LA GENTE NON NE PUO’ PIU’ E LA COLPA E’ DELLA POLITICA. SPARATORIA DAVANTI A PALAZZO CHIGI MENTRE IL GOVERNO GIURA.

FERITI 2 CARABINIERI ED UN …. “ ATTENTATORE ? “   Prime dichiarazioni dopo il fatto : 
Alemanno: “A forza di inveire contro il Palazzo, poi succedono queste cose”.  Alemanno:” E' stato uno squilibrato animato dall'odio verso le Istituzioni. Bisogna riflettere su chi inveisce contro i Palazzi e fomenta certi pazzoidi. Serve riflettere anche sulle norme di sicurezza”!!!!!!!.  
La Russa: “Non tutti i partiti possono sentirsi assolti” – “Chi semina vento raccoglie tempesta. Abbiamo sempre sostenuto che la predicazione dell’odio e dell’abbattimento dell’avversario che si manifesta anche col sistematico disturbo organizzato delle manifestazioni altrui a cui il centrodestra non si è mai accodato, può portare le persone psicologicamente predisposte all’uso criminale della violenza. Scontate le condanne anche sincere di ogni parte politica ma non basta per sentirsi tutti assolti”, ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa !!!!!!.  
Boldrini: “Violenza non risolve i problemi” – Il presidente della Camera esprime “vicinanza e solidarietà ai carabinieri feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi e sottolinea che “la violenza, per grave che sia la crisi, non deve e non può mai essere considerata tra le opzioni percorribili per la soluzione dei problemi”  
Angela Mauro Huffington post : “E' il gesto di un disperato. I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio… Ecco cosa succede se non lo sanno”.
Parola di carabiniere. Accento napoletano, occhi quasi in lacrime, è in servizio con la pattuglia intorno ai Palazzi del potere, dove poco prima due suoi colleghi sono stati feriti a colpi di pistola. Si sfoga davanti ai giornalisti appena arrivati qui dal Quirinale, dove il governo Letta ha appena giurato. Si sfoga, di fianco un suo collega annuisce: “E' una guerra tra poveri
…”. Lo sguardo dei cronisti si fa sempre più incredulo. Il ricordo va a Genova 2001, altra storia, altra epoca. Lì la piazza era nemica, qui la piazza non c'è, c'è il gesto folle di un singolo (a quanto se ne sa), ma il carabiniere non impreca contro di lui, anche se di lui non sa nulla. “Era ferito sull'asfalto e urlava…”, continua il gendarme. “Si capiva che era un gesto di rabbia, ma loro – e indica il Palazzo, Camera e Palazzo Chigi – non lo sanno, vivono in un mondo loro, non capiscono che poi la gente se la prende con noi che facciamo servizio in strada…”. E prosegue il racconto: sembra un grillino ma, di fronte alle sue parole, una considerazione del genere si sgonfia come semplice sintesi giornalistica, quale è. Evidentemente è una persona vera che parla prendendosi il diritto a parlare, pur con la divisa addosso. “Li vedo quando prestiamo servizio davanti al ministero… Escono i sindacalisti a braccetto e dicono: 'L'accordo non si è fatto'. Per loro non cambia niente, per tante famiglie cambia molto…”. E ora succede questo: uno spara contro i carabinieri e il carabiniere lo comprende. Se potesse scegliere non in base allo stipendio, chissà.  

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