Mario Mauro teme che le sue riforme fatte di tagli pesantissimi nel personale delle FF.AA e la spinta sull’ F -35 possano crollare con un altro governo:"Se cade il governo voto anticipato"

Il Ministro Mauro ( ora Scelta Civica, prima nel PDL ) considera “ improbabili “ delle eventuali maggioranze diverse da quella attuale ! Sicuramente, altre maggioranze,  sarebbero maggioranze che metterebbero in discussione quelle che sono considerate riforme –  tagli pesantissimi nella difesa sul personale e chiusura di centinaia di basi con tutte le conseguenze penalizzanti per il personale in favore di esercizio ed investimento, considerando come tale anche la campagna sull’ F 35 –  Dopo la manifestazione Pro-Silvio con poche migliaia di partecipanti, con manifesti pre stampati e tutti dello stesso formato, con le bandiere di Forza Italia distribuite alle comitive giunte a Roma, la situazione politica resta in bilico tra opportunismo rivolto a tutela del Leader Condannato definitivo, che può  sperare di galleggiare solo con l’attuale quadro politico, ed i falchi che potrebbero tornare a volare in tempi brevi.   
Se dovesse cadere il governo Letta, “una delle opzioni consisterebbe nelle elezioni anticipate”. E' quanto sostiene il ministro della Difesa, Mario Mauro, che commenta così il delicato momento che sta vivendo la politica italiana. “Non si deve drammatizzare la situazione”, aggiunge il ministro ribadendo che, se non si va al voto, “vedremmo nascere un esecutivo sostenuto da maggioranze improbabili che sarebbero tutt'altro che orientate alle riforme”.Secondo Mauro (Scelta Civica), con maggioranze improbabili “passeremmo dai piccoli passi in avanti del governo Letta a grandi balzi indietro. Tutto questo determinerebbe un ulteriore perdita di credibilità per il Paese”. Il governo Letta, aggiunge il ministro, “è frutto di una maggioranza parlamentare con caratteristiche fuori dal comune, dato che mette insieme chi insieme, normalmente, non potrebbe stare”.
“Tale circostanza – prosegue – è dettata dall'emergenza in cui il paese versa da prima del governo Monti. E se, parzialmente è stata sanata da alcune riforme, occorrono ancora profondi interventi che può condurre a termine solamente la grande coalizione. Tuttavia, il fattore che stabilisce se le larghe intese possano resistere oppure no, è che sussistano le condizioni per realizzare o meno tali riforme”.
Parlando del leader Pdl, il ministro afferma: “In questo momento, in cui Berlusconi è in ginocchio e ferito, è utile manifestare solidarietà sul piano umano, distinguendola con nettezza dalla vicenda politica del nostro Paese, che ha bisogno dei partiti che compongono queste maggioranza per andare avanti“.
Sulla manifestazione promossa dal Pdl e sulla minaccia di staccare la spina al governo, Mauro dice: “Non credo che ci sia nulla di tattico in quello a cui stiamo assistendo. Vedo, piuttosto, il rammarico e la profonda costernazione per una vicenda vissuta all'interno dello scontro politico”. 

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