Statali: Forze Armate ricorrono a Strasburgo contro BLOCCO STIPENDI 2011-2014 – Ricordiamo che TUTTO rimane bloccato almeno fino al 2017. E dal 2018 al 2020 e fissata SOLO la vacanza contrattuale

A cura di Assodipro
Nonostante sia stato messo “ NERO SU BIANCO “ che le spese per le retribuzioni del pubblico impiego rimangono invariate, fino al 2017, ed aumentano dello 0,3 % solamente dovuto alla vacanza contrattuale, c’è chi si illude o illude, senza nessun riferimento scritto o impegni di spesa che le retribuzioni si possano sbloccare dal 2015.
IN PERIODI DI PROMESSE E ANNUNCI RICORDIAMO CHE NEL nel Documento di Economia e Finanza (DEF) 2014 si è  fissata SOLO l’indennità di vacanza contrattuale “ dal 2018  “  a livello di quella in godimento dal mese di luglio 2010 ! l’elementare traduzione di ciò è che i contratti rimangono bloccati almeno fino al 2017
OPPORTUNO RICORDARE ANCHE che nel Def, tra l’ altro, si legge: “In materia di pubblico impiego, è previsto il definanziamento dell’indennità di vacanza contrattuale per il 2015-2017 “.  Si prevede, nella contabilità dello Stato una risalita per le retribuzioni dei circa 3 milioni di dipendenti pubblici solo a partire dal 2018 e solo per uno 0,3% annuo.  Si tratta,in maniera chiarissima, unicamente del valore della vacanza contrattuale ( pochi euro mensili lordi ) che si conta debba scattare per l’intero triennio 2018-2020.  
A chi, anche per motivi elettorali, Illude; A coloro i quali si Illudono, si lasciano incantare da “ sirene “ o dalle voci di una sempre più stonata “ radio naja “, con “ parole “ e solo parole, in quanto NON esistono atti impegni dettagliati e con scadenze  – proposte con indicazioni di risorse, ricordiamo che esiste solo quanto riportato in sintesi sopra.   
PINOTTI ed ALFANO Trovino, oltre parole e promesse vuote, le risorse per i loro Ministeri per le retribuzioni di Militari e Forze di PoliziaINTANTO…… dopo la bocciatura della Giustizia Nazionale sul Blocco delle Retribuzioni, la dirigenza ricorre alla Corte Europea (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 mag – – Il blocco degli stipendi per le Forze armate finisce davanti alla Corte di Strasburgo. Un centinaio di dirigenti (soprattutto colonnelli e generali) delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, cioe' la Guardia di Finanza e l'Arma dei carabinieri, hanno infatti presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro il blocco di tutti gli incrementi retributivi per il periodo 2011-2014. La misura era entrata in vigore il primo gennaio del 2011 a seguito del decreto legge numero 78 del 2010 (cioe' il decreto su misure urgenti di stabilizzazione finanziaria che conteneva il congelamento per tre anni degli stipendi dei dipendenti pubblici), recentemente prorogato con regolamento fino a fine 2014.

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