RINNOVO CONTRATTO MILITARI . CoCeR CARABINIERI, come accade spesso e da anni, ancora legittimamente contestato. Rinnovo Contratto: “ 5 atti di commedianti professionisti che recitano come da copione”. 40 + 40 meno 80 = zero aumenti netti rispetto ad un anno fa ! Mentre la dirigenza…..

Assodipro Roma

Non è la prima volta che ci occupiamo della presuntuosa autoreferenzialità del CoCeR Carabinieri che riceve legittime e giustissime critiche da organi intermedi e di base. Critiche più volte e ripetutamente espresse e certificate in delibere di molti CoBaR e CoIR Carabinieri. Il CoCeR di palazzo che più “di palazzo” non si può, viene ancora messo a nudo, come con il riordino e come in molte altre occasioni, da deliberati e commenti. Quello dei Carabinieri Non è l’unico CoCeR, al di là o meno di firme non vincolanti apposte o meno sul contratto,  che si barrica in autoreferenzialità isolando organi intermedi e di base ai quali, al massimo, si da il contentino di qualche “ gruppo di lavoro “ per poi tornare nel palazzo e decidere “ con “ il palazzo. In pratica, con i 5 atti della sceneggiata sul contratto, si è ripetuto il copione del Riordino delle Carriere ( Riordino della dirigenza veramente riordinata giuridicamente ed economicamente ) con illusioni vendute a destra e manca su una parte normativa che, si sapeva, era inesistente e non finanziata . Alla fine, finalmente, di questo mandato che potrebbe essere anche l’ultimo per come lo conosciamo come sindacato giallo, in attesa della Corte Costituzionale, si conferma l’equazione prevista da mesi :

Per il personale NON direttivo : 40 EURO netti dal Riordino + 40 EURO netti dal Contratto, MENO gli 80 euro netti del Bonus = 0 ( ZERO ) aumento netto in busta paga  rispetto all’anno precedente e dopo 9 anni di blocco. Mentre la Dirigenza Militare ringrazia i CoCeR per lo straordinario e indimenticabile Riordino delle Carriere.  

Riceviamo e pubblichiamo il seguente commento del delegato CoIR CC Michele Formicola il giorno stesso della ratifica del “Rinnovo Contratto” : ” TEATRO DELL’OPERA .  Gli attori sono pronti, dietro le quinte solo il COCER CC può recitare, i COIR vengono fatti accomodare in platea, in prima fila, senza biglietto, a godersi lo spettacolo, con le mani legate ( (per non fischiare o imprecare).

Comincia lo spettacolo, la platea ora è colma di spettatori, va in scena “il rinnovo del contratti “ L’Opera, in cinque atti, è un classico e non suscita grande entusiasmo. Si conosce già il finale,  l’interesse è comunque altissimo.

Uno spettacolo tipico della drammaturgia tipica napoletana con attori fra i più qualificati nella difficile arte tragico comica che regala il suo momento migliore, quello più entusiasmante, alla fine, dopo lo spettacolo.

Ed ecco, alla fine del quinto atto, come da “copione”, si avvicina il momento in cui si possono apprezzare  le vere capacità dei singoli “ attori “ Il momento che suscita più interesse quello dove, all’improvviso tutto diventa il contrario di tutto, quello dove “volano gli stracci” quello tipico che  conosciamo come “sceneggiata vera e propria.

 Il Contratto, alla fine, sarà firmato ed infatti gli attori principali sono saliti sul palco muniti di penna d’ordinanza, infilata nella tasca della giacca in bella vista. Ma gli spettatori che hanno pagato il biglietto, ancora una volta non sono soddisfatti, qualcosa è mancata nella recitazione.

Forse erano proprio le “battute dei COIR” che erano previste nel “copione”, ma che sono mancate. Perché i COIR sono stati allontanati, mandati in platea ?

Basterebbe riavvolgere il rullino per ascoltare con sorriso diverso  , le battute di quei delegati che recitavano,  in nome e per conto del COCER. CC:  “ quella firma non sa da fare “

Salvo poi disperdersi alcuni dietro le quinte, ed essere sconfessati , messi in minoranza nel piu classico gioco delle parti per gli stessi motivi inconfessabili che possiamo solo immaginare.

Colleghi delegati dei COIR e dei COBAR d’ Italia.  Che tristezza quelle facce, ora “fataliste” dei delegati CoCeR Carabinieri , alla ricerca, ancora, di sostegno e solidarietà.

Una parte, quella degli eroi, recitata magistralmente. Ma questa non è la vita reale . E’ una commedia  ! Non si tratta di “eroi veri “ sono solo commedianti professionisti che recitano come da copione .

Quante sono le problematiche che sono state legittimamente e correttamente rappresentate nelle forme previste dai COIR ? Tutte problematiche che dovevano essere scritte nella grande opera  “rinnovo del contratto”. Problematiche colpevolmente taciute dai delegati  e che non sono state  “recitate”  nello spettacolo messo in scena dal CoCeR Carabinieri.

 Ed ecco, ora, volano gli stracci. Delegati contro delegati pronti a dare la colpa agli altri . Qualcuno se la prende e da la colpa a chi non ha permesso ai CoIR di recitare la propria parte. Ma adesso, come si sapeva, è troppo tardi. Il botteghino ha fatto il pieno di incassi anche questa volta , e qualcuno è già alla ricerca di un motivo per continuare ad esistere. Da spettatore sò già che adesso, proprio quando lo spettacolo è finito , invece lo spettacolo comincia davvero . Consiglio personale a tutti quelli che hanno la fortuna di conoscere un delegato del COCER Carabinieri: “Godetevi lo spettacolo”.

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