Amianto killer, la ‘strage nascosta’ tra i militari. E i “non so” dei responsabili sicurezza della Difesa – In Marina 946 morti o malati di asbestosi. Ma per la Difesa risultano solo 126. Perchè questa stupefacente differenza di dati?

L’8 marzo 2017 è stato interrogato da Scanu il direttore interinale del Centro Tecnico Logistico Interforze, tenente colonnello ingegnere Vinicio Pasquali.

l vostro Centro è in grado di effettuare i rilievi a caratterizzazione di particolato aerodisperso e di nanoparticolato?

“Confermo che l’ente non è in grado di effettuare analisi su particolato aerodisperso e nanoparticolato”.

Mercoledì 14 dicembre 2016 è stato interrogato dal presidente Scanu il tenente colonnello Marcello Bianchi, dell’Ufficio vigilanza tecnico-amministrativa.

Quali attività svolgete per andare a verificare se non vi siano anche altri luoghi contaminati dalla presenza dell’amianto?

“No, come Ufficio di vigilanza non svolgiamo questa attività”.

Quindi non è mai stata svolta un’attività ispettiva all’estero…?

“Da quando io sono in questo ufficio no, ma mi risulta che anche in precedenza non sia mai stata svolta un’attività ispettiva all’estero”.

Lei sa se il suo ufficio svolge un’attività di ricerca attiva riguardo alle malattie professionali?

“Se la ricerca attiva è quello che ho capito, non credo che questa attività si faccia”.

Le risulta, colonnello, che il suo ufficio abbia svolto accertamenti sistematici sulle attività effettuate all’interno dei Poligoni dagli esercitati?

“No, non sono stati svolti”.

Chiedete oppure ricevete senza doverlo chiedere al ReNaM i casi di mesotelioma del personale dell’Aeronautica?

“No, non l’abbiamo richiesto”.

Interviene Gianluca Rizzo, M5s. Mi incuriosiva questa parte dove manca la vigilanza, perché voi lavorate su segnalazioni, tutto il resto come viene gestito?

“Non viene gestito”.

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.