SICUREZZA:

(ASCA) – Roma, 18 dic – Sull'impiego dei militari per il pattugliamento delle citta' restano ''sempre delle perplessita'''. A sostenerlo e' l'Associazione nazionale funzionari di polizia che risponde cosi' a quanto affermato stamane dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa che aveve, invece, notato dopo un anno di impiego dei militari un sostanziale ''silenzio'' anche dei sindacati di polizia. ''E' stato detto che il loro impiego doveva far fronte all'emergenza della carenza organica delle Forze dell'ordine, al riguardo – ha sottolineato oggi il segretario nazionale dell'Anfp, Enzo Marco Letizia – va rilevato che fino ad oggi sono stati spesi oltre 100 milioni di euro che se diventassero strutturali avrebbero permesso di assumere 3000 nuovi agenti che equivalgono a 1500 volanti le quali distribuite tra le province italiane avrebbero rinforzato il controllo del territorio di ciascuna di esse mediamente con 15 equipaggi''. Secondo Letizia, quindi, quella dei militari per l'ordine pubblico ''era e resta un'operazione di facciata'' che ha prodotto ''scarsi risultati''. ''Roma nel 2008 era l'ottava citta' meno sicura d'Italia nei primi 8 mesi del 2009 e' salita al settimo posto dell'insicurezza, – ha sostenuto il segretario dell'Anfp – cosi' Milano conquista la seconda posizione nel 2009, nel 2008 era terza. Poi e' paradossale che dal Commissariato, gia' in sott'organico, di Fondi, cittadina per la quale il Ministro dell'interno aveva chiesto lo scioglimento del Comune per mafia, si debba inviare in missione nei prossimi giorni un poliziotto per accompagnare le pattuglie militari impiegate a Verona. Inoltre, osserviamo che, con la Finanziaria per il 2010, nella distribuzione delle risorse disponibili il dicastero della Difesa ha assorbito l'8,8% mentre quello dell'Interno si e' dovuto accontentare solo dell'1,2%''. gc/mcc/ss (Asca)

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