Avanzamenti e Promozioni , questi sconosciuti misteri storici ! AVANZAMENTI A SM CAPO. NON c'è tutela, diritti e trasparenza senza Diritti Sindacali.

A cura di VOLO  Aniello 
Cari amici e colleghi, In tanti mi chiamano per chiedere chiarezza in merito alle valutazioni per gli AVANZAMENTI al grado di S.M. CAPO. Ebbene, senza alcuna vergogna non ho nessuna idea di cosa avviene nella stanza segrete. Non esistono criteri o perlomeno non si conoscono le MODALITA’ OGGETTIVE con cui si addiviene al punteggio finale, le delibere il merito, nello scorso mandato COCER sono state tante,ci sono anche interrogazioni parlamentari, ma le risposte mancano. Manca la voglia di fare chiarezza, manca l’onesta di prendere di petto la questione. In compenso di queste mancanze, i ricorsi per gli esclusi quelli ci sono sempre. Ogni tanto tra le file dei non promossi vengono presi dalla rete dei ricorsi e si giocano le carte. Sembra un circolo vizioso, ognuno fa la sua parte nel mezzo dei colleghi…..
(…) diritti trasparenza e verita verso tutti i cittadini militari che subiscono senza essere tutelati da nessuno e l’unica strada che bisogna prendere per vedere quella luce divina e il SINDACATO all’interno della forza armata (…) 
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Non manca nessuno in questo circoletto, chi ci guadagna, chi esprime il suo potere fine a se stesso, ed i colleghi che perdono le motivazioni e fiducia nella rappresentanza e nell’ amministrazione. Basta pensare il lungo percorso di servizio effettivo ad oggi e un fallimento continuo viviamo in una stanza buia senza vedere un filo di luce se pensiamo alla 958, il decreto legislativo n. 196 del 95, la partecipazione ai concorsi interni da maresciallo, rispetto alla GUARDIA DI FINANZA E CARABINIERI, il concorso interno da ufficiale le discriminazioni e la mancanza di rispetto nei confronti del ruolo SERGENTE e gravissimo abbiamo una carriera bloccata discriminata oltre al danno anche la beffe noi non promossi S.M. CAPO A SCELTA abbiamo perso in busta paga arretrati con aliquota 31/12/010 dopo 22,23,24 anni di servizio non meritiamo tutte queste mortificazioni voglio fare i miei auguri a tutti i colleghi promossi ma un doppio auguri ai colleghi non promossi che continuano a subire ingiustizie basta con le solite bugie che il ruolo SERGENTI e una nuova categoria nella RAPPRESENTANZA MILITARE ci sono sempre stai nell’interno della rappresentanza pero a nessuno e fregato niente di fare qualcosa. Il quesito che mi pongo , in merito alla correttezza anche costituzionale delle procedure di valutazione e avanzamento nell'ambito dell'aeronautica e in generale nell'intero sistema militare, necessita di una riflessione in particolare sotto il profilo del diritto del militare ad avere conoscenza dei criteri sulla base dei quali una determinata graduatoria è stata compilata e conseguentemente il diritto dello stesso militare, nel caso in cui i suddetti criteri non trovino riscontro nella realtà fattuale della fattispecie in questione ad inoltrare ricorso alla magistratura amministrativa. Va da sé che il militare ha chiaramente diritto ad inoltrare il ricorso, ma spesso tale istanza rimane più teorica che pratica, proprio perché il militare ha in mano una graduatoria che magari non lo soddisfa, ma nulla sa in merito ai criteri sulla base dei quali quella graduatoria è stata formata e quindi si trova spesso ad andare a contestare qualcosa che nemmeno conosce chiedendo un ordine di esibizione in Tribunale, ma in una fase dove già buona parte delle difese sono compiute. Questo sistema penalizza oltremodo il militare che trova in concreto un ostacolo nel riconoscimento di un suo diritto, cioé quello di poter ricorrere in giudizio, proprio perché, come testé evidenziato, ben poco conosce dei motivi da contestare, ma si deve limitare a contestare una posizione numerica in una graduatoria. Siffatto contesto a parere dello scrivente non trova assolutamente riscontro né nella norma costituzionale, né nei principi che devono reggere l'attività della pubblica amministrazione che fin dalla legge quadro del 1990 e poi con le successive modifiche integrazioni ed applicazioni ha più volte e in più modi sostenuto che la p.a. Deve basarsi su principi di trasparenza ed efficienza e che i provvedimenti della p.a. Devono essere motivati e la suddetta motivazione deve essere posta a conoscenza del destinatario, affinché questo ultimo possa avere chiaro il percorso logico che è stato utilizzato per giungere a determinate risposte. Solo così il cittadino, i militari non fanno certo eccezione, potrà realmente essere messo in grado di agire paritariamente nei rapporti con la pubblica amministrazione e solo così si potrà ottenere l'effettivo controllo sull'attività della stessa. Siamo veramente sicuri che l'attuale sistema che tutti chiediamo e io personalmente S.M. VOLO contesto sia rispondente ai principi qui esposti? Questa mi analisi e una delle tante storie esistenti nella forza armata che invocano giustizia e diritti trasparenza e verita verso tutti i cittadini militari che subiscono senza essere tutelati da nessuno e l’unica strada che bisogna prendere per vedere quella luce divina e il SINDACATO all’interno della forza armata.  
Aniello VOLO

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