Difesa:Tagli e Blocco Stipendi “CoCeR Carabinieri Imbavagliato e gli altri CoCeR dormono” mentre nel VUOTO dei palazzi romani di Agosto sembra che i CoCeR sono convocati, a spese dell’Amm. (!)

Napoleone Bonaparte era solito dire: “La fantasia governa il mondo”. Ma aggiungeva: “Bisogna che una cosa sia fatta, perché si confessi di averci pensato”. Ed infine: “Soldati, sono contento di voi!”. I nostri boriosi generali, che di fantasia ne hanno ben poca, e che andavano cantando in Accademia Militare che erano lì ad imparare l’arte di Napoleone, non solo si sono scordati il sensodella loro missione e le parole dell’imperatore dei Francesi, preferendo svendere la loro dignità al politico, che li favorisce nelle loro squallide carriere, ma addirittura hanno obliterato che essi sono lì a comandare perché c’è qualcuno che si vuol far comandare. E in un regime democratico ciò deve avvenire per intima convinzione. Oggi con questi insipidi generali, non c’è un solo soldato o carabiniere che obbedisce perché intimamente convinto. Con quegli stipendi favolosi che costoro prendono, ma chi gli va appresso ? I generali sono messi lì, dai regolamenti militari, perché da comandanti debbono tutelare il personale dalle insidie dei politici, ma soprattutto dalle loro angherie, come l’ultima, che si è registrata, con il decreto varato dal Consiglio dei Ministri sui comparti del pubblico impiego, compreso difesa e sicurezza.
Se sapesse il buon Cotticelli, generale a tre botte, attuale Presidente del COCER Carabinieri , che grande potere ha, se ne sbatterebbe della sua carriera ormai all’apice, e tirerebbe calci a questi ladri e incapaci, accusandoli di tutte le nefandezze che stanno commettendo in danno del popolo italiano !
In questo momento storico, di grave crisi per il nostro Paese, non si sa cosa succederà a settembre al rientro delle ferie. Ed ecco che entra in gioco “l'incantatore di serpenti“, che si pone come l'interfaccia non solo del COCER Carabinieri, ma di tutto il comparto difesa e sicurezza, dato che le altre sezioni CoCeR dormicchiano o sono tenute in scarsa considerazione.
Qualcuno ha ottenuto la proroga perché ha dato assicurazione che nell'Arma nessuno farà casino! Il COCER è ben imbavagliato. 
Cotticelli e i delegati del COCER debbono sapere che il treno della storia passa davanti a ciascuno di noi una sola volta. Non fate il gioco di colui che, quando non servirete più sarete buttati a mare. Siate voi i protagonisti della storia che oggi si sta scrivendo, non solo per i 110.000 Carabinieri, che attendono da voi un segnale per seppellire questi maledetti politici, che hanno rovinato l’intero Paese, ma per tutti gli Italiani.“Il Consiglio dei Ministri ha approvato – contrariamente alle assicurazioni fornite dai competenti ministri e nonostante le ennesime operazioni di immagine con cui l’esecutivo tenta di rassicurare i cittadini preannunciando una sicurezza che, allo stato attuale, non potrà mai esserci sebbene ve ne sia una richiesta maggiore a causa dell’escalation criminale che sta minando i diritti fondamentali di ogni cittadino – una serie di provvedimenti che, oltre a mortificare ancora unavolta gli uomini e le donne del Comparto Sicurezza, annullano l’operatività della funzione di polizia”.
Lo affermano in una nota congiunta i sindacati delle forze dell´ordine e del comparto sicurezza ( clicca e vedi comunicato firmato dai Sindacati di Polizia e da un solo CoCeR, quello della GdF )     che si conclude così : “  i sindacati e COCER Gdf proclamano lo stato di agitazione e, al fine di informare l’intera collettività e tutelare la dignità professionale dei lavoratori rappresentati, preannunciano azioni di mobilitazione con possibilità di vere e proprie manifestazioni di piazza qualora il governo non corregga il «tiro».
Nella nota non vedo citati i Carabinieri, proprio coloro che se si muovessero,farebbero cadere questo governo, come è accaduto nel 2000 con il governo D’Alema. Perché stanno fermi proprio loro, che gli Italiani guardano con tanta ammirazione? Che sta succedendo al COCER Carabinieri, da sempre il più intrepido e il più battagliero nella difesa dei diritti del personale? Giustamente qualcuno ha sottolineato che “chi dovrebbe alzare i toni del confronto si è lasciato andare a dichiarazioni di circostanza quanto mai pacate e tranquille che servono solo a prendere tempo, considerato che più di qualcuno ha avuto l’ardire di sostenere chela riapertura delle trattative è un minimo passo avanti, consentirà la ripresa del dialogo dopo 4 anni e di affrontare in modo serio la regolamentazione di istituti giuridici che le recenti riforme avevano sottratto all’autonomia negoziale, ma servono impegni concreti, e soprattutto risorse … non rinnovare il contratto e pretendere che questi stessi lavoratori, in condizioni così difficili, rendano efficienti e modernizzino le nostre pubbliche amministrazioni è quantomenoirrealistico…”. Se questa è contestazione, il prossimo anno il blocco delle retribuzioni dei pubblicidipendenti, siatene certi, sarà rinnovato ancora per il 2015.
Di fronte a questo disastro che si fa? Diamo un consiglio ai delegati dissidenti del COCER Carabinieri, che non sono pochi: convincete gli altri a cambiare atteggiamento. Se non lo faranno, organizzatevi in un gruppo che si pone all’opposizione, in modo da distinguervi.Quindi cercate alleanze, all’esterno, nella società civile, che vuole il cambiamento. Noi del SUPU saremo al vostro fianco. Anche perché la battaglia della sindacalizzazione dei Militari è iniziata e non può avere che una sola conclusione, perché in nessuna parte del mondo un sindacato è pagato dallo Stato, se non in regimi dittatoriali. Il Presidente della Repubblica, che mi legge tramite i suoi uffici di Presidenza, deveconsiderare, nella sua veste di Comandante Supremo delle Forze Armate e di ex comunista, che ha lottato per i diritti dei lavoratori, che non può permettere la sopravvivenza anche di un solo giorno di uno pseudo sindacato, pagato dallo Stato e più di una volta rinnovato dal governo, inmassima parte ignorato e disprezzato dal personale. Caro Presidente Napolitano, qui prima della rivolta popolare inizierà la rivoluzione nel mondo militare. Intervenga subito!     16 Agosto 2103  * Antonio Pappalardo   
 * Antonio Pappalardo (Palermo, 25 giugno 1946) è un politico, militare e sindacalista italiano, nonché compositore e scrittore. Figlio di un brigadiere dei Carabinieri, e di una casalinga, dopo aver frequentato l'Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma, fu nominato tenente dell'Arma. Destinato come primo comando in Calabria, ivi ottenne la promozione a capitano. Proseguì il servizio a Pordenone, operando nel 1976 nell'attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli. Conseguita la laurea in giurisprudenza presso l'università di Padova, e frequentato il master in studi europei presso l'Istituto Alcide De Gasperi di Roma, fu chiamato al Comando Generale dell'Arma. Era tenente colonnello, quando nel 1981 fu eletto nel COCER (organo di rappresentanza) dei Carabinieri, di cui mantenne l'incarico di presidente dal 1988 fino al 1991. Attualmente è presidente del S.U.P.U.  
 
A cura di  s.rullo@tin.it    tratto dal sito  www.sindacatosupu.it   parte di articolo titolato – Stipendi bloccati 
 

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