In movimento la macchina dei soccorsi Impegnati elicotteri, navi e militari

La Spezia, 26 ottobre 2011 – Il presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella, ha chiesto l'invio dell'Esercito per fare fronte ai gravissimi danni provocati dal maltempo nelle ultime ore.

“Dobbiamo riprenderci in pochi giorni e da sola la nostra comunità non ce la fa – ha spiegato Fiasella a SkyTg24 – per rimuovere montagne di fango e alberi, per ricostruire i ponti e rimettere tutto in ordine serve l'Esercito”.

In una nota Fiasella ha anche spiegato che “ad oggi sono 24 le strade provinciali chiuse, colpite in più punti da frane e smottamenti. In un quadro così drammatico è fondamentale che tutte le Istituzioni agiscano nell'unità. Rivolgo un appello forte al Governo affinché sia riconosciuta finalmente l'emergenza nazionale e lo Stato si faccia carico del dramma che sconvolge un territorio in ginocchio che altrimenti rischierebbe di non rialzarsi. Le priorità in questo momento sono ovviamente la riapertura dell'autostrada e della rete ferroviaria, indispensabili per rendere il nostro territorio nuovamente raggiungibili. Servono inoltre risorse e mezzi per intervenire su tutta la rete viaria la cui interruzione rende isolate le singole comunità”, ha concluso.
Il ministero della Difesa e le forze armate ''sono a disposizione per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo su esplicita richiesta delle prefetture: ora sono impegnati due elicotteri della Marina tra La Spezia e Massa, un incrociatore davanti a Vernazza e 125 militari con compiti anche di bassa manovalanza, oltre a un rimorchiatore e camion''. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

Dopo aver espresso la propria vicinanza alla Liguria, colpita in maniera violenta dall'ondata di maltempo, il ministro ha ribadito che le Forze armate “sono pronte a rispondere con la massima sollecitudine ad ogni richiesta” proveniente da tutte le regioni italiane. “La Protezione civile – ha concluso – ha il compito di coordinare gli interventi e noi non ci sottrarremo ad ogni richiesta anche perché gli uomini” delle Forze armate “sono i primi ad intervenire in caso di calamità naturali”.

GLI AIUTI

Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli e' partito da Roma per raggiungere le zone della Liguria e della Toscana colpite dall'alluvione. Gabrielli dovrebbe atterrare a Sarzana, in provincia di La Spezia, e poi raggiungere il Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs) allestito nella prefettura della citta'. E' probabile inoltre che il capo del Dipartimento fara' un sorvolo delle zone devastate del levante ligure e della Lunigiana, in Toscana, per rendersi conto di persona dei danni provocati dall'alluvione

Anche la provincia di Varese si sta mobilitando per portare aiuti alla Liguria. Come da Sondrio,
anche dal capoluogo prealpino sono partiti durante la notte due pompieri con una idrovora da 5mila litri per l'aspirazione dell'acqua con destinazione la Spezia. Nel pomeriggio di oggi altri Vigili del fuoco in viaggio per dare loro il cambio. Sempre in nottata sono partiti anche alcuni uomini del Corpo Volontari Parco Ticino nel contesto della Colonna Mobile regionale. La missione e' composta da 12 volontari e 6 automezzi con attrezzature da svuotamento, dei distaccamenti di Arsago Seprio, Gallarate, Turbigo e Vigevano.

Una colonna mobile della Protezione civile della Lombardia dotata di due unita' idrogeologiche e composta da dieci mezzi e' giunta a Brugnato per prendere parte all'operazione di rimessa in sicurezza del piccolo comune spezzino. La colonna della Lombardia si aggiunge alle colonne del Basso Piemonte e dell'Emilia Romagna arrivate in mattinata.

Fonte: La Nazione

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