La sen. Zanoni riapre il caso del Trasferimento del “Nizza Cavalleria”.

Riceviamo e pubblichiamo.
 
La senatrice Magda Zanoni (PD), ha ottenuto risposta, il 6 novembre scorso, all’interrogazione sul trasferimento del Nizza Cavalleria a Bellinzago (NO). La risposta data dal Sottosegretario alla Difesa, Alfano non ha soddisfatto la senatrice che ha deciso di continuare sull’accertamento dei fatti, partendo dal nostro articolo – denuncia pubblicato sul nostro giornale (leggi su: http://www.vocepinerolese.it/sites/default/files/edizioni/pdf/2013-07.pdf). In particolare, nell’interrogazione presentata si richiedevano maggiori informazioni e delucidazioni sulle ragioni del trasferimento del Nizza Cavalleria, sull'attuale situazione del Nizza Cavalleria a Bellinzago novarese e sui tempi dell'effettivo insediamento del personale presso Bellinzago. “Come ho già risposto in Aula – ha dichiarato la Senatrice – sono stata solo parzialmente soddisfatta per le risposte ricevute. A tale proposito ho già parlato con il Senatore Nicola Latorre, Presidente della Commissione Difesa, affinchè mi venga data la possibilità di effettuare una Missione del Senato a Bellinzago per verificare lo stato della Caserma e appurare se parte del Reggimento Nizza Cavalleria si trova effettivamente presso questa sede.” Sul sito www.vocepinerolese.it la risposta integrale del Sottosegretario Alfano all’interrogazione. Intanto la risposta data all’interrogazione parlamentare è generica e fumosa per quanto riguarda le spese di gestione e non è assolutamente veritiera per quanto riguarda il trattamento dato al personale. Per quanto riguarda i costi di gestione non si è tenuto conto dell’attuale situazione infrastrutturale della caserma Babini in Bellinzago (o quando si è scoperto in che condizioni si trovava era troppo tardi e la frittata era già fatta…). Inoltre, l’area addestrativa adiacente alla caserma non permette tiri a fuoco con le blindo, bensì soltanto esercitazioni in bianco (proprio come accadeva a Baudenasca). Per effettuare tiri a fuoco bisogna comunque andare al poligono di Candelo Massazza che, pur essendo decine di km più vicino a Bellinzago, non giustifica tutto questo guadagno -così è stato fatto credere- in termini di costi. La caserma Modignani di Pinerolo, ex sede del “Nizza” dovrebbe essere, in parte, presa in consegna dal 3° Reggimento Alpini ma solo per quanto riguarda parte delle camerate, cosa che si poteva fare anche se il “Nizza” rimaneva a Pinerolo. Infatti, l’ex capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. Castagnetti aveva già fatto, a suo tempo, uno studio-progetto a tal riguardo, ovvero trasformare in “Polo alloggiativo” pinerolese la parte di caserma denominata Villy Pascale in via Stefano Fer, seguendo standard americani; cioè separare i dormitori militari (di Nizza e del 3° Alpini) dagli uffici. In conclusione si è dismessa una caserma efficiente, moderna e centrale (oltre che storica per Pinerolo) per conservarne una decadente, periferica e con costi di ripristino e di gestione spropositati (altro che spending riview…). 
CONTINUA IN LEGGI TUTTO 
Leggiamo nel testo di Alfano: “ …un complesso processo di razionalizzazione e trasformazione… Ulteriori obiettivi del provvedimento sono, altresì, il mantenimento e la riqualificazione del plesso (ritenuto ampiamente idoneo ad accogliere unità equipaggiate con piattaforme, quali le blindo pesanti “Centauro”), e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale disponibile, investendo sulle strutture più moderne ovvero che presentano, comunque, minori costi di esercizio”. In realtà, diciamo noi, il suddetto processo parte da basi condivisibili di trasformazione dello strumento militare seguendo criteri di razionalizzazione, teoricamente corretti (sfruttare una grande caserma per ospitare più Reggimenti) ma praticamente fumosi ed irrealizzabili in considerazione della fatiscenza della struttura di Bellinzago e dello spreco di risorse, peraltro non disponibili, per renderlo adeguato ad ospitare militari. Ovviamente per i mezzi non sussiste questo problema, in quanto, basta un semplice capannone, non occorrono servizi igienici, riscaldamento ecc. Inoltre, per quanto riguarda i costi di esercizio, è ovvio che la caserma Modignani di Pinerolo era una struttura moderna ed efficiente con bassissimi costi di esercizio, al contrario di quella mastodontica e fatiscente della Caserma Babini in Bellinzago che necessiterebbe di diversi milioni di euro per l’adeguamento infrastrutturale. (Come da questo giornale già denunciato a luglio e che è stato poi oggetto dell’intervento della senatrice Zanoni). A tal riguardo sarebbe utile una visita a sorpresa della senatrice Zanoni, di membri del Governo, alla Caserma (le norme lo consentono, anche, ripeto, senza preavvisi – come avviene per il carcere). Proseguiamo: sempre leggendo la nota di Alfano leggiamo: “…la Forza armata ha previsto la rilocazione del “Nizza” in Bellinzago Novarese, al fine di ridurre al minimo l'esigenza di movimentare ovvero reimpiegare il personale… gli effettivi al “Nizza” presso la sede di Pinerolo hanno trovato ampia possibilità di reimpiego presso il 3° reggimento fanteria alpini (cioè sempre in Pinerolo), ovvero in uno degli enti che insistono nell'area torinese”. Completamente inesatto. Parte del personale è stato “preso in contropiede” attraverso una finta disponibilità all’ascolto. Solo una piccola parte di Sottufficiali è stato accontentato. Invece, per tutti gli Ufficiali, sono stati emessi dispacci di trasferimento per sedi lontane (Nord Est, Firenze, Roma…) dando agli stessi ed alle loro famiglie un preavviso di soli due giorni per la movimentazione (trattamento del personale ridicolo soprattutto se si considera che di tale esigenza se ne parlava da mesi. I vertici hanno avuto tutto il tempo per decidere, le famiglie due giorni per traslocare!).Per quanto riguarda i caporali in servizio permanente, sono stati “non messi a loro agio” con lo spauracchio di sedi disagiate allo scopo di far scegliere loro (e paradossalmente accontentare) soltanto quelle sedi che si voleva far loro scegliere. Inoltre una quarantina di volontari precari sono stati dapprima trasferiti a Bellinzago per poi cambiare destinazione dopo una settimana in quanto lo Stato Maggiore si è accorto che l’infrastruttura di Bellinzago non permetteva di ospitarli in quanto le palazzine risultano non idonee. A testimonianza di questi problemi alloggiativi, nell’ultima assegnazione di nuove reclute a tutti i reggimenti d’Italia (un mesetto fa) neanche un militare è stato assegnato a Bellinzago. Strano, vero…? Sempre Alfano: “Nell'ambito della citata riorganizzazione, inoltre, è stato previsto, allo scopo di consolidare la presenza militare sul territorio, il riutilizzo di parte delle infrastrutture lasciate libere dal “Nizza” a favore del 3° Reggimento Alpini “Susa”, che potrà così trasferire a Pinerolo le proprie unità attualmente distaccate presso un altro comune del torinese, a causa della carenza di spazi sufficienti nella caserma Berardi”. Vorrei tanto conoscere i tempi di attuazione del riutilizzo della caserma Modignani anche perchè, Alfano e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito forse, non sono al corrente che la caserma “Modignani” sarà data ai Carabinieri di Pinerolo? Se a loro è “sfuggita” questa notizia è grave ma se lo sanno è peggio. Intanto che fine faranno le memorie storiche presenti nel circolo Ufficiali del “Nizza Cavalleria” presente nella caserma Modignani? Se non erro sono di proprietà non dell’Esercito bensì dei militari del “Nizza” e di tutte le persone che hanno omaggiato nel tempo. Ci sono anche oggetti di molto valore economico…! Concludo con un’altra osservazione di Alfano: “...è stata anche garantita e salvaguardata la presenza del Museo dell'Arma di Cavalleria, nonché il mantenimento in vita e in attività dell'antico e prestigioso maneggio denominato “Cavallerizza Caprilli” e del campo ostacoli “Tancredi” che, nel caso specifico, continueranno a rimanere alle dipendenze del reggimento di Cavalleria in argomento.” Certo sarebbe stato difficile spostare la “Caprilli”. Volevo pure vedere….! Un invito alla senatrice Zanoni. Lei ha fatto bene ha “reclamare” la propria insoddisfazione alla risposta ricevuta da Alfano ma, credo, che Lei debba farsi consegnare tutte “le carte” di questa falsa operazione “spending riview”. Se crede gliele posso fornire io. Personalmente. Pinerolo vuole la verità e il “Nizza Cavalleria” a Pinerolo, integro! Un bambino nella garitta della Caserma Modignani ex sede del Nizza cavalleria di Pinerolo. A lui il ricordo per il futuro. Nel riquadro la caserma Babini in Bellinzago. Dario Mongiello direttore@vocepinerolese.it

Related Posts

About The Author