DIFESA : Forze Armate; La Commissione Difesa approva in sede referente un DL per eliminare i limiti di altezza. Mario Mauro è CONTRARIO, deciderà un voto del Parlamento.

Spesso i titoli sono ingannevoli e capita di leggere informazione mal proposta. Accade anche oggi,  Una lettura superficiale, o solo dei titoli della notizia, darebbe l’impressione di una problematica risolta e che interessa molti ragazzi e ragazze che aspirano ad entrare nelle FF.AA.  Per comunicare ed informare nel modo più corretto possibile proponiamo la notizia nel modo più completo; se ci limitiamo, senza approfondire , a certi titoli come : “ Forze armate: anche i bassi potranno vestire l`uniforme ” si darebbe un informazione non del tutto corretta. La Commissione Difesa del Senato  ha approvato in sede referente un disegno di legge per abolire i limiti minimi di altezza per l’accesso nelle FF.AA   MA, se il DL non verrà confermato da un voto dell’aula non avrà né valore né effetto. Il Ministro Difesa Mario Mauro ed il Governo, sul DL, hanno espresso PARERE CONTRARIO.
 
ANSA/ Forze armate: anche i bassi potranno vestire l`uniforme Ok in sede referente a ddl che abolisce limiti minimi altezza  (ANSA) – ROMA, 11 SET – Via il limite minimo di altezza – un metro e 65 per gli uomini e un metro e 61 per le donne previsto per l`accesso nelle Forze armate: lo prevede un disegno di legge approvato in sede referente dalla Commissione Difesa del Senato, con l`astensione di Lega Nord, Scelta civica e il Governo che, in extremis, fa sapere di essere contrario, a causa dei “rilevanti aspetti di criticità`” presenti nel ddl. Ora la legge verrà` sottoposta al vaglio dell`Aula. La Commissione Difesa di Palazzo Madama ha trattato congiuntamente due testi – presentati da Franco Cardiello (Pdl) e Silvana Amati (Pd) – entrambi finalizzati ad eliminare gli attuali limiti di altezza previsti nel codice dell`ordinamento militare per vestire l`uniforme.
Solo che il ddl Cardiello abbassa esplicitamente il limite minimo a un metro e mezzo, mentre nel disegno di legge Amati – che poi e` stato adottato dalla Commissione come testo base ed ha assorbito l`altro – ci si limita a sostituire il requisito dei limiti di altezza “con parametri atti a valutare l`idoneità` fisica del candidato al servizio” militare. Parametri “correlati alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva”, secondo tabelle stabilite da un regolamento da varare entro tré mesi dall`approvazione della legge. Parametri fisici, inoltre, che devono essere “unici e omogenei” per il reclutamento del personale delle Forze armate cosi` come per quello della Polizia di Stato, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato.
“La ratio alla base dei disegni di legge – ha ricordato la relatrice Amati durante i lavori parlamentari – e` senz`altro condivisibile. Entrambi si propongono, infatti, di superare una disciplina ormai ingiustificata, vetusta e fortemente discriminatoria al fine di consentire l`accesso alle carriere delle Forze armate a numerosi giovani e, soprattutto, a numerose donne desiderosi di servire il Paese.
Peraltro, un`altezza non eccessiva sarebbe già` richiesta oggi come requisito per prestare servizio in particolari reparti, come, ad esempio, i carristi e i paracadutisti”. Valutazioni che hanno visto d`accordo tutti.
Si sono astenuti solo il senatore Albertini, di Scelta Civica, e il presidente leghista della Commissione, Divina, che in apertura di seduta aveva letto una missiva del ministro della Difesa (“pervenuta da pochi minuti”) con cui, in sostanza, si esprimeva il parere negativo del governo, mai prima manifestato.
La lettera, si legge nel resoconto parlamentare, “sottolinea la presenza di rilevanti aspetti di criticità` nel ddl (rappresentati, oltre che dalla Difesa, anche da altri settori del comparto difesa e sicurezza), in base ai quali sarebbe opportuno mantenere  parametri fisici omogenei, al fine di non ingenerare asimmetrie per il reclutamento di personale che, in alcuni casi, seppur appartenente a istituzioni diverse, svolge di fatto analoghe funzioni”.
Nonostante questi rilievi il disegno di legge e` stato approvato con soddisfazione bipartisan. “E` un`ottima notizia soprattutto per i giovani che, in un momento di difficolta` come quello attuale, possono trovare nell`arruolamento un`importante occasione di lavoro e di crescita professionale”, dice la relatrice Amati. Sull`altro versante dello schieramento, il senator Cardiello esprime “piena e viva soddisfazione per quelle migliala di ragazzi e ragazze che prima non possedevano i requisiti adatti e che in futuro, dopo la ridefinizione da parte del governo di nuovi parametri, avranno finalmente  l`opportunità` di partecipare ai concorsi”.

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