20 Nov. 2011 La commissione difesa ha ascoltato il CoCeR Interforze Sulla delega al governo per la revisione dello strumento militare che prevede, insieme alla spending review, tra l’altro , il taglio di 50 mila posti di lavoro nella Difesa ( 40mila militari e 10 mila civili ) , chiusure ed accorpamento di basi con notevolissime ripercussioni lavorative, economiche , sociali e familiari per migliaia di militari. Essendo, purtroppo, un audizione informale non esiste un resoconto ufficiale della stessa. Vi proponiamo il senso generale delle osservazioni fatte al provvedimento dal T. Col. Bottacchiari vice pres. CoCeR Aeronautica per come ci sono state riportate.Il delegato oltre a criticare il provvedimento nel merito e nel metodo ,essendo lo stesso una mera rimodulazione di spesa all' interno di un bilancio che non subirà decurtazioni in termini assoluti ma che vedrà sottrarre circa 3mld di risorse alla componente personale militare e civile a tutto vantaggio dell' industria militare , ha anche evidenziato la eccessiva accelerazione dell' iter di approvazione del disegno di legge e la totale mancanza di contraddittorio e confronto partecipato da parte del Ministro difesa con il cocer . Ha avanzato inoltre una serie di proposte tendenti a : allungare il periodo di realizzazione del progetto scritto dal Ministro Di Paola di almeno tre anni in conseguenza sia della necessità di garantire un flusso più equilibrato e sostenibile di fuoriuscite di personale sia in considerazione della intervenuta spending review nel comparto difesa – far sì inoltre che le risorse derivanti da una riduzione del personale alle armi non vadano esclusivamente per impegni di spesa e contratti per il settore investimento e funzionamento sottoscritti dallo stesso ministro quando era ai vertici militari della difesa e ad esclusivo vantaggio dell’industria ma, al contrario una parte dei risparmi conseguenti alla riduzione di risorse economiche sul versante del personale vada al personale stesso per realizzare : stabilizzazione di giovani precari in armi da almeno quattro sino ad otto/nove anni , riordini delle carriere, pagamenti dell’una tantum, esodi agevolati al personale da esodare ed aiuti economici ai giovani volontari che non troveranno garanzie di futura occupazione . Il T. Col. Bottacchiari ha sottolineato anche la particolare penalizzazione del comparto difesa che ,unico tra tutti i comparti pubblici, appare quello che, in proporzione paga di più in termini di tagli al personale e di posti di lavoro. Il Ministro della funzione pubblica ha annunciato , pochi giorni fa , 5000 dipendenti pubblici in esubero mentre la Difesa, tra spending e revisione ne taglia 50 mila ! n.d.r. : Si è avuta la netta percezione che molti membri della commissione , già allertati dalle numerose mail di protesta sul provvedimento, , mandate da migliaia di militari e ricevute negli ultimi giorni, abbiano posto una attenzione diversa e maggiore, rispetto ai Senatori che hanno approvato la legge in tempi record sotto il presenzialismo del ministro sia in commissione che al senato . I componenti della commissione difesa sono sembrati stupiti dalle critiche in quanto il Ministro Di Paola non aveva partecipato alla politica il forte dissenso , e anche per la loro mancanza di collegamento con la Base militare, davano quasi per scontato che fosse un provvedimento doveroso e accettato da tutti ! in nome della formula magica recitata come un mantra dal ministro in ogni occasione ufficiale nell’ultimo anno : “Risparmio tagliando migliaia di posti di lavoro per i militari per usare le risorse negli investimenti”. Sulla Commissione aleggiava pesantissimo lo spettro degli “ ORDINI DI SCUDERIA “ DEI PARTITI di Governo che hanno dato il loro via libera al testo senza se e senza ma; comunque, sia dalle mail sia dai pochi contenuti che hanno ascoltato oggi nell’audizione, si assumeranno la loro responsabilità politica nell’approvazione della legge delega. Non risultano prese di posizione nette e negative sul provvedimento da parte degli altri CoCeR, bastava che leggessero il contenuto del comunicato stampa che hanno scritto, loro stessi, e firmato 20 giorni fa dove dicevano : ““ Il CoCeR Interforze chiede con assoluta fermezza e determinazione che tutte le forze politiche intervengano in aula al Senato per fermare la scellerata corsa impressa dal governo alla riforma dello strumento militare “…”“ Nella sciagurata ipotesi che sia il progetto di Riforma della Difesa che il provvedimento sulle pensioni prendano corpo per come sono proposti, i partiti che sostengono il governo saranno considerati mandanti dello scellerato disegno di riforma e ne dovranno rendere conto al paese ed agli elettori,militari inclusi “. Perché NON hanno usato le stesse parole ? le hanno rinnegate ? NOI le facciamo nostre. Era un occasione importante ed è stata buttata al vento. Oggi alla commissione difesa, oltre a prevalere “ l’ordine di Scuderia dei poteri forti su partiti e governo “ c’era una troppo forte tinta di colore GIALLO, giallo come … SINDACATI GIALLI. Per la politica ci vediamo alle elezioni, facendo una rima, per i sindacati gialli, parleremo di Dimissioni.
I CoCeR In Commissione Difesa alla Camera sulla legge Di Paola – tranne poche voci aleggia l'ordine di scuderia ed il colore giallo
20 Novembre 2012 |

