Incontro in Funzione Pubblica con Sindacati e CoCeR. D’Alia ASSENTE! I Sindacati di Polizia: “basta atteggiamenti dilatori, pronti alla mobilitazione generale”. Mentre alcuni CoCeR …

GOVERNO  TRABALLANTE E  ASSENTE  !
Ieri, 4 Settembre, si è svolto il tanto declarato incontro in Funzione pubblica previsto con il Ministro D’Alia che NON si è presentato.  
Il presidente del CoCeR Esercito, che già aveva annunciato che nel pre consiglio dei ministri NON avrebbero approvato il blocco degli stipendi ( smentito clamorosamente ! dagli atti ! ) soltanto mezz’ora prima del  previsto incontro con il Ministro ha scritto : “Tra circa mezz'ora avrà inizio l'atteso incontro alla Funzione Pubbblica tra il Ministro D'Alia ed i Sindacati ed i Cocer del Comparto Difesa – sicurezza principalmente sull'armonizzazione pensionistica ma certamente verra' trattato l'avvio dei tavoli di concertazione (!)  e molto probabilmente il blocco stipendiale (!). Vi terrò informati sui risultati e vi assicuro fin d'ora che noi siamo qui esclusivamente per tutelare gli interessi legittimi di tutti noi e non a salvaguardare interessi corporativi e di cartello sindacale o peggio ancora personali che come unico effetto hanno quello di penalizzare ulteriormente il personale come avvenuto negli ultimi anni”(!). 
NON SOLO NON SI è RAGGIUNTO nessun risultato ; NON SOLO non risulta nessun avvio di tavoli di concertazione; NON solo NON si vedono spiragli sul blocco stipendiale …. MA IL MINISTRO NON C’ERA ! e logicamente nella comunicazione post riunione con il Ministro assente si tira ancora a campare senza iniziative e NON  fotografando assenze importanti; il pre-annuncio della riunione sfuma come altri e va agli atti come tanto altro fumo*
I sindacati di Polizia portano all’incasso un emendamento che annulla i tagli fatti per l’assunzione di operatori nel comparto sicurezza e, dopo la riunione fanno comunicati stampa che “ comunicano “… 
COMUNICATO DEL SILP CGIL : “Roma, 4 Settembre 2013   – Esito incontro a Palazzo Vidoni  – “Nell'incontro avuto il 1° agosto scorso con il Ministro D'Alia avevamo sostenuto l'esigenza di affrontare subito alcune delle priorità ritenute necessarie alla funzionalità dei Corpi di Polizia e al rispetto dei diritti degli operatori della sicurezza che rappresentiamo. Indicammo come urgenti e indispensabili la ripresa delle relazioni sindacali, il rinnovo del Contratto Nazionale, lo sblocco immediato del fermo imposto alle indennità accessorie e funzionali, degli automatismi stipendiali maturati dal personale per le progressioni di carriera ottenute, il riordino delle carriere, l'avvio della previdenza complementare e, infine, il pieno sblocco del turn-over. Temi che il Ministro ci aveva comunicato di voler trattare stamani alla ripresa dei lavori, ma dei quali in effetti non si è potuto concretamente discutere per l'assenza del ministro D'Alia al dibattito. “Se al formale ripristino delle corrette relazioni sindacali auspicato dal Ministro D'Alia il Governo farà seguire nei prossimi giorni azioni concrete volte a soddisfare le richieste avanzate dal sindacatoil confronto avviato sarà certamenteutile a risolvere i problemi degli operatori, primi fra tutti quello delrinnovo economico/giuridico del Contratto collettivo nazionale e dellosblocco del fermo imposto alle competenze accessorie e funzionali dovuteal personale”. “Se invece dietro questa apparente disponibilità al confronto si celasse solo l'intenzione di salvaguardare la prassi o peggio raggiungere obiettivi diversi, il Ministro D'Alia sappia che non siamo più disposti a tollerare inutili atteggiamenti dilatori e che siamo pronti alla mobilitazione generale degli operatori del comparto sicurezza. Serve una pronta risposta politica ai problemi avanzati stamani dal sindacato  e c'è bisogno di rendere consapevole il Capo del Governo della difficile situazione“.  

Per completezza di informazione vi proponiamo quanto scritto dal presidente del CoCeR Esaercito “ dopo “ la riunione.
Sai riconoscere un venditore di fumo?  …….   LEGGI TUTTO. 
ESITI INCONTRO FUNZIONE PUBBLICA – SINDACATI E COCER DEL COMPARTO DIFESA – SICUREZZA – SOCCORSO PUBBLICO DEL 4 SETTEMBRE 2013

Come già preannunciato, si è svolto oggi il tanto atteso incontro tecnico informale tra la Funzione Pubblica, affiancata dai rappresentanti delle Amministrazioni che fanno capo al nostro Comparto, i Sindacati (circa una ventina di sigle) e le delegazioni di tutti i COCER composte da un delegato per ogni categoria. L'incontro è durato oltre 4 ore ed ha visto i sindacati di polizia (SIULP e SAP in testa) chiedere esplicitamente la separazione del comparto “SICUREZZA” (che loro intendono costituito da tutte le Forze di Polizia comprese quelle ad ordinamento militare) da quello “DIFESA” (costituito dalle sole 3 Forze Armate propriamente dette). Hanno motivato tale richiesta, ovviamente in modo molto strumentale e scorretto, affermando in modo fantascientifico che con la riforma dello strumento militare abbiamo ottenuto un riordino interno che lede il principio di equiordinazione tra le Forze Armate e le Forze di Polizia (FdP). In particolare, i sindacati hanno rivendicato il fatto che le FA potranno godere del nuovo istituto dell'esenzione dal servizio che permetterà al personale militare di essere posto in congedo con l'85% dell'ultimo stipendio per un massimo di 10 anni e le FdP no…PARADOSSALE questo aspetto!… perché costituisce IL PRIMO CASO IN CUI I SINDACATI RINCORRONO LE RAPPRESENTANZE…naturalmente, i sindacati hanno omesso di evidenziare che tale istituto fa parte di un articolato normativo che produrrà una diminuzione di 20.000 unità delle sole FA fino al 2024. Gli interventi del COCER ESERCITO, posti in essere dal SOTTOSCRITTO e dal 1° Mar. Lgt. CONGEDI, concordati a livello Sezione, sono stati finalizzati ad evidenziare con grande determinazione la necessità di affrontare le problematiche del personale IN PRIMIS il blocco degli stipendi e degli assegni funzionali e naturalmente stigmatizzando con veemenza i comportamenti strumentali posti in essere dai taluni interventi dei rappresentanti sindacali. In particolare, gli è stato chiaramente detto – senza mezzi termini o giri di parole, che noi COCER non stiamo chiedendo la balcanizzazione del comparto e che la responsabilità di tale atto scellerato, ovviamente se concretizzato, RICADRA' TOTALMENTE SU DI LORO! E' stato aggiunto che pur essendo contrari alla spaccatura del Comparto noi COCER siamo comunque in grado di poter tutale i diritti dei nostri rappresentati in modo efficace e senza bisogno di BADANTi (esonero 85% docet). STA DI FATTO CHE UN SIFFATTO COMPORTAMENTO SCELLERATO DEI SINDACATI PUO' ESSERE CONSIDERATO COME FUOCO AMICO, SPARATO ALLE NOSTRE SPALLE, MENTRE I COCER ERANO IMPEGNATI A TUTELARE GLI INTERESSI DI TUTTO IL PERSONALE DELLE FA IL CUI MALESSERE E DEGRADO ECONOMICO STA RAGGIUNGENDO LIVELLI SENZA PRECEDENTI (questo è stato chiaramente detto nel corso del mio intervento). Al temine dell'incontro il COCER Esercito ha chiaramente posto le seguenti due pregiudiziali per il proseguo dei lavori:
– conoscere l'entità precisa delle risorse finanziarie che il Governo intenderà destinare al Comparto…se ci sono ovviamente!;
– sapere se in tale contesto siamo ancora della “famiglia” oppure siamo solo degli “ospiti” fermo restando che sopratutto il COCER Carabinieri ha chiaramente espresso la propria contrarietà alla spaccatura del Comparto e la piena condivisione di un COCER INTERFORZE unito e compatto.
Il rappresentante del Ministro della Funzione Pubblica, in considerazione delle complesse tematiche/richieste emerse in sede di riunione e del fatto che esse investono molti dicasteri, ha comunicato la decisione del Ministro stesso di chiedere al Presidente del Consiglio On. LETTA di voler convocare tutti i Ministri, interessati compreso il Tesoro, per un prossimo incontro che conseguentemente avrà finalmente UNA VALENZA ED UN TAGLIO POLITICO.


n.d.r  mancano solo frasi come ” campa cavallo che l'erba cresce ” oppure ” aspetta e spera… ancora “…..  
 * sai riconoscere i venditori di fumo ? venditori di fumo sono persone che cercano di garantirsi vantaggi personali nascondendosi dietro posizioni, idee e progetti privi di reale concretezza. Insomma, il vuoto: spesso ben vestito. Sentire cosa pensava, in proposito, Bonaparte. Il suo pensiero si rivolge ai politici: ma sostituite a essi figure diverse, purché investite di una qualche forma di responsabilità, e il senso non cambia. Egli individuava nell’oratoria fine a se stessa uno strumento impiegato da persone di potere per garantire a sé privilegi spesso non sostenuti da reali meriti, diritti o qualità .

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