ANNUNCIO A SORPRESA DI SACCOMANNI: PRESTO VOGLIO INCONTRARE IL COCER GDF PER DISCUTERE DELLE QUESTIONI URGENTI CHE RIGUARDANO IL PERSONALE DEL CORPO.

Assodipro si complimenta con i  rappresentanti del CoCeR GdF da anni in Prima Linea, come noi  sulle richieste di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI . Per la cronaca ricordiamo che il ministro Difesa Mauro ha incontrato i CoCeR, pochi giorni fa, per cinque ( 5 ) minuti delegando il sottosegretario Alfano per il prossimo incontro a data da destinarsi. 

lunedì 24 giugno 2013 Sabato scorso al Comando Generale della Guardia di finanza, alla presenza del Ministro dell'economia, si è tenuta una sobria  cerimonia in occasione dell'anniversario della fondazione del Corpo. 
Tra i presenti ha destato molta sorpresa che in quell'occasione il dr Saccomanni abbia voluto pubblicamente annunciare che vuole incontrare il CoCeR a breve, forse già domani, per discutere dei temi che hanno un interesse diretto per il personale della Guardia di finanza, a cominciare dai provvedimenti che in questi giorni sono all'esame del Parlamento: blocco stipendiale e riforma previdenziale.
Solo qualche anno fa, un illustre predecessore, lo scomparso prof.
Padoa Schioppa, si rifiutò, probabilmente mal consigliato, di incontrare il CoCeR di allora e anche l'on. Tremonti fece orecchie da mercante a numerose richieste di udienza. L'atteggiamento del titolare di via XX settembre testimonia, quindi, di una rinnovata sensibilità che potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra vertice politico e rappresentanza dei Finanzieri, la quale già nell'assise di L'Aquila del 2008 ha sottolineato l'assenza di un referente politico e l'inadeguatezza del collegamento con il Ministro della difesa. 
Il Segretario dell’ Associazione  Ficiesse , Giuseppe Fortuna, a riguardo scrive : “Nel 2007 ci fu uno sgarbo imbarazzante dell’allora ministro dell’Economia Padoa Schioppa nei confronti dei delegati del Cocer della Guardia di finanza, legittimi rappresentanti del personale del Corpo, che gli avevano chiesto un incontro. <>. Ne parlarono agenzie di stampa, giornali e televisioni nazionali. L’allora presidente della Commissione difesa della Camera dei Deputati, Roberta Pinotti, oggi sottosegretario alla Difesa, stigmatizzò a livello politico l’incidente. Diversi Consigli di base e intermedi delle Fiamme Gialle criticarono aspramente, senza giri di parole, il ministro dando amplissima solidarietà ai rappresentanti nazionali che avevano eletto.
Strappo, come abbiamo detto, oggettivamente imbarazzante, ma anche significativo del clima di quegli anni lontani, visto che Padoa Schioppa, sul cui spirito di servizio e sulla cui caratura intellettuale ed etica non ci sono mai stati dubbi, assunse quell’atteggiamento perché mal informato e consigliato dai militari che allora gli stavano vicino.  Quello che conta è che ci sembra di avvertire nella Guardia di finanza (e speriamo di non illuderci) un'eccezionale ventata di nuovo e di moderno che la sta cambiando nel profondo. In un editoriale esattamente di dieci anni fa avevamo parlato, proprio in questo sito, della “saggenza antica dell’organizzazione femmina”. Fa piacere constatare, nel 239° anniversario della fondazione, come tale nobile e istintiva capacità sia ancora presente e ben radicata nel dna del Corpo. 

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