Afghanistan, gli Usa sganciano la superbomba: uccisi 36 miliziani Isis

La superbomba era stata pensata «per mettere una pressione tale da indurre Saddam Hussein a cooperare», spiegava nel 2003 l’allora segretario alla Difesa Donald Rumsfeld in un’ottica di deterrenza. Era un’altra guerra, un’altra epoca. Oggi ‘la madre di tutte le bombè è tornata utile a Donald Trump per mandare un messaggio inequivocabile ai nuovi avversari dell’America.

La decisione americana di lanciare da un aereo la potentissima bomba è stata motivata dal fatto che «nel momento in cui le perdite dell’Isis crescono, il gruppo utilizza mine, bunker e tunnel per rafforzare le sue difese», ha dichiarato a Kabul il comandante delle Forze Usa in Afghanistan (Usfor-A), generale John Nicholson. In un comunicato diffuso nella capitale afghana la Missione “Resolute Support” della Nato ha confermato che l’operazione «è parte degli sforzi in corso per sconfiggere l’Isis in Afghanistan». «L’attacco – si dice ancora – è stato realizzato per minimizzare i rischi per le forze afghane e statunitensi che conducono operazioni di bonifica della zona e massimizzare nel contempo la distruzione di militanti e infrastrutture dell’Isis».

Riferendosi all’uso della “Madre di tutte le bombe”, il generale Nicholson ha osservato che «questa è la giusta munizione per ridurre gli ostacoli e mantenere l’efficacia della nostra offensiva contro l’Isis». Infine “Resolute Support” segnala che le forze Usa «hanno preso ogni precauzione per evitare vittime civili in questo attacco» assicurando che esse «continueranno la loro offensiva fino alla completa distruzione dell’Isis in Afghanistan».

I talebani afghani hanno condannato il lancio della bomba sottolineando che si tratta di «un attacco perpetrato da criminali internazionali». In un comunicato firmato da Zabihullah Mujahid, portavoce dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, hanno espresso la loro «forte condanna», aggiungendo che «in ogni angolo del nostro Paese l’uso di simili armi non è giustificato». Nei mesi scorsi più volte i talebani si sono scontrati con i militanti dell’Isis.

fonte il messaggero.it

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