Mario Mauro : “condizioni paese impongono grande coalizione per le riforme” – Secondo Assodipro, potrebbe anche essere che il paese sia stanco delle riforme della coalizione !

ROMA(ITALPRESS) 08-Ago-13  – “II Governo ha la preoccupazione di portare a compimento le riforme e le opportunità` di politica economica che possono aiutare il Paese in questo momento. Non possiamo vivere con l`angoscia del: “se esisteremo ancora domani””. Lo ha detto stamattina il Ministro della Difesa Mario Mauro, intervistato a Unomattina Estate da Benedetta Rinaldi e Duilio Giammaria. “In questo senso mi preme ricordare una cosa a

tutte le forze della maggioranza, e` chiaro che siamo una maggioranza fuori dal comune, si e` messa insieme gente che normalmente insieme non può` stare, non sa stare, perche ha punti di vista radicalmente diversi. Detto questo le condizioni del paese impongono questa convivenza che si chiama grande coalizione e questo senso di ineluttabilità` dobbiamo saperlo condividere con tutti gli italiani. 

NON è detto, caro Ministro, che gli Italiani ed il personale interessato condividono i tagli e le sue riforme imposte. Non è detto, caro ministro che, gli stessi, condividano le riforme fatte, da un parlamento  in gran parte nominato e con una maggioranza molto “ fuori dal comune “. I lavoratori pubblici, Comparto Difesa in primis, hanno già dato ! hanno già pagato duramente in termini di tagli e blocchi retributivi
 LAVORO PUBBLICO: MENO DIPENDENTI E SALARI PIÙ BASSI Gli effetti del blocco del turn over e dei tagli: retribuzioni -0,6% rispetto all'anno precedente e occupati nella pubblica amministrazione a quota 3.350.000, il 2% in meno rispetto al dato del 2011. D'Alia: “A settembre si discutono i contratti” Occupati in picchiata, retribuzioni in calo, una forza lavoro sempre più anziana. E’ questa la fotografia del lavoro pubblico italiano in tempo di crisi. L’ha scattata l'Aran in un rapporto presentato l’8 agosto, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni
La retribuzione media dei dipendenti pubblici nel 2012 è stata infatti di poco superiore ai 34.400 euro annui, lo 0,6% in meno rispetto all'anno precedente. Alla fine dello scorso anno gli occupati nella pubblica amministrazione erano circa 3.350.000, il 2% in meno rispetto al dato del 2011. n due anni la cifra è diminuita di 120mila unità, mentre la spesa (lordo contributi) e' diminuita di 6,6 miliardi di euro. “Si conferma la tendenza, già messa in luce dagli ultimi rapporti, di una diminuzione delle retribuzioni medie pagate dal settore pubblico, quale effetto delle misure di blocco della dinamica retributiva e dei rinnovi contrattuali, varate dal 2010”, ha spiegato il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini 
CONTRATTI PA: CDM APPROVA DPR RINNOVO PARTE NORMATIVA  
Secondo noi di assodipro l'iniziativa di rinnovare  la parte normativa senza risorse appare quantomeno stonata, quasi come per distogliere l’attenzione dai blocchi economici e dai tagli pesantissimi. ci vorrebbe veramente un grande sforzo a non considerare quanto si è pagato fino ad oggi ed a quanto costeranno in futuro i blocchi retributivi ed i tagli“Su proposta dei Ministri Gianpiero D'Alia e Fabrizio Saccomanni è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Dpr che permette di aprire nel pubblico impiego la contrattazione per la sola parte normativa. Il Governo ha tenuto conto del parere espresso dalle commissioni parlamentari”. E' quanto si legge in una breve nota del ministero della Funzione Pubblica. 
PA: SINDACATI, TIMIDO PASSO AVANTI, MA NON BASTA “La riapertura della contrattazione per la sola parte normativa è un minimo passo in avanti, certo non sufficiente, che tuttavia consentirà la ripresa delle trattative dopo 4 anni di blocco e di affrontare in modo serio la regolamentazione di istituti giuridici che le recenti riforme avevano sottratto all’autonomia negoziale”. Con una nota congiunta Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili – segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa – commentano l'approvazione in Consiglio dei Ministri del Dpr sulla riapertura della contrattazione per il pubblico impiego per la sola parte normativa.
Non rinnovare il contratto e pretendere che questi stessi lavoratori, in condizioni così difficili, efficientino e modernizzino le nostre pubbliche amministrazioni, è quantomeno irrealistico”.  la timidezza di questa e di altre iniziative del Governo non aiuta. Servono impegni concreti e soprattutto risorse”, conclude la nota.  

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