Presidente EUROMIL Emmanuel Jacob a Roma. Posizione unitaria delle Associazioni Italiane : Sindacato Autonomo per i Militari Italiani.

Comunicazione del Comitato Esecutivo Assodipro. Roma 12 Marzo 2016   
Si è svolto a Roma, nei giorni 10 e 11 Marzo, un incontro voluto da Euromil e Assodipro,  ed organizzato da Assodipro Nazionale, con le Associazioni Italiane aderenti o affiliate ad Euromil. 
All’ incontro presieduto dal vertice di Euromil Emmanuel JACOB,  hanno partecipato Assodipro, Amid ed il membro osservatore Associazione Libera Rappresentanza. 
Il membro osservatore di Euromil è un Associazione che viene accettata con riserva  per un periodo variabile deciso dal presidium, non ha diritto di voto nelle Assemblee di Euromil, e verso la quale Euromil effettua verifiche e controlli periodici su comportamenti e operato. 
Scopo principale dell’ Incontro era quello di verificare una posizione unica delle Associazioni facenti parte di Euromil e membri osservatori, sul tema dei Diritti per i Militari Italiani. Un successivo incontro si è svolto tra Euromil, Associazioni e alcune rappresentanze politiche. 
Il presidente  JACOB ha potuto verificare di persona la posizione unitaria delle Associazioni presenti che chiedono esclusivamente il SINDACATO MILITARE AUTONOMO per tutti i militari Italiani. 
E’ emersa la forte critica sul testo di “ riforma della rappresentanza militare “ in discussione nel comitato ristretto della Commissione Difesa Camera, che non recepisce gli effetti della sentenza CEDU nella quale è chiarissima la linea “ ai Militari non può essere negato il diritto di costituire sindacali ma si può solo regolamentare l’uso di tale diritto “ . 
Si ritiene inaccettabile ogni ipotesi di Associazione professionale non autonoma e senza chiare caratteristiche sindacali e rappresentive del personale, specialmente com’è inaccettabilmente formulata nel testo in esame al comitato ristretto, il quale prevede una finta riforma dove la  rappresentanza militare  è, e rimane : pagata dallo Stato, non autonoma, gerarchizzata e interna all’amministrazione vietando i diritti sindacali e di tutela del personale. 
Certificata la posizione unitaria sui diritti sindacali il presidente Jacob porterà la stessa in tutte le sedi politiche e istituzionali, Nazionali ed Europee, con l’impegno ed il programma  di interessare anche  alcune commissioni del Parlamento Europeo e lo stesso Parlamento.     

Nei Giorni 11 e 12 Marzo si è svolto anche il Comitato Esecutivo Nazionale di Assodipro dove, tra l’altro :
Si è definito, un calendario per il prossimo Direttivo Nazionale dove sarà eletto il nuovo presidente. 
Si conferma l’impegno della Associazione sul tema dei Diritti e, in attesa della sentenza alla Corte Europea dei diritti, alla quale è ricorsa Assodipro per i Diritti Sindacali dei Militari, si continuerà a dialogare con tutte le forze politiche, con sindacati e associazioni che sono sensibili al tema dei DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI. 
Assodipro osserva la poca sensibilità del Governo sul tema dei diritti in generale e dei diritti  per i militari,  critica fortemente, denunciandolo, il deficit democratico che si realizza non confrontandosi con il mondo sindacale e associativo, la altrettanto poca sensibilità al confronto con il mondo  associativo del comparto difesa – sicurezza. 
Denuncia la grave situazione dei Contratti bloccati da 7 anni, mentre la dirigenza non soffre sicuramente di tale blocco,  e rileva che il Bonus di 80 Euro, elargito in un momento emergenziale per la sicurezza Europea,  solo per il 2016, e non pensionabile, non può essere in alcun modo sostitutivo del Contratto e delle procedure negoziali previste da leggi . 
I Diritti conquistati con anni di lotte democratiche non possono essere anestetizzati o annullati da “ elargizioni “ discrezionali. 
Il Blocco dei contratti ha  causato pesanti penalizzazioni economiche e pensionistiche per il personale contrattualizzato del Comparto Difesa – Sicurezza ed il bonus di 80 euro, non pensionabile,  rappresenta solo una parte infinitesimale del danno subito dal personale negli ultimi anni. 
Il Comitato Esecutivo Nazionale di Assodipro,  denuncia anche  la mancanza di previdenza integrativa, che unita al vuoto contrattuale  penalizza tutti ma , soprattutto il personale militare giovane, con i redditi più bassi e/o con pochi anni di servizio. 
Assodipro è nettamente contraria al provvedimento che militarizza il CORPO FORESTALE dello Stato che , per decreto e senza la minima concertazione con il personale interessato, è destinato a transitare nei Carabinieri. 
Un provvedimento molto poco democratico e che, cancellando diritti consolidati, militarizza la sicurezza del paese . 
Un decreto con generiche motivazioni di razionalizzazione delle Forze di Polizia e risparmi tutti da dimostrare; Mentre non viene neanche valutata l’ ipotesi di unificazione di Polizia e Carabinieri, ne  una diversa distribuzione sul territorio di PS e CC. Un provvedimento, quello sul Corpo Forestale, che preoccupa anche per il vuoto che si potrebbe creare nella tutela del patrimonio forestale dello Stato, nella lotta al pericolosissimo fenomeno delle Eco Mafie e nella tutela e difesa del territorio. Assodipro esprime la massima solidarietà e vicinanza agli appartenenti al Corpo Forestale che si vedono anche cancellati i diritti di rappresentanza sindacale, caso che pare non abbia precedenti in Europa o nel Mondo. 
I diritti non si cancellano o si comprimono,  si estendono. 

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