AMMIRAGLIO MANTELLI da oggi nuovo Capo di Stato Maggiore Difesa “Riforma con percorso impervio e non gradevole ma indifferibile (!)” .

Concordiamo, conoscendo testo e conseguenze della Revisione dello Strumento Militare, che la Riforma è, e sarà, un percorso impervio e non gradevole per Migliaia di Militari che dovrebbero affrontare, senza tutele e diritti, gravi problemi lavorativi, economici, sociali e familiari.
NON concordiamo sul fatto che sia “ indifferibile “ e soprattutto che NON si possano fare passi indietro. 
Tra pochi mesi 2 dei 4 protagonisti della cerimonia di oggi NON saranno più al vertice della Presidenza Repubblica e Difesa. Tra un mese ci sarà un nuovo PARLAMENTO ed un nuovo GOVERNO, figlio del voto di milioni di elettori “ anche elettori militari e relative famiglie “  che potranno essere profondamente cambiati rispetto a quello attuale. 
Di conseguenza, l’eco di certe affermazioni e/o provvedimenti potrebbe attutirsi e la sindrome politico-militar-finmeccanicistica che ha dominato negli ultimi anni potrebbe trovare una guarigione dal voto. 
L'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli è da oggi il nuovo capo di stato maggiore della Difesa
Durante una cerimonia che si è svolta a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l'alto ufficiale della Marina Militare ha assunto il comando dalle mani del generale Biagio Abrate, che lascia l'incarico e il servizio attivo. Nel suo discorso di commiato, davanti a numerose autorità politiche, civili e militari, tra cui il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, il generale Abrate ha ricordato che “da due anni” la Difesa “è stata chiamata a ridimensionarsi e a riorganizzarsi per rispondere in modo adeguato al mutato quadro geostrategico e alla sopravvenuta crisi economica”. 
Da parte sua l'ammiraglio Binelli Mantelli ha ricordato come la revisione dello strumento militare comporti “un percorso certamente impervio e non sempre gradevole” ma “indifferibile”, definendola una ''opportunita' da cogliere''. ''Un percorso oggi – ha detto ancora Binelli Mantelli – se davvero vogliamo il bene delle nostre istituzioni, che deve tuttavia tutelare le giuste aspirazioni del personale, guardare con attenzione alla sua coesione, alla sua tenuta morale, etica e professionale, su cui poggia ogni nostra capacita' e possibilita' di rinnovamento e di crescita''. Il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi parlato di un futuro che, comunque, ''presenta grande incertezza e imprevedibilita', in un contesto – ha concluso – di estrema e sempre crescente complessita'' raccogliendo di fatto l'invito rivoltogli dal ministro Di Paola. 
Sarai il primo militare d'Italia, quello che dovrà fare sempre il primo passo perché gli altri lo seguano, quello che dovrà attuare con coraggio e senza tentennamenti o passi a ritroso la riforma dello strumento militare”, ha detto il ministro rivolgendosi proprio al nuovo capo di stato maggiore della Difesa

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