SINDACATI Polizia di Stato. Elicotteri all'amianto, forte la preoccupazione dei sindacati: "Adiremo a tutte le vie legali possibili". Chi tutela i Militari senza diritti sindacali?

I SINDACATI DI POLIZIA, giustamente, non mollano la presa sul caso elicotteri e si muovono a tutela del loro personale. 
Si muovono anche, giustamente, a tutela del diritto alla salute che è di tutti i lavoratori.
I CoCeR attuali , in larghissima parte,  oltre che passivi e silenti anche di fronte a problematiche che interessano la salute e la vita dei lavoratori MILITARI; Scavalcati e non considerati in fatti importanti negli ultimi tempi ( fesi e decreti sulla revisione strumento militare ) , neanche chiedono di migliorare un sistema di rappresentanza, decrepito ed inefficace, in senso associativo e/o sindacale per tutelare degnamente tutti. 
Gli elicotteri all’amianto ce l’hanno solo i militari? L’inchiesta dell’Huffington Post sul carteggio fra Difesa e AgustaWestland, che ha rivelato la presenza di velivoli “inquinati”, sta accendendo sirene d’allarme anche fuori dalle forze armate, invadendo il campo del Ministero dell’Interno. Data la gravità delle possibili implicazioni, tre sindacati di polizia – SIAPSILP-CGIL e COISP – hanno già alzato la guardia nel timore che la questione asbesto investa nello stesso modo anche mezzi in uso alla Polizia di Stato. “Le vite degli uomini delle forze dell’ordine, così come quelle dei militari, sono già quotidianamente messe a rischio per loro stessa natura” argomenta all’HuffPost Giuseppe Tiani, segretario generale Siap, che tiene a sottolineare come il suo sindacato rappresenti il grosso degli elicotteristi. “Non possiamo quindi permetterci la leggerezza di non verificare la sicurezza dei materiali per il personale. Preso atto dell’esistenza di quei documenti chiederemo al Ministero dell’Interno di verificare che gli elicotteri menzionati siano effettivamente adoperati anche da noi”. A Tiani la questione amianto risulta nuova, ma certo non per questo meno seria: “Se dovesse essere effettivamente riscontrato il loro utilizzo fra i mezzi in uso alla Polizia di Stato, ci riserviamo di chiederne al dicastero [se la bonifica non fosse interamente possibile] l’immediata dismissione. Bisognerà quindi sottoporre ad accertamenti sanitari tutto il personale che ha avuto in uso il mezzo, per le ore di volo in cui lo si è utilizzato. Se infine i poliziotti dovessero veramente averne ricevuto un danno, non esiteremo ad adire a tutte le vie che la legge consente per tutelare il nostro personale e l’interesse stesso della Polizia di Stato”.

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