Dimensione testo:   Carattere Piccolo Carattere Standard Carattere Grande


Menù Principale

· Upload
· HOME
· LINK
· FAQ


Benvenuto

Nome di Login:

Password:




Ricordami

[ ]
[ ]
[ ]

Intestazione


»ALIMENTI: MIPAAF, IN PRIMI 8 MESI OLTRE 60 MILA CONTROLLI E SEQUESTRI PER 32 MLN (2)
"Ma vogliamo andare ancora oltre, in una prospettiva di rilancio sul tema della lotta alla contraff ...
»Insegue e sperona auto della ex, arrestato nel Senese
(ANSA) - SIENA, 18 SET - Inseguimento in auto e speronamento tra ex, a Colle di Val d'Elsa (Siena). ...
»Ruba denaro da cassette offerte in chiesa e viene arrestato
(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 18 SET - E' stato sorpreso mentre stava rubando denaro dalle cassette del ...
»Carabinieri:in mostra a Firenze opere licei per bicentenario
(ANSA) - FIRENZE, 18 SET - Un carabiniere che combatte contro un serpente a due teste, progetti per ...


Data di pubblicazione: Non conosciuto(a)
Dettagli

Siamo su Facebook

Translate This Page

FAQ


Date / Time

 


Ultime News

18 set : 23:43





















Latest Downloads

bullet sentenza del TAR di Lecce N. 00810/2013 REG.PROV.COLL.
Description: sentenza del TAR di Lecce che ha accolto il ricorso contro due punizioni inflitte al Maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri di Taurisano (LE)
Date stamp 09 apr : 20:51
bullet BENEMERENZA AL DOTTOR GUGLIELMO EPIFANI
Description:
Download Now: Download
Date stamp 17 nov : 14:55
bullet Consiglio Di Stato 03137/2010
Description: Forse non basta, per loro, il fatto che non abbiamo nessuno all’interno che ci “TUTELI” ? Il fatto che la giurisprudenza costituzionale abbia osservato che non può conside
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 15 ott : 23:00
bullet Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del person
Description: Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale comparto difesa-sicurezza e comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico.
Date stamp 22 set : 09:48
bullet Cessazione anticipata dal servizio - Circolare n. M_D GMIL1 II 5 1 0257231 dell'8 giugno 2012 r
Description: Circolare n° M_D GMIL1 II 5 1 0257231 , sez.: "Altro" Cessazione anticipata dal servizio, a domanda, e al collocamento in ausiliaria, per l'anno 2012, degli uffi
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 24 lug : 16:29
bullet Vacanza contrattuale - Circolare n. M_D GMIL 1 IV 10 0285493 - adeguamento della misure dell'in
Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
[Leggi tutto...]
Date stamp 24 lug : 16:24
bullet 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell&
Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
[Leggi tutto...]
Date stamp 24 lug : 16:00
bullet Circolare n° M_D GMIL II 5 1 2012 0248948
Description: 2° Rep. 5ª Div. - Licenza straordinaria speciale di trasferimento Disposizioni per la concessione della licenza straordinaria speciale di trasferimento al personale militare d
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 09 giu : 19:53
bullet Senteza su tempistica per proporre domanda al passaggio ruoli civili
Description: Senteza su tempistica per proporre domanda al passaggio ruoli civili
Date stamp 24 feb : 12:36
bullet Sentenza su Legge 104
Description: Sentenza su Legge 104
Date stamp 24 feb : 12:36

Link

Aggiunte recenti

giovedì 18 settembre 2014

set

18

2014

SBLOCCO STIPENDI ANNUNCIATO . E SE IL FANTOMATICO ACCORDO FOSSE SOLO UNO SVUOTA PIAZZE?  



Assodipro Roma. SBLOCCO STIPENDI ANNUNCIATO ma , ad oggi 18 settembre legittime domande rimangono in sospeso : Ci sono le risorse per l’una tantum 2014 ? da quali voci vengono le risorse, nella parte della quota totale ( circa il 50% ) a carico dei Ministeri Difesa e Interni ? cosa si taglia, a chi e perché i ministeri interessati devono contribuire , tagliandosi, per dare al personale quello che è dovuto e che attende da anni ?  Esiste almeno una Bozza dell’annunciato provvedimento di Sblocco e in che termini è “ risolto il problema “ ? E’ strutturale o solo per il 2015 ? E’ o sarà sufficiente inserirlo nella Legge di stabilità dove sarebbe un articolo della stessa senza i dettagli e solo con cifre ? Che ne è degli anni e delle migliaia di euro persi per il blocco
Nella sito sostenitori.info troviamo un analisi che proponiamo ai nostri lettori come approfondimento e riflessione : ….E SE IL FANTOMATICO ACCORDO FOSSE SOLO UNO SVUOTA PIAZZE? 18 settembre 2014 – Accordo si, accordo no, accordo forse…. volendo parafrasare una vecchia canzone ci ritroviamo ancora e per l’ennesima volta a giocare con le tre carte.
Non si sa chi abbia firmato cosa e se effettivamente si siano sbloccati i salari dei poliziotti, siamo stati investiti da agenzie di ogni genere ma di documenti ufficiali firmati non se ne vede nemmeno l’ombra.
Oltretutto l’ex Cavaliere Silvio Berlusconi si prende i meriti di uno sblocco quando la sua trattativa sul tema si è svolta con quella parte sindacale che nulla dovrebbe aver firmato perché fuori da quel cartello che invece, a quel che si dice, dovrebbe aver portato a casa l’agognato risultato.
A voler fare dietrologia spiccia la volontà è quella di sabotare la manifestazione di Roma a Montecitorio del 24 Settembre prossimo, un movimento spontaneo nato sulle pagine dei social network, da quei “Siamo tutti [Parola Censurata]” che dopo le indecenti parole del Capo della Polizia Prefetto Pansa ha raccolto il disagio, quello vero e “cattivo”, di tutta la categoria degli uomini in divisa.
Ed è stata così forte l’indignazione per quei “[Parola Censurata]” da riuscire a catalizzare attraverso i social network un movimento di opinione che, senza sindacati, riuscirà a portare in piazza centinaia di persone.
Ci sono previsioni che parlano addirittura di 50mila persone tra divise e comuni cittadini che si riuniranno per dire che questi “[Parola Censurata] in divisa” si sono stancati di essere ammortizzatori umani del disagio sociale mandati allo sbaraglio senza mezzi, senza risorse e con stipendi non certo adeguati.
Potrebbe fare paura questa onda umana senza il controllo “politico” delle bandiere sindacali, nessuna sigla infatti è riuscita a metterci sopra un vero e proprio cappello, sarebbe come ammettere che all’interno delle forze dell’ordine le rappresentanze non sono più in grado di catalizzare e contenere il disagio, un imbarazzo inaccettabile per un governo in profonda crisi e che non riesce ad essere all’altezza delle aspettative.
Se anche le divise, così come sembra, volteranno le spalle all’esecutivo con una protesta senza precedenti gli scenari possibili potrebbero essere devastanti costringendo il premier a una navigazione a vista dalle pericolose derive.
Una simile manifestazione potrebbe stimolare anche riforme importanti, epocali di tutto il settore, il problema è che se fatte in fretta e senza le dovute attenzioni, sulla scorta di questo genere di manifestazioni, potrebbe sfociare in una pericolosa privatizzazione del settore capace, quella si, di togliere ulteriore imparzialità al nostro sistema di pubblica sicurezza.
E’ un rischio però che è necessario correre affinché qualcosa cambi in meglio.
Del resto il controllo delle masse, qualsiasi esse siano, rappresentano la vita e la morte dei governi, sia che essi siano democratici o dittatoriali ma quando questo controllo viene meno su quelle parti che della difesa dei governi ne sono parte integrante come le divise non può che salire la febbre di chi siede su quelle poltrone da cui dipendono le sorti di un paese nella più totale crisi com’è attualmente l’Italia.
Ed è per questo che potrebbe avere senso se questo fantomatico accordo, che di fatto è assai probabile non esista, serva solo ad allontanare le persone dalle piazze e ad abbassare quella tensione governativa che una manifestazione composta e silenziosa fatta da uomini in divisa potrebbe far salire.
L’immagine è tutto, gli slogan pure…ma con tutte quelle divise in piazza nulla di tutto ciò sarebbe più sufficiente.


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

mercoledì 17 settembre 2014

set

17

2014

Ultim'ora Assodipro ore 19.50. BLOCCO RETRIBUZIONI Militari e Polizia. Trovato accordo per SBLOCCARE. Berlusconi " portavoce di Renzi.... " ( video )  

Si attende comunicazione ufficiale da Governo o Fonti Governative con le relative modalità e tempi - Saltato incontro previsto con Berlusconi, ci và solo il Sap; Berlusconi "era colpa...solo di Tremonti "(!)


SINDACATI : " RENZI SCOPRA LE CARTE " !
 
fonte affariitaliani.it : Trovato l'accordo tra governo e sindacati di polizia sullo sblocco del tetto salariale del personale dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Di conseguenza le forze sindacali che rappresentano il 93% degli operatori di questo comparto (resta fuori solo il Sap) hanno ritirato le iniziative di protesta annunciate nei giorni scorsi. Manifestazioni che, in ogni caso, come tengono a precisare i sindacati in risposta alle critiche del premier Renzi che aveva definito le reazioni 'troppo violente', erano state concepite "nel pieno rispetto delle regole e della legalità". La  riunione, questa mattina, tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Lotti, i ministri Pinotti, Orlando, Padoan e Alfano, ha avuto dunque esito positivo: sono stati trovati i soldi, un miliardo di euro in totale, per sbloccare gli stipendi delle forze di polizia. Nel dettaglio, 440 milioni proverranno dai ministeri, 530 dal governo e 119 saranno attinti dai fondi di perequazione.
 
fonte repubblica.it ROMA- I soldi per gli stipendi delle forze di polizia ci sono e le proteste rientrano. E' stato trovato l'accordo tra governo e sindacati sullo sblocco del tetto salariale del personale dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Di conseguenza le forze sindacali che rappresentano il 93% degli operatori del settore (resta fuori solo il Sap) hanno ritirato le iniziative di protesta annunciate nei giorni scorsi. Manifestazioni, in ogni caso, concepite "nel pieno rispetto delle regole e della legalità", come tengono a precisare i sindacati in risposta alle critiche del premier. Matteo Renzi, infatti, nel suo discorso sui "Millegiorni" ieri alle Camere, ha bacchettato i sindacalisti delle forze dell'ordine avvertendoli che "non possono permettersi di evocare forme di protesta contro la legalità". 

La  riunione di questa mattina, tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, i ministri della Difesa Roberta Pinotti, della Giustizia Andrea Orlando, dell'Economia Pier Carlo Padoan e dell'Interno Angelino Alfano, ha avuto dunque esito positivo: sono stati recuperati i soldi, un miliardo di euro in totale, per sbloccare gli stipendi delle forze dell'ordine. Nel dettaglio, 440 milioni verranno dai ministeri, 530 dal governo e 119 saranno attinti dai fondi di perequazione. 

Disertato anche l'incontro con Silvio Berlusconi previsto per questa sera proprio sul tema stipendi. Alla riunione hanno partecipato solo i rappresentanti del Sap (Consulta della sicurezza), l'unico sindacato che, come detto, non ha accettato l'accordo e che rappresenta poco più del 5 per cento del personale di polizia. Il paradosso è che il blocco dei tetti salariali era stato un provvedimento attuato nel 2010 proprio da Berlusconi. Che, nel corso della conferenza, ha accusato Giulio Tremonti: "Fu un'idea sua, già all'epoca remava contro di me", ha detto l'ex cavaliere. nell'incontro Berlusconi si fa portavoce di un messaggio conciliante del premier Renzi: "Mi manda a dirvi che è disposto a incontrarvi se sospendete le proteste"......

CLICCA PER VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DI BERLUSCONI 

PA: SINDACATI PS E COCER, DOPO RIUNIONE MINISTRI TROVARE SOLUZIONE DEFINITIVA Roma, 17 set. (AdnKronos) - Sindacati di Polizia e Cocer, "preso atto della riunione di questa mattina tra il Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Lotti e i Ministri Alfano, Padoan e Pinotti, d'intesa anche con il ministro Orlando, convocata oggi a Palazzo Chigi e finalizzata alla risoluzione, definitiva e strutturale, per lo sblocco del tetto salariale del personale dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico", auspicano "un esito positivo, ritenendola preliminare alla preannunciata convocazione da parte del Presidente Renzi". In attesa di una comunicazione "che preannunci la risoluzione della problematica, in modo definitivo e strutturale", se la riunione di governo "non dovesse essere definitivamente risolutiva della vertenza in atto, non potranno che essere confermate tutte le legittime iniziative preannunciate a tutela dei diritti delle donne e degli uomini in uniforme".
 
CONSULTA SICUREZZA, RENZI CI CONVOCHI E SCOPRA CARTE
Incontro con Berlusconi 'costruttivo'

(ANSA) - ROMA, 17 SET - «Chiediamo al presidente del Consiglio di scoprire finalmente e completamente le carte, perchè le forze dell'ordine e i vigili del fuoco non possono ancora una volta essere traditi da promesse non mantenute». È quanto afferma la Consulta sicurezza - l'organismo composto da Sap (Polizia), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del fuoco) - dopo le notizie che vorrebbero vicina una soluzione per la vertenza sullo sblocco del tetto salariale per forze di polizia e militari. La Consulta inoltre «respinge al mittente» le accuse secondo le quali sarebbero i sindacati autonomi a non volere l'accordo. I rappresentanti dell'organismo hanno intanto incontrato oggi pomeriggio a palazzo Grazioli una delegazione di Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi. Un incontro, dicono i sindacati, «costruttivo» nel quale l'ex premier avrebbe garantito un «concreto appoggio». La Consulta valuta inoltre «positiva l'idea di Forza Italia di utilizzare finalmente per le forze di polizia e i vigili del fuoco le risorse del Fondo unico giustizia». In attesa degli sviluppi, la Consulta sicurezza conferma lo stato di mobilitazione con le iniziative del 23 e 24 settembre



  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Ultim'ora

set

17

2014

BLOCCO RETRIBUZIONI MILITARI E POLIZIA - Renzi “ latitante “. Alfano e Pinotti spargono ottimismo ma non si conoscono ancora, ufficialmente, numeri, tempi e proposte di sblocco.  

Tour dei Rappresentanti . Solidarietà da tutti i partiti. Ieri M5S e PPI di Mauro ex ministro difesa (!) che ha fatto nel periodo da Ministro ? Oggi incontro con Berlusconi (!) che fece il Blocco dei Contratti, sarà come tornare sul luogo del delitto


(ANSA) - ROMA, 16 SET - Il premier Matteo Renzi non ha ancora smaltito la rabbia per lo sciopero generale evocato una settimana fa di rappresentanti delle divise che protestano contro il `tetto` che blocca ormai dal 2010 gli stipendi del comparto.
Intanto, loro i sindacalisti - continuano il loro tour di incontri con le forze politiche: oggi e` stata la volta di M5S e Popolari per l`Italia. Domani toccherà` a Silvio Berlusconi. Mentre i ministri di Interno e Difesa, Angolino Alfano  e Roberta Pinotti, spargono ottimismo e si dicono convinti di riuscire a racimolare le risorse necessarie (circa 800 milioni di euro) per lo sblocco degli stipendi dal 2015, Renzi torna ad accusare le organizzazioni sindacali ed i Cocer dei militari. "Bisogna chiarire in modo inequivocabile - dice nel corso della riunione della direzione Pd - che i sindacalisti delle forze dell`ordine non possono permettersi di evocare forme di protesta contro la legalità`. Non e` consentito a nessuno utilizzare una discussione vera e reale per esercitare una pressione indebita. Se c`è` chiarezza ci mettiamo intorno a un tavolo per parlare del blocco stipendi".
Sostegno alle rivendicazioni salariali arrivano dalle forze politiche incontrate oggi. Luigi Di Maio, vicepresidente M5s della Camera, annuncia che già` domani saranno presentati cinque emendamenti a favore del comparto sicurezza. Il presidente dei Popolari per l`Italia, Mario Mauro, appoggia "senza alcun condizionamento il superamento del blocco delle progressioni funzionali, imposto in via temporanea nel 2010.
La Consulta sicurezza - l`organismo sindacale composto da Sap (Polizia), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del Fuoco) - apprezza la solidarietà` arrivata dal Parlamento e chiede "una vera riforma dell`apparato della sicurezza, riducendo sprechi e duplicazioni. Restiamo in attesa di essere ricevuti dal premier Renzi che ad oggi e` ancora `latitante`".


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

17

2014

RICORSO ASSODIPRO sui Benefici Combattentisitici . Nota Operativa, chi può aderire e documenti per il ricorso.  

Su Richiesta di soci, simpatizzanti e colleghi che seguono la nostra Associazione e la nostra informazione abbiamo organizzato, con lo Studio Coronas di Roma, il Ricorso.


A cura di Assodipro Nazionale ( iniziativa di Luglio 2014 -  In considerazione delle richieste pervenute e del periodo feriale il Termine di Scadenza per la presentazione domande di adesione al ricorso, è da considerarsi il 15 Ottobre 2014  )
 
Per i soci Assodipro in regola con l’iscrizione 2014 che aderiranno il costo del ricorso è limitato a soli 40,00€.  Per i NON soci di ASSODIPRO il costo è di 60 Euro che comprendono : Quota ricorso , Iscrizione annuale ad assodipro, abbonamento al giornale dei Militari in pdf spedito via mail ai soci .

1. MOTIVI DEL RICORSO ( tratto dalla nota operativa allegata )     La legge 11.12.1962, n.1746 estende al personale militare, che per conto dell’ONU abbia prestato o presti servizio in zone d’intervento, i benefici previsti dalle norme in favore dei combattenti. Ciò significa, per quanto qui specificamente interessa, che i periodi di servizio resi in zona d’intervento ONU danno luogo ad una maggiorazione per campagne di guerra, nella misura di un anno ogni tre mesi o più di servizio che sia stato prestato, anche in modo non continuativo, nel corso di un anno solare o anche a cavallo di due anni solari consecutivi, nella suddetta zona o anche in più zone differenti. 
2. CHI PUÒ PARTECIPARE     Fatte le necessarie valutazioni di convenienza individuale, in particolare in relazione alla propria anzianità contributiva (effettiva e figurativa) e a quella anagrafica, può partecipare ai ricorsi collettivi il personale in s.p.e., che abbia svolto servizio in una o più delle zone d’intervento ONU indicate nella Determina SMD 10.05.2013, per uno o più periodi non inferiori ciascuno a tre mesi per anno solare (o anche a cavallo di due anni solari consecutivi), e ciò al fine alternativo o cumulativo di: -        incrementare, tramite riscatto oneroso, l’importo dell’indennità di buonuscita, spettante al momento della cessazione dal servizio; -        maturare anticipatamente il diritto a pensione; incrementare l’ammontare della pensione, aumentando l’anzianità contributiva utile valutabile.    
A seguito delle modifiche introdotte dal Codice del processo amministrativo, non è più possibile, in casi come il presente, proporre un unico ricorso collettivo di fronte al T.A.R. del Lazio, che, ove adito, si dichiarerebbe incompetente per tutti coloro che non prestino servizio, appunto, nel Lazio, con conseguente necessità ed onere di ripresentazione del ricorso di fronte al T.A.R. territorialmente competente, che è quello della sede di servizio.     Pertanto, la proposizione di ciascun ricorso collettivo di fronte al competente T.A.R. è espressamente condizionata al raggiungimento di un numero minimo di 60 aderenti su base regionale (per il caso del Trentino Alto Adige, su base provinciale).   
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, sarà restituito quanto versato a titolo di quota ricorso collettivo al T.A.R.
 
Clicca per Leggere e scaricare la Nota Operativa

Clicca per Leggere e scaricare Circolare SMD sui Benefici Combattentistici

Clicca per Leggere e scaricare la Procura da compilare

Clicca per Leggere e scaricare la Scheda di Adesione da compilare    
 
 
 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Ultim'ora

martedì 16 settembre 2014

set

16

2014

Ultim'ora Assodipro - RENZI ATTACCA ANCORA SINDACATI E COCER sul Blocco delle retribuzioni  



Dopo il primo attacco a Sindacati e CoCeR sulla minaccia di uno sciopero nazionale lanciata dai sindacati delle forze dell'ordine sulla questione del blocco delle retribuzioni . "Con questi toni c'è poco da discutere", dice Renzi, che sottolinea come, alzando la polemica, "i rappresentanti sindacali fanno del male a chi veste le uniformi". Poi precisa, in rifermento ai CoCeR : "Alcuni non possono scioperare per Costituzione". 
Il  9 Settembre a porta a porta rincarava ancora la dose “ IO sono il presidente del consiglio , si sono comportati in modo indecoroso, si rimangino tutto e poi parliamo “ . 
Stasera, intorno alle 20 Renzi attacca ancora : ULTIM’ORA  . Stasera ORE 20.00  Renzi alla Direzione PD “ Bisogna chiarire in modo inequivocabile che i sindacalisti delle forze dell'ordine non possono PERMETTERSI di evocare forme di PROTESTA CONTRO LA LEGALITÀ. Non è consentito a NESSUNO utilizzare una discussione vera e reale per esercitare una pressione indebita. Se c'è chiarezza ci mettiamo intorno a un tavolo per parlare del blocco stipendi".    
Manifestare è una forma di protesta legale, legittima e democratica, vedremo come reagirà il premier alla Manifestazione del 24 Settembre indetta dalla rete a Roma, dove, secondo la Questura è previsto un afflusso di migliaia di Militari e appartenenti al Comparto Sicurezza,  tanto da cambiare la sede originaria ( Montecitorio ) a Piazza Santi Apostoli. 
Manifestazione che è ulteriore e importante elemento di pressione sul governo per risolvere il problema del Blocco delle Retribuzioni. 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

16

2014

Gianna Fracassi Segretario confederale CGIL : “ la Cgil condivide la protesta del comparto difesa e sicurezza” - “ riconoscere diritti e agibilità sindacali anche per i militari ”  

“ Per Renzi la rappresentanza sociale in generale mi sembra sia un problema “ - “ Quella sul pubblico impiego è una battaglia unitaria che deve necessariamente tenere insieme le specificità dei vari comparti “


martedì 16 settembre 2014 Intervista del Nuovo Giornale dei Militari.   
 "La Cgil condivide la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici dei comparti difesa e sicurezza perché si inserisce nella protesta più generale per lo sblocco dei salari e il rinnovo del contratto che riguarda tutto il pubblico impiego. Sono quattro anni che i settori pubblici “pagano” le politiche recessive dei governi che si sono succeduti, è francamente inaccettabile che gli stipendi dei lavoratori vengano costantemente bloccati per far cassa"
Lo afferma Gianna Fracassi, Segretario Confederale della CGIL, in una intervista al nostro giornale. La Cgil ha sollevato da tempo il tema delle condizioni di lavoro di questi comparti.  ""Lo ha fatto, afferma l’esponente  sindacale -  partendo dal comparto sicurezza insieme al SILP Cgil, per mettere in evidenza che oltre al blocco dei salari assistiamo ad un impoverimento complessivo delle risorse umane e materiali. Questo è l’effetto dei tagli lineari che invece di colpire gli sprechi e le inefficienze, hanno avuto effetti sulle condizioni di lavoro degli operatori di questo settore e alla fine sui cittadini"".   Ma per Gianna Fracassi , quella sul pubblico impiego è una partita che va giocata tutti “insieme” ed è per questo che  la CGIL su questo: ""Ha avviato una vertenza generale; quindi è una battaglia unitaria che deve necessariamente tenere insieme le specificità dei vari comparti. E'sbagliato – aggiunge -  contrapporre le istanze dei comparti difesa e sicurezza con quelle di tutto il resto del pubblico impiego. Pur con l'attenzione dovuta alle specificità dei singoli comparti il nodo di fondo che accomuna tutti, era e continua ad essere, l'idea di un arretramento continuo delle relazioni sindacali, nella concertazione e alla fine dei diritti dei lavoratori".   
Alla affermazione del Presidente del Consiglio il quale ha detto che  i sindacati fanno male agli uomini in divisa, la Fracassi  risponde: ""Per Renzi la rappresentanza sociale in generale mi sembra sia un problema. Credo che mai come questa volta la mobilitazione che sindacati e Cocer hanno messo in campo, dimostri esattamente il contrario. Vale sempre ma nei periodi di crisi assume una rilevanza particolare, la tutela collettiva è la più efficace per raggiungere risultati. Se non c'è rappresentanza collettiva, i lavoratori sono soli e quindi più deboli nel tutelare i loro diritti".  
Allo stesso modo, quando il premier dice si al confronto ma no ai ricatti, " La valuto non all'altezza della situazione soprattutto se la metto insieme all'appellativo “indecorosi” indirizzato ai rappresentanti dei comparti".  Ma in questi giorni si è sentito di tutto e di più… Di riforma della P.A. di "grasso che cola", di unificazione delle Forze di Polizia di efficientamento dello strumento militare ecc...Questioni che andrebbero tenute separate mentre si rischia di insistere solo sui tagli di spesa lineari…. "E' così. Sono quattro anni che ci viene spiegato che occorre intervenire sul pubblico per ridurre gli sprechi e le inefficienzeafferma ancora il segretario confederale Gianna Fracassi - Purtroppo tutto ciò ad oggi si è sviluppato non con un'idea seria di riforma ma sostanzialmente con i tagli lineari, che hanno determinato un peggioramento delle condizioni di lavoro del personale. Come accaduto in altri settori pubblici, quindi, gli interventi di revisione della spesa, non andando a colpire gli sprechi, ma facendo operazioni indiscriminate, riverberano i propri effetti sul destinatari ultimi dei servizi pubblici vale a dire i cittadini e le cittadine. Siamo alla vigilia di una ulteriore riduzione lineare delle risorse dei Ministeri, ma non vedo in questo che una vecchia ricetta che conosciamo bene. Il blocco delle retribuzioni è servito e serve unicamente come ho già detto a far cassa. Sono questioni distinte che però in questa fase vengono strumentalmente associate per supportare un'idea sbagliata delle retribuzioni dei dipendenti pubblici in questo paese. Il grasso che cola, appunto. Ma la media delle retribuzioni ci conferma esattamente l'opposto, l'impoverimento complessivo degli stipendi. Come sindacato noi crediamo che nell'ambito di un serio ragionamento di riforma il tema dell'efficienza delle amministrazioni si possa e si debba coniugare con i diritti dei lavoratori. L'idea cioè che anche attraverso la negoziazione e i contratti si può innalzare la qualità dei settori pubblici, migliorando la vita dei cittadini e delle cittadine".  Ed infine i  Diritti sindacali nelle FF.AA.:  Non crede che vi siano le condizioni, i tempi e i riferimenti costituzionali e internazionali per procedere a loro riconoscimento? ""Ne sono assolutamente convinta e credo che le vicende di questi ultimi giorni mi diano ulteriore conferma. Modernizzare e cambiare - parole molto usate da questo governo- significa anche riconoscere diritti e agibilità sindacali anche per i militari. Non c'è per la CGIL solo un tema di cambiamentoconclude Gianna Fracassi - c'è soprattutto una battaglia democratica per il riconoscimento di questi diritti che noi intendiamo sostenere con determinazione".
  Gianna Fracassi è nata ad Arezzo nel 1966 e ha iniziato l’attività sindacale nella Cgil Scuola. inizia a lavorare prima nella scuola dell'infanzia, poi nella scuola primaria.Nel 2006 è entrata nella segreteria confederale della Cgil di Arezzo. Poco dopo, nel 2007, è passata alla guida della segreteria regionale della Flc Toscana per poi trasferirsi nel 2009 a Roma nella sede nazionale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza ed entrare nella segreteria nazionale.
Gianna Fracassi fa parte della  nuova segreteria confederale di Susanna Camusso.


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

16

2014

Militari e Polizia , Incontri con i partiti sullo SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI. Continuano gli incontri e continua anche la mobilitazione per la manifestazione del 24 settembre a Roma.  



A cura di Assodipro Roma 15 Settembre ore 22.30
Altro incontro di rappresentanze sindacali , rappresentanze militari e partiti. 
Oggi il percorso  di una sorta di processione  per ottenere quanto dovuto, prevedeva la fermata alla sede del NCD di Alfano. 
Vi presentiamo i commenti - comunicati sull’incontro ; il primo  è tratto dal sito del SIULP , il secondo è il comunicato della Consulta Sicurezza. Il tutto in attesa della manifestazione contro i Blocchi retributivi, autoconvocata, del 24 settembre a Roma in piazza santi apostoli.  Contenuti e toni dei due comunicati appaiono molto diversi
SIULP Polizia : Incontro Sindacati e Cocer con delegazione Nuovo Centrodestra Una delegazione del Nuovo Centrodestra composta dal coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, dai capigruppo nelle prime commissioni di Camera e Senato Dorina Bianchi e Andrea Augello e dal responsabile sicurezza Filippo Berselli, ha incontrato questo pomeriggio, presso la sede nazionale del partito, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze militari dei comparti difesa, sicurezza e soccorso pubblico rappresentative del 93 per cento del personale. Nel corso dell’incontro la delegazione di Ncd ha ribadito l’impegno del ministro Angelino Alfano per lo sblocco incondizionato e strutturale del tetto salariale, definendo tempestivamente lo strumento legislativo più adeguato per raggiungere l’obiettivo, senza condizionare questo tema al dibattito su un eventuale e più ampio riordino delle forze di polizia. Il Nuovo Centrodestra ha infine comunicato che considera questo impegno una delle priorità che qualifica la sua partecipazione alla coalizione di governo. 
Pa, Consulta Sicurezza: Riunione con Ncd, rimaniamo in mobilitazione "Un mese di tempo per individuare una soluzione concreta allo sblocco stipendiale che decorrerebbe dal primo gennaio 2015. Questo hanno proposto oggi il coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello e il senatore Andrea Augello durante l'incontro tra sindacati e cocer presso la sede Ncd”. 
E' quanto afferma, in una nota, la Consulta Sicurezza, composta dai sindacati autonomi Sap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del Fuoco), in rappresentanza del 43 per cento del personale in divisa sindacalizzato. “Una proposta – si legge ancora - che non ci convince perché al momento sarebbero state individuate solo parte delle risorse necessarie (circa l'ottanta per cento) e perché non si fa menzione di uno anticipo dello sblocco del tetto stipendiale, già da ottobre, come promesso questa estate dai ministri Alfano e Pinotti". "Senza contare - aggiunge la Consulta Sicurezza - la questione degli arretrati e nessun impegno sulla razionalizzazione delle forze di polizia e sull’accorpamento del dipartimento dei vigili del fuoco con quello della Pubblica Sicurezza. Per questo, pur prendendo atto degli impegni presi da Ncd, restiamo mobilitati e in stato di agitazione permanente confermando l'astensione dal lavoro di 3 ore del prossimo 23 settembre di poliziotti, penitenziari, forestali e vigili del fuoco e la nostra partecipazione alla manifestazione del 24 settembre in piazza Ss. Apostoli Roma. Domani incontreremo il Movimento Cinque Stelle e dopodomani il presidente Berlusconi. Restiamo in attesa di una convocazione del premier Renzi".


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

lunedì 15 settembre 2014

set

15

2014

Blocco Retribuzioni; Continua il braccio di ferro del governo con poliziotti e militari; NO dei Poliziotti a soluzioni parziali. Silp-CGIL favorevole a UNIFICAZIONE Polizia Carabinieri.  

I Sindacati : Non accettiamo compromessi


CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO dopo la minaccia di sciopero delle forze dell`ordine E LA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA RETE , da Poliziotti e Militari , IL 24 SETTEMBRE a Piazza Santi Apostoli a Roma .
Stipendi, no dei poliziotti al governo; I ministri Pinottì e Alfano studiano una soluzione graduale.
liberamente Tratto da articolo di Francesco Grignetti per La Stampa , oggi.  ROMA Al governo si lavora alacremente per sbloccare gli stipendi delle forze armate e di polizia. Palazzo Chigi vorrebbero chiudere la partita al più presto, possibilmente entro domani.
Non c`è tanto da sminare la protesta in vista dei sindacati, che minacciano lo sciopero
di chi scioperare non può,  il 24 si annuncia una inedita manifestazione a Roma di poliziotti autoconvocati  e militari , e si vuole  depotenziare l`incontro di mercoledì tra i rappresentanti del popolo in divisa con Silvio Berlusconi
. Ci si sono messi pure i grillini, ora. Martedì i parlamentari M5S ospiteranno i rappresentanti sindacali e ieri il blog di Grillo sparava: «II Movimento 5 Stelle è dalla parte delle Forze dell`Ordine per restituire loro la dignità e riconoscerne il ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini».
È di ieri mattina una telefonata tra Roberta Pinotti e Angelino Alfano. I due ministri stanno definendo la proposta sotto il profilo tecnico, per presentarla tra oggi e domani a Renzi.
Da quel che si sa, sarebbero stati trovati 400 milioni sugli 800 necessari per sanare una manifesta ingiustizia. Secondo calcoli del Silp-Cgil, un ispettore capo che nel 2011 sia divenuto ispettore superiore ci ha rimesso finora 4000 euro. Maggiori responsabilità, stipendi fermi: ovvio che il malumore dilaghi. L`ipotesi a cui il governo lavora è una soluzione per gradi. A ottobre potrebbe essere varato un decreto che tolga il blocco a quelli che ne soffrono gli effetti fin dal primo anno; a gennaio, quelli che sono incappati nel blocco nel 2012; nel giro dei prossimi due anni, poi, altri decreti sanerebbero i penalizzati nel 2013 e 2014.
A questa ipotesi di sblocco per gradi, i sindacati autonomi Sap (polizia), Sappe (penitenziaria), Sapaf (forestale) e Conapo (vigili del fuoco) si dichiarano già contrari. «Non ci fidiamo - spiegano - di vane parole. Torna l`idea di accorpamenti.
«Sette forze di polizia sono troppe», insistono gli autonomi.

Roma, 14 set. – Tissone ( Silp-CGIL )  "Attendiamo la convocazione del presidente del Consiglio e ribadiamo la nostra proposta di accorpamento delle polizie a competenza generale del nostro Paese, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, operazione che garantirebbe, di certo minori sprechi incrementando, nel contempo, qualità e capacità operative degli attuali due corpi.
 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

domenica 14 settembre 2014

set

14

2014

Alfano sui Blocchi , Dichiara e Minaccia . Nel frattempo si aspetta l’incontro con Renzi e rimangono le mobilitazioni e la manifestazione del 24, altro che toni sbagliati e scuse !  

La Manifestazione del 24 Settembre è stata spostata dalla questura di Roma; visto il previsto afflusso ( tra 25 mila e 50 mila secondo questura ) si farà in Piazza Santi Apostoli.


Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, intervenendo alla festa dell’Udc a Chianciano Terme ha dichiarato che la “decisione è presa, ora dobbiamo individuare lo strumento tecnico e il veicolo di legge più veloce per risolverlo“. 
Poi “minaccia”: “mi auguro che i sindacati non facciano passi falsi”.  
In un comunicato congiunto di Cocer Interforze e Sindacati delle Forze di Polizia si esprime soddisfazione, ma gelida attesa: “aspettiamo la convocazione”... "Attendiamo convocazione al piu' presto da parte del
Governo come assicurato da Presidente Renzi per confronto che sancisca strumento legislativo piu' veloce ed idoneo, come anticipato da Ministro Alfano".
Rimangono anche le mobilitazioni e la MANIFESTAZIONE indetta dalla rete per il 24 settembre a Roma, riguardo alla stessa manifestazione, originariamente prevista e autorizzata in piazza Montecitorio, la Questura ha previsto un afflusso tra le 25 mila e le 50 mila persone, in conseguenza di ciò  ha chiesto di spostarla in Piazza Santi Apostoli . 

Sicurezza, sindacati autonomi polizia: "Alfano dice tutto e niente, protesta continua".
Le parole del ministro non convincono Sap, Sappe, Sapaf e Conago che confermano il presidio permanente a Piazza Montecitorio e lo sciopero il 23 settembre 
Tratto da Repubblica.it  - ROMA - Non sono bastate le parole del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ieri aveva detto che il problema del blocco degli stipendi sarà risolto per tranquillizzare i sindacati autonomi di polizia, che annunciano che la protesta non si ferma. "Il ministro Alfano ha annunciato che il blocco degli stipendi sarà risolto, ma le sue parole dicono tutto e niente. Anzi, considerate le mancate promesse del recente passato, a cominciare dalle analoghe dichiarazioni fatte queste estate assieme alla sua collega Pinotti, noi restiamo guardinghi e soprattutto mobilitati", affermano i rappresentanti di Sap, Sappe, Sapaf e Conapo che confermano il presidio permanente a Piazza Montecitorio e l'astensione dal lavoro per tre ore il 23 settembre. Incontro con Renzi. Per i rappresentanti sindacali è urgente un faccia a faccia con il presidente del Consiglio: "Aspettiamo con urgenza e senza ulteriori indugi la convocazione del premier Renzi - affermano in una nota congiunta - al quale non dobbiamo chiedere scusa e che invitiamo a fare gli opportuni distinguo tra sindacati, perché la Consulta Sicurezza, che rappresenta circa il 43% del personale sindacalizzato, non ha mai annunciato azioni di protesta illegali e incostituzionali, ma solo forme di mobilitazione forti, eclatanti e legittime, seppur a oltranza".  Alfano, dopo aver detto che il problema dello sblocco stipendiale sarà risolto, ha precisato che ora occorre individuare lo strumento tecnico e il veicolo di legge più veloce per risolverlo. Che cosa vuol dire ?


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

14

2014

Specificità Militare: Chi ne trae vantaggi ?  

A cura di Luca Papini


In questo momento storico le Forze Armate e Forze di Polizia, tramite i loro sindacati e rappresentanti, ventilano presunti “ scioperi ” per ottenere lo sblocco del tetto salariale, ma vorrei evidenziare alcuni punti salienti in modo da visualizzare e focalizzare i punti essenziali della protesta.
Il movimento e' spinto dalla Dirigenza della Polizia e delle Forze Armate, infatti il blocco penalizza in modo significativo le varie indennità di omogenizzazione, indennita' di posizione, scatti biennali e di conseguenza una diminuzione media di 500 euro mensili.
Il restante personale , non essendo omogenizzato, vincolato dal solo avanzamento al grado superiore e dagli assegni funzionali per ottenere benefici economici, avra' ( se confermato nel MEF) un misero aumento in media da 30 a 60 Euro.
La supposta specificita' sventolata a difesa del nostro lavoro e' uno strumento empirico che agevola solo le Gerarchie.
Le risorse che si intendono inserire nel DEF per l'anno 2015, devono servire a colmare le gravi carenze ordinamentali create a suo tempo dalla Legge 196/95 circa il Riallineamento dei Marescialli,( le risorse allocate sono state utilizzate nel 2011 per pagare le “una Tantum” di tutto il personale , agevolando sopratutto le “ omogenizzazioni “ degli Ufficiali) e colmare le scarse retribuzioni del personale non “omogenizzato” con il pagamento dello scatto grado e assegno funzionale.
Eventuali risorse al personale di cui sopra potrebbero essere reperite dalla eliminazione degli Straordinari e Compensi Forfettari Vari , alimentando in modo considerevole gli assegni di funzione ( per giunta pensionabili ).
Eventuali ore di servizio svolte, sia feriali e festive, potranno essere inserite in una banca delle ore , disponibile per il personale senza limite di tempo per usufruirne.
Penso che alla luce di quanto stia accadendo , il personale ( contrattualmente piu' debole) si accorga di quanto sia essenziale avere un interlocutore che conosca i disagi del Comparto e adotti soluzioni politiche atte a risolverli.
Mi auguro che alle prossime elezioni , il personale scelga i futuri rappresentanti politici tra i propri colleghi , tralasciando inutili gelosie ed invidie.
 
Luca Papini



  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

sabato 13 settembre 2014

set

13

2014

Ultimora Assodipro . Alfano, sblocco tetto stipendi sara' risolto  



13-SET-14 18:34 Forze Polizia: Alfano, sblocco tetto stipendi sara' risolto .
(AGI) - Chianciano (Siena), 13 set. - "Noi abbiamo gia' assunto la decisione. La decisione e' presa. Il problema dello sblocco dei tetti stipendiali" delle forza di polizia "sara' risolto".
Lo ha detto il ministro dell'interno dell'interno , Angelino Alfano, arrivando alla convention Udc di Chianciano. Ora si tratta di individuare lo "strumento tecnico", il veicolo "piu' veloce per realizzarlo". 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

13

2014

Militari e Polizia - SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI parole e ipotesi ma ancora i Soldi NON si trovano e non ci sono date ufficiali di incontri di Governo. ADDIRITTURA entra in scena Berlusconi. Il punto.  

ADDIRITTURA entra in scena Berlusconi, chi ha chiesto di incontrarlo?, che fu origine, autore e padre della PORCATA del Blocco dei Contratti! Parte dei sindacati e CoCeR in attesa di Renzi mentre il 24 ci sarà una MANIFESTAZIONE contro i Blocchi


Assodipro Roma  SBLOCCO RETRIBUZIONI MILITARI E POLIZIA.  IL PUNTO AD OGGI .

…..” La notizia , tra il curioso ed il clamoroso è che il 17 settembre i Rappresentanti di Militari e Forze dell’Ordine, Militari, Poliziotti e Carabinieri  incontreranno Silvio Berlusconi, attualmente condannato definitivo e non più parlamentare a causa della condanna ricevuta. Berlusconi entra… “   
 
Sblocco delle Retribuzioni : Parla sempre molto Alfano : « Nel 2014 il comparto Sicurezza ha avuto più di 700 milioni e anche il 55% di possibilità di sostituire quelli che erano andati in pensione» ha ricordato ieri il ministro degli Interni Angelino Alfano che, di concerto con la collega della Difesa Roberta Pinotti, sta lavorando per cercare di risolvere il problema e disinnescare in questo modo il rischio degli scioperi evocati e stigmatizzati dal premier Matteo Renzi. «Quest' anno è segnato da un grande attivo dopo anni di passivo - ha spiegato Alfano - e noi non prevediamo di dare una botta alla sicurezza, anzi stiamo lavorando per trovare risorse che possono contribuire allo sblocco degli stipendi e quindi all'eliminazione del tetto salariale». 
DELL’ARGOMENTO SBLOCCO parla anche il CAPO DI STATO MAGGIORE DIFESA che ha incontrato i CoCeR ma i Rappresentanti dei MILITARI, INCREDIBILMENTE, non hanno detto NULLA , ufficialmente , riguardo all’incontro ! 
Il  CoCeR Finanza ha incontrato il sottosegretario all’Economia e Finanze Pier Paolo Baretta e, giustamente, fa un comunicato stampa  ( clicca per leggerlo )  con delle posizioni che vorrebbe illustrare e spiegare al premier Renzi .. quando li incontrerà.

LE RISORSE, sono il punto centrale della questione; se c’è la volontà politica di accontentare le legittime richieste di Militari e Polizia si possono trovare integralmente e per la cifra necessaria , ma non sembra che questo accada . Fonti del Viminale vicine al dossier ribadiscono che gli 800 milioni di euro necessari nel 2015 per allineare gli avanzamenti di grado con i trattamenti economici fermi ormai da 4 anni non ci sono. Si lavora per una soluzione graduale nella consapevolezza che, avverte il ministero degli Interni invitando alla collaborazione i sindacati delle forze dell' ordine, «tutto e subito o tutto o niente» non è una piattaforma accettabile per continuare il dialogo in termini proficui. Insomma, il governo riconosce che le istanze dei 305 mila uomini e donne in divise sono legittime. Ma Palazzo Chigi, come ha ribadito in più di una circostanza, non si farà mettere all'angolo. Sempre da fonti giornalistice, per quanto riguarda la Difesa , pare che per trovare metà delle risorse che servirebbero si siano  230 milioni ricavati da un "risparmio di gestione" sui capitoli della Difesa e 119 dal riordino delle carriere. Altri 50 milioni di euro sarebbero stati già "raggranellati" dal ministro dell'Interno. 
MENTRE SI ASCOLTANO PAROLE E SI LEGGONO ANTICIPAZIONI ,  il 23 Settembre  alcuni sindacati di polizia - primo fra tutti il Sap - hanno indetto «l’astensione dal lavoro per tre ore». Il giorno successivo il 24 Settembre scenderanno invece in piazza ( davanti Montecitorio ) alcuni «gruppi» che attraverso i social net-work hanno deciso di schierarsi dietro lo slogan «sblocchiamo i nostri stipendi». Alcuni rappresentanti dei Cocer e di Associazioni hanno deciso di schierarsi «a titolo personale. Una mobilitazione eclatante e senza precedenti. Daniele Tissone, segretario della Silp Cgil, è chiaro: «Attendiamo la convocazione del presidente del Consiglio, se questa non ci sarà vedremo le iniziative da mettere in campo. Ad oggi a noi interessa sottolineare il valore della nostra vertenza sindacale, rifiutando le strumentalizzazioni politiche che si vogliono fare sulla pelle dei poliziotti». Gianni Tonelli del Sap ha una linea più dura: «Siamo a Montecitorio da oltre un mese e centinaia di cittadini hanno già firmato la nostra petizione per ridurre il numero di forze dell’ordine e per riformare l’apparato della sicurezza italiano».   
La notizia , tra il curioso ed il clamoroso è che il 17 settembre i Rappresentanti di Militari e Forze dell’Ordine, Militari, Poliziotti e Carabinieri  incontreranno Silvio Berlusconi, attualmente condannato definitivo e non più parlamentare a causa della condanna ricevuta. Berlusconi entra in questo argomento molto caldo e attuale con una lettera trasmessa ai sindacati “per intervenire nei confronti del governo con una presa di posizione decisa”. Non è un omonimo… è proprio lo stesso Berlusconi che è stato all’origine del Blocco dei Contratti per tutti i Lavoratori pubblici. Non è un omonimo… è proprio lo stesso Berlusconi che ha tagliato pesantemente i Bilanci per la Difesa e Sicurezza negli ultimi anni dei suoi governi ! Non è un omonimo… è proprio lo stesso Berlusconi che ha sottratto dalle tasche dei dipendenti pubblici, dal 2010 ad oggi, 11 MILIARDI di Euro. Mentre dal 2010 ad oggi  l’inflazione ha fatto scendere di fatto gli stipendi almeno del 7/8% pari in media a 150 euro al mese. QUANTO e se è Opportuno questo Incontro forse ce lo spiegherà chi ha chiesto di incontrarlo o chi è stato chiamato ed accetta l'invito, nella speranza che tutti i Militari rappresentati siano almeno informati di quanto sarà detto.   
Si percepisce una corsa contro il tempo; tra Militari, Carabinieri e Poliziotti di ogni ordine e grado che incontrano (?) il condannato definitivo Berlusconi, tecnici che cercano risorse, e Manifestazioni già indette che probabilmente costringeranno il premier Renzi ad accellerare i tempi di un incontro con il Comparto Sicurezza che ha promesso di incontrare… innanzitutto per avere le scuse (!) di chi, LEGITTIMAMENTE ed in tutti i modi democratici, anche Manifestando e MANIFESTARE lo è ! sta chiedendo il dovuto, e si è “permesso” di contestare il premier provocando una reazione stittiza e populista dello stesso.  Emilio Ammiraglia, presidente di Assodipro due giorni fa “chi ha la  responsabilità di guidare il Paese incombe sempre il dovere dell’ascolto in difetto del quale ogni decisione sarebbe viziata dal pregiudizio e dalla parzialità; insomma i toni di sfida e di derisione che costituiscono  un inutile attrito nelle relazioni   sarebbe il caso di risparmiarseli; questo vale per tutti “ .


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

set

13

2014

ASSODIPRO Associazione fondata a Roma il 22/05/1992. ISCRIVITI per i tuoi Diritti  



AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101
CHE COS'E' l’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente. apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione….. …. 
 
TUTTI I CITTADINI , a prescindere dalla attività lavorativa o professione POSSONO ISCRIVERSI. 
 
Clicca per ulteriori informazioni e come ISCRIVERSI 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

venerdì 12 settembre 2014

set

12

2014

Ultimora 11.00 - Marò, ok della Corte suprema dell’India: Latorre rientrerà in Italia per 4 mesi  

Il fuciliere, agli arresti a Nuova Dehli con l'accusa di aver ucciso due pescatori, era stato colpito da un malore che lo aveva costretto anche al ricovero.


"Abbiamo ottenuto quanto volevamo. Speriamo che possa partire già domani" ha detto all’Ansa un avvocato del team di difesa. La Corte suprema indiana ha accolto l’istanza del team di difesa di Massimiliano Latorre per un rientro in Italia di quattro mesi per un periodo di convalescenza dopo l’ischemia che ha colpito il fuciliere di marina il 31 agosto scorso. I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano, fornita dall’ambasciatore Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta “non ambigua e non equivoca” a Latorre.

Siamo al SECONDO rientro !
In foto i " saluti " dopo il PRIMO rientro seguito da " successiva spedizione " in India !



  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Ultim'ora

set

12

2014

ASSODIPRO Il Presidente Emilio Ammiraglia:“Condividiamo l’esasperazione dei lavoratori del Comparto Difesa Sicurezza. Da oltre vent'anni la nostra associazione è in prima linea per i diritti  

“lotta agli sprechi e un ripensamento degli assetti organizzativi e ordinamentali del Comparto… Ma su chi ha la responsabilità di guidare il Paese incombe sempre il dovere dell’ascolto”


la rappresentanza militare  è un organismo di tutela, il solo del mondo democratico sopravvissuto all’abbattimento dei sindacati gialli, di comodo e di regime ….”

11 Settembre 2014
"Assodipro non può che condividere l'esasperazione dei lavoratori del Comparto Difesa e Sicurezza che chiedono al Governo di sbloccare il tetto retributivo fermo dal 2010 (in tal senso si rileggano tutte le precisazioni fornite nel tempo dal sodalizio a sostegno delle rivendicazioni dei militari); ci aspettiamo tuttavia che l'ipotizzato incontro con il Presidente del Consiglio Renzi, sia anche una occasione utile- soprattutto da parte dei rappresentanti del personale militare – per un sereno confronto che, depurato da interessati filtri politici-amm.vi, affronti con la concretezza che oggi serve il superamento dell'attuale sistema di rappresentanza e il   riconoscimento di forme di tutela più adeguate alle sfide che il Comparto Difesa e  la categoria debbono affrontare".
Lo dichiara Emilio Ammiraglia,  presidente nazionale dell'Associazione Solidarietà Diritto e Progresso.

 "
Da oltre vent'anni la nostra associazione è in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori militari. Siamo scesi in piazza e  tanti di noi hanno pagato in prima persona con sospensioni dal servizio, trasferimenti,  sanzioni disciplinari e giudiziarie e mortificazioni di carriera . Purtroppo siamo stati anche spettatori di troppe promesse e di tante lusinghe elettoralistiche; impegni che, come è noto, non hanno mai avuto il dovuto seguito e questo vale per  tutte le forze politiche che si sono alternate alla guida del Paese o hanno rivestito il ruolo di opposizione in Parlamento".

"Oggi la crisi impone indubbiamente una lotta agli sprechi e un ripensamento degli assetti organizzativi e ordinamentali del Comparto -  afferma ancora il presidente Assodipro - e di questo deve esserne consapevole anche chi svolge un ruolo di rappresentanza facendosi promotore di proposte precise da presentare al governo. Ma  su  chi ha la  responsabilità di guidare il Paese incombe sempre il dovere dell’ascolto in difetto del quale ogni decisione sarebbe viziata dal pregiudizio e dalla parzialità; insomma i toni di sfida e di derisione che costituiscono  un inutile attrito nelle relazioni   sarebbe il caso di risparmiarseli; questo vale per tutti.
Il confronto deve essere depurato da ogni pregiudizio e da ogni provocazione.
Piuttosto, se fossi in Renzi mi chiederei perchè si è arrivati a questo punto? Perché i COCER dei militari arrivano a minacciare il ricorso ad un istituto ( lo sciopero) che sanno bene non essere nella loro disponibilità? Mi domanderei inoltre se per caso ciò non fosse dovuto al fatto che: il personale militare non ha strumenti per far sentire con forza la propria voce;  la rappresentanza militare  è un organismo di tutela, il solo del mondo democratico sopravvissuto all’abbattimento dei sindacati gialli, di comodo e di regime e che  per tali motivi il nostro paese è il fanalino di coda in Europa in tema di diritti associativi nelle Forze armate. Eppure, afferma ancora Ammiraglia - molti esponenti del Suo Partito, rottamati, riciclati o transumanti, hanno avuto modo di essere sollecitati molte volte, anche  in incontri diretti, sulla necessità di intervenire per sanare questo deficit di democrazia...  senza grossi risultati ahimè!. E infine, quando il tarlo del dubbio dovesse assalirmi mi domanderei: ma i miei collaboratori rispetto a questo mondo in agitazione sono stati tutti all’altezza del loro compito?   Assodipro, conclude Ammiraglia, nell'esternare queste preoccupazioni, segue con estrema attenzione l'evolversi della vicenda e guarda con scetticismo a manifestazioni che rischiano di essere solo la vetrina personale di questo o quel soggetto che finora non abbiamo mai visto al nostro fianco nella battaglia sui diritti dei militari ".


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

Vai a pagina  [1] 2 3 ... 89 90 91

Archivio News


Categorie News

 



Altre News

mar 23 ottobre 2012 - 15:32:20
NO alla Riforma Pensioni - NO ai Tagli di personale nelle FFAA - NO alla Revisione dello strumento Militare . MONTI Incontra una delegazione dei partecipanti - GIORNATA STORICA e risultati concreti
sab 06 ottobre 2012 - 10:03:16
Fonte: lasottilelinearossa.over-blog.it
ven 28 settembre 2012 - 12:57:07
Roma, 28 set. (Adnkronos)
sab 18 agosto 2012 - 16:23:24
di Luca Kocci pubblicato su Il manifesto, il 17/08/12

 

Tema Grafico by iWebSolutions - partner e107 Italia