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giovedì 08 dicembre 2016

dic

08

2016

Campagna rinnovo soci e nuovi soci COMUNICATO. Assodipro NON ha convenzioni con nessun giornale o mensile, l’iscrizione annuale esclusiva ad Assodipro o il rinnovo socio costano solo 20 Euro.  

Iscrizioni per l’ anno 2017, Assodipro compie 25 anni. COMUNICATO IMPORTANTE.


Presidenza Assodipro Comunicato Assodipro ai soci che rinnovano e ai nuovi soci e simpatizzanti.   

Visti alcuni casi che ci hanno segnalato per correttezza e doverosa precisazione verso i soci che rinnovano o nuovi soci.   Assodipro comunica che NON ha nessuna convenzione con giornali o mensili che comprendano anche l’iscrizione ad Assodipro
Nel caso si ricevano mail o lettere con proposte di abbonamenti a giornali o mensili, per chiarire probabili equivoci o mancanza di un offerta poco chiara, nella piena libertà di ognuno a sottoscrivere qualsiasi abbonamento a giornali , mensili o riviste si comunica che lo stesso NON è comprensivo della iscrizione ad Assodipro  e riguarda solo l’eventuale proposta ricevuta riferita al giornale o mensile.   
L’iscrizione ad Assodipro o il rinnovo tessera socio costa solo 20 euro e si effettua, senza nessun abbinamento a giornali o mensili, esclusivamente con le seguenti modalità e numeri di conto.   
AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101
CHE COS'E' L’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente. apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione. Conquistare i diritti associativi e sindacali per tutti i militari.
  
TUTTIprescindere dalla attività lavorativa o professione, ovviamente anche militari, POSSONO ISCRIVERSI.                        L’IMPORTANZA DI ISCRIVERSI  Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato.    NUOVE ISCRIZIONI E RINNOVI ANNO 2017 : I nuovi soci che non hanno strutture territoriali di riferimento ( Sezioni – Unità Coordinate ) potranno iscriversi, prima iscrizione, con versamento unico di 20 euro  o rinnovo annuale.     
Per i soci già iscritti presso le strutture territoriali del sodalizio le procedure di iscrizione possono essere perfezionate presso le stesse o, se impossibilitati, tramite il sito nazionale.    
PER ISCRIVERSI versare la quota annua 20 euro  sul c.c. postale  88945001  -  
IBAN  IT66Y 0760103200 000088945001 Intestato ad Assodipro , via Palestro 78, 00185 Roma      
Per indicazioni ancora più complete cliccare qui anche per il modulo di iscrizione per i nuovi soci o entra nell'area " come iscriversi).   
Per eventuali ulteriori chiarimenti o per segnalare eventuali comunicazioni o mail ricevute, nelle quali non si specifica bene che offerte di abbonamenti a giornali o riviste NON sono comprensive di iscrizione ad Assodipro, 
scrivere a   -email-


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mercoledì 07 dicembre 2016

dic

07

2016

Assodipro si espande e cresce. Apertura di una nuova U.C. di Padova Assodipro Padova responsabile dott.ssa avv. Patrizia SADOCCO  



Nuova Unità Coordianta sul territrio nazionale di Assodipro   

Corso Milano, 43     35139 PADOVA 
Telefono: 049/8763646 fax: 049/8363496
E-Mail: -email-
Responsabile Avv. Patrizia Sadocco
Orario: 10:00 - 12:00 il lunedì e mercoledì


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martedì 06 dicembre 2016

dic

06

2016

Militari senza diritti; Processo Venda, imputati vertici AM. Avv. Sadocco senza diritti sindacali non c’è tutela per i militari. M.llo Amato: CoCeR senza competenze per tutelare i militari.  

Padova Processo a vertici Aeronautica, per Omicidio colposo e violazione della tutela delle condizioni di lavoro. Con le rappresentanze non si tutelano i militari.


*Dovevano lavorare e obbedire in quanto militari, anche se temevano rischi per la salute. 
E anche se i colleghi statunitensi, quando andavano a fare interventi di manutenzione, erano superprotetti con tute guanti e maschere. È quanto emerso nell’ultima udienza del processo davanti al giudice padovano

Gli imputati sono quattro ex vertici dell'Aeronautica militare: l'ex Capo di Stato Maggiore Franco Pisano di Abano Terme; l'ex comandante della 1ª Regione aerea Giovanni Savorelli di Pisa; l'ex direttore generale del Demanio aeronautica Dario Parise, 76 di Roma, e l'ex direttore generale della Sanità militare Agostino Di Donna, 88 di Roma. 
Le accuse? Omicidio colposo e violazione della tutela delle condizioni di lavoro
Sul banco dei testimoni il luogotenente dell'Aeronautica militare, Giovanni Amato: lavorò al I° Roc dal 1968 al 1998 e fu delegato delle "rappresentanze militari" Co.Bar, Coir e Co.Cer. Amato ha riferito che "prima delle legge 382 del 1978 era impossibile per un militare affrontare qualsiasi problematica relativa alla sicurezza sul lavoro perché l'unica voce era quella del comandante, alla cui sottomissione veniva posto il personale di ogni ruolo e ogni grado.
Le rappresentanze militari, lungi dall'essere un sindacato, costituiscono un organismo interno all'amministrazione e hanno competenze limitate. I militari Usa arrivavano completamente equipaggiati con tute guanti e maschere. Anzi» ha aggiunto, «abbiamo saputo che nel 1988 gli americani hanno allontanato dalla base di Aviano i loro contingenti per il rischio Radon.
A padova allarmante il quadro emerso: 83 soggetti con tumori di cui 27 al polmone e gran parte di questi riconosciuti "vittime del dovere" dal Ministero della Difesa".
Commenta l’avvocato di Assodipro Patrizia Sadocco, che tutela tutte le parti civili: «La mancanza di un organismo di tutela dei militari ha alimentato la sconcertante noncuranza con cui è stata trattata la loro salute da parte di chi aveva l'obbligo giuridico, oltre che morale, di proteggerli. E sono convinta che l'attuale divieto costituzionale per i militari di organizzarsi sindacalmente sia espressione di una vetusta mentalità di "cieca obbedienza".
 La conseguenza? Una grave mancanza di rispetto e di tutela nei confronti di oltre 3 mila ammalati e morti accertati per l’esposizione a sostanze letali quali uranio impoverito, radon, amianto».
*Clicca qui per articolo integrale di  Cristina Genesin



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dic

06

2016

Convegno Assodipro Roma . Gli Interventi degli amici delle Associazioni Portoghese e Spagnola: Antonio Lima Coelho - (ANS / Portogallo), AUME – Jorge Bravo Alvarez - Secretary General  

Interventi dei nostri fraterni amici Antonio Lima e Jorge Bravo, in foto con il delegato Assodipro Aniello VOLO dell’ Aeronautica Militare Italiana, un Sergente che lotta per i diritti per tutti


Tutele e Diritti nel Mondo del Lavoro: Riconoscimento dei Diritti dei Lavoratori Anche in Divisa

Clicca in leggi tutti per leggere gli interventi




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venerdì 02 dicembre 2016

dic

02

2016

Assodipro dice NO. CONTRATTO PUBBLICO IMPIEGO:Disinformazione con titoli devianti. NON C’È ALCUN CONTRATTO APPROVATO e NON ci sono tutte le risorse per dare 85 euro LORDI in 3 anni.  

Nei titoli dei maggiori organi di informazione televisiva e della carta stampata, campeggia da ieri, a tre giorni da un voto importante,un FALSO e incompleto titolo : “Contratto agli statali, 85 Euro aumento”. NO, non è informazione corretta.


Assodipro Nazionale, a cura del presidente Salvatore Rullo : NO ad informazione non corretta, deviante e omissiva sul contratto.

“ caro, il mese prossimo ci possiamo permettere una pizza in più con la famiglia, o comprare un piccolo elettrodomestico a rate di 80 euro mensili, dopo 7 anni, dove la famiglia ha perso migliaia di euro tra reddito, liquidazione e pensione, finalmente ti hanno dato l’aumento “.
Questo si potrebbe sentir dire, legittimamente in quanto “ lo ha detto la tv ed è scritto sui titoli dei giornali  e lo dice pure il governo a 3 giorni dal voto !”, un dipendente pubblico, anche militare o poliziotto o forestale, dalla propria moglie .
Ebbene bisogna dire alla moglie o compagna che cura il bilancio familiare,  o figlio che aveva una spesetta da fare, che NON E’ VERO, non è così ! 
Anche i sindacati lo han detto chiaramente ma all’informazione che non informa o disinforma ( molti tg e quasi tutti i quotidiani ) questo non interessa.
ERA URGENTE far passare la notizia, che è una notizia NON VERA ! ed è la notizia che è arrivata, E’ STATA FATTA ARRIVARE SCIENTIFICAMENTE alla stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici e cittadini che tra pochi giorni saranno anche elettori ! 

Notizia : “ CONTRATTO AGLI STATALI “ è UNA NOTIZIA NON VERA e ci vorranno MESI per fare i contratti, da Gennaio NON ci sarà alcun aumento. NON E’ STATO SIGLATO ALCUN CONTRATTO
E’ stato firmato un protollo di intesa tra governo ed i tre maggiori sindacati, con contenuti positivi e “impegni” importanti assunti dal governo, frutto di molte richieste, lotte sindacali, contenuti sui quali il governo era sempre rimasto sordo o insensibile. 
Questo protollo sarà la base su cui si discuteranno e FARANNO I CONTRATTI NEI PROSSIMI MESI .    

NOTIZIA : “ CONTRATTO AGLI STATALI, 85 EURO di AUMENTO “ è un TITOLO/NOTIZA FUORVIANTE E DOPPIAMENTE OMISSIVO in quanto si omette di aggiungere una parolina importante “ LORDI “ ( 85 EURO LORDI), e che l’aumento sarà distribuito in RATE TRIENNALI ( 2016, 2017, 2018 ). 
Ci scusi il cortese lettore se la citiamo ancora, ma la famosa moglie che è stata disinformata su un contratto che non c’è, e lo stesso dipendente pubblico che vede solo titoloni inesatti,  fa LA SPESA CON IL NETTO E NON CON IL LORDO che è solo nel titolo.  
Per fare un esempio verosimile, questi 85 euro CIFRA LORDA, che al netto sono circa 52, QUANDO TRA QUALCHE MESE SI DISCUTERANNO I CONTRATTI, si potrebbe tradurre, trasformandola in NETTO IN BUSTA PAGA, nel seguente modo : 
20 euro netti mese per l’anno 2016; 20 euro netti mese dal 2017; e 12 euro netti mese nel 2018.  
Altra NOTIZIA IMPORTANTE non data è la seguente: ATTUALMENTE, ad oggi, NON CI SONO GLI STANZIAMENTI per finanziare l’intera operazione contratto. Il costo totale è di circa 5 miliardi. 
Ne sono stati finanziati poco più della metà. 
Però c’è “l’ IMPEGNO” del governo a trovarli in futuro. Stiamo sereni ? mica tanto !
Per entrare leggermente nel tecnico andiamo a vedere cosa troviamo scritto nella parte “ RISORSE E LORO DESTINAZIONE “ .... CONTINUA IN LEGGI TUTTO 




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giovedì 01 dicembre 2016

dic

01

2016

CONVEGNO ASSODIPRO A ROMA. Mario CIANCARELLA : “LA MIA DIGNITA' DI CITTADINO E DI UFFICIALE E' STATA RIPETUTAMENTE CALPESTATA IN QUESTI ANNI”.  

IMPORTANTE Intervento di uno dei leader del Movimento Militari Democratici, Mario CIANCARELLA, Assodipro a Roma. “oggi sono qui per dire a tutti voi che nulla e' impossibile, che bisogna avere fiducia nelle istituzioni”. Sia REINTEGRATO subito !


ESCLUSIVO  A cura di Assodipro Nazionale.  (VIDEO IN FONDO ALL'ARTICOLO)
Si e svolto a Roma, il giorno 24 Novembre, Il Convegno annuale di ASSODIPRO dal titolo  :Tutele e diritti nel mondo del lavoro: riconoscimento dei diritti dei lavoratori anche in divisa"

Convegno molto partecipato con interventi di notevole spessore e interesse di esponenti del mondo politico, sindacale, associativo nazionale ed europeo, militare, giuridico. Entro pochi giorni pubblicheremo  tutti gli interventi ed i video degli stessi
OGGI vi proponiamo l’intervento di Mario CIANCARELLA ( clicca qui per leggere notizia di pochi giorni fa e  approfondimento) ex Ufficale dell’ Aeronautica Militare al quale siamo molto vicini e che accompagniamo, in modo orgoglioso e partecipato, nell’ultimo tratto di strada che dovrà percorrerre, “nell’ ultimo miglio” di una lunga strada di sofferenza e ingiustizia affrontata con grande forza e dignità, fino ad avere un veloce e pieno reintegro sotto tutti gli aspetti. 

La Lotta con i Militari Democratici : “nacque in quel momento la mia determinazione di essere ufficiale per sempre di questo paese, ma con l'impegno di contribuire alla democratizzazione costituzionale delle forze armate sull'esempio di quei magnifici sottufficiali che avevo riscoperto in una luce affatto diversa da quella di persone cariche di sudditanza e di timori reverenziali verso i superiori che fino allora mi era stata disegnata”. Il Decreto falso con il quale mi radiarono... “qualcuno ritenne lecito firmare al posto del presidente pertini il decreto di radiazione che mi riguardava e a non rilasciarmi copia del decreto per oltre 9 anni …”. Disobbedienza ? “ho disobbedito quando cercarono di silenziarmi sulla circostanza che a bordo del c130 precipitato sul monte serra vi fosse un pilota senza abilitazione, ho disobbedito quando….”. Quando “ il povero Mllo Dettori che mi aveva chiamato dicendomi che ad ustica eravamo stati noi… “. “ecco il mio invito e' quello di non avere paura. Quando incontrai Sandro PERTINI.  "la costituzione non ci e' stata regalata senza sacrifico e sofferenza, essa e' il frutto di attese e speranze pagate con la pelle ed il sangue di tanti cittadini e cittadine di ogni estrazione sociale. non abbiamo il diritto di tradire quelle attese e quelle speranze, costi quello che costi. 

INTERVENTO Al Convegno di ASSODIPRO a  ROMA di Mario CANCARELLA ( in foto con pres. Assodipro) . 



QUESTO VOSTRO INVITO POSSO CONSIDERARLO IL PRIMO ATTO FORMALE E SOSTANZIALE DEL MIO REINTEGRO. COSA DI CUI VI RINGRAZIO SINCERAMENTE. SPERO DI NON CREARVI PROBLEMI E DIFFICOLTA' CON I REFERENTI ISTITUZIONALI CHE AVETE INVITATO A QUESTO CONVEGNO SONO QUI PRESENTE CON MIA MOGLIE E CON IL PRESIDENTE ONORARIO DELLA ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE ED ANTIFASCISTA RITA ATRIA.
ASSOCIAZIONE CHE IN TUTTI QUESTI ANNI MI HA SOSTENUTO SENZA DEFLETTERE UN SOLO MOMENTO DALLA SOLIDARIETA' ALLA MIA PERSONA ED ALLA MIA FAMIGLIA. IL RICORDO VA AL 1976 QUANDO PARTECIPAI IN NOVEMBRE AD UN FAVOLOSO CONVEGNO A VENEZIA ORGANIZZATO DAI SOTTUFFICILAI DEMOCRATICI. 
ERANO ANNI DURI E DIFFICILI, MA I SOTTUFFICIALI MI STUPIRONO PER LA LORO DETERMINAZIONE A PORRE ALL'ORDINE DEL GIORNO LA LOTTA PER UNA CITTADINANZA EFFETTIVA, ANCHE NELLE FORZE ARMATE, DELLA NOSTRA COSTITUZIONE. SENZA TIMORI PER LE ACCUSE DI COLLATERALITA' CON I MOVIMENTI TERRORISTICI CHE GIA' PIOVEVANO ADDOSSO AD OGNI MILITARE CHE VOLESSE ROMPERE LA CONNIVENZA ANTICOSTITUZIONALE DI ALCUNI RAPPRESENTANTI DEI VERTICI MILITARI.
NACQUE IN QUEL MOMENTO LA MIA DETERMINAZIONE DI ESSERE UFFICIALE PER SEMPRE DI QUESTO PAESE, MA CON L'IMPEGNO DI CONTRIBUIRE ALLA DEMOCRATIZZAZIONE COSTITUZIONALE DELLE FORZE ARMATE SULL'ESEMPIO DI QUEI MAGNIFICI SOTTUFFICIALI CHE AVEVO RISCOPERTO IN UNA LUCE AFFATTO DIVERSA DA QUELLA DI PERSONE CARICHE DI SUDDITANZA E DI TIMORI REVERENZIALI VERSO I SUPERIORI CHE FINO ALLORA MI ERA STATA DISEGNATA. 
C'ERA UNA FORTE RESISTENZA ALLA CITTADINANZA DELLA COSTITUZIONE NELLE FORZE ARMATE, A QUEL TEMPO. E D'ALTRA PARTE ANCORA NELL'ANNO 2000 ALLA APERTURA DELL'ANNO GIUDIZIARIO MILITARE, IL PRIMO CHE VENIVA CELEBRATO DOPO UNA DECISIONE CHE RITENGO AVVENTATA DEL GOVERNO D'ALEMA DI RICONOSCERE UNA SPECIFICITA' ISTITUZIONALE ANCHE ALLE AMMINISTRAZIONI DELLA GIUSTIZIA MILITARE, IL PROCURATORE MILITARE SCRIVEVA CHE DELLE FORZE ARMATE POTESSE DIRSI “BEATA INSULA INCONTAMINATA DAL CONTAGIO COSTITUZIONALE”. 
E QUESTO LA DICE LUNGA SUL CAMMINO DEMOCRATICO ANCORA NECESSARIO AL MONDO DEI CITTADINI CON LE STELLETTE PER LA REALIZZAZIONE DI QUELL'ASSUNTO COSTITUZIONALE CHE ALL'ART. 52 RECITA: L'ORDINAMENTO DELLE FORZE ARMATE SI INFORMA ALLO SPIRITO DEMOCRATICO DELLA REPUBBLICA. 
EBBENE SE OGGI VOI, NOI SIAMO QUI A PARLARE LIBERAMENTE E' PERCHE' IL MOVIMENTO DEMOCRATICO DEI MILITARI QUELLA BATTAGLIA DI DEMOCRATIZZAZIONE L'HA COMBATTUTA E VINTA, NONOSTANTE L'ALTO NUMERO DI VITTIME CADUTE PER IL SUO RAGGIUNGIMENTO. E RICORDO UN BELLISSIMO MESSAGGIO DEL MOVIMENTO AI CITTADINI DEL MOVIMENTO NEL FEBBRAIO 1976 AL GRANDE CONVEGNO AL TEATRO VERDI DI PISA CON IL QUALE DICEVAMO CHE “AVREMMO POTUTO CHE GARANTIRE AI CITTADINI SOLO I DIRITTI CHE FOSSSERO RICONOSCIUTI ANCHE AI MILITARI” IL GEN DE PAOLIS, NEL SUO LIBRO OBIETTIVO MANCATO, DESCRIVEVA ME E GLI ESPONENTI DEL MOVIMENTO COME “I NIPOTINI DELLE BR” DUNQUE DEI VERI E PROPRI TERRORISTI NEI CONFRONTI DEI QUALI EVIDENTEMENTE NESSUNA GARANZIA COSTITUZIONALE POTEVA E DOVEVA ESSERE RICONOSCIUTA ED APPLICATA. FU FORSE PER QUESTO MOTIVO CHE QUALCUNO RITENNE LECITO FIRMARE AL POSTO DEL PRESIDENTE PERTINI IL DECRETO DI RADIAZIONE CHE MI RIGUARDAVA E A NON RILASCIARMI COPIA DEL DECRETO PER OLTRE 10 ANNI, PERCHE' TRATTANDOSI DI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - COSI' MI SCRIVEVA NEL 1992 IL GEN TRICOMI, NELLA LETTERA DI CONFERMA DELLA DISPONIBILITA' DELLA AMMINISTRAZIONE A FORNIRMI FINALMENTE QUEL DECRETO - SIMILI DECRETI NON VENGONO NORMALMENTE CONSEGNATI AGLI INTERESSATI. ALLA FACCIA DEL DIRITTO DEGLI INTERESSATI A POTER IMPUGNARE IN SEDE DI RICORSO AL TAR TALI ATTI AMMINISTRATIVI, AVENDO PERO' NECESSITA' DI PRODURRE E RIFERIRE AL DECRETO CONFORME ALL'ORIGINALE DEBITAMENTE E DOVUTAMENTE CONSEGNATO AGLI INTERESSATI.
MA TANT'E'. PER ANNI QUALCUNO HA RITENUTO DI POTER GESTIRE LA LEGGE E LA COSTITITUZIONE COME MEGLIO GLI PAREVA PUR DI LIBERARSI DI SCOMODI INTERLOCUTORI. RECENTEMENTE, DOPO LA AFFERMAZIONE GIUDIZIARIA DELLA FALSITA' DEL DECRETO PRESIDENZIALE DI RADIAZIONE, QUALCUNO - L'ON GIOVANARDI - HA VOLUTO SMENTIRE CHE SIANO STATE AVVIATE PROCEDURE DI REINTEGRO ED HA VOLUTORICORDARE DI COME FOSSI STATO INCRIMINATO PER DISOBBEDIENZA, INSUBORDINAZIONE E SIMILI  - BENCHE' FOSSI STATO PROSCIOLTO CON FORMULE ALCHEMICHE (APPLICAZIONE DELLA AMNISTIA, PER QUANTO DA ME RIFIUTATA, DIFETTO DI QUERELA E SIMILI)- E DI COME FOSSI STATO GIUDICATO “NON MERITEVOLE DI CONSERVARE IL GRADO”. CONSIDERO L'INTERVENTO DEL'ON GIOVANARDI UNA MEDAGLIA AL VALORE.
 
(È vietata la riproduzione, anche parziale senza il riferimento integrale al sito dell’ Associazione Assodipro).  
Articolo CONTINUA IN LEGGI TUTTO 





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martedì 29 novembre 2016

nov

29

2016

Convegno Assodipro a Roma. Vincenzo Riccio: “Militari e Colleghi che hanno dato la vita allo stato sono stati ripagati da silenzio, abbandono e ingiustizia. Sottovalutati rischi da Uranio impoverito  



 
Il video dell' intervento di Vincenzo Riccio, vice segr. Assodipro al convegno di Roma del 24 Novembre. 
 
clicca qui per seguire l'intervento dal minuto 21


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sabato 26 novembre 2016

nov

26

2016

ASSODIPRO Associazione fondata a Roma il 22/05/1992. ISCRIVITI per i tuoi Diritti. Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato  

Anno 2017, Assodipro festeggia i 25 anni di attività. Per l'occasione il costo della nuova iscrizione o rinnovo annuale è di 20 euro.


AS.SO.DI.PRO - CHI SIAMO E COSA FACCIAMO AS.SO.DI.PRO. Associazione fondata a Roma il 22/05/1992 con atto costitutivo del Dr. Achille de Martino, Notaio in Roma Repertorio n° 141230 - Raccolta n° 18662 - Registrato a Roma Atti Pubblici il 29/05/1992 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto n. 94/II/2005 del 25/07/2005, ha registrato l'iscrizione della nostra Organizzazione Associativa nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi e per gli effetti della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, al n° 101
CHE COS'E' L’ASSOCIAZIONE
E' un’Associazione indipendente. apartitica e senza fini di lucro le cui finalità principali e attività, si fondano sui dettati costituzionali e sui diritti fondamentali da essa garantiti.
GLI OBIETTIVI
Operare in difesa del pieno esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale militare in servizio e in quiescenza e sviluppare l’attivo intervento dei cittadini alla vita e al progresso civile e sociale, sulla base di principi di democrazia, uguaglianza e partecipazione….. …. 
 
TUTTI , a prescindere dalla attività lavorativa o professione, ovviamente anche militari, POSSONO ISCRIVERSI. 
 
                                                L’IMPORTANZA DI ISCRIVERSI 
Più è forte l’ associazione più è forte il tuo diritto ad essere tutelato e rappresentato. 

NUOVE ISCRIZIONI E RINNOVI ANNO 2017 : I nuovi soci che non hanno strutture territoriali di riferimento ( Sezioni – Unità Coordinate ) potranno iscriversi, prima iscrizione, con versamento unico di 20 euro  o rinnovo annuale.  

Per i soci già iscritti presso le strutture territoriali del sodalizio le procedure di iscrizione vanno perfezionate presso le stesse o, se impossibilitati, tramite il sito nazionale. 
ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA’ DIRITTO E PROGRESSO , sede legale , via Palestro 78 , 00185 Roma 

PER ISCRIVERSI
versare la quota annua 20 euro  sul c.c. postale  88945001  - IBAN  IT66Y 0760103200 000088945001 Intestato ad Assodipro , via Palestro 78, 00185 Roma 

Ulteriori eventuali info su www.militariassodipro.org
 
Clicca QUI  per ulteriori e complete  informazioni  su  come  ISCRIVERSI e per scarica il modulo iscrizione


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nov

26

2016

Il personale militare deve essere tutelato, ha diritto ad esserlo, con strumenti associativi e sindacali, su lavoro e sulla salute, una tutela non esclude l’altra, legate da una logica inscindibile  

Convegno ASSODIPRO Roma 24 novembre. La relazione del presidente Assodipro Salvatore RULLO


Punti della Relazione : Il personale militare deve essere tutelato, ha diritto ad esserlo, con strumenti associativi e sindacali, su lavoro e sulla salute, ed una tutela non esclude l’altra, anzi sono legate da una logica e inscindibile concezione dei diritti  -  
Bene i lavori della commissione inchiesta sui militari morti e malati, vada in fondo  - 
In Italia negazione e passi indietro sui diritti con provvedimenti unici e in controtendenza rispetto ad una normale evoluzione dei diritti - Con strumenti sindacali avremmo potuto tutelare meglio la salute - 
Basta a tutela e riconoscimento diritti solo con le strada dolorosa delle  azioni legali contro uno stato che non tutela i suoi servitori - Basta morti e malati per mancanza di tutela.
Anche il parlamento Europeo chiede i diritti sindacali per i militari, mentre Il Governo Italiano non risponde sui diritti e, incredibilmente va in controtendenza storica ed europea - 
L’ordinamento delle Forze Armate si deve “informare “ meglio allo spirito democratico della repubblica -
I CoCeR Sindacati Gialli , in commissione inchiesta, inutilità e impotenza, bandiera bianca sulla tutela - 
La carta dei Diritti della Cgil ed i diritti che mancano ai militari.  

Clicca qui per la relazione.


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nov

26

2016

Convegno Assodipro. Intervento Avv. Patrizia SADOCCO. Le vittime dell’amianto. Come iniziò la vicenda Radon a Monte Venda. Le vittime militari, le sofferenze delle famiglie e i processi. 3000Morti  

I processi con imputati vertici Marina e Aeronautica. Il tentativo di applicare una norma “salva ammiragli“. La strage: “oltre 3.000 tra decessi e ammalati nel personale militare di neoplasie tra il 1996 e il 2015 e oltre 1.000 per uranio


INTERVENTO DELL’AVVOCATO DI ASSODIPRO Patrizia SADOCCO ( in foto con presidente Assodipro e On. Rizzo M5S, segretario della Commissione Inchiesta presieduta da On. Scanu) , al Convegno dell’ Associazione Assodipro del 24 Novembre a Roma.  Buongiorno a tutti, con il mio intervento vorrei portarVi a conoscenza dei procedimenti penali pendenti a Padova relativi a malattie e decessi cagionati dall’esposizione di personale della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare a sostanze cancerogene(amianto, radon, uranio impoverito) e, soprattutto, ai riflessi diretti e “indiretti” di tali processi. 
In particolare, ciò che vorrei trasmetterVi è da una parte l’atteggiamento della Magistratura (inquirente e giudicante) padovana, che, anticipo fin d’ora, essere stata attenta e sensibile a tali problematiche,  dall’altra ai singolari provvedimenti e decisioni assunte dallo “Stato” in conseguenza della nascita di tali processi e, ciò che più conta, quali sentimenti e quali emozioni mi hanno trasmesso i famigliari (vedove, figli…) delle vittime che hanno partecipato sempre attivamente ai processi medesimi. 
Infatti, come noto, l’ambito penale ha una componente emotiva e morale molto forte per i famigliari delle vittime e, dall’altro lato, la pendenza di un processo penale “preoccupa” molto di più la c.d. “controparte”.
Padova è importante per le questioni che ci occupano di tutela della salute dei militari quantomeno per due motivi: 1)la Procura patavina è la prima in Italia ad aver svolto delle indagini sulla presenza di amianto nelle navi e sull’esposizione allo stesso dei militari, accusando vertici della Marina Militare (Direttore DIFESAN, Direttore Generale NAVARM, Direttore Generale NAVALCOSTARMI, Capi di Stato Maggiore Marina Militare, Comandanti CICNAV, Direttori MARISPESAN di allora) di aver cagionato il decesso e le malattie di centinai di marinai 2)a Padova si sta celebrando il processo ai vertici dell’Aeronautica militare (Capi di Stato Maggiore, Direttore Generale di Sanità Militare, responsabile del IV reparto, Servizio del Demanio di allora) per non aver tutelato il personale militare operante presso il I ROC Monte Venda dall’esposizione del Radon. 
Per quanto è a mia conoscenza, è l’unico processo in Italia ove si parla di RADON. 
Nel 2002 la PG operante presso la Procura patavina effettua indagini sul personale militare deceduto e ammalato, impiegato presso le navi militari; si individuano circa 500 vittime. L’allora Pubblico Ministero ritenne competente l’Autorità  Giudiziaria del posto ove furono decedute le vittime e quindi trasmise i relativi fascicoli in tutta Italia, procedendo solo per due decessi.      Nel corso del processo i Giudici, prima GUP e poi il Giudice del dibattimento, ritennero viceversa che fosse competente la Procura patavina per tutti i decessi, essendo la prima Procura ad aver iscritto la notizia di reato.      
Pertanto, molte Procure in Italia, su richiesta del PM padovano, trasmisero nuovamente i fascicoli e si cominciò un’ulteriore indagine, c.d. MARINA 2, che si estese anche alla strutture a terra (arsenali) e anche ai sommergibili; processo tutt’ora pendente ove ASSODIPRO è costituita Parte Civile e che vede una sessantina di vittime.     
In seguito all’avvio di Marina 2, varie associazioni, tra cui ASSODIPRO, hanno segnalato decine e decine di decessi e patologie asbesto correlate, portando cosi all’avvio di MARINA 3 che dovrebbe essere ormai in fase di chiusura delle indagini preliminari, con quasi 200 vittime.     
Tornando a MARINA 1, Vi segnalo che, essendo il primo processo in Italia contro i vertici della Marina Militare, i difensori degli imputati e del Responsabile civile Ministero della Difesa comunicarono alla sottoscritta che assisteva le vittime di voler risarcirle purchè tale risarcimento avvenisse prima dell’inizio del processo e così fu.     
Credo francamente che l’intendimento fosse quello di cercar di salvare l’immagine della Marina Militare!     Le famiglie furono risarcite per 850.000 euro ciascuna e Vi assicuro che non è una somma elevata se si considerano i parametri delle Tabelle di risarcimento del danno.      Il processo proseguì e la sottoscritta restò in giudizio per conto di alcune associazioni.      
E’ davvero singolare che nel corso del processo la Difesa degli imputati eccepì il sopravvenire di un’interpretazione legislativa dei DPR 303/56 e 547/55 – interpretazione a OLTRE 50 ANNI DI DISTANZA - (normativa di tutela dei lavoratori di sostanze tossiche tra cui le polveri, utilizzata in ogni processo penale per malattie professionali) secondo cui gli stessi non potevano applicarsi, pensate un po’, ai militari a bordo delle navi!!!!!!     DA NON CREDERE!     Tale provvedimento venne chiamato “salva ammiragli”.    
Fortunatamente, il PM replicò, e il Tribunale aderì a tale tesi, che comunque residuava la normativa penale di omicidio colposo e lesioni e quindi il processo doveva proseguire.     Ancora, nel 2010 il Consiglio di Stato intervenne con un parere, ritenendo che la normativa degli equiparati alle vittime del dovere si applica anche al personale imbarcato su unità navali e ai loro famigliari.                
Non credo fosse necessario uno specifico parere per i marinai, credo piuttosto che vi fosse l’intendimento di evitare il più possibile l’avvio di azioni giudiziarie per il risarcimento dei danni e vedersi condannare al pagamento di milioni di euro a famiglia.       Si giunse purtroppo a una sentenza di assoluzione poiché il Tribunale aderì alla tesi scientifica dell’irrilevanza delle dosi successive alla prima, ritenendo quindi responsabili solo i “primi datori di lavoro” delle vittime evidentemente deceduti per causa naturale!!!!        
In grado di appello, la Corte non confermò la sentenza ma dichiarò la prescrizione dei reati, applicando la predetta normativa “salva ammiragli”; successivamente la Cassazione accolse il ricorso del PG, non ritenendo i reati prescritti, e rinviò tutto nuovamente alla Corte d’Appello che ha fissato udienza per marzo 2017.         
E parliamo adesso della singolare vicenda Monte Venda.         Nel 2004 personale della Polizia Giudiziaria si reca presso la base aeronautica I Roc Monte Venda per segnalazione di decessi e malattie cagionate dalla presenza di amianto nella base stessa.          Trattasi di un bunker, situato in un sistema di gallerie scavate, all’inizio degli anni cinquanta, nel ventre di un monte, compreso in una nota zona vulcanica, a ottanta metri sotto terra, nel bel mezzo di rocce con atomi di uranio che, decadendo, generano gas ionizzante radioattivo; bunker  privo di finestre, con l’aria che arrivava dalla superficie attraverso un sistema di condotte realizzate in cemento amianto.          
Il personale lavorava all’interno di una “Galleria” realizzata per motivi di sicurezza nazionale all’interno appunto del Monte Venda, collegata con l’esterno da tre tunnel che consentivano l’accesso agli ingressi principale, secondario e di emergenza.         Nel frangente, un addetto dell’ARPAV portava con sé un contatore Geiger, strumento per la misurazione del Radon, inventato da Hans Geiger nel 1908, il quale – riporto le parole testuali dell’addetto ARPAV – impazzì dalla velocità con cui saliva la lancetta di misurazione del radon.         Da lì iniziarono gli accertamenti di Polizia Giudiziaria e le misurazioni che evidenziarono anche il superamento dei 50 volte il limite di legge...... intervento continua in LEGGI TUTTO
Roma, 24 NOVEMBRE 2016    Avv. Patrizia Sadocco U.C. ASSODIPRO Padova STUDIO LEGALE AVVOCATO PATRIZIA SADOCCO Corso Milano n.43 35139 PADOVA




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venerdì 25 novembre 2016

nov

25

2016

Convegno Assodipro, Gianna FRACASSI, segretaria confederale della Cgil: Europa segna un'altra tappa verso il riconoscimento dei diritti sindacali ai Militari, Italia va in direzione opposta.  



Comunicato .
 
Roma, 25 novembre - "Mentre in Europa si segna un'altra tappa verso il riconoscimento dei diritti di associazione sindacale ai lavoratori e alle lavoratrici dei corpi militari, in Italia si va in direzione opposta". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil. "Lo scorso 22 novembre infatti - spiega - il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sulla Difesa Comune con la quale 'invita gli Stati membri a riconoscere, in particolare, il diritto del personale militare a formare e aderire ad associazioni professionali o sindacati e a coinvolgere tali attori in un regolare dialogo sociale con le autorità'. Un atto importante - sostiene Fracassi - che si aggiunge a quanto già ampiamente riconosciuto dalle svariate pronunce della CEDU (Convenzione europea dei diritti dell'uomo) e del Comitato Europeo dei diritti sociali".

"Ma se in Europa vengono fatti passi avanti su questo fronte, nel nostro Paese si torna indietro", denuncia la dirigente sindacale. "La militarizzazione forzata del Corpo forestale dello Stato, che contrasteremo sul versante legale, per questi lavoratori e lavoratrici oltre alle conseguenze di natura professionale ha come effetto anche la cancellazione dei diritti sindacali. La libertà di associazione sindacale - sottolinea - è infatti vietata per tutti coloro che transiteranno presso l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza".

"Riteniamo che tutto ciò, oltre che ingiusto, non sia coerente con quanto avviene nel resto d'Europa", prosegue la segretaria confederale, annunciando che "la Cgil nei giorni scorsi ha presentato un ricorso al Comitato Europeo dei diritti sociali per rivendicare il diritto alla costituzione di associazioni sindacali nel Corpo della Guardia di finanza". 
Come ha anche dichiarato nel convegno tenuto, il 24 Novembre a Roma, dall’associazione Assodipro, Gianna Fracassi continua,
"Governo e Parlamento prendano atto dell'evoluzione del dibattito sulla democratizzazione e la rappresentanza nei corpi militari e, anche alla luce della risoluzione del Parlamento Europeo, si apra il percorso legislativo per riconoscere loro la libertà di associazione sindacale, libertà costituzionalmente garantita a tutti i cittadini", conclude Fracassi.


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nov

25

2016

I partiti ed Il Governo Italiano si dimostrino coerenti con le risoluzioni che votano in Europa. Mentre in Italia si NEGANO , il Parlamento Europeo chiede di concedere DIRITTI sindacali ai Militari  

In Italia si comprimono, negano e tagliano diritti, in controtendenza, contro trattati, sentenze, risoluzioni europe e la realtà di molti paesi che concedono DIRITTI SINDACALI E ASSOCIATIVI AI MILITARI. Pregasi avvisare Calipari e Pinotti


A Cura di ASSODIPRO 
Da Euromil e Parlamento Europeo 
Il 22 novembre 2016, i membri del Parlamento europeo hanno votato su una mozione (CLICCA QUI PER LEGGERE LA MOZIONE COMPLETA E IL PUNTO 12 DELLA STESSAper una risoluzione del Parlamento europeo sul l'Unione europea per la difesa, presentata dalla commissione per gli affari esteri. 
Di fronte ad un nuovo contesto finanziario e la sicurezza, le forze armate europee sono tenuti a collaborare inmodo stretto personale sui militari per addestrare e lavorare di più e meglio insieme. L'UE dovrebbe quindi attivare questo processo sviluppando la sua politica di difesa comune. 
La risoluzione adottata include l'elemento essenziale EUROMIL sta richiedendo, vale a dire un riferimento alla dimensione sociale di una futura Unione europea per la difesa. Più in particolare, il testo, nel § 12, "invita gli Stati membri a particolare riconoscere il diritto del personale militare di formare e aderire ad associazioni professionali o sindacali e coinvolgerli in un dialogo sociale regolare con le autorità ; invita il Consiglio europeo a compiere passi concreti verso l' armonizzazione e la standardizzazione delle forze armate europee , al fine di facilitare la collaborazione del personale delle forze armate sotto l'ombrello di una nuova Unione europea per la difesa.
 " La prima volta che il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri a concedere ai militari il diritto alla libertà di associazione è stato nel 1984, nella sua risoluzione sui diritti dei membri delle forze armate di costituire associazioni. Da allora, il Parlamento ha più volte promosso i diritti e le libertà dei militari fondamentali. 
Anche se l'adozione della risoluzione e la sua §12 è un passo importante per EUROMIL, l'organizzazione ricorda che, per quanto riguarda il diritto di associazione, assicurando che il personale militare deve godere pienamente dei loro diritti e delle libertà fondamentali, sia nella legislazione e nella pratica, resti l'esclusiva competenza di ciascuno Stato membro. EUROMIL quindi ringrazia i membri del Parlamento europeo, che hanno sostenuto il personale delle forze armate europee negli ultimi anni e sinceramente auspica che gli Stati membri dell'UE prende seriamente in considerazione e seguire fino alla risoluzione recentemente adottata! Il comunicato stampa ufficiale del Parlamento europeo è disponibile cliccando qui
Il paragrafo è stato approvato a larga maggioranza dall’assemblea plenaria (421 voti a favore, 190 contrari), anche con il voto favorevole di quasi tutti i parlamentari italiani, sia di maggioranza che di opposizione
Hanno infatti votato favorevolmente tutti i parlamentari eletti nel M5S, nel Partito Democratico ( pregasi avvisare della risoluzione, ricordando anche le sentenze Corte Europea, l'On. Rosa Calipari e il Ministro difesa Pinotti , magari anche il premier MATTEO RENZI appena ha un minuto libero per occuparsi di diritti e di un Europa di diritti), nonché quelli eletti in Forza Italia. Spiace invece rilevare che due leader di partito, eletti a Strasburgo, abbiano invece votato contro: trattasi di Matteo Salvini (Lega Nord) e Raffaele Fitto (Conservatori e Riformisti). Come Assodipro invitiamo il Governo Italiano ed i partiti ad essere coerenti con il voto espresso al parlamento europeo SUL PUNTO DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI. Adeguandosi cosi in modo pieno anche a trattati internazionali e sentenze della Corte Europe ed ha quelli che sono diritti concessi in molti paesi Europei
   


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martedì 22 novembre 2016

nov

22

2016

ROMA, Giovedì 24 Novembre 2016 CONVEGNO ASSODIPRO - Tutele e diritti nel mondo del lavoro: riconoscimento dei diritti dei lavoratori anche in divisa  




assodipro.jpg                                                                       cgil.jpg

CONVEGNO ASSODIPRO

Tutele e diritti nel mondo del lavoro: riconoscimento dei diritti dei lavoratori anche in divisa

Centro Congressi Frentani -Via dei Frentani, 4 – Roma 24 novembre 2016

PROGRAMMA

 Apertura lavori – ore 11:00
 Sicurezza e salute nel mondo del lavoro

Moderatore: Salvatore Rullo – Presidente ASSODIPRO
Relazione del Presidente di ASSODIPRO
Interventi Gian Piero Scanu – Presidente Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito
Gianluca Rizzo – Segretario Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito
Aldo Fornari – Avvocato ASSODIPRO, Uranio Impoverito
Vincenzo Scotto – A.FeV.A Sardegna ONLUS, Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna
Patrizia Sadocco – Avvocato ASSODIPRO, Amianto

Lunch break – 13:30 – 14:20

Ripresa lavori ore 14:30 

Ricordo di Emilio Ammiraglia

Dibattito sulle tutele e diritti dei lavoratori

Moderatore: Toni De Marchi – Giornalista, ilfattoquotidiano.it
Interventi Gianna Fracassi – Segretario Confederale CGIL
Alberto Tuzzi – Vicepresidente ASSODIPRO
Massimo Artini – Vicepresidente Commissione Difesa della Camera dei Deputati
Daniele Tissone - Segretario nazionale SILP CGIL
Emmanuel Jacob – Presidente European Organisation of Military Associations
Tiziano Latini – Delegato nazionale FP CGIL, Corpo Forestale dello Stato
Antonio Lima – Ex Presidente Associação Nacional de Sargentos
Francesco Zavattolo – Segretario Generale Finanzieri Cittadini e Solidarietà (Ficiesse)
Jorge Bravo Alvarez – Presidente Asociación Unificada de Militares Españoles
Andrea Saccucci – Prof. Avv. Studio Legale Internazionale Saccucci Fares
Giovanni Bocci – Presidente Co.Ce.R. Aeronautica

Chiusura lavori ore – 18:00

Sono stati invitati a partecipare il Sottosegretario alla Difesa, Domeni Rossi; la Direttrice de “Il Nuovo Giornale dei Militari”, Antonella Manotti; i membri delle Commissioni Difesa della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e i membri della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito.


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nov

22

2016

CASSAZIONE: SÌ AL RISARCIMENTO PER IL MILITARE MORTO PER L'URANIO IMPOVERITO Per le sezioni unite, sono vittime del dovere i militari morti per le malattie contratte dopo la missione in Bosnia.  



Assodipro Nazionale : prendiamo atto con soddisfazione della sentenza. Bene cosi. 
Ma diciamo  basta ad un sistema dove il militare ottiene giustizia solo dopo lunghi e costosi percorsi giudiziari o dopo la morte. 
Basta ad un sistema che non concede ai militari organismi di tutela sindacale ( i cocer sono sindacati gialli di fatto e nel caso dei militari malati o morti hanno dimostato la totale inadeguatezza e subordinazione del sistema rappresentativo detto Rappresentanza Militare) per tutelare effettivamente lavoro e salute. 
Basta a militari che dal momento della malattia vengono abbandonati senza aiuti per costossime cure che portano gravi conseguenze familiari ed economiche. Se i militari avevano strumenti sindacali di tutela, certe cose accadute, come da dichiarazioni in Commissione Inchiesta Parlamentare sui militari morti a causa di malattie contratte per esposizione a uranio o amianto, non le avrebbero neanche pensate ( mancanza di protezioni , prevenzione , tutela ecc) e molti malati o morti non ci sarebbero stati.
Comunque il fenomeno non avrebbe avuto la portata che ha per i malati / morti a causa di uranio, amianto ecc. 
Con diritti sindacali e veri strumenti di tutela su lavoro e salute non avremmo pagato con tanti morti o malati ! qualcuno può smentire questa affermazione ? e ci sarà qualcuno che sarà chiamato a rispondere oltre il risarcimento economico ?
Chiediamo che si faccia giustizia in tempi rapidi e lo stato rispetti il "patto" di tutelare i suoi uomini e donne malati e morti per malattie contratte in servizio. E che i militari, come tutti i cittadini, abbiano degni strumenti di tutela sindacale per la tutela del loro lavoro e della loro salute. 

Tratto dal sito studiocataldi.it di Gioia Fragiotta - Le sezioni unite della Cassazione hanno disposto con la sentenza n. 23300/2016, depositata ieri (e qui sotto allegata), che il militare colpito da patologia fatale causata dal contatto con l'uranio impoverito (sostanza notoriamente cancerogena), fa parte della categoria delle "vittime del dovere".  La vicenda vede protagonista un militare ventisettenne che, in seguito a missioni in Somalia e Bosnia nell'anno 2000, muore a causa di un tumore. I giudici di secondo grado hanno riconosciuto la richiesta di risarcimento addotta dagli eredi del giovane militare ai sensi della legge 266/2005. 
Il ministero della Difesa contesta tale decisione e propone ricorso sostenendo che nella fattispecie si esclude il diritto soggettivo in ragione di ciò che si evince dalle valutazioni del comitato di verifica per le cause di servizio.
La Corte precisa, invece, che nel caso in specie i benefici accordati in favore alle vittime del terrorismo e della criminalità si estendono alle cd. "vittime del dovere"; detta estensione è dovuta alla disciplina dell'articolo 1 nei commi 562-565 della legge 266/2005. 

CLICCA QUI PER LEGGERE ARTICOLO COMPLETO 


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lunedì 21 novembre 2016

nov

21

2016

NO alla guerra dei “poveri” – NO a un RIORDINO INIQUO. Comunicato Stampa dei delegati CoCeR Cat.D Francesco DI PIETRA e Alessandro GAGLIARDUCCI  



“Si vuole  solo riportare l’attenzione del Ministro verso la categoria rappresentata, rispetto al provvedimento di Riordino delle Carriere che il personale militare TUTTO attende da oltre 20 anni” . Stigmatizziamo, quindi, dichiarazioni “di pochi” che accampano posizioni di interi Consigli di Rappresentanza, ricordando che le risorse messe a disposizione dal Governo non possono e non devono essere al servizio di posizioni di parte ma, al contrario, prevedere un’equa e meritocratica risoluzione di ataviche rivendicazioni professionali, con una conseguente  giusta ripartizione economica”. 
 
CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO INTEGRALE


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