Militari Morti e Malati. Commissione inchiesta URANIO presieduta dall’ On. SCANU: l’ Uranio depleto è il mandante, e le nano polveri l’ esecutore. Audizione che sorprende anche i membri.

Assodipro Roma  
Per il notevole interesse che suscita il tema dei MILITARI MORTI E MALATI a causa dell’ Uranio, come Assodipro, pubblichiamo la trascrizione dell’ ultima audizione in commissione che abbiamo curato personalmente, non essendo ancora disponibile il testo scritto dalla Camera, ascoltandola e trascrivendola per i nostri lettori.     
Dall’ottima conduzione del Presidente della Commissione inchiesta, On. Scanu, scaturisce una interessantissima e importante audizione. I membri  Grillo, M5S e Carrozza, PD , molto sorpresi da quanto riportato in commissione, ritengono superata, inutile e da invalidare la precedente relazione , in audizione, del prof. Trenta. On. Grillo M5S : “ senza l’intervento del presidente il professore non avrebbe parlato delle sue dichiarazioni fatte in un tribunale e neanche sfiorate nella sua precedente audizione”.  On. Rizzo M5S rivolto al prof. Trenta : “Lei non è venuto qui a fare una lezione universitaria, la commissione ha un suo perché specifico,  a fronte di quanto recepito oggi è superfluo continuare la sua audizione”.   
On. Carrozza PD : “ rimango sconcertata da quanto emerso oggi in commissione in considerazione della precedente audizione del prof. Trenta, il quale  ci aveva parlato solo di effetti radiologici e di leucemia senza parlare assolutamente di tumori e cause degli stessi, facendo un analisi che non ha senso rispetto a quanto emerso oggi grazie al presidente Scanu.   Trascrizione a cura di Assodipro
COMMISSIONE URANIO IMPOVERITO – Seguito audizione Trenta, Presidente Associazione Radioprotezione medica.
Prima prende la parola il presidente
Domande del presidente SCANU: Sono in possesso, non è una cosa difficile da ottenere, di una perizia medico legale di … , documento prodotto dalla Corte dei Conti della regione Abruzzo, in questa sede, lei, professore, insieme al dottor Gabriele Campurra, ha svolto una perizia che, lo ricordo anche ai colleghi, è una perizia giurata
Ai fini di una ulteriore definizione e determinazione di quelli che possono essere i danni causati dall’ Uranio impoverito rispetto ai quali lei, la scorsa volta è stato estremamente assertivo, vorrei leggere alcune cose dichiarate da lei contenute in questa relazione. Lei dice a pagina 16 : “ è necessario demolire una volta per tutte l’ipotesi che l’ Uranio depleto in quanto tale, possa essere la causa di induzione di tumori nei militari che hanno soggiornato in luoghi bellici dove lo stesso è stato utilizzato, se si continuasse a seguire tale ipotesi, considerando le caratteristiche fisiche dell’ Uranio depleto, si sarebbe portati a negarne la responsabilità; INVECE deve essere ricordata la responsabilità di tali proiettili nel generare le nano polveri che sono in effetti la vera causa della induzione di molte forme tumorali. In conclusione si può affermare, mutuando dalla criminologia, che l’ Uranio depleto è il mandante, e le nano polveri l’ esecutore .  
Professor TRENTA, lei conferma queste dichiarazioni ?  
TRENTA : “ confermo che l’ Uranio depleto, per le caratteristiche radiologiche non può essere certamente incolpato di forme tumorali come linfoma di hodgkin e anche guardando agli eventi succedenti a Hiroshima e Nagasaki dimostrano che non c’è alcuna correlazione” … Interviene SCANU: “ mi scusi professore, cerchiamo di dare una certa metodica a questa audizione, io le ho CHIESTO se lei CONFERMA queste dichiarazioni, se è vero ciò che lei ha dichiarato dicendo – deve essere ricordata la caratteristica di questi proiettili nel generare nano polveri che sono la vera causa di induzione di MOLTE FORME TUMORALI In conclusione si può affermare, mutuando dalla criminologia, che l’ Uranio depleto è il mandante, e le nano polveri l’ esecutore ! lei CONFERMA QUESTO ?” 
Prof TRENTA : “ SI , LE NANO POLVERI GENERATE DALL’ESPLOSIONE SONO CAUSE DI TUMORI. 
SCANU: la ringrazio, ora le vorrei leggere un'altra affermazione , il capitolo che lei sta trattando in questa relazione afferisce alle potogenecità delle nano particelle e lei fa una dissertazione di estremo interesse scientifico, da par suo, e anche chi come me non è un grande esperto non può non  restarne ammirato, lei dice : tra le numerose ipotesi attuali sulla patogenicità delle nano polveri si può ritenere in sintesi che , la superficie delle nano polveri, la loro composizione e la loro struttura, sono le caratteristiche che giocano un ruolo essenziale nella interazione con le differenti cellule bersaglio, fluidi e tessuti dell’organismo, esse sono l’origine della formazione di specie radicali, radicali liberi, che hanno un ruolo essenziale nei processi di danneggiamento del DNA e conseguente possibile oncogenesi, le nano polveri hanno un attività ossidante molto forte e sono la causa di effetti dannosi maggiori rispetto alle corrispondenti polveri di taglia più grande, sono sicuramente implicati nei danni a carico del DNA cellulare. Non va infine dimenticato che le nano polveri inalate, possono, attraverso le vie nervose olfattive raggiungere direttamente l’encefalo e provocare quindi danni diretti a livello del sistema nervoso centrale, LEI conferma, professore, queste dichiarazioni ?  Prof TRENTA : “ certamente SI , solo che mi pare che sono messe non sotto forma di certezza ma di possibile ipotesi che va perseguita e verificata. 
SCANU : “ bene, sempre a proposito delle nano polveri, vado adesso ad un altro documento sempre della Corte dei Conti Abruzzo in una perizia medico legale sul signor … , Lei professore, ad un certo punto dice, ed è tutta estremamente interessante la sua perizia, voglio estrapolare questa sua affermazione che mi sembra di grande interesse ai fini dei lavori della Commissione, lei dice, parlando appunto delle nano polveri: si tratta di polveri sottili ed ultra sottili solide, inorganiche, insolubili e non bio degradabili che possono entrare nell’organismo, sia per inalazione sia per ingestione dopo essere cadute su frutta, verdura e cereali. Inalate o ingerite che siano, queste particelle entrano con grande velocità nel sangue per essere trasportate in ogni distretto dell’organismo. Già nel sangue, almeno in una frazione della popolazione, le nano particelle inducono alla formazione di trombi, raggiunta la loro meta, impossibile da determinare a priori, queste vengono imprigionate dall’organo bersaglio per non essere mai più eliminate, non disponendo il nostro organismo di alcun meccanismo utile allo scopo” .  LEI conferma, professore, queste dichiarazioni ?     
Prof TRENTA : Si. 
SCANU : Vorrei proseguire chiedendole la cortesia di ascoltare insieme a noi ciò che lei ha detto sempre nella relazione iniziale, quella che riguarda il signor…. Ad un certo punto lei dice : E’ innegabile, anche se completi studi epidemiologici non sono stati completati, che la percentuale di forme tumorali di vario tipo, nei militari, impiegati in diversi teatri di guerra, dove sono stati utilizzati proiettili all’ Uranio  depleto sia notevolmente elevata, anzi, tali cluster di eccessi di rischio relativo, è stato osservato anche in popolazioni civili degli stessi luoghi per i quali è pressoché certa l’esposizione a nano polveri. LEI conferma, professore, questa affermazione ?      
Prof TRENTA : Si. 
SCANU : Professore, lei soggiunge , alla stessa pagina della sua perizia: la perdurante esposizione a micro e nano particelle di metalli pesanti presenti nell’aria, sul terreno e nelle falde acquifere, a causa dell’esplosione delle fabbriche chimiche, di carri armati, di edifici, e di qualsivoglia struttura dura, e, o metallica, causate anche da proiettili all’ Uranio impoverito e in genere da munizionamento bellico, unitamente all’esalazione di gas di scarico degli automezzi bellici e i solventi a base di benzene utilizzati per la pulizia e manutenzione delle armi, il tutto in concomitanza delle DIFESE IMMUNITARIE NATURALI DERIVANTI DA VACCINI spesso massicciamente somministrati e dallo stress causato da operazioni in teatri ostili in costante pericolo di vita, possono rappresentare possibili fattori causali nella genesi di gravi infermità. LEI conferma, professore, questa affermazione ?      
Prof TRENTA : Perfettamente.   

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