I SOLDI PUBBLICI CONCESSI DAL MINISTRO DI PAOLA ALLE ASSOCIAZIONI

L’austero ministro Di Paola, tecnico e impassibile tagliatore di posti di lavoro nella Difesa , mentre faceva approvare in fretta e furia la revisione dello strumento militare, con il taglio di 40 mila posti di lavoro  nella difesa e tutte le conseguenze penalizzanti che comporta per il personale, con un governo in quei giorni ormai dimissionario e , mentre non ci sono neanche risorse per coprire il 100% dell’una tantum in un comparto con le retribuzioni bloccate, quasi negli stessi giorni in cui tagliava anche per interessi Finmeccanicistici, con il consenso di partiti insensibili e disinteressati al comparto difesa lasciato in balia dei tagli, concedeva consistenti finanziamenti ad Associazioni Combattentistiche che in gran parte non sono altro che bacini elettorali e posti da occupare per generali o ammiragli in pensione.
Non si vuole discutere, in generale, il valore dell’istituto delle Associazioni d’arma ed i finanziamenti che vengono dati in base ad una legge del 1995, ma nel contesto generale di tagli fatti senza pietà e senza ascoltare rappresentanze ed Associazioni che vivono solo con le risorse dei loro soci e chiedono diritti e tutele per i militari, suscita perplessità leggere di certe cifre come le seguenti:
8.600 euro concessi alla Associazione Italiana combattenti interalleati ; 15.150 euro concessi all’Associazione italiana ciechi di guerra;  67.950 euro a Associazione nazionale combattenti e reduci ; ben 135.650 euro all’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra ( in questa cifra pensiamo che non siano compresi i caduti degli ultimi anni in quanto le missioni, da qualche anno, sono definite “ di pace”! ); all’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra sono stati concessi  131.250 euro;  All’ Associazione italiana volontari della libertà (è una federazione di partigiani di area cattolica, nata nel 1948, dalla scissione dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ) vanno 57.800 euro.  Mentre si taglia l’impossibile, L’ Associazione nazionale reduci dalla prigionia dall’internamento e dalla guerra di liberazione vanno 69.800 euro !  l’elenco potrebbe continuare ed arriviamo ad una cifra che si avvicina ai 700.000 (settecentomila euro !); All’ Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle ff.aa. sono stati assegnati 39.900 euro. Anche per quest’anno i bacini elettorali di Associazioni, che non hanno detto una parola sui tagli alla difesa e non si sono mai interessate di diritti e tutela dei Militari, sono stati soddisfatti, ammiragli e generali continueranno a presiedere a tali associazioni con i soldi pubblici e sicuramente non fischieranno mai il Ministro Di Paola come accadde qualche mese fa a Pisa in una cerimonia allo stadio.
s.rullo@tin.it

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.