La giusta lotta di ASSODIPRO porterà in Italia il diritto di avere Associazioni Sindacali per i Militari. CEDU:“Il divieto di sindacati nelle F.A. Francesi è contrario alla convenzione dei diritti

Assodipro Roma   
E’ una vittoria che tra pochi mesi, appena La CEDU esaminerà il Ricorso di ASSODIPRO alla Corte Europea contro l’ Italia che nega i diritti associativi sindacali per i militari,  diventerà un trionfo.    
La lunga e durissima strada, fatta di grandissimi sacrifici personali e di fatiche per i membri ed associati di Assodipro, indicata con lungimiranza dal presidente di Assodipro Emilio AMMIRAGLIA si è rivelata sacrosantamente e democraticamente giusta. 
La continueremo a percorrere insieme al nostro presidente con rinnovato vigore, con la stessa passione e nell’interesse di tutti i militari. Con il precedente francese, che rompe il muro alzato sui diritti per i militari dall’ Italia,  possiamo dire che NOI di ASSODIPRO porteremo in Italia il DIRITTO per i MILITARI di costituire Associazioni a carattere Sindacale che , finalmente, potranno consentire a tutti i militari di essere degnamente ed efficacemente rappresentati ponendo fine al sistema di sindacalismo giallo degli attuali organi ( CoCeR ) impotenti e spesso solo al servizio o comandati dai vertici.   

Presentata  sentenza e resa pubblica la sentenza della Corte europea : L'articolo 11 della Convenzione sulla libertà di riunione e di associazione viene richiamato e condanna la Francia che nega il diritto di Associazioni sindacali per i militari .  La decisione della Corte, che non aveva mai affrontato questo problema è stata presa all'unanimità. 
Due sentenze che condannano la Francia sono state emanate  simultaneamente sullo stesso argomento. 
La Corte ha inoltre tenuto conto del deferimento della Associazione di difesa  dei diritti dei militari, creata nel 2001 da due soldati, il capitano Bavoil (in servizio) e il maggiore Radajewski. La Corte rileva che lo Stato francese ha istituito organismi e procedure speciali per tener  conto delle preoccupazioni del personale militare ( tipo le Rappresentanze Militari – CoCeR modello sindacato giallo che abbiamo in Italia ) , si ritiene, tuttavia, che queste istituzioni non sostituiscono il diritto dei  militari della libertà di associazione, che include il diritto di  costituire  sindacati e di aderirvi.  
Nella sentenza della CEDU si legge ancora : “  Lo stato e le forze armate  non possono privare i militari del diritto generale di associazione  per la difesa dei loro interessi; possono regolamentare modalità di azione di un ordine professionale,o associazione sindacale  ma NON vietare  di costituire associazioni a carattere sindacale . 
Il ministero Difesa Francese ha reagito “ prendendo atto della decisione della corte e valutandola per verificare quali modifiche dovranno essere fatte alla legislazione francese “ 

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