Maledetta Spending Review che taglia posti di lavoro per i Giovani Volontari delle FF.AA – Gioacchino ALFANO risponde in modo NON SODDISFACENTE all’interrogazione del Senatore CARDIELLO.

Dall’apparire sulla scena politica dei provvedimenti detti “ Spending Review “ e Revisione dello Strumento Militare “ , come ASSOCIAZIONE ASSODIPRO, ci siamo opposti ed abbiamo criticato metodo e merito dei provvedimenti. Abbiamo Manifestato per contrastarli  mentre  non si levava nessuna voce a tutela dei Militari e mentre troppi erano disattenti e passivi, abbiamo informato, con numerosi articoli e tabelle con i crudi numeri dei TAGLI al Personale e continueremo a farlo.
Avevamo denunciato da subito le conseguenze della Spending Review , approvata con solerzia impietosa e impassibile dal precedente Governo con il ministro tecnico ammiraglio Di Paola  che ha reso il Comparto Difesa il primo a tagliare personale con l’aggravante di TAGLIARE POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI DEL NOSTRO PAESE che cercano un occupazione nelle FF.AA.
I TAGLI ALL’OCCUPAZIONE MILITARE continueranno, con l’attuale Governo e Mario Mauro ha quasi completato l’opera iniziata da Di Paola, tra spending review e revisione dello strumento militare.
Un GOVERNO TECNICO non eletto ed un GOVERNO non voluto dagli elettori  stanno portando a compimento tagli storici di personale nelle FORZE ARMATE ed il tutto accade senza nessun strumento di tutela sindacale con i CoCeR poco più che spettatori  incapaci anche di capire la gravità delle conseguenze che erano evidenti già da quando i provvedimenti erano bozze. Ora, purtroppo, come scriviamo da mesi,gli effetti sono concreti e visibili e giungono pesanti su chi non ne era informato in modo corretto e su chi non è tutelato da DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDALI.  La conferma, che avevamo facilmente previsto al momento della presentazione dell’interrogazione del Senatore CARDIELLO , è nella risposta data dal sottosegretario alla Difesa Gioacchino ALFANO che non è considerata né soddisfacente né completamente veritiera dal Senatore Cardiello.
 
Leggi il testo della risposta del sottosegretario alla Difesa e della replica del Senatore Cardiello. Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 102 del 12/09/2013
 PRESIDENTE. Segue l'interrogazione 3-00200 sull'immissione in ruolo dei vincitori di concorso nelle Forze armate nel 2012.Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.
ALFANO Gioacchino, sottosegretario di Stato per la difesa. Signora Presidente, onorevoli senatori, in via preliminare faccio notare che, a carattere generale, la questione relativa all'intervento in chiave riduttiva delle unità da reclutare nell'ambito del concorso richiamato dal senatore Cardiello è stata già affrontata di recente in risposta ad un atto dell'onorevole Rosato. Pertanto, come già rappresentato nell'ambito della predetta risposta, non posso che confermare che tale questione deve porsi in relazione alla stringente necessità di pervenire a risparmi per effetto della cosiddetta spending review, prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 aprile 2012, che ha imposto a tutte le amministrazioni di concorrere concretamente alla riduzione della spesa pubblica. Conseguentemente, è stato inevitabile per questa amministrazione intervenire drasticamente, operando un indispensabile ridimensionamento delle spese relative al settore del personale della Difesa, con conseguenti ripercussioni anche sull'entità complessiva dei reclutamenti previsti nel 2012, per l'esercito, la marina e l'aeronautica. Tale intervento in chiave riduttiva evidentemente ha interessato, in varia misura, anche il reclutamento del personale dei diversi ruoli delle Forze armate, tra cui anche i volontari in ferma prefissata quadriennale, i cosiddetti VFP 4.
 
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Nel merito, si ribadisce che con tale intervento – peraltro rientrante nella facoltà dell'amministrazione, così come previsto nel bando concorsuale – si è inteso, tra l'altro, guardare anche in prospettiva, nel senso di salvaguardare, il più possibile, il personale coinvolto, immettendo in ferma quadriennale un numero di unità tali da consentire alle stesse adeguate possibilità di transito nei ruoli del servizio permanente.Ciò premesso, venendo alla presunta mancata immissione dei vincitori del concorso indetto per il 2012, rassicuro il senatore Cardiello che, secondo le indicazioni del competente Stato maggiore dell'esercito, tutti i 2.075 VFP 4 vincitori sono stati regolarmente incorporati nelle Forze armate. Ciò è avvenuto attraverso due distinti momenti di immissione, rispettivamente in data 21 agosto 2012 (1.375 unità) e in data 5 marzo 2013 (700 unità).A tal riguardo, si fa osservare che la riduzione dei posti disponibili, rendendo necessaria la modifica del bando di arruolamento, ha comportato anche la ridefinizione delle tempistiche delle successive fasi di selezione e incorporazione dei candidati.
CARDIELLO (PdL). Domando di parlare.PRESIDENTE. Ne ha facoltà.CARDIELLO (PdL). Signora Presidente, il Sottosegretario ha citato la spending review per giustificare il ridimensionamento e la razionalizzazione della spesa pubblica, in particolar modo nel settore della difesa. Ritengo allora doveroso dire a lei, signor Sottosegretario, e al suo Ministero che, in effetti, le notizie fornite – so che lei è una persona seria e perbene – non mi risultano, nel senso che, allo stato, ci sono migliaia di ragazzi che hanno promosso un ricorso al tribunale amministrativo del Lazio per poter ottenere un'ordinanza o, eventualmente, una sentenza affinché il Ministero della difesa ottemperi all'assunzione di questi ragazzi.
Signor Sottosegretario, lei, è un uomo del Sud e sa bene che per l'80 per cento i ragazzi in ferma volontaria annuale e quadriennale provengono dal Mezzogiorno d'Italia, cioè da zone tristemente note per l'alto tasso di criminalità organizzata, e questi ragazzi che nutrono una speranza per il futuro e partecipano ad un concorso secondo me non possono essere trattati in questo modo. Le dico io le cifre del concorso e quanti e quali sono stati assunti nelle Forze dell'ordine, perché a volte si finisce nel ridicolo.Il Ministero della difesa nell'ottobre del 2011 ha indetto un concorso per il 2012 per il reclutamento di 3.756 volontari suddivisi tra Marina militare, Esercito ed Aeronautica militare. I posti poi sono stati addirittura aumentati e portati a 4.230. Successivamente i candidati idonei nelle graduatorie vengono ridotti a 2.075 posti. Quindi, circa la metà degli idonei viene esclusa dal concorso. A questo punto, mi pongo un problema: è possibile indire un concorso per il reclutamento di un certo numero di persone per poi ampliarlo e, una volta uscita la graduatoria, ridurlo di nuovo della metà? Non riesco a capire. Spogliandomi della veste politica, guardo la questione da genitore di un figlio che partecipa ad un concorso spendendo dei soldi, lo vince, viene dichiarato idoneo e poi gli si dice che non può partire più perché i posti messi a concorso sono stati ridotti. Ma poi cosa succede (ed ecco che entriamo nella fase del ridicolo e nella farsa)? Nel 2013 viene indetto un concorso analogo, ferma restando la graduatoria dei 2.075. Mi chiedo, allora: è pensabile indire un nuovo concorso per altri 2.000 posti o è più facile, nell'ottica della spending review, assumere i ragazzi risultati idonei nel precedente concorso? Se vogliamo applicare la spending review, allora dovremmo assumere i ragazzi risultati idonei. In questo modo si conseguirebbero dei risparmi, perché indire un concorso per 2.000 persone, oltre alle spese che devono sostenere i ragazzi, comporta spese per lo Stato. Non sarebbe più facile far scorrere la graduatoria e chiamare in servizio questi ragazzi? Quindi, signor Sottosegretario (so che in questo momento ci stanno guardando migliaia di ragazzi, perché, come lei sa, sul web ci si passa la voce), mi auguro che il Ministero della difesa possa assumere un impegno nei confronti dei ragazzi che sono stati dichiarati idonei e attendono una risposta nell'immediato. Le chiedo pertanto di interporsi con il Ministro della difesa affinché si faccia scorrere la graduatoria e si chiamino in servizio questi ragazzi, perché molti credono alla divisa, credono nel futuro del Paese.La ringrazio per la celerità nella risposta, ma le chiederò un impegno, anche successivo (so che lei è un uomo di parola). In seguito incontreremo questi ragazzi, i quali oltre al danno hanno avuto anche la beffa: hanno dovuto anticipare oltre 600 euro per il ricorso al TAR.
PRESIDENTE. Lo svolgimento dell'interpellanza e delle interrogazioni all'ordine del giorno è così esaurito. 

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