CARABINIERI: PDM, perchè l'arma tace sui suicidi?

Roma 13 marzo – “Il giorno 17 febbraio scorso a Roma si sono tolti la vita due militari dell'Arma dei Carabinieri. Si tratta dell'Appuntato D.L., nato a Chieti il 10/06/1974, in servizio presso la 1^ Sez. del Nucleo Radiomobile di Roma deceduto a causa di un colpo arma da fuoco alla testa, esploso con l'arma in dotazione, e il Maresciallo Capo L. I., nato a Roma il 26/09/1971, in servizio presso lo Stato Maggiore Difesa – Centro Formazione Logistica Interforze deceduto per impiccamento.
Ne danno notizia il deputato radicale Maurizio Turco e Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “Ci domandiamo il perché di queste morti, avvenute lo stesso giorno e nella stessa città, ma soprattutto ci domandiamo per quale motivo fino ad oggi non si era venuto a sapere nulla, come se i vertici dell'Arma avessero voluto nascondere dei tragici episodi che si aggiungono ad una già lunga lista. A questo punto ci chiediamo anche quanti siano realmente i casi di suicidio che hanno visto coinvolti dei carabinieri nel corso degli ultimi anni. Alle famiglie dei militari morti vanno le nostre più sentite condoglianze.

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