Il PROFESSOR ICHINO RISPONDE A BOTTACCHIARI sui PRESUNTI SCIVOLI D’ORO -In realtà ci sono molte lacune nella risposta del Professor Ichino .

A cura di Salvatore Rullo – vice presidente Assodipro –   s.rullo@tin.it    
Dopo le critiche avute, il professor Pietro Ichino, sul suo sito risponde, o meglio, risponde molto parzialmente al rappresentante dell’ AM Guido Bottacchiari ; questa è la risposta tratta dal sito del professore pietroichino.it: “ Pubblico doverosamente questo intervento critico ( n.d.r. il riferimento è all’articolo di Bottacchiari) , limitandomi, in sede di replica, a tre brevi note: 1.  osservo con soddisfazione che il Tenente Colonnello Bottacchiari, al di là di qualche presa di distanza ben comprensibile, non oppone ragioni di principio alla nostra proposta, bensì soltanto una richiesta di particolare attenzione, in sede di implementazione del progetto, alle esigenze di trasparenza e di tutela dei singoli interessati: queste precisazioni riguardo alle modalità di attuazione non sono affatto incompatibili con gli elementi costitutivi essenziali del progetto; 2. il meccanismo dello “scivolo d’oro” non è affatto imposto dalla legge n. 244/2012, voluta dal Governo Monti, la quale si limita a prevedere la riduzione del personale, lasciando aperte le opzioni riguardo al come realizzarla; 3. quanto SC propone non si pone affatto contro gli interessi economici e professionali dei militari interessati da questa riduzione di organici: mentre da un lato le misure di sostegno alla mobilità indicate in quella proposta offrono una prospettiva di continuità di reddito e di esercizio della professionalità, altrettanto non garantiscono le misure indicate nello schema di decreto ministeriale”.    
Si potrebbe entrare nel merito delle risposte di Ichino ma rischieremmo di essere troppo lunghi. Evidenzio che il Professore ha omesso di rispondere ad una serie di premesse fondamentali fatte da Bottacchiari. Bottachiari osserva che  applicare la teoria del Prof. Ichino è quanto meno discutibile visto che parliamo di  un settore pubblico privo di garanzie sindacali , con scarsa trasparenza nelle procedure d' impiego del personale che configura come “ordini” le disposizioni inerenti che quindi sono sottratte alle garanzie tipiche cui è sottoposto l' atto amministrativo. Il Professor Ichino sorvola beatamente elementi fondamentali delle osservazioni fatte dal Rappresentante Bottacchiari che, denuncia – Una legge farlocca basata su  numeri non esatti e propinati da Ministri e Politici,  su un presunto sbilanciamento dei costi degli stipendi del Comparto Difesa – Ci dica il Professore se i numeri e le percentuali citate da Bottacchiari sono esatti o no ! IL professor Ichino ignora e forse si rallegra della mancanza di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI PER I MILITARI che li hanno portati a fare RICORSO ALLA CORTE EUROPEA CON ASSODIPRO. Quindi , potremmo supporre che l’eminente giuslavorista  auspichi che le teorie Ichiniane/Cazzoliane ( da Ichino e Cazzola) di meno diritti per i lavoratori e più licenziamenti e mobilità in favore del profitto si applichino al Comparto Difesa ?  indizio ne è che  Il professor Ichino si guarda bene di commentare il fatto che il personale è tagliato per portare maggiori risorse verso industrie e lobby di armi; Secondo Ichino e Cazzola sarebbe inconcepibile, in un momento attuale di profonda crisi economica, sociale e tagli , un “ molto presunto scivolo d’oro “  per i Militari ! saremmo curiosi di conoscere la loro opinione su spese miliardarie per armamenti con risorse trovate anche dalla riduzione/licenziamento di 35 mila militari e alcune migliaia di civili lavoratori del Ministero Difesa….   in un momento attuale di profonda crisi economica, sociale e tagli !  
s.r. 

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