DIRITTI E TUTELE DEI MILITARI – Troppi Militari Malati e Morti. LANCIATA PETIZIONE per l’approvazione della PdL 3925 Scanu e altri 150 parlamentari : sicurezza sul lavoro e tutele per il personale Forze Armate. Tutti i 150 firmatari, la Presidente Camera BOLDRINI e il vice Presidente DI MAIO, facciano il possibile per approvare il testo prima della fine legislatura.

Assodipro Nazionale

 Proposta di legge n° 3925 : “ Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n 81, e altre disposizioni concernenti la sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle FF.AA”.

SI APPROVI IL TESTO, da un anno presentato in parlamento, PRIMA DELLE FINE LEGISLATURA PER DARE MIGLIORI DIRITTI E TUTELE A TUTTI I MILITARI.

 TRATTO DAL TESTO DEL QUALE SI CHIEDE UNA VELOCE APPROVAZIONE: “Strettamente connesso è il requisito della specificità del contesto nel quale sono destinate a operare le norme: una specificità, peraltro, che deve essere intesa non già come pretesto per giustificare una riduzione delle tutele, bensì come esigenza di fornire ai lavoratori misure di prevenzione che, mediante l’adattamento alle peculiarità delle Forze armate, valgano vieppiù a garantire ad essi la sicurezza e la salute. Come insegna la Corte di cassazione, l’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 81 del 2008 intende favorire la creazione non di «zone franche» impermeabili al rispetto delle leggi, ma di luoghi in cui debba venire assolutamente perseguita l’osservanza delle disposizioni antinfortunistiche. Per conseguenza, la specificità non può certamente condurre alla sostanziale disapplicazione delle norme né all’annullamento, o anche solo alla compressione, delle garanzie riconosciute dalla legge a tutti i lavoratori, senza differenze di sorta, e con riguardo a tutti i luoghi di lavoro, nessuno escluso….” L’articolo 6 mira a porre rimedio alle carenze evidenti cui soggiace il sistema di controllo interno attualmente previsto, per la materia che qui interessa, nell’ambito delle Forze armate. È palese, infatti, l’esigenza di affidare l’attività di controllo nelle aree militari a personale terzo, non appartenente alla stessa Amministrazione sottoposta a controllo, e, d’altra parte, di garantire un’effettiva unitarietà dell’attività ispettiva in tali aree, sotto pena di non raggiungere altrimenti l’obiettivo di un’effettiva e sistematica vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza. Pertanto, si è stabilito anzitutto di affidare la vigilanza sui luoghi di lavoro dell’Amministrazione della difesa al personale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, purché in possesso di adeguata abilitazione di sicurezza, e, in secondo luogo, di attribuire a questo personale la facoltà di avvalersi di servizi sanitari e tecnici individuati dall’Amministrazione della difesa. Anche a questo proposito, è augurabile che si provveda analogamente per quanto riguarda le Forze di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco”….. “L’articolo 9 si propone di rafforzare, nell’ambito dell’Amministrazione della difesa, l’autonomia di un’istituzione essenziale qual è il servizio di prevenzione e protezione: a questo scopo, si prevede che i responsabili e gli addetti a tale servizio adempiano alle proprie funzioni in piena autonomia nei confronti di autorità gerarchicamente sovraordinate”… La Corte costituzionale, con numerose sentenze (per tutte, n. 27 del 1998 e nn. 226, 423 e 522 del 2000), ha più volte ribadito, in riferimento agli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione, che la graduazione degli interventi di sostegno della collettività, e per essa dello Stato, in favore di coloro che abbiano riportato danni alla salute deve essere effettuata in relazione alla rilevanza dell’interesse pubblico sottostante ai trattamenti che hanno dato origine al danno. Questo principio di graduazione, per la sua portata generale, non può non essere applicato anche con riferimento all’articolo 38, secondo comma, della Costituzione, che garantisce a coloro che siano vittime di infortuni sul lavoro o di malattie professionali il diritto ai mezzi adeguati alle esigenze di vita
Appare, pertanto, anche sotto questo profilo, in effettivo contrasto con la spesso vantata specificità delle Forze armate un sistema all’interno del quale gli appartenenti siano destinatari di una tutela addirittura meno intensa di quella garantita alla generalità dei lavoratori. Si tratta di un sistema che per di più confligge con l’eccezionale rilevanza sociale e costituzionale della funzione di difesa della nazione, affidata alle Forze armate.
È pertanto necessario e urgente un intervento che ponga fine a inaccettabili criticità che indeboliscono sensibilmente la tutela assicurativa del personale delle Forze armate, e che ne garantisca quanto meno la parità di diritti con gli altri lavoratori.

SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE. Migliore TUTELA della SALUTE dei MILITARI. Troppi militari malati e morti. Si approvi rapidamente la proposta di legge n. 3925 firmata da On. Scanu e altri 150 parlamentari per dare migliore prevenzione, sicurezza, diritti e tutele ai militari su lavoro e salute. Troppi morti e malati, ad oggi, senza diritti e tutele, troppi militari e famiglie abbandonati nel momento della malattia, del dolore, del lutto. Migliori diritti e tutele ai cittadini lavoratori in uniforme che servono lo stato”.

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