Roberta PINOTTI in audizione sul LIBRO BIANCO. Invitiamo i Parlamentari ad evidenziare al ministro Pinotti che il LIBRO non ha riferimenti alle Sentenze della CEDU sui DIRITTI SINDACALI ai MILITARI

Assodipro Roma
Giovedì 14 ,  Ore 14,30 COMMISSIONI CONGIUNTE 3a e 4a Senato – III e IV Camera (Senato, Aula 4a Commissione) PROCEDURE INFORMATIVE -Audizione del Ministro della difesa sul Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa.

                                                                    SYNDIKE
Come ASSODIPRO ci appelliamo ai Parlamentari affinchè facciano notare al Ministro Pinotti, che parla sempre, giustamente, di Forze Armate Europee ed integrate, che ci sono state sentenze della Corte Europea dei Diritti che condannano gli stati che non concedono diritti sindacali ai militari . Che in Europa sono molti gli stati che concedono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI ai Militari, mentre in Italia vige una Rappresentanza Militare senza autonomia, indipendenza giuridica e economica ed è pagata con i soldi dello stato ( circa 4 milioni di euro anno ).  Tutto questo è assente sia nel Libro Bianco sia nelle dichiarazioni del ministro.  
Non concedere Diritti Sindacali e non rispettare le sentenze della Corte Europea dei Diritti equivale a mantenere una situazione di illegalità che viola trattati e  sentenze .
Eminenti giuristi e costituzionalisti si sono già pronunciati in audizione : “La Sentenza della Corte Europea dei Diritti crea immediati effetti per lo stato condannato ed ha, contemporaneamente, effetti su tutti gli stati in quanto le sentenze CEDU diventano norme “ .
 
La Corte Europea dei Diritti , nelle sentenze  Matelly e ADEFDROMIL, con le quali ha condannato la Francia,   Ha sottolineato che il diritto alla libertà di associazione, di cui la libertà sindacale è un aspetto, non esclude alcuna attività professionale o di ufficio dal suo campo di applicazione. Ha ribadito che quelle “restrizioni legali” dovevano essere interpretate rigorosamente ed essere confinate all’”esercizio “dei diritti in questione, e non deve mettere in pericolo l'essenza stessa del diritto di organizzarsi.  
MANTENERE LA RAPPRESENTANZA MILITARE  , GLI ATTUALI COCER – SINDACATI GIALLI  DI FATTO, NON è Più POSSIBILE IN QUANTO ….  la Corte ha rilevato che lo Stato francese aveva istituito  gli organismi e le procedure speciali per tener conto delle preoccupazioni del personale militare, ritenendo tuttavia che tali istituzioni non sostituiscono la concessione della libertà di associazione al personale militare, una libertà che comprendeva il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi.

SINDACATO deriva dal greco: syn insieme – dike giustizia.; Questa parola ha una radice che dà molti frutti. Il sindacato, mezzo che storicamente ha permesso, attraverso un ideale di giustizia propugnato insieme, il sindacare, ovvero rivedere, controllare, criticare ma senza faziosità, cercando – insieme – di vagliare qualcosa alla luce di un'idea di giustizia per tutti i lavoratori, nessuna categoria esclusa.
Dopotutto, quando si uniscono, veramente e con onestà, i concetti di “insieme” e “giustizia”, gli uomini sono capaci di parti ideali e concreti assolutamente meravigliosi.

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