MILITARI SENZA DIRITTI e TUTELE. Grande prova di DIGNITA’ RAPPRESENTATIVA. Danilo Scipio e Menichini Federico, delegati COIR Carabinieri Forestali si DIMETTONO dalla RAPPRESENTANZA MILITARE dei CARABINIERI. “ Rappresentanza strumento passivo in mano di altri – “ La Rappresentanza NON tutela il personale, sistema anacronistico e inadeguato “.

A cura di Assodipro Nazionale  (riproduzione riservata)

La delicatissima fase che stanno attraversando MIGLIAIA di donne e uomini del Corpo Forestale, militarizzati per decreto nei Carabinieri, continua a manifestarsi. Dopo le lettere che esprimevano il malessere di donne e uomini ora Carabinieri, arrivano , con grande dignità rappresentativa, LETTERE DI DIMISSIONI DA QUELL’INUTILE STRUMENTO CHIAMATO RAPPRESENTANZA MILITARE e che in realtà, in ogni occasione ed ogni giorno da anni, dimostra di essere solo UN SINDACATO GIALLO.

L’app. scelto MENICHINI Federico si DIMETTE DA COBAR e COIR Carabinieri Forestali con la seguente lettera :

Le motivazioni che hanno portato a tale decisione risiedono nell’impossibilità di rappresentare adeguatamente il personale nel processo di assorbimento dell’ ex Corpo Forestale . Ricevere garanzie dai vertici in merito al coinvolgimento della Rappresentanza Militare nel processo di adeguamento in un sistema che mal si attaglia alla realtà degli ex forestali, in modo da rendere il tutto meno traumatico ed il piu funzionale possibile , ha creato false aspettative, vere e proprie illusioni, in merito alla possibilità di tutelare il personale, ruolo forestale in questa delicatissima fase.

Sinora il ruolo della rappresentanza sembra sia stato ridotto al classico “ parafulmini “ per decisioni di cui non è stata resa partecipe ma che potranno essere  rivendute come “ condivise “ o peggio “ concordate “.

Chi ha rappresentato i colleghi per quasi tre lustri, svolgendo attività sindacale, quella vera , sa bene cosa significa “ contrattare “ e “ concertare “ o “ condividere “ e nessuna delle tre sembra  essere prerogativa di questa rappresentanza.

Far parte di un organismo che, nonostante le promesse, non ha alcune voce in capitolo su decisioni che riguardano gli ex forestali e le loro famiglie, sarebbe già inutile. Ma addirittura essere indicati dal personale come corresponsabili di decisioni tanto discutibili quanto traumatiche , se non adeguatamente ponderate, diventa insostenibile.

Chi, come me, ha da sempre avuto a cuore il benessere del personale, da sindacalista prima, da delegato poi, non può accettare di diventare uno strumento passivo in mano di altri.

Confido nell’intelligenza del personale, prima su tutti quello che mi ha eletto, affinchè possa capire che coerenza e dignità vanno ben oltre presunti privilegi derivanti da cariche altisonanti ma pressochè inutili , almeno per quanto riscontrato fin’ora.

Perito Superiore Scelto SCIPIO Danilo. Dimissioni dal COIR e COBAR.  

A: Comandante UTFAA Gen. C.A. Antonio RICCIARDI Presidente COIR Cap. Sandra MARTINELLI Comandante Unità di Base Col. Felice DI LUCENTE Presidente COBAR CUTFAA Col Luciano MARLETTA Personale categoria B del CUTFAA

Io sottoscritto Perito Superiore Scelto SCIPIO Danilo, in servizio presso il Raggruppamento Carabinieri CITES – Nucleo CITES di Roma, eletto in seno al COBAR del CUTFFA in rappresentanza del personale della Categoria B e, successivamente, subentrato al Consiglio Intermedio della Grande Unità, con la presente comunico quanto segue.

Ho provato a calarmi in questa nuova veste, sull’efficacia della quale, peraltro, avevo seri dubbi, con l’onestà intellettuale che ha sempre contraddistinto il mio operato; ho lasciato da parte i miei trascorsi da sindacalista per misurarmi con i pochi e limitati ambiti di intervento tipici delle Rappresentanze. Sono bastati questi pochi mesi per capire che la Rappresentanza Militare non può e non potrà mai tutelare veramente il personale a 360°, nonostante si cerchi di sostenere il contrario.

L’attuale sistema, basato sui Consigli, è anacronistico ed inadeguato, soprattutto in una democrazia avanzata come quella del nostro Paese, dove è necessario coniugare i doveri ed i diritti, le esigenza di servizio con quelle familiari e sociali dei lavoratori, ancorchè militari. Il confine tra diritti e doveri dei militari è talmente sottile che molto spesso è impossibile individuare dove finiscano gli uni ed inizino gli altri.

Poter trattare solo questioni attinenti il “benessere del personale” – unica prerogativa della Rappresentanza Militare degna di nota – non consente, per quanto ho potuto constatare, di assolvere questo ruolo in maniera incisiva rispetto alla pura e semplice attività di facciata. L’assoluta mancanza di risposte concrete alle innumerevoli questioni poste ne è la prova tangibile. Ho creduto all’inizio che almeno il Consiglio Intermedio potesse avere una capacità d’intervento maggiore rispetto alla Rappresentanza di Base; purtroppo ho sbagliato valutazione, anche se l’inesperienza di chi ha provato a cimentarsi per la prima volta con la tutela del personale, peraltro in un contesto sconosciuto ai più, ed era forse alla ricerca più all’apparenza che alla sostanza, non ha aiutato.

Solo il Consiglio Centrale – forse – potrebbe avere una capacità di interdizione superiore. Ma gli attuali componenti non hanno certo dato dimostrazioni tangibili di interesse nei confronti di questi pseudo colleghi catapultati nell’Arma dall’oggi al domani! Saliti alla ribalta per questioni giudiziarie ed outing involontari piuttosto che per le battaglie a favore del personale, hanno pensato fosse più conveniente livellare i diritti degli ex Forestali verso il basso invece di spendersi per estendere a tutti i Carabinieri quel poco di buono che vigeva nel CFS. L’ultimo capolavoro, la circolare che entra in vigore oggi e che in sostanza certifica il fallimento di tutta la RM, me compreso! Ciò premesso, il sottoscritto rassegna le proprie dimissioni da rappresentante COIR e COBAR CUTFAA della Categoria B. Il personale che mi ha eletto saprà certamente comprendere le motivazioni di questa scelta, che non è una resa, ma la consapevolezza di dover spostare l’attività a loro favore su un altro piano e su altri tavoli. Roma, 1 dicembre 2017 Perito Superiore Scelto Danilo Scipio.

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