giovedì 26 agosto 2010
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26
2010
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA ORGANIZZAZIONE EUROPEA DELLE ASSOCIAZIONI MILITARI, SIG. EMMANUEL JACOB
IN SUPPORTO ALLA PASTRENGO (ASSOCIAZIONE CARABINIERI IN SERVIZIO PASTRENGO) E DI VINCENZO BONACCORSO
EUROMIL è stata informata che sono state avviate azioni disciplinari contro Vincenzo Bonaccorso, Presidente Onorario della Pastrengo, in conformità agli articoli 65 e 66 del regolamento di disciplina militare. È accusato di aver violato l’articolo 8 e l’art. 12, comma 2, delle norme di principio sulla disciplina militare (Legge 382/1978) per aver partecipato a due conferenze organizzate da EUROMIL a Bruxelles (a novembre 2009) ed a Berlino (a marzo 2010) come pure per aver rappresentato la Pastrengo ad una conferenza organizzata dalla Pastrengo e dal Partito degli Operatori della Difesa e della Sicurezza (PSD) a Palermo (a maggio 2010).
EUROMIL esprime il suo pieno appoggio, la sua solidarietà e comprensione per la Pastrengo e per Vincenzo Bonaccorso. In questo contesto, incoraggiamo i nostri membri ed i nostri sostenitori a firmare la petizione, che EUROMIL ha creato sul suo sito web (www.euromil.org). Per prima cosa, EUROMIL si rammarica fortemente, disapprova e condanna l’avvio di questo procedimento disciplinare contro il Presidente On. della Pastrengo. A parer nostro il procedimento trascura parecchi documenti politici e trattati internazionali, legalmente vincolanti, quali:
• Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (ONU 1948), Art. 20 e 23
• Statuto sociale Europeo (1961/Rev 1996), Art. 5
• Statuto dei diritti fondamentali dell'UE (2000), Art. 12
• Raccomandazione nr: 1742 (2006) del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo degli appartenenti alle Forze Armate
• Raccomandazione CM/Rec (2010) nr. 4 del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo degli appartenenti alle Forze Armate.
EUROMIL quindi richiede con forza al Governo Italiano, al Capo di Stato Maggiore della Difesa Italiano, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, quali rappresentanti di un paese libero e democratico, di fermare immediatamente tutti i procedimenti disciplinari o giudiziari avviati contro i membri delle Associazioni Militari in Italia.
A nome di tutto il personale militare in Europa, Noi auspichiamo sinceramente che il Governo Italiano rimuova le attuali restrizioni sui diritti civili e sociali dei Suoi soldati che non sono il risultato inevitabile e proporzionato della condizione militare e sopratutto che garantisca loro il diritto, per gli uomini e per le donne in servizio, di formare e di iscriversi a sindacati e ad associazioni indipendenti di personale e che questi siano inclusi in un regolare dialogo sociale con le Autorità. I soldati sono impiegati altamente esperti che hanno il diritto legittimo di promuovere i loro interessi sociali e professionali - come fanno tutti gli altri lavoratori. L'esperienza Europea ha dimostrato che riconoscendo ai loro soldati il pieno diritto di associazione ciò non ha comportato la perdita di efficienza nel combattimento o nella disciplina militare.
Al contrario, l’aver incluso le associazioni militari democratiche in un dialogo sociale permanente ha migliorato “de facto” il morale e la lealtà delle loro truppe.
In un tempo in cui le operazioni militari di pace aumentano le associazioni militari ed i sindacati possono essere un potente alleato per aumentare la consapevolezza dei professionisti militari sui loro compiti e per esprimere chiaramente quali sono i loro interessi professionali e le loro preoccupazioni. Le Associazioni possono anche migliorare lo status della professione militare nella società. Le Associazioni Militari sono riconosciute in parecchi paesi Europei come partner importanti per l'Amministrazione della Difesa.
Come atto di solidarietà, EUROMIL chiede di sostenere Vincenzo Bonaccorso, e la Pastrengo e tutti quei soldati a cui sono ancora negati i loro diritti fondamentali e di firmare la nostra petizione. Speriamo con il vostro appoggio di esercitare abbastanza pressione sulle autorità militari e sul governo Italiano per fermare tutti i procedimenti disciplinari o giudiziari avviati contro membri delle associazioni militari Italiane e per garantire ai loro soldati gli stessi diritti goduti da qualunque altro cittadino.
- Leggi il documento originale
- Aderisci subito alla petizione cliccando su Sign petition sulla pagina che si aprirà e succesivamente compilando il box a fondo pagina inserendo i dati richiesti.
mercoledì 01 settembre 2010
set
01
2010
Agenzia delle Entrate: troppi rilievi privi di fondamento e la posta appetitosa del premio produttività.
In occasione della prima “Giornata Celebrativa della Giustizia Tributaria” è emerso che di ogni 10 rilievi eseguiti dall’Agenzia delle Entrate, almeno 4 sono privi di fondamento e si concludono con la soccombenza della Pubblica Amministrazione.
La percentuale sarebbe più alta se tenesse conto anche dei contenziosi che si sono estinti strada facendo (a seguito di condoni oppure per decorrenza dei termini) e di tutte quelle cartelle di pagamento in cui il ricorrente avrebbe avuto ragione sull’Amministrazione, se avesse ricorso, ma ha reputato antieconomico intraprendere la via tortuosa ed in salita del contenzioso, preferendo pagare la sanzione presumibilmente non dovuta (gli addetti ai lavori sanno, infatti, che se la cartella esattoriale non supera almeno 2.000,00 euro è sconveniente fare ricorso; ciò in quanto, anche in caso di vittoria, si uscirebbe dal contenzioso economicamente sconfitti).
lunedì 30 agosto 2010
ago
30
2010
I militari colpiti da tumore vanno risarciti!!
Importante sentenza (la n. 17232) emessa dal Tar Campania
Ha diritto al risarcimento anche del danno biologico, il militare colpito da tumore in seguito ad esposizione all’uranio impoverito. L’importante sentenza (la n. 17232) è stata emessa dal Tar Campania e depositata il 5 agosto scorso. Secondo quanto si apprende dalla ricostruzione della vicenda, ad un militare, dopo aver presentato un’ampia documentazione comprovante l’esposizione all’uranio impoverito che gli aveva provocato un carcinoma papillare tiroideo, non gli era stata riconosciuto il risarcimento del danno biologico. I giudici di legittimità di primo grado campani, dopo aver precisato che il giudice amministrativo ha cognizione anche sul risarcimento del danno, ha poi stabilito che l’Amministrazione Pubblica, in quanto soggetto tenuto a tutelare l’integrità fisica dei soldati in missione, è tenuta a risarcire il militare ammalatosi di cancro alla tiroide, patologia strettamente connessa con la sua missione in Kovoso. (studiocataldi.it – Autore: Luisa Foti)
ago
30
2010
Problematiche connesse all'esposizione all'amianto del Personale Militare e Civile della Difesa
Circolare dello Stato Maggiore Marina del 05 Agosto 2010
Circolare in allegato...
domenica 29 agosto 2010
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29
2010
Consiglio di Stato: riconosciuta l’equiparazione tra le vittime dell’amianto e quelle del “dovere” in ambito Difesa.
Di seguito il parere reso dal Consiglio di Stato che equipara le "vittime delle patologie asbesto-correlate" alle "vittime del dovere" ai fini della progressiva estensione dei benefici già previsti in favore delle "vittime della criminalità e del terrorismo".
Leggi sentenza
Leggi Circolare SMM su sentenza amianto
giovedì 26 agosto 2010
lunedì 23 agosto 2010
ago
23
2010
E' iniziato il conto alla rovescia per i diritti costituzionali riservati ai militari.
Chi avrebbe potuto parlare è stato messo in condizione di NON PIU' PARLARE. O almeno così sembra. Le Rappresentanze militari ??????
Luca Marco Comellini lancia un duro allarme sulla deriva costituzionale delle FF.AA.
Leggi testo
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