Assodipro e Osservatorio, Sit In di Militari, vedove e parenti di militari malati e morti: Ottima riuscita e incontri istituzionali importanti . SCANU : “ I VERTICI MILITARI NON VOGLIONO L’APPROVAZIONE DEL MIO TESTO FIRMATO DA 150 PARLAMENTARI “. Saremo ascoltati dalle Commissioni.

A cura di Assodipro Nazionale

Ottimo risultato del sit in promosso da Assodipro e Osservatorio Militare effettuato davanti la camera dei Deputati il 26 Luglio con lo striscione “ TUTELE E DIRITTI PER I MILITARI “ ( in foto tratta dal servizio del tg3 rai nazionale del 26 luglio ). Hanno partecipato non pochi familiari di Militari Morti, Militari malati e Militari.

Non era una questione di numeri di partecipati ma della rilevanza delle presenze e partecipazione. Tra gli altri erano presenti : La signora Maria Forino vedova di Antonio Attianese morto appena un mese fa; La vedova di Cinelli Pasquale ; La signora Mercedes Fascineo vedova Liguori; il Papà del caporale Antonacci; Il Figlio del Maresciallo Felaca ,aereo soccorritore AM ; La signora Sorrentino  e la figlia del M.llo AM Luciano Cipriani.

Tutti e tutte hanno rappresentato, con grande commozione e partecipazione emotiva,  i loro casi di parenti che cercano e attendono giustizia da uno stato sordo. Dopo la pausa parlamentare estiva ci saranno altri eventi come questo e fin da oggi INVITIAMO La MINISTRA DIFESA ROBERTA PINOTTI  a venire , ad ascoltare e confrontarsi, come donna e ministra,  con le vedove ed i parenti di militari morti o malati e con noi.  

Una ampia delegazione dei partecipanti è stata ricevuta a Palazzo San Macuto dal presidente della Commissione inchiesta Giampiero SCANU e, in rappresentanza della terza carica dello stato Presidente Camera Laura BOLDRINI, dall’ On. LEONI consulente della stessa.  Noi, come Assodipro abbiamo confermato l’appoggio al disegno di legge Scanu firmato da più di 150 parlamentari di vari gruppi e frutto dell’eccellente lavoro della Commissione inchiesta. Il testo aprirebbe una luce su un mondo militare troppo chiuso e su un sistema dove il Diritto Costituzionale della salute è “ gerarchizzato “. Basta militari morti e malati a migliaia a causa di uranio, amianto, radon, vaccini.

A Tutto quello che è successo e sta ancora succedendo va data una risposta politica e legislativa forte e, nella Difesa, i cittadini lavoratori in uniforme devono avere gli stessi diritti e tutele di tutti gli altri lavoratori, senza zone d’ombra e con un controllo di organi terzi sugli ambienti di lavoro  dove i militari operano quotidianamente. Bisogna dare risposte oggi, sia ai militari che alle loro famiglie e far si che errori, omissioni, zone d’ombra in totale autoreferenzialità senza controllo di terzi non si verifichino mai più ! Lo dobbiamo a tutti i morti e malati, ai familiari , a tutti i militari in servizio ed a quelli che lo saranno in futuro.

Il Presidente SCANU ha ascoltato tutti con attenzione e partecipazione ed ha affermato, tra l’altro, : “ LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE, che risolverebbe i problemi del passato ed eviterebbe drammi analoghi in futuro è ferma da un anno in parlamento ed è OSTACOLATA DAI VERTICI DELLA DIFESA con grandi responsabilità politica dei partiti di maggioranza che non calendarizzano il testo per la discussione in aula . Le cose si muovono pian piano e comunque lotteremo fino all’ultimo giorno della legislatura urlando la nostra indignazione, lo dobbiamo a voi ed a tutti quelli che indossano e indosseranno una divisa in nome e per conto dello Stato”.

 L’On. LEONI che rappresentava la Presidente Camera Laura Boldrini, alla quale ha anche riferito, in una breve pausa senso e contenuti degli interventi fatti durante l’incontro, si è complimentato per l’iniziativa promossa e per il suo esito invitandoci a continuare anche dimostrando fiducia in uno Stato che in alcuni settori e da noi viene definito sordo. “C’è anche uno Stato che ascolta ed è sensibile” ci ha detto . Nel suo molto apprezzato e importante intervento, tra l’altro ha detto : “ La presidenza della Camera   segue con partecipazione e solidarietà questa vicenda. Quello che la Presidenza può fare, nel doveroso rispetto dei ruoli, è di seguire lo sviluppo della proposta di legge elaborata a seguito dei lavori della Commissione Inchiesta, sia condividendo con i Presidenti  della Commissione lavoro e della Commissione Sanità le preoccupazioni emerse in questo incontro, sia adoperandosi affinchè le due commissioni riunite decidano di audire i familiari e le associazioni all’interno dell’iter di approvazione della legge”.

Noi, come Assodipro, non molliamo e continueremo una democratica, giusta, sacrosanta battaglia di diritti e tutele per tutti i militari, non su singoli e strumentali punti anche non corretti con riferimenti a presunte penalizzazioni pensionistiche contenute nel testo Scanu ( su questo punto torneremo nei prossimi giorni con documenti e dati ufficiali) buttati in pasto da certe analisi che fanno solo o prevalentemente  il gioco di vertici che non vogliono aprire il mondo militare a controlli, diritti e maggiori tutele su LAVORO E SALUTE. Noi guardiamo all’interesse generale, di tutti gli uomini e donne militari, ed al tema gigantesco dei troppi malati e morti per mancanza di diritti e tutele e ad avere leggi e norme per non fare accadere più tali “ stragi “ .

Il Sit in fatto ieri sarà solo il primo di una serie di iniziative che continueremo a fare, con forza, orgoglio e passione.  

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