LA TRUPPA ED I SOTTUFFICIALI SI LAMENTANO DELLE RIFORME CHE PORTANO A TAGLI DI POSTI DI LAVORO E DELLE SOFFERENZE ECONOMICHE

Dal Blog Esercito Italiano : “Sono bastate  quattro sedute e  650 minuti alla commissione Difesa della Camera per esprimere un parere senza riserve sulla legge di delega al Governo per la riforma delle forze armate. Nonostante 4 minuti di audizioni ognuno tra il Capo di stato maggiore della Difesa, i rappresentanti dei Ministeri, i Cocer delle F.A., i sindacati del personale civile della Difesa, i rappresentanti di un paio di istituti di ricerca, persino giornalisti della stampa specializzata. Ovviamente a nessuno interessava il parere dei relatori, però la proforma è importante per il popolino dei militari. Evidentemente i vertici della Difesa hanno ancora il modello di militare ignorante che “giù  la testa e picchia duro contro la trincea nemica”. Eppure dovrebbero sapere che con il professionismo, i militari hanno imparato a loro spese a distinguere le operazioni militari fatte bene, da quelle improvvisate per celare le responsabilità di chi le ha ideate, organizzate e messe in atto. Non sentiranno più il sostegno delle istituzioni, soprattutto se sono le stesse che dopo aver dato un mandato come proteggere una nave poi non ti sono vicine al momento di difendere l’operato che tu hai chiesto loro di mettere in atto. 
E’ questo il caso della riforma delle forze armate. Una riforma costruita sulla pelle dei militari nella quale non si è tenuto conto della loro “specificità” come tra l’altro, è avvenuto nell’armonizzazione del sistema pensionistico. Mi domando, si continua a leggere nel blog, quale lavoro oggi possa considerarsi più usurante dei compiti che assolvono i nostri militari impegnati nelle missioni internazionali e per quale ragione, dunque, si è innalzato l’età per il collocamento in quiescenza di chi ha svolto tali funzioni…” …” Una cosa è certa che il personale delle F. A.  esprime invece preoccupazioni e soprattutto una demotivazione galoppante , il mondo con le stellette, che come tutti i cittadini italiani, nel breve medio termine sarà chiamato ad eleggere il nuovo parlamento giudicherà quanto è stato fatto…”  …” – contratti ed indennità accessorie bloccati dal 2009; – impossibilità di avere un secondo lavoro ed altro derivante dalla “specificità”. Tutto questo è lo scenario di un vertice che non conosce la sua base né come opera. Non conosce, né tantomeno “riconosce” i suoi problemi e difficoltà, non ascolta chi è deputato a esporre tali limiti e a proporre delle soluzioni, bensì si presta agli interessi dell’industria militare ed al mercato… “.  Nel commento riportato dal Blog non si fa cenno alla mancanza di diritti associativi e sindacali tanto più necessari per tutelare il personale in una fase di grandi trasformazioni chiusure ed accorpamenti. Le avevamo previste da tempo, appena capito cosa avrebbe provocato la revisione dello strumento militare approvata dal Governo Monti-Di Paola, ora, vertici politici regionali e locali versano lacrime da coccodrillo dopo la legge votata dai loro colleghi in Parlamento !   Cominciano le proteste delle realtà locali dove sono previste chiusure di caserme : Il Friuli Venezia Giulia e la città di Gorizia si mobilitano per scongiurare lo scioglimento e l'allontanamento della Brigata di cavalleria ''Pozzuolo del Friuli'' dal capoluogo isontino. Il pericolo si è fatto più imminente per la necessità di riorganizzazione delle strutture dell'Esercito, in seguito ai provvedimenti di spending review del Governo… Il presidente del Fvg, Renzo Tondo, ha preannunciato un intervento presso il Ministero della Difesa sottolineando che la Pozzuolo ''rappresenta un patrimonio per la città e per tutta la regione… Di ''tradimento e affronto inaccettabili'' ha parlato il sindaco goriziano, Ettore Romoli, secondo il quale ''lo Stato maggiore dell'Esercito sta approfittando della debolezza della politica per attuare un vero e proprio colpo di mano (!) . I Lamenti legittimi e comprensibilissimi , riportati nel Blog , che vi abbiamo proposto, sono legittimi, in quanto il lavoratore militare ha tutto il diritto a chiedere tutele associative ed evidenziare come tutti gli altri lavoratori lo stato di disagio mentre leggiamo che : Il 2012 è l'anno dei record negativi: il carrello della spesa delle famiglie e il tasso medio d'inflazione hanno toccato i valori più alti dal 2008, attestandosi rispettivamente al 4,3% e al 3%. Numeri che per gli italiani si sono tradotti in una stangata senza precedenti, con due famiglie su tre costrette a tagli enormi alla spesa per arrivare a fine mese e consumi pro capite tornati ai livelli più bassi dal dopoguerra. Per affrontare le spese obbligate (carburanti, utenze, mutui, affitti, Imu) gli italiani hanno dovuto necessariamente “tagliare” sulla tavola: sei famiglie su dieci hanno modificato gli acquisti dei prodotti alimentari e circa il 50% ha ridotto decisamente la spesa – sottolinea la Cia- il 34% (7,4 milioni) ha optato per prodotti 'low-cost' o di qualità inferiore e il 28% ha ammesso di rivolgersi ormai quasi esclusivamente ai discount. Senza contare che nel giro di un anno è addirittura raddoppiata (dal 6,7 al 12,3%) la quota degli italiani che hanno dichiarato di non potersi piu' permettere di mangiare carne o pesce ogni due giorni.  QUESTA è la situazione del paese e la base Non vede nessuna luce alla fine del tunnel mentre si candidano cantanti e campionesse olimpiche, parenti e figli di politici, vertici di CONFINDUSTRIA o rappresentanti di lobby già consolidate nel parlamento. I GENERALI parlamentari stanno per incrementare la loro rappresentanza politica con l’ingresso di uno dei vertici dell’ Esercito , il  Generale  Domenico Rossi nelle file della Lista Monti. Forse è un modo per sfoltire il numero di generali in servizio (!) secondo il documento della Ragioneria, i militari italiani sono 182.336, abbiamo la bellezza di un generale ogni 381 militari e un colonnello ogni 78 . In America hanno in tutto 984 generali da 1 a 4 stelle, cioè un generale ogni 1440 uomini. Appena il doppio di generali per un esercito quasi otto volte più numeroso del nostro. In Germania i generali sono appena 202, uno ogni 980 donne e uomini in divisa considerando che la Bundeswehr, con organici di 198 mila militari, non è molto più grossa delle nostre forze armate.
 Il Generale Tricarico, ex vertice dell’Aeronautica rimprovera al Senatore Monti delle “ scelte illogiche sulla difesa “ ed afferma : “Nel definire la squadra dei candidati alle prossime elezioni il premier Mario Monti ha compiuto scelte ''illogiche'', ''incomprensibili''. Lo afferma, in una lettera aperta allo stesso Monti, l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Leonardo Tricarico, che si definisce ''uno dei fans più convinti'' del presidente del Consigio, ''ma la mia convinzione – dice – comincia a scricchiolare''. ''Mi spiega – scrive Tricarico – la logica per tener fuori dalla porta Michele Ainis, Nicola Rossi e Vincenzo Camporini e spalancare l'uscio ad Annalisa Minetti e Valentina Vezzali? Ciò che più continuo ad apprezzare in lei – continua il generale – è la chiarezza e la veridicità delle argomentazioni così come la solidità della logica alla base del suo pensiero, ora però con queste stesse qualità ci deve spiegare delle scelte che appaiono ai più, e quindi anche a me, incomprensibili, quali quelle menzionate. Spero che il rigore dei suoi atti non si sia dovuto misurare, con danni, con le logiche della politica più deteriore, della quale con lei avevamo sperato di liberarci''. ''Era ed è suo dovere, non fosse altro che per i quasi 15 miliardi che spende la Difesa – conclude Tricarico – scegliere il meglio ed il meglio lo aveva sottomano, ma lo ha tenuto fuori dall'uscio''. Noi, ci permettiamo di aggiungere che c’è anche chi ha candidato figli di politici o parenti stretti e familiari e sono alleati del Professore/Senatore Monti. Ci permettiamo di osservare che il Parlamento dovrebbe rappresentare tutte le classi di lavoratori e nella classe di lavoratori con le stellette NON ci sono, anche se sono in numero elevato, solo Generali. Finmeccanica ci sembra già abbastanza rappresentata !  Il meglio non stà solo nei vertici dei vari settori che compongono la società. Se c’è chi  propone di rinnovare e poi candida parenti, solo Generali, cantanti o atleta portabandiera olimpica nota solo per gli scodinzolii  televisivi in un porta a porta con Berlusconi, per non parlare degli indagati o condannati per reati gravi.  Con questi sicuramente non si fa una RIVOLUZIONE CIVILE  e rinnovamento democratico del quale si sente un grande bisogno.  NON vi stupite assolutamente se l’elettorato militare potrebbe rivolgersi legittimamente, anche ricordando recenti leggi approvate, verso ben altri partiti o movimenti. Le Rivoluzioni appartengono ad altri secoli o continenti una RIVOLUZIONE CIVILE fatta con il voto è solo esercizio di democrazia.
s.rullo@tin.it

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