“Quegli applausi mi fanno schifo” Mauro de Marchi, segretario provinciale del Silp-Cgil sindacato di polizia. Commento sugli applausi tributati ai poliziotti condannati per la morte di Aldrovandi

Nessuno mi potrà mai convincere che un poliziotto, un carabiniere, un finanziere e comunque un addetto delle forze dell’ordine di questo paese, esca di casa per affrontare un turno di servizio con l’intenzione di uccidere qualcuno. Nello stesso tempo nessuno mi potrà mai convincere che il rischio di uccidere qualcuno non sia insito nel tipo di lavoro di queste persone e abbiamo già detto più e più volte che manca una preparazione seria e professionalmente impeccabile in frangenti estremi e che mancano attrezzature e dotazioni da potersi utilizzare in certi momenti. 
Per questo motivo il sindacato Silp Cgil, fin dall’inizio della triste vicenda che è avvenuta a Ferrara, si è espresso a favore del lavoro della magistratura e denunciando gli errori gravissimi nella gestione di tutto l’evento da parte dei vertici della questura. tali errori hanno dato luogo a nuovi processi per i goffi tentativi di sviare le indagini. processi che sono ancora in corso e sui quali non mi voglio dilungare. 
Pero’ le sentenze nei confronti dei 4 poliziotti che hanno perpetrato, con il proprio comportamento, una serie di condotte riconducibili a reato e per le quali sono stati condannati in via definitiva, non possono essere messe in discussione e non è tollerabile che nel congresso del secondo sindacato autonomo di polizia si assista ad un applauso prolungato rivolto a dei pregiudicati, ancorché rimasti in servizio. La mia cultura mi impone di accettare tutte le sentenze, di rispettarle e farle rispettare, anche nella parte in cui il consiglio disciplinare ha previsto una pena di sospensione dal servizio e non ha previsto la radiazione dai ruoli della polizia per queste persone. Ma il comportamento di poliziotti e poliziotte che, in spregio anche alla legge, tributano una ovazione a persone condannate definitivamente, ebbene questo mi fa schifo e non lo accetto! confido in una valutazione della magistratura per il reato di apologia, nei confronti di questi delegati e magari in una censura. Sono questi comportamenti che fanno male, ancora più male a tutti coloro che vestono una divisa perché non servono a migliorare una immagine ma ribadiscono un appiattimento interno al corpo di polizia, una sorta di corporativismo e di solidarietà cieca e sorda che allontana gli uomini e le donne delle forze di polizia da tutta la società civile … e bene hanno fatto tutti i vertici dello stato, dal presidente della repubblica a quello del consiglio, dal ministro dell’interno fino al capo della polizia, a prendere le distanze da un atteggiamento di tale portata. Qualche giorno fa il capo della polizia aveva definito “cretino” quel signore delle forze di polizia che, in borghese ma con casco di ordinanza in testa, aveva calpestato una ragazza che era già stata fermata e si trovava per terra, praticamente inerme. In questi giorni ho sentito tanti poliziotti che, in nome di non si capisce quale tipo di sentimento, si sono autodefiniti cretini e schierati contro i capi che, probabilmente, a loro giudizio sono insensibili alle sofferenze di chi lavora. Queste cose fanno male a tutti, non chiudiamoci nelle mura delle nostre caserme, nelle nostre autovetture, nei furgoni e pullman che usiamo per andare nei luoghi di servizio, apriamoci al mondo che c’é fuori, alla società’ civile, alla gente. e’ stato il caposaldo che ha consentito una smilitarizzazione e sindacalizzazione della polizia e che ci porterà’ a contribuire alla creazione di un’unica forza di polizia, tagliando gli sprechi economici che sono rappresentati da 5 polizie (caso unico al mondo), con 5 caserme, 5 comandanti, 5 divise diverse … etc. Ecco, questi aspetti sono ciò di cui avrei voluto parlare oggi, ma la realtà, a volte, supera veramente qualunque fantasia. (intervento letto il Primo maggio, a nome di Cgil-Cisl-Uil a Copparo e Ro ferrarese) 
Mauro de Marchi, segretario provinciale del Silp-Cgil sindacato di polizia

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.