Condanna BERLUSCONI;MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA della Cassazione; i Giudici: «Ideatore di sistemi illeciti» Luca D’ALESSANDRO, PDL, Commissione GIUSTIZIA: " questa sentenza NON si rispetta.

Silvio Berlusconi fu «ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo». Lo scrive la Cassazione nella motivazioni della sentenza Mediaset, confermando le impostazioni dei giudici di merito. La sentenza, che riesamina tutti i motivi di ricorso presentati dai legali e le motivazioni dei pronunciamenti dei giudici di primo e secondo grado, si compone di 208 pagine.
IL TESTO COMPLETO DELLA SENTENZA DI CONDANNA DI BERLUSCONI 
Berlusconi, «conoscendo perfettamente il meccanismo, ha lasciato che tutto proseguisse inalterato – si legge nella sentenza – mantenendo nelle posizione strategiche i soggetti dal lui scelti e che continuavano a occuparsi della gestione in modo da consentire la perdurante lievitazione dei costi di Mediaset a fini di evasione fiscale».  «Inverosimile la truffa ai danni del Cavaliere». C'è «l'assoluta inverosimiglianza dell'ipotesi alternativa che vorrebbe tratteggiare una sorta di colossale truffa ordita per anni ai danni di Berlusconi – scrive la Cassazione – da parte dei personaggi da lui scelti e mantenuti nel corso degli anni in posizioni strategiche».
«Berlusconi responsabile anche dopo le dimissioni dalle cariche». I personaggi chiave della vicenda Mediaset sono stati «mantenuti sostanzialmente nelle posizioni cruciali anche dopo la dismissione delle cariche sociali da parte di Berlusconi e in continuativo contatto diretto con lui». Per cui «la mancanza in capo a Berlusconi di poteri gestori e di posizione di garanzia nella società non è dato ostativo al riconoscimento della sua responsabilità».
I giudici della Suprema Corte, che fanno proprie le conclusioni relative a un'imponente evasione fiscale a cui pervengono i giudici di merito, sottolineano anche come questi ultimi «attraverso l'analisi del cosiddetto “giro dei diritti” ne hanno individuato le caratteristiche di meccanismo riservato direttamente promanante in origine da Berlusconi e avente, sin dal principio, valenza strategia per l'intero apparato dell'impresa a lui facente capo». Sempre rifacendosi ai giudici di merito la Suprema Corte ripercorre il meccanismo illecito, «un gioco di specchi sistematico» relativo all'acquisizione dei diritti tv, che «rifletteva una serie di passaggi privi di giustificazione commerciale». E «ad ogni passaggio, la lievitazione di costi era (a dir poco) imponente».
Tutto il collegio dei giudici della Cassazione che ha confermato la condanna a quattro anni per Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset figura come estensore della sentenza, e non il solo relatore, come d'uso.
Verdetti come questo, motivazioni come questa, non solo si criticano ma non si possono rispettare”,
 sentenzia Luca d’Alessandro, Pdl, segretario della commissione Giustizia della Camera. “Perché i primi a non rispettare certi comportamenti sono proprio coloro che dovrebbero essere e apparire imparziali. E che tali, alla luce dei fatti, non sono”. Per D’Alessandro, “la dimostrazione del ruolo politico che ha inteso assumere la Sezione feriale della Cassazione diventa palese ed evidente quando i giudici sottolineano che la sentenza è stata emessa dall’’intero collegio’, entrando così con un atto processuale in un dibattito politico e disciplinare che non compete ai giudici”.

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