Ricordo di Nassiriya 12 Nov. 2003 – Sperando in… “ mai più “

Sono passati esattamente undici anni dalla strage di Nassiriya, il più grave attacco alle truppe italiane dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi. Diciannove morti italiani, tra civili e militari, e 9 morti iracheni. Una vicenda su cui, oggi, non c'è più alcun fascicolo aperto, visto che tutte le inchieste sono state archiviate. La ferita, però, è ancora aperta, soprattutto per chi nell'attacco del 12 novembre 2003 perse un padre o un figlio, un marito, un fratello, un amico. 
Era il 12 novembre 2003 – ore 8.40 italiane, ore 10.40 a Nassiriya, città irachena a maggioranza sciita e capoluogo della provincia di Dhi-Qar – il giorno in cui la guerra entrò di nuovo nelle case degli italiani. Un tremendo attentato, compiuto con un camion e un'auto imbottiti di esplosivo, devastò la base italiana Maestrale a Nassiriya e portò la morte tra i militari impegnati nell'operazione Antica Babilonia. Dodici carabinieri della Msu (Multinational Specialized Unit) uccisi. Morti anche cinque militari dell'Esercito che facevano da scorta alla troupe del regista Stefano Rolla che si trovava a Nassiriya per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione da parte dei soldati italiani e si erano fermati lì per una sosta logistica. Morirono anche due componenti civili di una troupe che stavano lavorando a un film. Rimasero uccisi anche 9 iracheni. Feriti una ventina di italiani, tra militari (anche una donna carabiniere) e civili.
Sperando in “ mai più “ Assodipro ricorda i caduti in missioni dette ” di pace – stabilizzazione …. ” :PIETRO PETRUCCI: 22 anni di Casavatore (Napoli), caporale dell'Esercito – DOMENICO INTRAVAIA: 46 anni, di Monreale, appuntato dei CC in servizio al comando provinciale di Palermo – ORAZIO MAJORANA:29 anni, di Catania, Carabiniere scelto in servizio nel battaglione Laives-Leifers in provincia di Bolzano – GIUSEPPE COLETTA:38 anni, originario di Avola (Siracusa) ma da tempo residente a San Vitaliano, in Campania, Vice Brigadiere in servizio al comando provinciale di Castello di Cisterna – GIOVANNI CAVALLARO: 47 anni, nato in provincia di Messina e residente a Nizza Monferrato, Maresciallo in servizio al comando provinciale Carabinieri di Asti – ALFIO RAGAZZI: 39 anni, maresciallo dei carabinieri in servizio al Ris di Messina –IVAN GHITTI: 30 anni milanese, carabiniere di stanza al 13/mo Reggimento Gorizia –DANIELE GHIONE:30 anni, di Finale Ligure (Savona), maresciallo dei carabinieri in servizio nella compagnia Gorizia – ENZO FREGOSI:56 anni, ex comandante dei NAS di Livorno. ALFONSO TRINCONE:44 anni, era originario di Pozzuoli (Napoli) ma risiedeva a Roma – MASSIMILIANO BRUNO:40 anni, maresciallo dei carabinieri di origine bolognese, biologo in forza al Raggruppamento Investigazioni scientifiche (Racis) di Roma –ANDREA FILIPPA: 33 anni, torinese, carabiniere dall'età di 19 – FILIPPO MERLINO:40 anni, originario di Sant' Arcangelo (Potenza), sposato –MASSIMO FICUCIELLO:35 anni, tenente dell'esercito, figlio del Gen. Alberto Ficuciello – SILVIO OLLA: 32 anni, dell'isola Sant' Antioco (Cagliari) – EMANUELE FERRARO: 28 anni, di Carlentini (Siracusa), caporal maggiore scelto in servizio permanente di stanza nel 6° Reggimento trasporti di Budrio (Bologna). ALESSANDRO CARRISI: 23 anni, di Trepuzzi (Lecce), caporale volontario in ferma breve, anche lui in servizio nel 6/o Reggimento trasporti di Budrio.LE DUE VITTIME CIVILI Nell'attentato furono coinvolti anche due civili. Si tratta dell'aiuto regista STEFANO ROLLA, 65 anni di Roma che stava facendo i sopralluoghi per un film documentario che avrebbe dovuto girare il regista Massimo Spano e di MARCO BECI, 43 anni, funzionario della cooperazione italiana in Iraq.

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