Militari, non sappiamo cosa tagliano per finanziare lo SBLOCCO Retribuzioni ma spendiamo 1 mil. in medaglie e 3 mil. per il Circolo Ufficiali di Roma. Ancora ed altri tagli di militari con mobilita?

Tratto da Inchiesta Espresso di Gianluca Di Feo :  ” Ma quali sprechi tagliamo i soldati   tagliategli tutto, ma non le medaglie. E  non quelle che premiano atti di coraggio “sopra e al di là del  dovere l`estremo sacrificio al fronte. No, militari italiani sembrano più affezionati alle decorazioni di San Maurizio, il “protettore delle nostre armi”, che suggellano cinquant`anni di carriera in uniforme, calcolata in modo più virtuale che virtuoso: onorificenze inventate da Carlo Alberto nel 1839 e sopravvissute indenni attraverso guerre e repubbliche. Sono realmente medaglie d`oro: quest`anno costeranno ai contribuenti oltre un milione e 200 mila euro, che si aggiungono al milione e 800 mila euro spesi nel 2013…..  Certo, ammiragli e generali restano maestri di mimetismo e tattiche evasive, anche quando si tratta di occultare qualche lusso nelle pieghe della contabilità: gli stati maggiori conservano quasi un milione e 600 mila euro per “impieghi riservati”, che ogni tanto si trasformano in buffet, brindisi e feste di rappresentanza. Ma gli sfarzi, come i tre milioni stanziati nel 2010 per il nuovo circolo ufficiali della capitale o la pioggia di campi da tennis realizzati nelle caserme di Roma e dintorni, appartengono al passato…. DILEMMA SUPERCACCIA Certo, si può intervenire sugli F-35, le icone dello spreco militare, che vengono comprati di volta in volta. Per quest`anno l`investimento è stato congelato mentre per il 2015 sono stati ipotizzati 644 milioni. La Pinotti ha però annunciato che entro dicembre firmeremo altri due ordini. Una decisione che pare ispirata dalla volontà di salvare capra e cavoli: rallentare al massimo gli esborsi per il supercaccia senza chiudere lo stabilimento di Cameri, dove si spera che novanta imprese nazionali possano fare affari con l`assemblaggio e la manutenzione del jet. Parte degli accordi sottoscritti con gli Usa dal governo Berlusconi è ancora top secret e sembra di capire che ci siano clausole drastiche: se l`Italia prosegue nella moratoria la prospettiva di perdere le ricadute industriali diventa concreta. Ed ecco che nel racimolare i nuovi 600 milioni di tagli è inevitabile sfoltire il personale. Far scattare subito la riduzione degli organici che dovrebbero passare da 175 mila a 140 mila militari nel prossimo futuro. I primi a cadere potrebbero essere generali e ammiragli, che il ministro vuole portare da 443 a 310: l`avanguardia di una potatura dei comandi che prevede il sacrificio di 4200 ufficiali e 7000 marescialli. Come avverrà la decimazione non è chiaro: licenziare gli statali non si può, gli incentivi alle uscite hanno scarso appeal e quindi resta la mobilità volontaria con il trasferimento in altre amministrazioni“.
Tratto da Il Sole 24 Ore , articolo di Marco Mobili  e  Marco Rogari : “  Un contributo minimo nel 2015, come ricaduta sull`indebitamento netto della Pa, di tre miliardi alla prossima legge di stabilità da 23-24 miliardi. Che diventano sei miliardi tradotti in effetti sul saldo netto da finanziare e quindi disponibili per le singole coperture. Con tagli mirati, anche attraverso la regola renziana del 3% (ma non per tutti), a Caf, scatti di anzianità degli insegnanti, concessionari della riscossione, canone Rai, contratti di programma e zone franche urbane, sgravi contributivi per la contrattazione di secondo livello, pensioni per lavoratori usuranti, convenzioni per i pronto soccorso degli aeroportuali. E ancora; forniture, alloggi e carriere militari, protezione dell`ambiente marino, spese per le intercettazioni, funzionamento e investimenti del dipartimento di pubblica sicurezza, indennità e contributi del personale diplomatico. E questa la dote per il 2015, sotto forma di proposte di taglio alle missioni di spesa non solo in chiave spending, che i ministri hanno presentato nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Un dossier che presenta alcune conferme ma anche più di una sorpresa. DIFESA : La scommessa più ambiziosa per la Difesa è di realizzare 200 milioni con la vendita di 1.200 alloggi assegnati finora ai militari. Ci sono poi 120 milioni che riguardano la revisione dello strumento militare ma che non hanno un effetto sull’indebitamento netto della pubblica amministrazione. TAGLIO di non poco conto sulle forniture militari pari a 135 milioni. Si ipotizzano anche 134 milioni in meno per il riordino delle carriere e 130 milioni per il differimento del reclutamento
MENTRE LE RAPPRESENTANZE MILITARI CONTINUANO IMPERTERRITE, con comunicati, a ringraziare a prescindere anche se non hanno avuto nessun incontro ufficiale e nessun ruolo di parte sociale o di proposta, tranne un incontro con Renzi di pochissimi minuti, evidenziamo quanto scrive Marco Ludovico su il Sole 24 Ore : ” 
NESSUNO DUBITA PIÙ, FINO A PROVA CONTRARIA, DELLO SBLOCCO DEGLI STIPENDI DAL 1° GENNAIO 2015. MA IN MOLTI TEMONO CHE PER FINANZIARLO I TAGLI POSSANO ESSERE PIÙ PESANTI DELLE CIFRE IPOTIZZATE FINORA (Sole24Ore) 
ROMA – Il ministero dell'Interno è pronto a ridursi di 300 milioni di euro il bilancio 2015. Quello della Difesa, più del doppio: 760 milioni. Il dicastero di Grazia e giustizia, invece, propone un taglio di 200 milioni.
Proprio alcuni giorni fa il premier Matteo Renzi ha annunciato a sindacati e Cocer che lo sblocco ci sarà e dovrebbe essere previsto dalla legge di stabilità. Gli oneri per l'erario ammontano a circa 900 milioni; Certo sarà inevitabile, nel confronto tecnico politico tra Economia e gli altri ministeri, mettere insieme tagli e recupero delle retribuzioni. Nessuno, infatti, ormai dubita più – fino a prova contraria – dello sblocco dal 1° gennaio 2015. Ma in molti temono che per finanziarlo i tagli possano essere pesanti. Più delle cifre ipotizzate finora.

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