SERGIO MATTARELLA è il nuovo presidente della Repubblica. Auguri di Assodipro con l’auspicio che sia anche il Presidente del rinnovamento e dei diritti per i militari.

Assodipro Roma 
Alcuni punti che riassumono la carriera politica di Mattarella e la dichiarazione di chi non lo ha votato. Sergio Mattarella e uranio impoverito, da ministro non negò. Lo dicono i verbali 
 
Proprio lui, quello del Mattarellum Il cosiddetto Mattarellum, la legge elettorale precedente al Porcellum, porta la sua firma, in qualità di relatore del provvedimento in Parlamento. Il Mattarellum è stata la prima legge ad assegnare una quota di seggi con il metodo maggioritario, attraverso l’introduzione dei collegi uninominali. 
Quel no alla Legge Mammì Nel 1990, Mattarella si dimise da ministro dell’Istruzione del governo Andreotti come gesto di dissenso rispetto all’approvazione dellaLegge Mammì che allora sanava di fatto la posizione delle televisioni private di Silvio Berlusconi nel sistema radio-televisivo.
Un cognome “pesante” Sergio Mattarella è figlio di Bernardo Mattarella, importante esponente della Dc in Sicilia nel secondo Dopoguerra, sette volte ministro della Repubblica. Anche lui, come il figlio, molto vicino alla corrente di Aldo Moro. 
La primavera di Palermo e il sostegno a Leoluca Orlando Nei primi anni 80 è stato tra i promotori della primavera di Palermo, il periodo della storia del capoluogo siciliano caratterizzato dal fiorire di iniziative e incontri per sensibilizzare la cittadinanza contro il fenomeno mafioso. Nel pieno di questa fase è stato tra i principali sostenitori della candidatura di Leoluca Orlando a sindaco della città. 
La crisi nei Balcani e il bombardamento in Serbia e Kosovo Da vicepresidente del Consiglio a ha affrontato nel 1999 la crisi scoppiata nei Balcani che ha fatto scattare il sostegno italiano ai bombardamenti contro la Serbia e Kosovo.
La fine della naja Nel 2000, sempre in qualità di Ministro della Difesa, ha firmato il provvedimento di sospensione del servizio militare obbligatorio. 
La “maledizione” della quarta votazione; Nel 2011, quando il Parlamento è stato chiamato a nominare un nuovo giudice Costituzionale, trovato il consenso su Sergio Mattarella, l’aula non è riuscita a raggiungere i voti necessari nelle prime tre votazioni. Soltanto alla quarta, con il quorum ridotto da 2/3 a 3/5 Mattarella è riuscito a strappare la votazione anche se con un solo voto di scarto. 
Nessuna dichiarazione dal febbraio 2008 :Di carattere molto riservato, negli archivi Ansa non risulta alcuna dichiarazione dal febbraio del 2008.

Commento di  Luca Frusone ( M5S ) Commissione Difesa sull’elezione di Mattarella  ·  Oggi è tutto uno scrivere su chi ha vinto, chi ha fatto cosa, chi ha tradito chi, cosa succederà e cosa cambierà. I più lecchini parlano anche di grande vittoria di Renzi. Certo hanno trovato il candidato giusto, ma non lo ha trovato Renzi, gli è stato suggerito o forse imposto. 
Mattarella è un nome ormai dimenticato da molti che non desta preoccupazioni grazie a quel virus italico che resetta la memoria ogni 2 o 3 anni e quindi è buono per l'opinione pubblica che vuole un rottamatore che però pesca alla grande nella Democrazia Cristiana. Piace a sinistra e quindi non c'è stato il rischio di franchi tiratori. Piace a Berlusconi, non tanto per il ruolo che va a ricoprire ma per quello che lascia libero: ora serve un altro giudice alla Corte Costituzionale per decidere sulla legge Severino che tiene Berlusconi fuori dai giochi. Il Movimento in tutto questo non è stato a guardare, semplicemente i giochi erano già fatti. Noi semplicemente non avevamo nulla da offrire visto che i numeri ce li avevano e non abbiamo nulla da chiedere perché il gioco delle poltrone non ci appartiene. L'unica cosa che avevamo da offrire era un nome venuto fuori dalla partecipazione dei cittadini ma né a Renzi né a Berlusconi era utile, anzi dannoso. 
Io cosa accadrà non lo so proprio dopo questo teatrino. Posso solo dare elementi per ragionare a posteriori. 
Il Presidente della Repubblica è arbitro e garante della Costituzione quindi dovrà :
1- Far lavorare il Parlamento e bloccare tutti quei decreti che non hanno urgenza 
2- Bloccare la nuova legge elettorale che ha gli stessi vizi di incostituzionalità del porcellum 
3- Ridurre immediatamente le spese per il Quirinale e rendere tutto trasparente 
4- Coinvolgere il Parlamento nel libro bianco della difesa 
Sono pochi punti e per il momento potrei anche accontentarmi di questo. Vedremo nelle prossime settimane cosa accadrà. Portare avanti questi 4 punti sarebbe già un segnale di discontinuità con Napolitano. Il tempo ci darà le risposte


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