CRISI SIRIANA; MENTRE stasera AMMIRIAMO PAPA Francesco e le sue parole profonde di pace, aumentano le Navi da Guerra. Anche navi Cinesi. In arrivo la nave russa Moskov detta “ assassino di portaerei

PAPA FRANCESCO : “In ogni guerra facciamo rinascere Caino, noi tutti, e anche oggi continuiamo questa storia di scontro tra fratelli, alziamo la mano contro chi è nostro fratello'', ha sottolineato il Santo Padre attaccando l'uomo che vuole mettersi al posto di Dio. “Finisca il rumore delle armi, la guerra è una sconfitta per l'umanità”, ha insistito il Pontefice che non si dà per vinto: “La pace è possibile – ha detto.  
NON esattamente le stesse parole o principi del Ministro Difesa Mauro, che si richiama a valori cattolici e aderisce al digiuno per la pace (!) ; tra le sue tante dichiarazioni degli ultimi mesi ricordiamo quella in cui affermò, parlando degli F 35 : “ Per amare la pace, armare la pace ”.

In vista del sempre più probabile attacco americano contro la Siria, Stati Uniti e Russia – ma anche Regno Unito, Francia e perfino la Cina – stanno schierando nel Mediterraneo orientale le loro forze navali in un’inquietante escalation che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. Il cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria, mobilitato a supporto dei caschi blu italiani in Libano, incrocia in un quadrante sempre più affollato di navi da guerra e sottomarini che si spiano a vicenda in attesa dell’ora X in un clima di crescente tensione. Non è chiaro, infatti, come reagirà la sempre più minacciosa flotta russa nel momento in cui scatterà l’attacco Usa.  Le forze navali americane attualmente schierate nel Mediterraneo orientale sono composte da almeno un sommergibile nucleare classe Ohio armato con 150 Tomahawk (i missili da un milione di euro l’uno che verranno lanciati senza risparmio nel first strike, per la gioia dell’azienda produttrice Raytheon e del suo amministratore delegato  William Swanson, entusiasta sostenitore dell’attacco)    
 
Clicca e Vedi grafico azioni della RAYETHEON ( una delle varie industrie che compongono la lobby delle armi ) e le variazioni positive del titolo dall’inizio crisi.
 
Poi ci sono le flotte alleate. La Gran Bretagna, nonostante il voto contrario del Parlamento di Londra, schiera nel Mediterraneo orientale la portaelicotteri Illustrious, due fregate (Montrose e Westminster), la nave da sbarco Bulwark con 6 navi da appoggio e soprattutto il sottomarino nucleare Tireless, armato con 130 missili Tomahawk. La Francia – interventista – ha inviato la fregata missilistica Chevalier Paul (versione transalpina dell’Andrea Doria) ed è pronta a far salpare da Tolone la portaerei Charles De Gaulle. A questi vanno aggiunte poi le flotte alleate locali, israeliana e turca, le cui navi e sommergibili incrociano davanti alla Siria in stato di massima allerta.
ARRIVA NEL MEDITERRANEO LA NAVE RUSSA “MOSKOV”, BATTEZZATA “ASSASSINO DI PORTAEREI”. E’ EQUIPAGGIATA COI MISSILI VULKAN P 1000: NE BASTANO TRE PER DISTRUGGERE UNA NAVE PORTAEREI DA DISTANZA DI 700 KM !  Russia contrappone una flotta altrettanto minacciosa, composta da 4 cacciatorpedinieri (Panteleyev, Neustrashimy e, in arrivo, lo Smetlivy e il Nastoichivy), due navi spia (la Azov e la Priazovye) e sei navi d’assalto anfibie con centinaia di truppe da sbarco (Nevelsky, Shabalin, Perveset, Minsk, Novocherkassk e, in arrivo, la Filchenkov con a bordo, pare, un carico di missili S-300 destinati alla Siria). Nei prossimi giorni entreranno nel Mediterraneo anche l’incrociatore lanciamissili Moskva (che diventerà l’ammiraglia della flotta), seguita nelle prossime settimane da due corvette lanciamissili (Shtil e Ivanovets). Se la situazione dovesse precipitare è previsto anche il dispiegamento della portaerei Kuznetsov e di sommergibili nucleari.  In funzione di protezione della popolazione siriana, Russia e Cina naturalmente non sono state a guardare. In particolare la Cina, il cui governo centrale ha autorizzato tre unità navali da guerra ad entrare nel Mare Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Le autorità egiziane non hanno opposto alcun veto e anzi, il passaggio degli incrociatori pesanti “Noauio-83″, ”Quigb-133″ (con attrezzature per oltre 4mila tonnellate) e della portaerei “Waishanhu-878″ (con 11mila tonnellate di materiali) è avvenuto con la protezione dell’esercito egiziano e con il blocco del traffico del canale per motivi di sicurezza.La Russia invece è presente nel Mediterraneo con 11 unità da guerra che svolgono attività di pattuglia lungo il litorale siriano e in procinto di partecipare ad una articolata quanto intempestiva esercitazione congiunta proprio con Cina e Siria, e con lo schieramento di circa 90mila uomini.

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