Forze Armate, Forze di Polizia e Governo del “ mini “ . Tra CONTRATTO bloccato da 7 anni con MINI aumenti, MINI RIORDINO e 80 Euro Bonus Malus non pensionabile come MINI BARATTO.

a cura di Presidenza Assodipro   
7 anni di contratti bloccati e si mette un RIORDINICCHIO sul tavolo: 119 milioni di euro per il riordino e 300 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego sono cifre ridicolmente insufficienti . 
A chi giova fare un riordino ad ogni costo ed in modo non organico e condiviso ? Perché ed a chi vuole portare vantaggi l’ Amministrazione che presenta progetti autonomi e non concertati ? Si vuole dare un elemento di propaganda a chi sventolerebbe bandierine mediatiche con frasi del tipo  “ provvedimento approvato “ o “ ennesima riforma fatta “ ? 
80 euro bonus malus non pensionabile, solo per il 2016, sono come un cerotto su una ferita non suturata ed ora diventano elemento di baratto ? 
Cosa si stà cercando di “ vendere “ come  RIORDINO per le Forze Armate ?
 
 Il Comparto Difesa Sicurezza è alle prese con una ingarbugliata matassa che risponde al nome di RIORDINO delle carriere e si trova davanti a proposte elaborate autonomamente dall’ Amministrazione con la quale si sta svolgendo, sia per il comparto Sicurezza che per quello Difesa, una difficile e complicata fase di confronto. Alla base c’è uno stanziamento mini che non offre fondamenta su cui costruire un riordino che soddisfi aspettative coltivate da anni e appare evidente il tentativo, della Politica e delle Amministrazioni, di portare a casa il provvedimento ad ogni costo. 
A chi gioverebbe se non solo a chi farebbe propaganda su un mini provvedimento vendendolo come “ attenzione verso il Comparto”? E’ chiarissimo che a risorse limitate corrisponda un provvedimento tampone che sarebbe da evitare, per ripetere errori passati,  e non si può accettare all’infinito di  subire dicktat su risorse che non ci sono quando la verità è che non si vogliono trovare. L’informazione dettagliata, come al solito, viene solo dai sindacati di polizia mentre i Militari, senza Diritti Sindacali e rappresentati da un sistema che costa 4 milioni di euro anno allo stato e da CoCeR silenti e soddisfatti della proroga, annaspano per trovare isolate comunicazioni in rete.  
Intanto si celebrano 7 anni di contratti bloccati che costano e costeranno migliaia di euro a tutti sommando la perdita sulle retribuzioni, quella sulla liquidazione e quella sulla pensione. Il Rinnovo dei contratti è, incredibilmente, diventato elemento secondario o marginale mentre dovrebbe essere la priorità per rimettersi su una carreggiata di riequilibrio economico retributivo. Il Riordino, con risorse mini, è quasi un elemento  di distrazione e di divagazione concertativa ed il ritornello delle scarse risorse disponibili sembra anestetizzare troppi che, pensando alle loro comode posizioni di “ prorogati “ , appaiono interessati a rappresentare solo loro stessi. 
La previdenza complementare è argomento neanche nominato; eppure sappiamo quanto sarebbe importante per migliaia di militari e poliziotti dei ruoli più bassi che avranno pensioni da fame al termine della loro carriera. 
Gli 80 Euro “ Bonus Malus Mancia non pensionabile “ criticati da noi in tempi non sospetti nel merito e nel metodo, sono diventati quanto avevamo previsto : un elemento per rinviare il rinnovo dei contratti, che, pur apparendo un ristoro economico momentaneo, aumenta le future perdite su liquidazione e pensione che sarebbero tamponate da un rinnovo contrattuale dignitoso.  Addirittura, gli 80 euro, diventano elemento di “ baratto “ con uno scambio sul citato riordino e con la loro sparizione, ricordando, cosa non secondaria  che comunque sono finanziati solo per il 2016.    
A proposito di “ informazione “ , per quanto riguarda i CoCeR , il solo che comunica è quello della Guardia di Finanza che centra la sua attenzione, dopo aver sollevato perplessità sul riordino pochi giorni fa,  su risorse, riordino e 80 Euro : COMUNICATO STAMPA: Roma, 08 giugno 2016 Il Co.Ce.R. della Guardia di Finanza ritiene indispensabile che il bonus assegnato al personale del Comparto Sicurezza – Difesa con l’ultima Legge di Stabilità sia reso strutturale. Il Bonus costituisce un importante segnale di attenzione per il personale del Comparto fortemente impegnato al fine di garantire la sicurezza interna ed esterna del Paese.Il Co.Ce.R. ritiene quindi, che: le risorse non debbano essere distratte per coprire spese di tipo diverso (missioni internazionali); la distribuzione delle risorse tra il personale deve essere mantenuta nella stessa modalità e misura oggi previste. L’impiego di tali somme ai fini del riordino delle carriere produrrebbe, infatti, effetti distorsivi a danno, in particolare, dei ruoli di base e del personale più giovane. 
RIORDINO – Il Sindacato Coisp Informa i suoi iscritti e questo è una parte del suo ultimo comunicato: In data odierna, alle ore 10:00, si è tenuto presso il Dipartimento della P.S. un incontro per esaminare nel merito le linee guida contenute nelle recenti bozze di provvedimento normativo inerente  la revisione dei ruoli del personale della Polizia di Stato e delle altre FF.PP. Il confronto, presieduto dal Vice Capo della Polizia Prefetto Matteo Piantedosi, ha visto l’iniziale illustrazione dei molteplici aspetti tecnici contenuti nel provvedimento normativo e degli articolati sistemi che consentirebbero il transito al ruolo superiore attraverso procedure semplificate in un quinquennio e la contestuale attribuzione, a decorrere dal 1.1.2017, dell’assegno di responsabilità agli Appartenenti alle qualifiche apicali di ogni ruolo.Nel corso dell’incontro il COISP ha preliminarmente ribadito il proprio progetto di riordino, consegnato formalmente ai vertici del Dipartimento della P.S., e nel merito della bozza predisposta dall’Amministrazione ha evidenziato non poche storture che andrebbero comunque sanate anche se l’Amministrazione volesse comunque realizzare in modo unilaterale tale progetto di riordino dei ruoli. In particolare, il COISP ha evidenziato come sia fortemente penalizzante ed inaccettabile porre  dei limiti anagrafici nei concorsi interni, ha sottolineato la necessità di approfondire l’analisi dell’intera fase transitoria che appare oltremodo dilazionata nei tempi di realizzazione…..  il COISP continuerà un serrato confronto per dipanare le numerose problematiche interconnesse con l’ipotesi di revisione dei ruoli, in particolare l’eventuale reperimento ed utilizzo di risorse economiche aggiuntive, provenienti anche dagli stanziamenti previsti per il bonus fiscale di 80 euro, e tanto altro ancora. Siamo appena all’inizio di un confronto con l’Amministrazione che si preannuncia complesso e durante il quale il COISP si raffronterà continuamente con TUTTO il personale per poi adottare  le scelte migliori nell’interesse unico dei Poliziotti.  
RIORDINO – Nel  Comunicato Congiunto del 7 Giugno di  SIULP , SIAP, SILP CGIL, UGL POLIZIA E FED.UIL POLIZIA, Le citate sigle sindacali, oltre che evidenziare 12 critiche argomentate al provvedimento presentato dalle Amministrazioni in modo autonomo,  si legge : “ Abbiamo, altresì ribadito che, sia per ciò che attiene gli organici dei ruoli che agli avanzamenti, al momento l’ipotesi prospettata non può essere condivisa. Così come non può essere condiviso che i concorsi per gli interni abbiano lo sbarramento dell’età anagrafica ( 40 anni ), sottolineando altresì che riteniamo irricevibile la previsione di esclusione dall’assegno di valorizzazione per coloro i quali nel quinquennio precedente hanno riportato una sanzione più grave del richiamo scritto. 

RIORDINO PER LE FORZE ARMATE La sostanza di questo mini riordino quale sarebbe ? 
Ecco una delle ipotesi presentate negli ultimi giorni : 
Il Caporal maggiore capo sceltodopo 10 anni nel grado assume la qualifica “ speciale “ con un aumento annuo di di 704 euro lordi che viene chiamato, in modo “ ridondante “ assegno di responsabilità (!)
Il Sergente Maggiore Capo , dopo 4 anni nel grado diventa anche lui “ speciale “ con assegno di responsabilità di 986 euro anno lordi. 
Il Maresciallo luogotenente ( per i pochissimi Marescialli che ci saranno, nel grado, rispetto al numero attuale, al termine dei tagli ) diventa un grado con il roboante assegno di responsabilità di 1267 euro lordi anno. 
Mancette lorde, briciole buttate qua e là, mentre celebriamo il settennale del contratto bloccato. Un contratto dignitoso sarebbe molto più efficace e darebbe un minimo di garanzie economiche a tutti. “Riordinicchiad ogni costo e solo per piantare bandierine, senza rinnovo contratto e con gli 80 euro che diventano da mancia a baratto, sarebbero l’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione verso i LAVORATORI MILITARI. 
La stessa scarsa attenzione che esiste nel campo dei DIRITTI SINDACALI e che porta, tra le altre cose,  a tagliare 35 mila posti di lavoro militari per avere più risorse per investimenti e industria , e conseguenze come quelle affrontate dalla commissione inchiesta sulla morte di militari. 


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