rimarrà simile nei prossimi anni.       
Per i soci già iscritti presso le strutture territoriali del sodalizio le procedure di iscrizione possono essere perfezionate presso le stesse o, se impossibilitati, tramite il sito nazionale.  
L’iscrizione ad Assodipro o il rinnovo tessera socio costa solo 20 euro e si effettua, esclusivamente con le seguenti modalità e numero di conto: 
PER ISCRIVERSI versare la quota annua 20 euro  sul c.c. postale  88945001  -   
IBAN  IT66Y 0760103200 000088945001 Intestato ad Assodipro , via Palestro 78, 00185 Roma       
Per indicazioni ancora più complete cliccare qui anche per il modulo di iscrizione per i nuovi soci o entra nell'area " come iscriversi” dove si possono trovare i contatti dei responsabili delle varie sedi.  
Mail principali dell’associazione : -email-  -  -email-  - -email-   


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sabato 04 febbraio 2017

feb

04

2017

Sezione ASSODIPRO di Treviso. Convocazione dell’Assemblea Ordinaria generale dei Soci. Venerdì 10 febbraio 2017.  

Assemblea Ordinaria generale


A tutti i Soci della Sezione di Treviso dell’As.So.Di.Pro.

Oggetto: Convocazione dell’Assemblea Ordinaria generale dei Soci       
        
Comunicazioni della Sezione

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Indetta per VENERDI’ 10 febbraio 2017 nella sala riunioni della Parrocchia di Quinto di Treviso, alle ore 14.30 in prima convocazione
ed alle 15.30 in seconda convocazione, valida con qualsiasi numero di partecipanti, per trattare gli argomenti di cui al seguente
ORDINE DEL GIORNO:

-        APPROVAZIONE BILANCIO CONSUNTIVO 2016 PREVENTIVO 2017
-        ELEZIONE DELEGATI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE
-        RELAZIONE MORALE DEL PRESIDENTE
-        RICORSI EQUA RIPARAZIONE (LEGGE PINTO)
-        RICORSI PEREQUAZIONE PENSIONISTICA
-        RICORSI BENEFICI COMBATTENTISTICI
-        RICORSI INDEBITO PENSIONISTICO
-        VARIE ED EVENTUALI  

I bilanci sono a disposizione dei Soci presso la Sezione.  
        
Alla riunione parteciperà l'Avv. Umberto Coronas
 

Caro Socio, caro Amico,            
Come ogni anno a partire da gennaio sarà possibile rinnovare per il 2017 l’adesione ad As.So.Di.Pro.
Confidiamo nella tua collaborazione al fine di portare avanti i programmi del nostro sodalizio, per l’affermazione dei nostri diritti e la crescita sociale.  
La quota per il 2017 è rimasta la stessa dell’anno precedente, 20,00 euro.

Solo per il 2017, in occasione dei 25 anni di costituzione dell'Associazione, sia per i nuovi soci, sia per chi non rinnova da alcuni anni, la quota d'iscrizione ammonta a 20,00 euro.
Inoltre è stato rinnovato l’accordo con “Il Nuovo Giornale dei Militari”, il quale anche quest’anno offre l’invio mensile del giornale on-line  ad un costo di euro 10,00 e di euro 20,00 per la versione cartacea.
Vi invitiamo a riflettere sull’importanza dell’Informazione.
 
Richiamiamo l’attenzione di tutti i Soci, sulla necessità di comunicare alla Sezione eventuali cambi di indirizzo e/o variazioni anagrafiche e di fornire il proprio indirizzo e-mail.   La Sezione, anche quest’anno, darà assistenza gratuita per la compilazione dei modelli 730 e UNICO auto compilati, del modello IMU, TASI e proseguirà con il controllo delle PENSIONI DEFINITIVE.  
l’Associazione, come gli anni scorsi,  chiede ai Soci di devolvere, nella dichiarazione dei redditi, il 5 per mille a favore di As.So.Di.Pro.
il cui C.F. è il seguente: 96240750586.
 
Il resoconto delle attività svolte nel 2016 non può non iniziare da un ricordo del compianto Presidente Emilio Ammiraglia,
scomparso prematuramente alla fine del 2015.
Corre l’obbligo altresì di inviare un caloroso indirizzo di saluto e di buon lavoro, al neo Presidente Salvatore Rullo eletto dall’Assemblea del CDN,
svoltasi il 22 magio 2016.
Alla suddetta Assemblea la Sezione di Treviso era rappresentata da sei delegati, oltre ad alcuni Consiglieri che hanno incarichi nazionali. 
Inoltre la Sezione ha partecipato con sette Consiglieri, ad un convegno nazionale organizzato dall’Associazione a Roma il 24/11/2016, presso il Centro Congressi Frentani dal titolo: “TUTELE E DIRITTI NEL MONDO DEL LAVORO: RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI ANCHE IN DIVISA”.
Al convegno hanno partecipato forze politiche e sociali, che si sono confrontate sui temi trattati dal Presidente Nazionale nella sua relazione introduttiva.
In particolare sono state approfondite alcune tematiche inerenti la salute di militari colpiti da patologie attinenti l’URANIO IMPOVERITO, l’abuso di VACCINAZIONI MULTIPLE e l’uso di AMIANTO nelle strutture militari.
Nella relazione sono stati riportati i numeri dei decessi che hanno interessato tutte le Forze Armate e i Corpi Armati ma, soprattutto, sono state rese note le dichiarazioni, improprie, superficiali e offensive nei confronti dei deceduti, rese dai rappresentanti dei COCER di ogni arma nelle audizioni fatte, dalla Commissione di indagine della Camera, sulle morti dei militari presieduta dall’On. SCANU.
Al convegno, dedicato al compianto Presidente Emilio Ammiraglia, sono intervenuti alcuni Onorevoli della Commissione Difesa della Camera, che hanno condiviso la relazione introduttiva e auspicato che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo emetta presto la sentenza sul ricorso presentato da ASSODIPRO.
E’ inoltre intervenuto l’ex Cap. pilota dell’Aeronautica Militare Mario CIANCARELLA, il quale ha illustrato ai convenuti la sua vittoria nei confronti del Ministero della Difesa, sentenziata recentemente dal Tribunale Civile di Firenze che ha affermato la falsità della firma del compianto Presidente della Repubblica Sandro Pertini in calce al decreto di radiazione emesso nel 1983.
La Sezione è stata molto impegnata sul fronte dei vari ricorsi, di cui discuteremo in Assemblea con il legale anche se facciamo un breve resoconto.
I ricorsi riguardante la perequazione pensionistica, per quanto attiene la Regione veneto sono stati tutti sentenziati e la Corte dei Conti ha sospeso il giudizio, richiamando in causa la Corte Costituzionale, la quale si dovrà esprimere nuovamente come fece nel 2014.
I ricorsi dell’equa riparazione, legge Pinto, vanno avanti e  stiamo avendo molte sentenze, per cui lo Studio Legale sta inviando le lettere agli interessati per proseguire l’iter fino ala riscossione dell’indennizzo.
I tempi d’attesa purtroppo si sono allungati, in quanto i risarcimenti rientrano nella norma finanziaria annuale e sono già diverse legislature che a legge Pinto è soggetta a un finanziamento ridotto. L’importante però è la prima decisione della Corte di Appello di Perugia.
 Rammentiamo ai Soci che hanno pratiche di Equa Riparazione in corso, che per pagare quanto pattuito con lo Studio Legale, necessita essere in regola con l'iscrizione, altrimenti sarà applicata una tariffa maggiorata.    
Ricordiamo ai Soci che l’Assemblea non è solamente una formalità istituzionale del nostro sodalizio, ma anche un’occasione di partecipazione, confronto e dialogo; ed è interesse di tutti i Soci conoscere la realtà associativa e partecipare alle decisioni prese dalla Sezione.
Auspichiamo altresì un impegno dei Soci, con commenti e proposte, al fine di rafforzare lo spirito che ci accomuna da 25 anni, nel tentativo di affermare i nostri diritti e migliorare le condizioni sociali.  
I valori fondamentali dell’As.So.Di.Pro., sono strettamente legati alla partecipazione che, tramite il volontariato, mantiene viva e vitale la nostra struttura associativa, pertanto siamo fiduciosi della Tua sensibilità.
Per chi non potrà partecipare all’assemblea e non ha ancora pagato la quota, potrà effettuare il VERSAMENTO tramite il bollettino postale allegato, barrare la casella interessata.
Raffermare l’adesione all’Associazione non significa soltanto avere diritto all’attenzione, all’ascolto e all’aiuto che la sezione e tutta la struttura nazionale ti assicurano, bensì anche condividere un percorso e dei valori nei quali crediamo e per cui, assieme, ci impegniamo per la loro affermazione.  
Desideriamo infine ringraziare tutti i Soci che sostengono il sodalizio che, con la loro fedeltà, ci consentono  di operare e praticare concretamente la solidarietà.
Certi della Tua disponibilità, ci è gradito porgere, anche a nome del Consiglio Direttivo, i più cordiali saluti.                                                                                        
10 gennaio 2017

IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE Treviso
Alberto Tuzzi


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mercoledì 01 febbraio 2017

feb

01

2017

MILITARI SENZA RAPPRESENTANZA. RIORDINO E CONTRATTO: si riuniscono 5 CoCeR per NULLA fare, NULLA dire, e soprattutto, NULLA comunicare. SILENZIO in attesa dell’ennesima PROROGA.  

Riunione a vuoto dei CoCeR interforze con relativa spesa inutile. Non si vedono proposte o modifiche al “riordino” fatto dai vertici, non si fanno comunicati sui temi sospesi nel vuoto: Contratto, Riordino e 80 euro.


Assodipro Roma 
Dalla lettera di convocazione per i 5 CoCeR che compongono l’interforze ( EI, AM,MM,GdF e CC) si legge: “ dispongo convocazione del CoCeR interforze per il giorno 31 gennaio, senza numero legale i lavori proseguono come Comparto Difesa. Ordine del giorno : Riordino dei ruoli, Concertazione economica, Casse di previdenza”. 
La riunione presieduta ( comandata ) dal presidente Generale Gerometta che è, contemporaneamente, anche capo del personale militare si è risolta con il NULLA ! 
Non si vedono sulla carta, tanto meno si discutono, le proposte del cosi detto “riordino delle carriere” che rimangono quelle presentate da SMD, tempo fa, alla rappresentanza (?) senza che la stessa avesse minimamente partecipato ad incontri sul tema o concertato un punto. 
Quale Riordino ? Quando si discute del riordino ? Si discuterà mai o si prenderà quello calato solo dall’alto per poi “ venderlo “ come una conquista ? Faranno comunque il riordino ? e sulle risorse totali per riordino, contratto e 80 euro ? non si sa NULLA. Addirittura non si parla, nella riunione, del rinnovo del contratto nonostante fosse scritto nell’ordine del giorno,  mentre era auspicabile almeno un cenno alla politica con un comunicato a fare presto. 
NULLA
Un NULLA amplificato dal fatto che una proposta fatta da alcuni delegati, di - chiedere un incontro al ministro difesa - come han fatto i sindacati di polizia con il loro ministro con termini chiari e netti -  ha creato il “ panico “ tra la maggioranza dei circa 60 delegati dei CoCeR preoccupati, probabilmente, che un eventuale richiesta o comunicato stampa, che sarebbe stato doveroso ed il minimo indispensabile da fare, potesse dar “fastidio” alla politica. 
La  politica o settori della stessa alla quale HANNO CHIESTO UN ULTERIORE PROROGA di un anno, dopo quella già concessa un anno fa ! 
E così i pochi delegati CoCeR, che cercano di rappresentare degnamente il personale, si sono ritrovati in minoranza a fronte di una larga maggioranza che NON rappresenta, VIETATO FARE COMUNICATI, NON si comunica NULLA, non si chiede NULLA, non si rende conto minimamente della propria attività che è svolta, lo ricordiamo, su delega ottenuta con voto ed a spese dell’amministrazione al costo di circa 3,5 MILIONI DI EURO ANNO. 
Aspettiamo, comunque e forse invano, comunicati da singoli CoCeR.
Così si celebrano solo riti di convocazioni inutili, sotto il profilo della rappresentanza del personale, ed inutili perché a tutti i militari NON arriva nessun tipo di informazione, chiarimento, approfondimento, mentre nelle basi o caserme girano solo voci incontrollate o infondate diffuse da una radio naja con le batterie sempre più scariche
Come fonte di informazione e aggiornamento su temi comuni, importanti e di interesse generale rimangono solo i sindacati di polizia mentre i CoCeR, in stragrande maggioranza, si riuniscono solo per certificare una presenza fisica e vuota certificata nel NULLA sugli esiti di riunioni. 
Con quale motivazioni, come si possa solo pensare di prorogare un mandato del genere non ce lo spiegano e non ce lo spiegheranno. 
Si può ipotizzare un PREMIO AL NULLA ed al NON RAPPRESENTARE
Tace chi lo ha chiesto senza vergogna ( non bastava un anno di proroga già avuta ) e per ora tace la politica che lo ha “ raccomandato in commissione difesa senato“ in attesa di approvarlo. 
Archiviamo così le ennesime presenze e riunioni del NULLA, che sono solo un ulteriore manifesto sulla mancanza di rappresentanza per i cittadini lavoratori in uniforme che hanno DIRITTO a essere rappresentati con modelli sindacali.  


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martedì 31 gennaio 2017

gen

31

2017

DIRITTI DEI MILITARI SUL LAVORO E SALUTE . A TUTTI GLI ISCRITTI CIVILI E MILITARI AD ASSODIPRO, AI LETTORI E AGLI INTERESSATI. Assodipro tutela e parte civile al Processo Marina 3 su vittime amianto.  

ASSODIPRO SI OCCUPA ANCHE DELLA TUTELA DELLA SALUTE DEI MILITARI ESPOSTI A SOSTANZE CANCEROGENE (AMIANTO, RADON, RADIAZIONI, URANIO IMPOVERITO, VACCINI)


Comunicato presidenza Assodipro : si stanno chiudendo le indagini dei processi Marina 3 (oltre 300  vittime) e amianto negli aerei e strutture aeree.   
SI INFORMA, A TAL FINE, CHE SONO IN FASE DI CHIUSURA DELLE INDAGINI I PROCESSI PENALI PER LE MORTI E GLI AMMALATI DI PATOLOGIE AMIANTO CORRELATE IN: AEREI CIVILI E MILITARI, HANGAR E STRUTTURE A TERRA DELL’AEREONAUTICA MILITARE NAVI E STRUTTURE A TERRA DELLA MARINA MILITARE( ARSENALI) C.D. PROCESSO MARINA MILITARE 3   
Assodipro si rende disponibile, tramite la sede Assodipro di Padova curata dall’ avv. Patrizia SADOCCO, e la sede di Taranto curata da Sergio LONGO a fornire assistenza a chi fosse interessato a segnalare la propria situazione lavorativa e/o l’insorgenza di patologie asbesto correlate (neoplasie, asbestosi, mesoteliomi) alla procura di padova, segnalando che le indagini stanno per chiudersi e i tempi sono ormai davvero ristretti.   

Clicca per qui per i contatti della sede Assodipro Padova 

Clicca qui per i contatti della sede Assodipro Taranto 


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lunedì 30 gennaio 2017

gen

30

2017

Il Governo rinnovi i Contratti di tutti i dipendenti pubblici. CONTRATTO SUBITO PER MILITARI E FORZE DI POLIZIA. Voci su elezioni non facciano perdere un altro anno !  

Il Governo decida. La ministra Madia avvii subito le procedure per il rinnovo dei Contratti. Il Ministro Pinotti intervenga per sollecitare rinnovo contratto dei militari e chiarimenti sugli 80 Euro “promessi” in forma stabile.


Assodipro Presidenza Nazionale 
Come attenti osservatori delle tematiche che coinvolgono e interessano il personale del Comparto Difesa Sicurezza non possiamo non essere preoccupati di quanto accade in questi giorni. 
Seguendo i fatti della politica, come temevamo, e come già scritto, si stà sviluppando un unico e dominante “ tema politico “ : ELEZIONI, QUANDO ! 
Il segretario del partito che esprime il capo del governo chiede elezioni entro giugno e un ministro del governo ( Delrio, leggiamo oggi ) si dice “consapevole della PRECARIETÀ DEL GOVERNO ma determinato a fare il proprio dovere fino in fondo“ . Sappiamo benissimo che le scelte su come e quando votare sono della politica e, in primis, del presidente della repubblica, ma, quanto leggiamo e ascoltiamo, quanto si percepisce è preoccupante rispetto a quanto il governo dovrebbe fare. 
La precarietà dichiarata e percepita preoccupa per quanto si dovrebbe fare sul rinnovo dei contratti
I contratti dei dipendenti pubblici sono bloccati da 7 anni e risale al Giugno 2015 la SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE che dichiara “ illegittimità costituzionale del blocco della contrattazione collettiva del pubblico impiego “ senza effetto retroattivo. 
Da allora, da quella sentenza, sono passati 19 mesi e siamo ancora con i contratti bloccati. 
Non si è trovato neanche il tempo di fare un DPCM per spacchettare le risorse contenute nella legge di stabilità per erogare gli 80 euro al comparto difesa sicurezza, con le stesse modalità dell’anno precedente, che faceva parte di un “ annunciato spot “ in cui si parlava di stabilizzazione degli stessi. 
Occorre massima chiarezza sulle risorse per il contratto e altri temi di interesse del comparto, e questa chiarezza va fatta subito. 
Un pur legittimo dibattito politico su “ ELEZIONI SI, ELEZIONI NO, ELEZIONI SUBITO, ELEZIONI QUANDO, non può rischiare di far perdere un altro anno ai dipendenti pubblici ed ai cittadini lavoratori in uniforme
Si, perché se prende corpo il discorso elezioni a Giugno significa che l’attuale governo rimane in carica in pieno fino a fine Aprile, solo tre mesi da oggi ! Con il serio rischio, visti i ritardi accumulati, di far perdere un altro anno per il rinnovo dei contratti.
C’è bisogno di chiarezza in un quadro che è ulteriormente preoccupante visti i richiami dell’Europa a correggere una manovra, l’ultima fatta dal governo precedente, ( secondo loro ) sbagliata nei conti. 
I lavoratori hanno bisogno di risposte che non possono più tardare
I Ministri di competenza , MADIA come ministro della P.A. ci dia una scadenza a breve e faccia chiarezza sui tempi, modalità e risorse per il rinnovo dei contratti. 
Il Ministro PINOTTI faccia quanto nelle sue possibilità, anche con dichiarazioni, per sollecitare il rinnovo dei contratti ed ulteriore chiarezza sulle risorse per Contratto, 80 Euro e Riordino. Dica se la politica è in grado di rispettare impegni dichiarati e promesse fatte o indichi cosa si può o non si può fare. 
Invitiamo le parti sociali ad aumentare il pressing sulla politica ricordando alla stessa ritardi passati e presenti
Non ci possiamo permettere di assistere a dibattiti politici esclusivamente o prevalentemente elettorali, dopo 7 anni di blocco e con milioni di lavoratori che attendono il rinnovo dei contratti, dopo aver perso migliaia di euro tra : perdita e diminuzione del reddito, liquidazione e pensione. 
RINNOVO CONTRATTO SUBITO. 


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gen

30

2017

“Sindacalizzazione piena delle forze dell'ordine e delle forze armate” Daniele Tissone segretario silp cgil. "scellerato accorpamento del Corpo Forestale nei CC " è passo indietro.  

Come dimostra l'esperienza tedesca, e di altri stati Europei lo status di militare non è incompatibile con l'essere sindacalizzati.


Tratto da FB silp cgil nazionale su huffinghtonpost  a cura di Daniele Tissone Segretario silp cgil polizia 

Il dibattito sulla riorganizzazione del sistema sicurezza a 36 anni dalla legge di riforma 121/81 e le polemiche legate allo scellerato accorpamento del Corpo forestale dello Stato con l'Arma dei Carabinieri e alla relativa militarizzazione, pongono più che mai con forza la necessità di una libertà sindacale piena che in maniera anacronistica e, direi, anticostituzionale viene oggi ancora negata ai tutti i lavoratori in divisa, non solo a coloro che portano le stellette. 
Recentemente ho partecipato a un'interessante tavola rotonda organizzata dall'associazione Ficiesse che da anni si batte con coraggio e determinazione per una riforma della rappresentanza militare in senso democratico nella Guardia di Finanza, supportata in questa battaglia proprio dalla Cgil che ha recentemente presentato un reclamo al Comitato Europeo dei Diritti Sociali. 
Ai più giovani è bene ricordare che tutti i diritti e le prerogative faticosamente ottenuti e che oggi diamo per assodati sono stati conquistati con una grande battaglia del sindacato confederale e della Cgil in primis che ha portato alla citata riforma del 1981 e all'introduzione del principio di libertà sindacale, pur "separata". 
Un concetto, quest'ultimo, sul quale vorrei soffermarmi e che è alla base del mio ragionamento. 
All'epoca, infatti, i riformisti e coloro che sognavano Forze dell'ordine davvero democratiche e aperte si batterono per il riconoscimento di una libertà sindacale piena. Alla fine, come spesso avviene in Italia, prevalse un compromesso e fu partorito un ibrido che partiva da un assunto: sindacalizzare, ma in maniera limitata. 
L'obiettivo era impedire "contatti" tra il sindacato di polizia e le confederazioni, identificate impropriamente come articolazioni dei partiti politici. Così fu e così è. L'art. 82 della 121 dice che gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno diritto di associarsi in sindacati che non siano diversi da quelli del personale in divisa e che gli stessi (art. 83) debbano essere formati, diretti e rappresentati solo da appartenenti alla stessa Polizia di Stato, salvo poi prevedere - con modifica avvenuta del 2013 - la possibilità per soggetti in quiescenza, quindi non più assoggettabili ad obblighi di servizio, di esercitare gli stessi diritti. Insomma, libertà sindacali non piene. Il dibattito sulla materia è stato ampio fin dal 1981 e riassumerlo in poche righe diventa praticamente impossibile. 
Quello che oggi si può dire con assoluta certezza, alla luce anche della dottrina più attenta che ricorda come nella nostra Costituzione esista una netta separazione tra sindacati e partiti politici, è che risulta obsoleta e superata l'obiezione di una "politicizzazione" diretta o indiretta del personale di polizia, che si è tentato di concretizzare anche con un illegittimo divieto di iscrizione ai partiti. 
Le vicende degli ultimi anni e degli ultimi mesi, invece, ci insegnano come una "esasperata autonomia" del sindacalismo espressione dei lavoratori in divisa abbia sostanzialmente contraddetto le ragioni del movimento che ha portato alla legge di smilitarizzazione della Polizia di Stato, le cui finalità erano e sono quelle di una democratizzazione dell'apparato e il recupero dell'efficienza, attraverso una maggiore integrazione con la comunità circostante ed un rapporto di migliore fiducia e collaborazione con i cittadini. Per altro, sul termine "politicizzazione" dobbiamo intenderci. 
Che cosa significa questa parola? La condivisibile battaglia della Cgil per il No al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi è stata condivisa anche da partiti, come la Lega Nord, a cui parte del sindacalismo di polizia cosiddetto "autonomo" si ispira e si conforma. 
Oggi tutto è "politica" e, forse, per "politicizzazione" dobbiamo correttamente intendere la partecipazione ai problemi "politici" del nostro tempo. 
Se la "politica" determina, con le proprie scelte, le condizioni di vita e di lavoro degli operatori in divisa, in qualche modo il sindacato ha il diritto/dovere di intervenire nelle scelte della "politica". In realtà, come i più accorti intuiscono, questa è solo una foglia di fico. 
Il timore che un'indiretta politicizzazione del personale di Polizia - tramite la costituzione o l'iscrizione a sindacati - possa comportare un annacquamento delle relative funzioni, sottende l'adesione all'assunto secondo cui la tutela dell'ordine pubblico richieda l'intervento di strutture necessariamente autoritarie; ovvero, che la democraticità, di cui partiti politici e sindacati sono la massima espressione, costituzionalmente garantita, possa essere tutelata più efficacemente da organismi esterni e lontani dalla dialettica democratica. 
Dunque, oggi più che mai sono maturi i tempi per una sindacalizzazione piena che riguardi non solo le Forze di polizia a ordinamento civile, ma anche e soprattutto i Corpi militari e le Forze armate. 
Del resto, come dimostra l'esperienza tedesca, lo status di militare non è incompatibile con l'essere sindacalizzati. 
Da questo punto di vista, anche la battaglia per il riconoscimento del diritto di sciopero ai lavoratori in divisa non può essere sottaciuta. Si tratta di un tema delicato, sul quale il confronto tra le parti sociali potrà arrivare a determinare opportuni livelli di regolamentazione in ragione del particolare status di poliziotti, carabinieri e militari. 
Ma questa particolarità, oggi più di ieri, non può e non deve costituire la ragione per mantenere e preservare un orticello dove i diritti sono limitati e dove soprattutto possono prosperare, con tutti i rischi del caso, apparati e organizzazioni di natura corporativa e "autonoma" che contribuiscono a rendere la Polizia un'entità ancora separata, indebolendo quel necessario livello di compenetrazione con la società civile che il processo di smilitarizzazione aveva inteso favorire.


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venerdì 27 gennaio 2017

gen

27

2017

PENSIONI. RICORSO di Assodipro sulle Rivalutazioni dei trattamenti Pensionistici. Comunicazione e notizia positiva, dopo Lombardia e Veneto, anche per ricorrenti Corte dei Conti SARDEGNA  



Comunicato presidenza Assodipro e Studio Coronas, Roma 

COMUNICHIAMO, che per il ricorso in titolo è stata depositata  ordinanza n.7/2017 della CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA  con la quale, dopo la Corte dei Conti per la Lombardia e la Corte dei Conti per il Veneto, anche la Corte dei Conti per la Sardegna ha ritenuto rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di illegittimità costituzionale proposte in ricorso e, quindi, ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulle stesse.   

Tratto da ordinanza citata : “I ricorrenti, tutti ex dipendenti militari del Comparto Sicurezza e Difesa, cessati dal servizio ante 1° gennaio 2012, o nel corso del biennio 2012-2013 (collocati in ausiliaria, in riserva o in congedo assoluto) o, ancora, vedove di ex dipendenti militari del medesimo Comparto, deceduti ante 1° gennaio 2012, e pertanto titolari di trattamento di pensione provvisoria o definitiva, con atto depositato in data 23 maggio 2016 hanno chiesto che, ritenuta la rilevanza ai fini della decisione della causa delle questioni di legittimità costituzionale sollevate e la non manifesta infondatezza delle stesse, siano rimessi gli atti alla Corte Costituzionale ai fini della loro decisione e che, all’esito del giudizio, venga accolto il ricorso, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla rifusione di spese ed onorari di giudizio. 
Nell’atto introduttivo del giudizio è stato precisato che i ricorrenti sono tutti titolari di trattamento pensionistico, erogato dall'INPS, di importo complessivo lordo mensile superiore ad almeno tre volte il c.d. trattamento minimo INPS”… 
“…Il Ministero della Difesa e la Presidenza del Consiglio dei Ministri si sono costituiti in giudizio a ministero dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Cagliari, depositando all’uopo memoria difensiva in data 13 gennaio 2017 12 con la quale è stato chiesto che venga dichiarata l’inammissibilità del ricorso, ovvero che lo stesso sia respinto nel merito, in quanto infondato, previa declaratoria di manifesta infondatezza delle prospettate questioni di legittimità costituzionale”….  
“ la Corte dei Conti per la Sardegna ha ritenuto rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di illegittimità costituzionale proposte in ricorso e, quindi, ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulle stesse”.   
Con i più cordiali saluti.
Presidenza Assodipro e Studio Coronas, Roma


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