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mercoledì 23 luglio 2014

lug

23

2014

Ministro Difesa Pinotti, QUANDO E COME SI SBLOCCANO LE RETRIBUZIONI DI MILITARI E FORZE DI POLIZIA? Risposta:“ Sto lavorando alla ricerca di Risorse !–“ al massimo.. specifici (!?) interventi!  

Nessuna certezza, Nessuno stanziamento per lo sblocco ! Analisi, parole e promesse che rinviano nel tempo! mentre da anni si perdono migliaia di Euro su reddito, retribuzione e successive pensioni ! Garantite solo risorse pro lobby industriali ?


…” sto lavorando, insieme agli altri Ministri interessati (interno, economia e finanze, giustizia, qui presente, politiche agricole, alimentari e forestali), alla ricerca di risorse disponibili all'interno dei bilanci dei nostri Dicasteri che siano effettivamente impiegabili per l'anticipazione dello sblocco sin dal prossimo autunno… “ .    
 
XVII LEGISLATURA Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 270 di mercoledì 23 luglio 2014   (Iniziative a favore del personale militare al fine di un ritorno alle ordinarie dinamiche retributive – n. 3-00964)   
PRESIDENTE. Il deputato D'Arienzo ha facoltà di illustrare l'interrogazione Scanu n. 3-00964, concernente iniziative a favore del personale militare al fine di un ritorno alle ordinarie dinamiche retributive (Vedi l'allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), di cui è cofirmatario.   VINCENZO D'ARIENZO. Signor Presidente, gentile Ministro, lei sa bene da quanti anni sul comparto militare e sul personale militare incidano il blocco contrattuale, il blocco triennale, la proroga per il 2014. Di fatto quelle scelte, che erano ragionante per motivi economici – il Paese era in difficoltà per il comparto militare, in ragione delle progressioni di carriera, degli impegni, delle specificità, delle varie attribuzioni che ci sono – sono andate ben oltre, al di là del congelamento del trattamento economico, con situazioni anche paradossali, che sono note, come quella di impedire la maturazione di alcuni istituti che sono connessi alla valorizzazione dell'anzianità di servizio, nonché alle maggiori responsabilità che, nel corso della progressione di carriera, si assumono. 
  La settimana scorsa, in quest'Aula, sono state approvate delle mozioni, tre, di cui una del Partito Democratico, nell'ambito della quale il Governo si impegna a valutare, in occasione della prossima legge di stabilità, come fare in modo di recuperare i trattamenti economici connessi con impiego e funzioni, in particolare, che sono stati danneggiati dal blocco. La domanda attuale, alla luce poi del ...
  PRESIDENTE. Deve concludere.   VINCENZO D'ARIENZO. ...dibattito che c’è stato in quest'Aula – e vado alla domanda – è se attualmente vi siano azioni aggiuntive ed ulteriori impegni che il Governo sta portando avanti, al fine di assicurare al personale del comparto militare quanto prima e comunque entro l'autunno del 2014, un ritorno alle normali dinamiche di retribuzione.   
PRESIDENTE. La Ministra della difesa, Roberta Pinotti, ha facoltà di rispondere.   ROBERTA PINOTTI, Ministro della difesa. Signor Presidente, la discussione delle mozioni di cui vi è cenno nell'interrogazione in esame ha costituito certamente un'occasione utile per un confronto sulle diverse posizioni espresse dai vari gruppi parlamentari attraverso la presentazione di singoli atti in materia di progressione di carriera ed automatismi retributivi per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. È emersa in quella sede la volontà condivisa di affrontare con incisività la questione del trattamento stipendiale del personale in argomento, pur dovendo necessariamente tener conto dei vincoli di bilancio imposti e dell'esiguità delle risorse a disposizione. Pertanto, in piena concordanza con la volontà politica emersa in Parlamento ed in linea con quanto da me espresso durante la presentazione delle linee programmatiche del mio Dicastero, mi sto fattivamente adoperando per l'auspicato sblocco stipendiale, consapevole che esso colpisce fortemente il personale del comparto sicurezza e difesa, verificando la possibilità di un suo anticipo rispetto alla sua attuale scadenza di fine anno. In quell'occasione ebbi modo di rimarcare quanto indispensabile sia venire incontro, almeno in parte, alle specifiche esigenze del personale del comparto difesa e sicurezza con interventi mirati su alcuni istituti e meccanismi retributivi che attenuino gli effetti del blocco stipendiale. Infatti, il comparto presenta profili di specificità che amplificano gli effetti del blocco stesso. In primo luogo, il personale, nella prospettiva di una progressione gerarchica, consegue retribuzioni che sono inizialmente basse in relazione alla delicatezza dei compiti assolti, ma aumenteranno nel tempo. Se, tuttavia, l'aumento non si verifica, il trattamento economico permane insufficiente e inadeguato. 
  Sotto un secondo profilo, la struttura gerarchica comporta necessariamente, e anche a prescindere dall'incarico, l'assunzione di responsabilità maggiori al conseguimento di un grado più elevato, responsabilità che in situazioni di blocco non vengono retribuite. Ancora: viene mortificata la meritocrazia dato che il personale più meritevole consegue avanzamenti più veloci, ma non compensati economicamente laddove i meno meritevoli, per il solo fatto di essere arrivati ai medesimi gradi prima dell'inizio del blocco, vengono retribuiti in misura superiore. Infine, la previsione di un'età ordinamentale per il collocamento in quiescenza comporta, in un regime di pensioni contributive, rilevanti svantaggi economici che risultano oltremodo aumentati se anche i contributi versati sono stati congelati dal blocco. Una criticità ancora maggiore se collegata al mancato avvio della previdenza complementare per il comparto difesa e sicurezza con effetti negativi che, quindi, non si esauriscono negli anni del blocco, ma che si ripercuoteranno anche sul trattamento pensionistico. Una situazione insostenibile che va affrontata con il pieno concorso anche della rappresentanza militare.
 
Pertanto.......
CONTINUA IN LEGGI TUTTO 
 
 




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lug

23

2014

Esclusiva ASSODIPRO - LE DICHIARAZIONI DEL CSMD Binelli Mantelli ; Audizione sulla Riforma della Rappresentanza : “ interna - limitata – gerarchizzata - limitata libertà di espressione "  

Binelli Mantelli “ le stesse manifestazioni di dissenso fin qui registrate riguardano singoli delegati ma non sono condivise dai Cocer ” (!)


A cura di Assodipro Roma 
Martedì 22 Luglio 2014 , ore 13.30 Audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 1963 Scanu, C. 1993 Duranti e C. 2097 D’Arienzo recanti “Disposizioni in materia di rappresentanza militare”. 
Da fonti vicine ai parlamentari della Commissione Difesa siamo in grado di presentarvi una sintesi delle dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore Difesa Amm. Binelli Mantelli. 
In premessa  ci risulta  che, il 18 Giugno , lo stesso Binelli Mantelli , in un incontro a LORETO con i cappellani militari ha dichiarato " ...voi si che mi portate questioni rilevanti e di interesse per il personale ....” (!) ; dobbiamo pensare che alludesse alla rappresentanza che … non porta questioni rilevanti e di interesse per il personale ? 
Che coincidenza ! proprio a Loreto che è ricordata come la sede dove anni fa fu fatto, dalle Rappresentanze Militari dell’ Aeronautica riunite in assise plenaria, un documento votato con una maggioranza del 98%  che chiedeva DIRITTI SINDACALI ! . Documento sui diritti sindacali confermato e ribadito anche in recentissime audizioni dove le richieste sindacali sono state fatte dalla maggioranza dei CoCeR e COiR  di Aeronautica, Finanza, Esercito, Carabinieri e Marina.
Nell’ audizione di ieri Binelli Mantelli ha espresso i seguenti concetti – pareri : “bisogna stare attenti a non creare organismi avulsi dall'ordinamento militare ed in antitesi con la gerarchia che potrebbero stravolgere l’ordinamento ” . le stesse manifestazioni di dissenso fin qui registrate riguardano singoli delegati ma non sono condivise dai Cocer” ( NOTA di Assodipro : Forse si riferiva al “ suo “ CoCeR – Marina o probabilmente il CSMD non è correttamente informato sul contenuto di numerosi comunicati di singoli CoCeR , del Comparto Difesa e dell’ Interforze ). 
Il capo di SMD ha affermato che : “  la maggioranza dei Paesi europei non ha la rappresentanza sindacale e che bisogna evitare che i rapporti con la Stampa divengano terreno di perdita totale di disciplina” ( Nota Assodipro – il CSMD non è completamente informato sull’audizione in commissione difesa di Euromil che, pochi giorni fa , ha illustrato quali sono e quanti sono i paesi che concedono diritti ASSOCIATIVI E SINDACALI ai Militari ) . L’ ammiraglio Binelli Mantelli non ha calcolato bene qual è la percentuale di militari che chiedono diritti sindacali e che è emersa nelle recenti audizioni e che vi riassumiamo : Aeronautica e Finanza favorevoli al Sindacato con percentuale sfiorano il 95% - Almeno 4 Coir dei Carabinieri favorevoli ai diritti sindacali – 2 Coir Esercito favorevoli ai diritti sindacali  insieme ad una minoranza della rappresentanza della Marina ! ed in commissione difesa ha detto : “l'esigenza di un sindacato è cresciuta a causa delle difficoltà derivanti dal blocco stipendiale, ma è ancora la posizione di una minoranza della rappresentanza militare”. Binelli Mantelli ha “Aperto a forme di ampliamento dell'autonomia negoziale su materie attinenti la concertazione economica ed ha proposto una riforma della rappresentanza esistente, ritenuta desueta, che vada nel senso di una maggiore agilità, ma tenendo ferma la medesima all'interno della struttura militare, con bilancio a carico della Difesa, escludendo caratteristiche di tipo sindacale”  ( Nota Assodipro : in pratica il mantenimento dello status quò con la totale dipendenza di CoCeR e Delegati alla catena gerarchica e con le spesa di circa 5 milioni euro anno per la rappresentanza – dato tratto da risposta ad interrogazione parlamentare sui costi della rappresentanza militare. ) 
Binelli Mantelli ha evitato di rispondere direttamente ad una domanda che, premettendo (sulla base delle notizie audite da Euromil) che la maggioranza dei Paesi europei ha forme di associazione del tutto assimilabili ai diritti sindacali -poteri associativi forti - o che altri Paesi ci stanno arrivando, chiedeva l'opinione del CSM sugli effetti, secondo lui, potenzialmente disfunzionali del Sindacato sul sistema della Difesa e sull'organizzazione militare.   
INOLTRE, per mettere altre “ciligiene avvelenate” sulle richieste di diritti e sulla futura rappresentanza militare, il Capo di Stato maggiore Difesa ha fatto le seguenti proposte- considerazioni : “ Abolizione rappresentanze intermedie (Coir) per favorire un rapporto diretto con la base  -  Possibilità di deliberare a maggioranza semplice -  Un solo mandato non rinnovabile (se non dopo averne saltato un altro) per evitare: a) allontanamento dalla condizione reale della base b) specializzazione di "professionisti della rappresentanza" c) perdita di capacità operativa in conseguenza dell'allontanamento dal servizio per troppo tempo.  Vanno bene i rapporti con la stampa ma solo se posizioni assunte a maggioranza e quindi rappresentative della medesima.
 Fra Internet e circuiti interni i militari hanno già abbondantemente diritto di opinione”.
  
Suggeriamo, modestamente,  ai consiglieri del Capo di Stato Maggiore ed a lui stesso, una maggiore attenzione di quanto accade sul campo delle richieste dei diritti per dare una reale dimensione della democratica richiesta fatta e sentita dalla maggioranza del personale.  Crediamo inoltre che la richiesta di diritti sindacali non si fermerà o si limiterà a questa fase politica, dove il dibattito è attuale viste le proposte di riforma in discussione, e ricordiamo che la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo ( CEDU ) dovrà pronunciarsi sul ricorso che chiede di Adeguare i diritti dei Militari Italiani a quelle che sono norme e trattati Europei.   
LE POSIZIONI DI BINELLI MANTELLI SONO datate, ripetitivamente vecchie, non al passo con i tempi , lontanissime da contesti europei  e tendenti a far rimanere il personale, senza DIRITTI E TUTELE VERE , nella preistoria dei diritti. 
In EUROPA, i MILITARI  SINDACALIZZATI e con il DIRITTI ASSOCIATIVI operano nei loro paesi ed  in contesti internazionali senza nessuna differenza operativa e gerarchica con i loro colleghi senza diritti e senza compromettere neanche una briciola della loro operatività .   -   Per Binelli Mantelli i Militari devono rimanere CITTADINI di SERIE B senza un ruolo SINDACALE E NEGOZIALE , in balia di tagli – soppressioni – chiusure – mobilità - blocchi stipendiali – malattie e morti  causati da attività di servizio . Ricordiamo le critiche di certi vertici quando si ottenne l’orario di lavoro, che secondo taluni avrebbe minato l’operatività ! e  RICORDIAMO come i GENERALI Smantellarono qualsiasi ruolo negoziale e sindacale per la rappresentanza…. Era il 12 Ottobre 1993…. “ ammiraglio Venturoni, il capo di Stato maggiore della Marina: "Il progetto della Difesa è inaccettabile. Sovverte i principi ai quali si ispirano le Forze armate in tutto il mondo...". “ Silenzio pesante in sala riunioni, c' è aria di tempesta al Consiglio superiore delle Forze armate. Sono tutti lì i più alti vertici militari, attorno al tavolo dove è ancora vuoto solo il posto del ministro Fabbri.   : “ Corcione, il capo di Stato maggiore della Difesa, scandisce: "Se tutto il Parlamento dovesse approvare il progetto, significherebbe sconvolgere radicalmente le Forze armate". Spiega che "è assurdo dare corpo e potere sindacale ad un organismo interno, capace quindi di contrapporsi alla linea gerarchica, alla quale spetta di diritto decidere sull' operatività delle nostre strutture"….. ( clicca per leggere articolo del 1993


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lug

23

2014

OGGI alla Camera il ministro Difesa Pinotti risponderà sul BLOCCO delle Retribuzioni dei Militari. CONTINUATE a Sostenere L’Iniziativa di Assodipro e Ficiesse, mandiamo mail a Libro Bianco Difesa.  

Question Time a Montecitorio sul blocco delle retribuzioni .


A cura di Assodipro  
ASSODIPRO E FICIESSE UNITE NEL CHIEDERE CON FORZA I DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI - LE TUTELE E LO SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI DIPENDONO DA OGNUNO DI NOI.
SCRIVIAMO una mail a Libro Bianco Difesa chiedendo DIRITTI SINDACALI per i MILITARI . vedi anche  articolo precedente sul nostro sito. Vi Preghiamo di sostenere e divulgare  la nostra iniziativa . GRAZIE . Basta inviare una mail : ai seguenti indirizzi :      librobianco@difesa.it    e per conoscenza a    librobiancodifesa@ficiesse.it,vannang@virgilio.it
OGGETTO : Libro bianco difesa - Diritti Sindacali per i Militari
TESTO : aprire ai diritti sindacali e di associazionismo professionale per i militari italiani, siano essi appartenenti alle FF.AA. che alle Forze di polizia ad ordinamento militare.

OGGI QUESTION TIME ALLA CAMERA... Risponderà il Ministro Difesa Pinotti.
 
“ premesso che:
   nei confronti del personale militare opera fin dal 2006 un blocco contrattuale, adottato nei confronti di tutto il pubblico impiego;
   la situazione si è ulteriormente aggravata con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, che ha previsto l'esclusione, per l'intero triennio 2011-2013, di tutti i meccanismi di adeguamento stipendiale previsti per legge, sia quelli relativi a scatti e classi di stipendio, collegati all'anzianità di ruolo, nonché, addirittura, dal riconoscimento dei benefici economici correlati alle progressioni di carriera;
   tali disposizioni, come è noto, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2014 dal successivo decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122;…..(..)  se vi siano eventuali azioni aggiuntive rispetto all'impegno già assunto dal Governo in sede di discussione delle mozioni citate, con le quali ci si propone di assicurare al personale del comparto, quanto prima un ritorno alle normali dinamiche retributive.”

in leggi tutto l'interrogazione completa rivolta la Ministro Pinotti





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lug

23

2014

ASSODIPRO E FICIESSE UNITE NEL CHIEDERE CON FORZA I DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI - LE TUTELE E LO SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI DIPENDONO DA OGNUNO DI NOI. Scriviamo una mail a Libro Bianco Difesa.  

SCRIVIAMO una mail a Libro Bianco Difesa chiedendo DIRITTI SINDACALI per i MILITARI .


Inziativa Comune delle Associazioni ASSODIPROFICIESSE  
SCRIVIAMO all'indirizzo  librobianco@difesa.it e per conoscenza a librobiancodifesa@ficiesse.it  e  vannang@virgilio.it   una MAIL CON IL SEGUENTE TESTO  : “ aprire ai diritti sindacali e di associazionismo professionale per i militari italiani, siano essi appartenenti alle FF.AA. che alle Forze di polizia ad ordinamento militare. 

Alla Camera dei Deputati sono iniziate le audizioni in tema di Riforma della Rappresentanza Militare. Sono state ascoltate le Rappresentanze militari ed Euromil che rappresenta 39 tra associazioni e sindacati militari di 26 Paesi europei, di cui fanno parte ASSODIPRO e FICIESSE (quest'ultima in qualità di osservatore). 
Il momento è delicatissimo. Avere coscienza che una maggiore democraticità e trasparenza all'interno dei Corpo Armati dello Stato è un bene irrinunciabile per la collettività ed è un diritto riconosciuto ai dipendenti militari dalla nostra Costituzione e dai Trattati Comunitari, è il primo passo per avviare un serio e profondo processo di riforma della Pubblica Amministrazione
Le Forze Armate e le Forze di polizia militari sono parte integrante della P.A. e del Paese, e non possono essere “abbandonate” nelle mani degli Stati Maggiori o dei Palazzi, ma il loro necessario progetto di riforma deve partire dalle esigenze dei cittadini e dei dipendenti per passare attraverso il lavoro di una classe politica seria e non bigotta. 
Il Ministro della Difesa ha realizzato un “Libro Bianco” attraverso il quale tracciare la politica e l'organizzazione dello strumento difesa nei prossimi 15 anni e ha dato la possibilità, ad ogni cittadino, di fornire contributi di pensiero sul nuovo assetto dello strumento militare. ASSODIPRO e FICIESSE sono molto preoccupate dall'irrigidimento e della chiusura della Difesa, che emerge chiaramente dal punto 68 delle linee guida (capitolo risorse umane) col quale si afferma che Sebbene vincoli costituzionali delimitino chiaramente il perimetro del possibile in termini di status del personale militare, occorre comunque verificare se, alla luce delle nuove necessita, sussistano particolari esigenze da soddisfare e quali eventuali adeguamenti normativi possano da tali esigenze derivare. In tale ottica, appare centrale chiedersi se e come vadano affrontati temi quali quelli della “peculiarità militare”, della sua tutela e valorizzazione e dei vincoli di ordine umano e sociale che la stessa sottende. Occorre pertanto interrogarsi se la condizione militare e le relative assolute peculiarità, anche di impiego e di stato giuridico, non possano essere meglio garantite e rese di maggiore utilità per il Paese riconoscendo a tale condizione una differenza tanto marcata dal pubblico impiego da superare il rapporto di genere e specie che, fino ad ora, ha condizionato entrambi i domini.” 
Appare evidente che la Difesa si muove verso la chiusura totale delle conquiste di stato, di “tutela” e retributive raggiunte sinora dal comparto. Queste premesse (di cui al citato articolo) sono inconciliabili con i dettami dell'art. 52 della Costituzione, della Carta di Nizza e dei Trattati Europei pertanto invitiamo la società civile a chiedere al Ministro della Difesa “di aprire ai diritti sindacali e di associazionismo professionale per i militari italiani, siano essi appartenenti alle FF.AA. che alle Forze di polizia ad ordinamento militare. 
Detto ciò invitiamo i nostri Associati, lettori e i nostri simpatizzanti a copiare il messaggio appena citato e inviarlo a librobianco@difesa.it e per conoscenza a librobiancodifesa@ficiesse.it e vannang@virgilio.it  e a condividerlo attraverso la rete. 
Le mail che arriveranno per conoscenza all'indirizzo di posta elettronica di Ficiesse e Assodipro saranno trattate nel massimo rispetto del diritto sulla privacy e con l'obiettivo di raccogliere solo il dato numerico dei messaggi inviati al portale Difesa (condivisi con le nostre associazioni). 
Francesco Zavattolo Segretario Generale FICIESSE  -   Emilio Ammiraglia Presidente ASSODIPRO
TESTO MAIL DA INVIARE : Oggetto - Libro Bianco difesa, DIRITTI SINDACALI per i Militari 
TESTO Mail : aprire ai diritti sindacali e di associazionismo professionale per i militari italiani, siano essi appartenenti alle FF.AA. che alle Forze di polizia ad ordinamento militare.
Indirizzilibrobianco@difesa.it,librobiancodifesa@ficiesse.it,vannang@virgilio.it


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lug

23

2014

ASSODIPRO La tua Associazione che lotta per i DIRITTI dei Militari; EQUA RIPARAZIONE LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CONFERMA GLI INDENNIZZI DECRETATI DALLA CORTE D’APPELLO DI PERUGIA.  

Iscriviti ad ASSODIPRO : Informazione – Tutela e lotta per i DIRITTI .


Con tre esemplari sentenze depositate in Cancellaria lo scorso 10 giugno, la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi proposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tendenti all’annullamento o al ridimensionamento degli effetti economici dei Decreti di Equa Riparazione emessi a suo tempo dalla Corte d’Appello di Perugia; le spese giudiziarie per il doppio grado di giudizio sono state tutte poste a carico dell’Amm.ne (M.E.F.) soccombente.   
 
Clicca per leggere l’elenco dei ricorrenti con i rispettivi N° di Sentenza della Cassazione.
 
Prossimamente un resoconto sul rilevante totale delle somme decretate o incassate  dai ricorrenti equa riparazione
 
Clicca : come iscriversi ad ASSODIPRO  


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lunedì 21 luglio 2014

lug

21

2014

Il MOVIMENTO 5 STELLE presenterà un Progetto di Legge per il SINDACATO PER I MILITARI . La rete ha approvato la richiesta di SINDACATO per i MILITARI con una maggioranza del 60,38 % .  

In Parlamento, per la prima volta, ad oggi, è presente una rilevante parte favorevole ad una legge per il SINDACATO per i Militari formata Ufficialmente , per ora da SeL , M5S e aree del PD.


A cura di Assodipro Roma 

Come consuetudine per il Movimento 5 Stelle, che rappresenta una parte numericamente importante del parlamento, è stata promossa in rete una consultazione volta a votare per una legge che modificava parzialmente l’attuale sistema di Rappresentanza Militare o per una legge che conceda il Sindacato per i Militari . 
Prendiamo atto con soddisfazione che è prevalsa, con il 60,38% dei voti, La proposta di SINDACATO per i MILITARI. Secondo le nostre informazioni, e tenendo conto delle ultime audizioni Parlamentari degli organi centrali ed intermedi dell’ attuale rappresentanza, dove sono emerse chiaramente le posizioni pro sindacato, la percentuale favorevole al Sindacato emersa nella consultazione in rete del Movimento 5 Stelle è molto vicina in percentuale a quanto hanno chiesto e chiedono , in tema di DIRITTI SINDACALI , gli appartenenti a Esercito, Aeronautica, Marina, Gdf e Carabinieri. 
Il Movimento 5 stelle scrive sul suo sito : “Dopo 3 mesi di lavoro sulla rappresentanza militare abbiamo i risultati del sondaggio effettuato nella scorsa settimana. Ha vinto il "Sindacato Militare" con il 60,38% dei voti , contro una votazione del 39,62% per la "Rappresentanza Rafforzata".
Presenteremo perciò il seguente  progetto di legge. Clicca qui per leggere il PdL sul SINDACATO per i MILITARI . 
Da settembre in commissione saranno discusse le proposte di legge presentate anche dagli altri partiti e dopo le audizioni già svolte provvederemo a sostenere il progetto di Sindacato Militare. Non ci sottrarremo, nel caso il dibattito in commissione sia (come immaginiamo) ampio, a chiedere di nuovo il vostro contributo “.
Come Assodipro  continuiamo la nostra democratica battaglia per i DIRITTI SINDACALI ancor più convinti e determinati per i Diritti e le Tutele per tutti i Militari.  
Vi proponiamo l’articolo 1 : PROPOSTA DI LEGGE Norme sull’esercizio della libertà sindacale del personale  delle Forze Armate e dei corpi di polizia ad ordinamento militare Art. 1. (Diritto di associazione sindacale). 1. Gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare hanno il diritto di associarsi in sindacati.  2. I diritti di libertà e di autorganizzazione sindacale di cui agli art. 39 e 52 della Costituzione possono esercitarsi  per i militari e per gli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento militare con le limitazioni previste dalla presente legge. In particolare è fatto divieto: a) Di aderire a sindacati diversi da quelli istituiti specificamente per il personale militare b) Di assumere la rappresentanza di altri lavoratori non appartenenti alle Forze Armate e al personale dei corpi di Polizia ad ordinamento militare, c) Proclamare lo sciopero o parteciparvi anche qualora sia proclamato da organizzazioni sindacali estranee al personale militare e a quelle delle Forze di polizia ad ordinamento militare d) Partecipare a manifestazioni pubbliche in uniforme o con armi di servizio.


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lug

21

2014

RICORSO ASSODIPRO sui Benefici Combattentisitici . Nota Operativa, chi può aderire e documenti per il ricorso.  

Su Richiesta di soci, simpatizzanti e colleghi che seguono la nostra Associazione e la nostra informazione abbiamo organizzato, con lo Studio Coronas di Roma, il Ricorso.


A cura di Assodipro Nazionale 
 
Per i soci Assodipro in regola con l’iscrizione 2014 che aderiranno il costo del ricorso è limitato a soli 40,00€.  Per i NON soci di ASSODIPRO il costo è di 60 Euro che comprendono : Quota ricorso , Iscrizione annuale ad assodipro, abbonamento al giornale dei Militari in pdf spedito via mail ai soci .

1. MOTIVI DEL RICORSO ( tratto dalla nota operativa allegata )     La legge 11.12.1962, n.1746 estende al personale militare, che per conto dell’ONU abbia prestato o presti servizio in zone d’intervento, i benefici previsti dalle norme in favore dei combattenti. Ciò significa, per quanto qui specificamente interessa, che i periodi di servizio resi in zona d’intervento ONU danno luogo ad una maggiorazione per campagne di guerra, nella misura di un anno ogni tre mesi o più di servizio che sia stato prestato, anche in modo non continuativo, nel corso di un anno solare o anche a cavallo di due anni solari consecutivi, nella suddetta zona o anche in più zone differenti. 
2. CHI PUÒ PARTECIPARE     Fatte le necessarie valutazioni di convenienza individuale, in particolare in relazione alla propria anzianità contributiva (effettiva e figurativa) e a quella anagrafica, può partecipare ai ricorsi collettivi il personale in s.p.e., che abbia svolto servizio in una o più delle zone d’intervento ONU indicate nella Determina SMD 10.05.2013, per uno o più periodi non inferiori ciascuno a tre mesi per anno solare (o anche a cavallo di due anni solari consecutivi), e ciò al fine alternativo o cumulativo di: -        incrementare, tramite riscatto oneroso, l’importo dell’indennità di buonuscita, spettante al momento della cessazione dal servizio; -        maturare anticipatamente il diritto a pensione; incrementare l’ammontare della pensione, aumentando l’anzianità contributiva utile valutabile.    
A seguito delle modifiche introdotte dal Codice del processo amministrativo, non è più possibile, in casi come il presente, proporre un unico ricorso collettivo di fronte al T.A.R. del Lazio, che, ove adito, si dichiarerebbe incompetente per tutti coloro che non prestino servizio, appunto, nel Lazio, con conseguente necessità ed onere di ripresentazione del ricorso di fronte al T.A.R. territorialmente competente, che è quello della sede di servizio.     Pertanto, la proposizione di ciascun ricorso collettivo di fronte al competente T.A.R. è espressamente condizionata al raggiungimento di un numero minimo di 60 aderenti su base regionale (per il caso del Trentino Alto Adige, su base provinciale).   
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, sarà restituito quanto versato a titolo di quota ricorso collettivo al T.A.R.
 
Clicca per Leggere e scaricare la Nota Operativa

Clicca per Leggere e scaricare Circolare SMD sui Benefici Combattentistici

Clicca per Leggere e scaricare la Procura da compilare

Clicca per Leggere e scaricare la Scheda di Adesione da compilare    
 
 
 


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domenica 20 luglio 2014

lug

20

2014

La Legge Pinto va applicata anche ai procedimenti di Equa Riparazione.  

La Corte di Appello di Firenze con sentenza conferma l'applicabilità delle legge.


La Corte di Appello di Firenze con ordinanza del 13 maggio 2014 promuoveva giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 2, commi 2-bis e 2-ter, della Legge 24 marzo 2001, n. 89 - “Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo” - nella parte in cui essi trovano applicazione anche ai procedimenti di equa riparazione previsti dalla stessa Legge n. 89 del 2001, per contrasto con gli artt. 111, comma 2, e 117, comma 1, Costituzione.L’ordinanza è stata infatti emessa a seguito della promozione di un c.d. giudizio “Pinto su Pinto”, in cui il ricorrente con ricorso ex art. 2, L. 89/2001 proponeva domanda di equa riparazione davanti la Corte di Appello di Firenze lamentando l’eccessiva durata di un precedente giudizio di equa riparazione svoltosi innanzi la Corte di Appello di Perugia, durato complessivamente anni 2, mesi 9, e giorni 16.La Corte di Appello fiorentina sollevava la questione di legittimità costituzionale dell’articolo prima menzionato sulla scorta di valutazioni condivisibili.
 
Sentenza Corte di Appello Firenze
 




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venerdì 18 luglio 2014

lug

18

2014

SINDACATO per i MILITARI. I TEOREMI RIPETUTI dai Nemici dei DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI, smontati dalla LEGGE. Con il SINDACATO Non si sciopera e si è saldamente al servizio delle Istituzioni  

Nemici subdoli del Sindacato per i Militari propinano bugie usando la parola “ sciopero “, non consentito per legge. Chi non vuole più DIRITTI E DEMOCRAZIA usa le parole “ al servizio delle Istituzioni “ e “ Militarità “ in modo strumentale.


CONSERVATORI E NEMICI DELLA DEMOCRAZIA DEI DIRITTI SMENTITI DALLA LEGGE, DAI TRATTATI  EUROPEI E dai DIRITTI SINDACALI e ASSOCIATIVI concessi in molti stati Europei.    
A cura di Salvatore Rullo
Vice presidente Assodipro   -email-
Il Dibattito sulla legge di Riforma della Rappresentanza Militare prosegue a livello politico e mediatico.
Le Richieste di SINDACATO fatte dalla MAGGIORANZA del personale Militare sono arrivate chiari e forti in Commissione Difesa mentre, subdolamente i nemici interni ed esterni, continuano ad usare vecchi teoremi sperando  che il cittadino lavoratore militare possa esserne influenzato.  

Si Associa in modo subdolo e falso  il termine “ SCIOPERO “ al – SINDACATO PER MILITARI (!)  ignorando – occultando quello che è il primo articolo ( DIVIETO DI SCIOPERO )  in tutti gli stati che consentono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI AI MILITARI e  ignorando – occultando quanto è scritto , da 33 anni ! nella legge n. 121 del 1981 che ha concesso il SINDACATO alle forze di Polizia -  Articolo 84. Divieto di esercizio del diritto di sciopero - Gli appartenenti alla Polizia di Stato non esercitano il diritto di sciopero né azioni sostitutive di esso che, effettuate durante il servizio, possano pregiudicare le esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica o le attività di polizia giudiziaria.  
Altri teoremi – tesi usate dai nemici dei DIRITTI sono quelle dell’inconciliabilità  tra “ Militarità “  e SINDACATO PER I MILITARI  e quella ancor più subdola secondo la quale appartenere alle Forze Armate, ed essere al servizio delle Istituzioni , non sarebbe conciliabile con lo “ status di militare “ . Il dibattito su questi temi sarebbe interessante ma lungo, per dovere di sintesi e informazione mettiamo in evidenza due realtà : Nei Paesi  Europei dove sono concessi DIRITTI ASSOCIATIVI – SINDACALI non si è persa neanche una briciola di Militarità . In nessun paese Europeo dove sono concessi DIRITTI ASSOCIATIVI – SINDACALI è stato impossibile conciliare lo status di militare con il Sindacato e le Associazioni ( con relative tessere che sono come una polizza a garanzia e sui diritti ).
INOLTRE i teoremi a le tesi degli oscurantisti e nemici dei diritti per interesse sono definitivamente smantellati solo ricordando alcuni articoli della legge esistente da 33 ( trentatre ) anni e della quale alcuni settori della rappresentanza hanno chiesto l’applicazione anche ai Militari. Si adombra, nel caso della concessione di DIRITTI SINDACALI per una tutela effettiva del personale Militare,  una teorica e non dimostrabile  frammentazione; il tutto per mantenere il Sistema di fatto di Sindacato Giallo che NON tutela il personale.  
Legge 1 Aprile 1981, n. 121 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 1981, n. 100.   Il  Poliziotto che ha il SINDACATO  è al SERVIZIO DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE - Articolo 24. Compiti istituzionali della Polizia di Stato 1. La Polizia di Stato esercita le proprie funzioni al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini sollecitandone la collaborazione. Essa tutela l'esercizio delle libertà e dei diritti dei cittadini; vigila sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti della pubblica autorità; tutela l'ordine e la sicurezza pubblica; provvede alla prevenzione e alla repressione dei reati; presta soccorso in caso di calamità ed infortuni. IL SINDACATO NON COMPROMETTE LE GERARCHIE - Articolo 66. Ordine gerarchico e rapporti funzionali L'appartenente ai ruoli dell'Amministrazione della pubblica sicurezza è tenuto ad eseguire gli ordini impartiti dal superiore gerarchico od operativo. Gli ordini devono essere attinenti al servizio o alla disciplina, non eccedenti i compiti di istituto e non lesivi della dignità personale di coloro cui sono diretti. IL SINDACATO NON è UN PARTITO   - Articolo 81. Norme di comportamento politico Gli appartenenti alle forze di polizia debbono in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche e non possono assumere comportamenti che compromettano l'assoluta imparzialità delle loro funzioni. Agli appartenenti alle forze di polizia è fatto divieto di partecipare in uniforme, anche se fuori servizio, a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni e organizzazioni politiche o sindacali, salvo quanto disposto dall'articolo seguente. Articolo 84. Divieto di esercizio del diritto di sciopero Gli appartenenti alla Polizia di Stato non esercitano il diritto di sciopero né azioni sostitutive di esso che, effettuate durante il servizio, possano pregiudicare le esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica o le attività di polizia giudiziaria. Articolo 82. Diritti sindacali Gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno diritto di associarsi in sindacati. Essi non possono iscriversi a sindacati diversi da quelli del personale di polizia né assumere la rappresentanza di altri lavoratori. Articolo 83. Sindacati della Polizia di Stato I sindacati del personale della Polizia di Stato sono formati, diretti e rappresentati da appartenenti alla Polizia di Stato, in attività di servizio o comunque assoggettabili ad obblighi di servizio, e ne tutelano gli interessi, senza interferire nella direzione dei servizi o nei compiti operativi.


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sabato 19 luglio 2014

lug

19

2014

EUROMIL in Commissione Difesa : La presentazione fatta dal presidente Emmanuel JACOB ai parlamentari. Sindacati e Associazioni MILITARI in Europa - I trattati e le raccomandazioni Europee.  

EUROMIL ,di cui ASSODIPRO è parte, Fondata nel 1972 rappresenta 39 tra associazioni e sindacati di Militari di 26 Paesi. Dopo le Richieste Sindacali della maggioranza dei Militari Italiani, Euromil presenta i modelli Associativi e Sindacali Europei


In Esclusiva su Assodipro 

La Presentazione fatta da EUROMIL alla Commisione Difesa , presieduta dall’ On. Calipari, nel corso dell’ Audizione sulla Riforma della Rappresentanza Militare. 
EUROMIL di cui ASSODIPRO è parte Italiana : Fondata nel  1972 , riunisce  39 associazioni di 26 paesi   -   Rappresenta Circa  500.000 mila Militari e le loro Famiglie -  Representation / Accreditation / Member:  -  - EP, EC, OSCE, ODIHR, DCAF, EMI, ESRT, Kangaroo Group, FOE, NATO PA  - - Consultative status at UN ECOSOC -      - Participatory status with the Council of Europe  .
La Maggioranza dei Militari Italiani hanno già espresso, con le recenti audizioni in commissione difesa degli organi centrali e intermedi, la richiesta di una Rappresentanza SINDACALE  autonoma, simile ai sindacati di polizia italiani e adeguata alle associazioni-sindacati Europei. 

A Breve pubblicheremo anche la relazione tenuta dal presidente EUROMIL Emmanuel JACOB 

Clicca :  EUROMIL 1     COS’È   EUROMIL
Clicca :  EUROMIL 2      PAESI MEMBRI
Clicca :  EUROMIL  2A    PAESI CON DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI PER I MILITARI
Clicca :  EUROMIL 3    SCOPO E MISSIONE
Clicca :  EUROMIL  4  CONVENZIONI EUROPEE E CARTA  DIRITTI  
Clicca :  EUROMIL  5  RISOLUZIONI PARLAMENTO  
Clicca :  EUROMIL  6   DIRITTI DEI MILITARI CONSIGLIO EUROPEO
Clicca :  EUROMIL  7   DIRITTI DEI MILITARI OSCE  

       


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venerdì 18 luglio 2014

lug

18

2014

On. Roberto GIACHETTI ( PD ), vice presidente Camera, in disaccordo con L'On. Calipari (PD) è favorevole al SINDACATO PER I MILITARI  



tratto da ficiesse.it 
 
IL VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA ON. ROBERTO GIACHETTI (PD) SCONFESSA LA COLLEGA CALIPARI E PROPONE LA SINDACALIZZAZIONE DEI MILITARI, OLTRE ALLA SMILITARIZZAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA
venerdì 18 luglio 2014

Abbiamo dato notizia nei giorni scorsi dell’inversione di marcia da parte dell’On. Villecco Calipari, in Commissione Difesa, rispetto al riconoscimento delle libertà sindacali anche per i militari.Dobbiamo ora riferire di un’iniziativa, in senso opposto, di un suo collega deputato del Partito Democratico, l’On. Roberto Giachetti, vicepresidente del Senato e “renziano” della prima ora.Trattasi un emendamento alla conversione del decreto legge 90/2014 (semplificazione p.a.), che estenderebbe la normativa sindacale della Polizia di Stato anche ai militari.Sempre a tale provvedimento, l’On. Giachetti ha presentato un altro emendamento, dedicato alla Guardia di finanza, che prevede invece la sua smilitarizzazione e trasformazione in un Corpo di polizia tributaria ad ordinamento civile.Seguiremo l’iter delle due proposte emendative, che pubblichiamo qui sotto, e daremo notizia del loro esito. Legislatura XVIIProposta emendativa 7.2. in I Commissione in sede referente riferita al C. 2486Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 15/07/20147.2.  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
  3-bis. A decorrere dalla data di cui al comma 1 al personale militare delle Forze armate, delle Forze di polizia a ordinamento militare, compreso quello del Corpo delle capitanerie di porto, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 82, 83, 84 della legge 1o aprile 1981, n. 121. ( legge che ha concesso il SINDACATO alla Polizia )  L'attuazione delle disposizioni di cui al primo periodo del presente comma è realizzata con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione in legge del presente decreto- legge, su proposta del Ministro della difesa di concerto con il Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione e con il Ministro Lavoro e Politiche sociali, sentito il parere del Ministro dell'economia e delle finanze per gli aspetti di competenza. In attesa dell'emanazione del regolamento di cui al precedente periodo, al fine di garantire omogeneità nello svolgimento delle funzioni e delle attività proprie delle associazioni sindacali delle Forze di polizia a ordinamento civile, incluso il Corpo forestale dello Stato e il Corpo dei vigili del fuoco, con quelle svolte dai Consigli della rappresentanza militare del personale delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, il Corpo della guardia di finanza e il Corpo delle capitanerie di porto, le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo non si applicano alle associazioni sindacali del Comparto sicurezza compreso il Corpo dei vigili del fuoco. 
  3-ter. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3-bis i membri degli organi di rappresentanza dei militari di cui all'articolo 1476 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, svolgono le attività di cui all'articolo 1478 del medesimo decreto legislativo nella sede ordinaria di servizio con l'ausilio di adeguati sistemi di videoconferenza anche in occasione dello svolgimento di audizioni presso gli organismi parlamentari. Quando per giustificate ragioni tecniche e di servizio sono inviati in missione isolata per le attività connesse allo svolgimento del mandato rappresentativo sono tenuti a fruire di vitto ed alloggio gratuiti forniti dall'amministrazione militare presso le strutture logistiche della Forza armata o Corpo di appartenenza nel luogo di missione ovvero di altre Forze armate o Corpi armati dello Stato. I risparmi di spesa realizzati in attuazione del presente comma sono versati al bilancio dello Stato. 
  3-quater. Il giorno dell'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3-bis le disposizioni del libro IV, titolo IX, capo III, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e del libro IV, titolo IX, capo I del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, sono abrogate.
Giachetti Roberto
 
CLICCA per leggere articolo completo di ficiesse.it 


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giovedì 17 luglio 2014

lug

17

2014

Aggiornamento Flash sull’ Audizione in Commissione Difesa del Presidente di Euromil Emmanuel Jacob sui DIRITTI SINDACALI E ASSOCIATIVI dei Militari in Europa !  

Basilio ( M5S) : “ In tema di DIRITTI E TUTELE AI MILITARI siamo tra gli ultimi in Europa”!


Assodipro Flash news.

Si è svolta oggi in  Commisione Difesa Camera , l’ Audizione di rappresentanti della European Organisation of Military Associations (EUROMIL), di cui ASSODIPRO è parte Italiana, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 1963 Scanu, C. 1993 Duranti e C. 2097 D’Arienzo recanti “Disposizioni in materia di rappresentanza militare”. 
Erano presenti 10 Parlamentari , un numero abbastanza alto, visto il numero medio dei membri della Commissione presenti nelle ultime audizioni con le Rappresentanze . 
Come dato numerico, evidenziamo che , di Questi 10 Parlamentari, 6 erano del Movimento 5 Stelle, 2 parlamentari di SeL e 2 del PD , tra questi il Relatore On. Calipari. 
Gli altri partiti erano ASSENTI
Appena possibile PUBBLICHEREMO un articolo COMPLETO sull’audizione , l’ Intervento del Presidente di EUROMIL Emmanuel JACOB ed alcuni interventi dei membri commissione presenti.  
Per Ora vi proponiamo un commento dell’ On . Tatiana Basilio ( M5S) fatto durante l’ Audizione  :”  Audizione IV commissione difesa per la rappresentanza militare. Stiamo audendo EUROMIL, European Organization of Military Association. Dal grafico si evince che l'Italia non da nessun diritto ASSOCIATIVO - SINDACALE  in merito alla rappresentanza dei Militari . Un po' come per l'informazione, siamo ultimi ” .


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lug

17

2014

OGGI 17 Luglio EUROMIL di cui è parte Italiana ASSODIPRO, con il suo presidente Emmanuel JACOB sarà ascoltata in Commissione Difesa sulla “ Riforma della Rappresentanza Militare “.  

In Europa ci sono 40 tra Associazioni e Sindacati di Militari che aderiscono ad EUROMIL rappresentando 27 paesi .


A cura di Assodipro   
L'Organizzazione europea delle Associazioni militari EUROMIL nella persona del presidente Emmanuel JACOB sarà ascoltato dalla Commisione Difesa nel corso delle audizioni sulla Riforma della Rappresentanza Militare. 
EUROMIL,di cui ASSODIPRO fà parte da anni, è una organizzazione ombrello composta da 40 ASSOCIAZIONI MILITARI E DEI SINDACATI MILITARI  di 27 paesi.   
E 'il principale forum paneuropeo per la cooperazione tra i professionisti di associazioni militari su questioni di interesse comune. 
EUROMIL si sforza di garantire e promuovere i diritti umani, le libertà fondamentali e socio-professionali, gli interessi dei militari di ogni grado in Europa e promuove il concetto di "Cittadino in uniforme".  
Come tale, un soldato ha diritto agli stessi diritti e obblighi di ogni altro cittadino. EUROMIL particolare chiede il riconoscimento del diritto dei militari di formare e aderire ai sindacati e ad associazioni indipendenti  e per il loro  inserimento in un regolare dialogo sociale da parte delle autorità.
I soldati sono dipendenti altamente qualificati, che hanno il diritto legittimo di promuovere i loro interessi sociali e professionali - come fanno gli altri lavoratori.
  
 
Clicca per la mappa delle associazioni e sindacati militari in Europa


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mercoledì 16 luglio 2014

lug

16

2014

Ultim’ora ASSODIPRO : CONTINUA IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI PER LE FORZE ARMATE e POLIZIA . OGGI, La Camera ha RESPINTO , con voto, Le mozioni per uno sblocco dal 1° Gennaio 2015 !  

Approvate solo le Mozioni che Rimandano il problema confermando il Blocco retribuzioni e contratti per il comparto DIFESA E SICUREZZA .


A cura di ASSODIPRO : tradotto in termini poco “ politichesi “ la Camera, con relativo voto, RESPINGE  le mozioni per uno SBLOCCO delle retribuzioni di MILITARI E POLIZIOTTI
Per Tradurre le mozioni in poche parole possiamo leggere il tutto con la seguente frase : “ per il Personale del Comparto Difesa e Sicurezza NON ci sono risorse , restate con contratti e retribuzioni BLOCCATI  ! 
Approvate mozioni che , confermando un blocco sostanziale anche per il 2015, tendono a MANTENERE IL BLOCCO o rimandare la soluzione di un problema che pesa sulle condizioni di MIGLIAIA di MILITARI E FORZE DI POLIZIA con le solite frasi “ in politichese “ : “nella misura compatibile con l'andamento delle finanze pubbliche “ … “utilizzando le risorse già disponibili per le una tantum ….! 
BOCCIATA LA MOZIONE PIRAS – DURANTI – SCOTTO ( SeL ) che : impegna il Governo:    a non assumere assolutamente iniziative volte a prorogare oltre il 31 dicembre 2014 il blocco della contrattazione e degli adeguamenti stipendiali, degli effetti economici delle promozioni, delle progressioni di carriera comunque denominate e degli automatismi retributivi per il personale del comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico; 
ad assumere iniziative volte a sospendere il blocco disposto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 122 del 2013 – a decorrere dal 1o agosto 2014 – o comunque a trovare risorse perequative, al fine di annullarne gli effetti in maniera da consentire fin da subito un primo ristoro del danno economico subito dai lavoratori del settore. 
(1-00536) «Piras, Duranti, Scotto». (11 luglio 2014)
Clicca per il video dell’intervento dell’ On. Piras 

APPROVATA LA MOZIONE Fiano ( PD ) CHE impegna il Governo:    a presentare al Parlamento, entro tre mesi, una relazione dettagliata sulle condizioni professionali e retributive degli operatori, sugli organici e sulle dotazioni di cui dispongono i diversi corpi e specialità e sulla dislocazione sul territorio dei diversi presidi del comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico al fine di valutarne l'idoneità e l'efficacia, quantitativa e qualitativa, per il raggiungimento degli obiettivi affidati dalla legge alla sicurezza nazionale, nonché a presentare un'analisi del quadro normativo esistente, sia a livello centrale, che a livello regionale e locale (compreso il sistema della polizia locale), che tenga conto in particolare degli effetti prodotti sul comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico dalle disposizioni di legge entrate in vigore dopo la legge n. 121 del 1981; 
   a presentare al Parlamento, entro gli stessi termini temporali, una relazione descrittiva della situazione retributiva del personale delle Forze armate, distinguendo per le varie posizioni di ruolo, grado e categoria di appartenenza la quota parte relativa al trattamento stipendiale, alle indennità specifiche e al trattamento accessorio
   a valutare, in vista della predisposizione del disegno di legge di stabilità per il 2015, l'individuazione di misure finalizzate ad assicurare al personale di tutti i comparti il recupero, nella misura compatibile con l'andamento delle finanze pubbliche, dei trattamenti economici connessi con impiego e funzione, con l'effettiva presenza in servizio e con la maturazione dei requisiti di anzianità e di merito, ripristinando meccanismi di concertazione con le organizzazioni di rappresentanza del comparto stesso, al fine di riconoscere la giusta dignità professionale per gli operatori di questo comparto fondamentale per il Paese, anche con l'obiettivo di consentire una migliore e più moderna organizzazione sul territorio. 
(1-00538) «Fiano, Dorina Bianchi, Scanu, Scopelliti, Roberta Agostini, Cuperlo, D'Attorre, Marco Di Maio, Fabbri, Famiglietti, Ferrari, Gasparini, Giorgis, Gullo, Lattuca, Lauricella, Marco Meloni, Naccarato, Piccione, Pollastrini, Richetti, Rosato, Sammarco, Francesco Sanna, Aiello, Bolognesi, D'Arienzo, Ferro, Fioroni, Fontanelli, Carlo Galli, Garofani, Gregori, Lorenzo Guerini, Marantelli, Massa, Moscatt, Salvatore Piccolo, Giuditta Pini, Stumpo, Valeria Valente, Villecco Calipari, Zanin». 
(14 luglio 2014)
 
APPROVATA LA Mozione Caruso che ….impegna il Governo:    a non assumere iniziative volte a reiterare le previsioni di cui all'articolo 9 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, per il comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico per l'anno 2015, in ossequio alle linee guida già approvate dal Governo l'8 aprile 2014 con il documento di economia e finanza 2014; 
   a valutare la possibilità di assumere iniziative per sospendere, a partire dal secondo semestre 2014, il blocco degli effetti economici delle progressioni di carriera e degli automatismi retributivi per il personale del comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico, utilizzando le risorse già disponibili per le una tantum e quelle eventualmente recuperabili dai bilanci già consolidati dei dicasteri interessati. (1-00534) «Caruso, Dellai, Adornato». (11 luglio 2014)
  

BOCCIATA la Mozione La Russa ( AUTORE DEL BLOCCO STIPENDIALE COME MINISTRO DIFESA CON IL GOVERNO BERLUSCONI ) che impegna il Governo: ad assumere iniziative per sospendere, a partire dal secondo semestre 2014, il blocco degli effetti economici delle progressioni di carriera e degli automatismi retributivi per il personale del comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico, a difesa della dignità professionale e della specificità funzionale degli operatori del settore. 
(1-00441) «La Russa, Giorgia Meloni, Cirielli». 
(24 aprile 2014)
  BOCCIATA LA MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE CHE impegna il Governo:..
CONTINUA IN LEGGI TUTTO 
clicca per leggere TUTTE le mozioni complete 




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lug

16

2014

TI SEI MAI CHIESTO O SAI QUANTO PERDI CON BLOCCO DEI CONTRATTI ? – IL PERDITOMETRO, CALCOLA IN POCHI SECONDI QUANTO CI TOLGONO CON IL BLOCCO DEI CONTRATTI.  

Quanto si perde è calcolato per DIFETTO ! Vedi come rovinano il presente e come condizionano il futuro di Milioni di lavoratori.


Il calcolo della perdita retributiva causata dal blocco contrattuale è molto approssimativo per DIFETTO
Il blocco contrattuale di questi anni infatti avrà pesanti ripercussioni anche sulla pensione e sulla buonuscita (calcolata con TFS o con TFR) sugli ultimi anni di retribuzione.   
 
Clicca per calcolare quanto perdi e vedere come ci stanno complicando il presente e rovinando il futuro.
 
  http://pubblicoimpiego.usb.it/index.php?id=perditometro


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NO alla Riforma Pensioni - NO ai Tagli di personale nelle FFAA - NO alla Revisione dello strumento Militare . MONTI Incontra una delegazione dei partecipanti - GIORNATA STORICA e risultati concreti
sab 06 ottobre 2012 - 10:03:16
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ven 28 settembre 2012 - 12:57:07
Roma, 28 set. (Adnkronos)
sab 18 agosto 2012 - 16:23:24
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