TAGLI CON L’ACCETTA SUL PERSONALE MILITARE. MARESCIALLI DECIMATI, ALTRI RUOLI TAGLIATI. I decreti all’esame del parlamento. Personale senza tutela.CoCeR FORZE ARMATE tra sconfitte e parole vuote.

Dall’uscita anticipata dal servizio ( come una cassa integrazione militare ) al pensionamento forzato ( come un licenziamento militare previsto nelle spending review ) alla Aspettativa per Riduzione Quadri ( ARQ ) molto limitata. 
Come scritto pochi giorni fa, sono stati presentati alle Camera i decreti sui tagli al personale militare ( Esercito – Aeronautica – Marina ) portati da Mario Mauro al CdM dell’ 8 Agosto senza nessuna concertazione con il personale che non è stato neanche minimamente tutelato dal sistema rappresentanza dei CoCeR .  La definizione “ tagli con l’accetta “ è una delle ultime e delle tante usate dal Ministro Mauro in riferimento ai tagli,  già in corso con la Spending Review, e che si concretizzeranno con l’approvazione dei decreti  presentati senza una minima concertazione/partecipazione del personale che necessita, oggi più che mai di una rappresentanza di tipo Associativo/Sindacale per tutelare il personale tutto
Sintesi di alcune parti dei decreti presentati
ART. 798. Dotazioni organiche complessive dell'Esercito ilaliano, della Marina militare e dell'Aeronautica militare – 1. L'entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare è fissata a 150.000 unità. «ART. 798-bis. Ripartizione delle dotazioni organiche dell 'Esercito italiano, della Marina militare e del! 'Aeronautica militare – I. La ripartizioue delle dotazioni organiche dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di poìto, e dell'Aeronautica militare è determinata nelle seguenti unità: a) ufficiali: l) 9.000 dell'Esercito italiano; 2) 4.000 della Marina militare; 3) 5.300 dell'Aeronautica militare; b) sottufficiali: 1) 16.170 dell'Esercito italiano, di cui 1.500 primi marescialli, 4.600 marescialli e 10.070 sergenti; 2) 9.250 della Marina militare, di cui 1.350 primi marescialli, 3.950 marescialli e 3.950 sergenti; 3) 15.250 dell'Aeronautica militare, di cui 1.800 primi marescialli, 5.300 marescialli e 8.150 sergenti; c) volontari: I) 64.230 dell'Esercito italiano, di cui 41.330 In servizio permanente e 22.900 in ferma prefissata; 2) 13.550 della Marina militare, di cui 7.950 in servizio permanente e 5.600 in ferma prefissata; 3) 13.250 dell'Aeronautica militare, di cui 7.050 in servizio permanente e 6.200 in ferma prefissata,
2. Il totale generale degli organici delle Forze armate è il seguente: a) Esercito italiano: 89.400 unità; b) Marina militare: 26.800 unità; c) Aeronautica militare: 33.800 unità.»;
 
 




sintesi di alcune parti dei decreti continua in LEGGI TUTTO 

 
 
ART. 2209-quater. Piano di programmazione triennale scorrevole – l. Ai fini del progressivo raggiungimento delle dotazioni organiche complessive di cui all'articolo 798, comma 1, a decorrere dall'anno 2016 e sino all'anno 2024 ovvero al diverso termine stabilito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Mìnistri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, è adottato ogni anno un piano di programmazione triennale scorrevole per disciplinare le modalità di attuazione: a) dei transiti del personale militare in servizio permanente non dirigente e non soggetto a obblighi di ferma, appartenente all 'Esercito italiano, alla Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di corpo, e all'Aeronautica militare, nei ruoli del personale civile dell'amministrazione della difesa e di altre amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo l, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 200 l, n. 165, e successive modificazioni, escluse le Forze di polizia, di cui all'articolo 16 della legge l° aprile 1981, n. 121, e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo i criteri stabiliti dall'articolo 2209-quinquies, fermo restando quanto disposto dall'articolo 30, comma 2-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001 ; b) delle esenzioni dal servizio, secondo i criteri di cui all'articolo 2209-sexies. fissandone i contingenti massimi;   {(ART. 2209-quinquies. Transito di personale militare nei ruoli del personale civile di altre amministrazioni pubbliche – l. Al fini della predisposizione del piano di programmazione triennale scorrevole dei transiti di cui all'articolo 2209-quater, comma l, lettera c), il Ministero della difesa comunica alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, nel termine da quest'ultima stabilito, i contingenti, distinti per grado e qualifica, di militari in servizio permanente in eccedenza rispetto alle dotazioni organiche, individuati, al 3 l dicembre di ciascun anno, con decreto del Ministro della difesa, nonché le categorie, i ruoli, i gradi, le specialità e le professionalità del personale militare in relazione ai quali il transito è precluso. Tali contingenti vengono resi pubbÌici dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica, tenuto conto della tabella di equiparazione predisposta secondo le modalità di cui all'articolo 2231-bis. 2. Al medesimi fini di cui al comma I, le amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo l, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, nel termine da quest'ultima stabilito, il numero dei posti che intendono rendere disponibili nel triennio, in relazione al loro fabbisogno e a valere sulle relative facoltà assunzionali, indicando, per ciascuno, i requisiti richiesti, l'area funzionale e il relativo profilo professionale e, se possibile, le sedi.   3. Il piano di programmazione triennale scorrevole dei transiti individua, per ciascuna amministrazione, i posti annualmente riservati al transito del personale militare per effetto del comma 2, l'elenco dei quali è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della difesa. 4. Entro 90 giorni dalla pubblicazione di cui al comma 3, il Ministero della difesa comunica alle amministrazioni interessate il personale disponibile al transito, individuato sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità, tenuto conto del grado e della qualifica posseduti nonché delle professionalità acquisite: a) domanda dell'interessato, con almeno dieci anni di servizio permanente, con indicazione della disponibilità ad essere impiegato presso sedi di lavoro dislocate sia sul territorio nazionale sia all' estero; b) personale in servizio presso enti in chiusura, previo consenso dell'interessato, con assegnazione a una sede di lavoro situata entro trenta chilometri dall'ultima sede di impiego all'atto del transito o ad altra indicata dall'interessato, fatto salvo quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni, e dal decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, e successive modificazioni; c) anzianità anagrafica, previo consenso dell'interessato, con assegnazione a una sede di lavoro dislocata sul territorio nazionale o all'estero, fatto salvo quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni, e dal decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, e successive modificazioni. 5. Il transito avviene, entro la data stabilita dall'amministrazione ricevente, sulla base della tabella di equiparazione predisposta secondo le modalità di cui all'articolo 2231-bis. E' fatto salvo quanto disposto dall'articolo 30, comma 2-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001. I posti riservati al transito non ricoperti entro la data di cui al primo periodo rientrano nella disponibilità dell'amministrazione interessata. Alla data di assunzione in servizio presso l'amministrazione di destinazione, il militare è collocato in congedo nella posizione della riserva.. 6. AI personale transitato è dovuta, a carico del Ministero della difesa, sotto forma di assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici, la differenza fra il trattamento economico percepito e quello corrisposto in relazione all' area funzionale e alla posizione economica di assegnazione individuata sulla base della tabella di equiparazione di cui al comma6.

 

  «ART. 2209-sexies. Esenzione dal servizio – I. Sino all'anno 2024, ovvero al diverso termine stabilito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, il personale militare, appartenente all'Esercito italiano, alla Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di corpo, e all' Aeronautica militare, non soggetto a vincoli di ferma può chiedere di essere esentato dal servizio, nel corso del decennio antecedente alla data diraggiungimento del  limite di età ordinamentale previsto, nell'ambito dei contingenti fissati dal piano di programmazione triennale di cui all'articolo 2209-quater. 2. L'esenzione può essere concessa dall'amministrazione, in base alle proprie esigenze funzionali, esclusivamente al personale interessato da processi di riorganizzazione, revisione e razionalizzazione di strutture e funzioni. 3. Durante il periodo di esenzione dal servizio, al personale è corrisposto un trattamento economico pari all'85 per cento di quello ordinariamente spettante in territorio nazionale, per competenze fondamentali e accessorie fisse e continuative, al momento del collocamento nella nuova posizione. La riduzione del trattamento economico non opera ai fini previdenziali. 4. Il trattamento economico di cui al comma 3 è cumulabile con altri redditi derivanti da prestazioni lavorative rese dal dipendente come lavoratore autonomo o per collaborazioni e consulenze con soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o società e consorzi dalle stesse partecipati. In ogni caso non è consentito l'esercizio di prestazioni lavorative da cui possa derivare un pregiudizio all'amministrazione della Difesa. 5. Il personale militare esentato dal servizio ai sensi del presente articolo è escluso dalle procedure di avanzamento ovvero di conferimento della qualifica di luogotenente, con decorrenza successiva al collocamento in tale posizione, sino al raggiungimento del limite di età ordinamentale, ovvero fino alla maturazione del requisito di accesso al trattamento pensionistico,senza possibilità di riammissione in servizio, fatte salve le esigenze di mobilitazione el'applicazione dell'articolo 992. »;

 

    «ART. 2209-octies. Disposizioni transitorie intese ad estendere l'istituto dell 'aspettativa per riduzione di quadri al personale militare non dirigente dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e del! 'Aeronautica militare 1. Sino all'anno 2024 ovvero al diverso termine stabilito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, il personale militare non dirigente dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, ivi compreso quello di cui all'articolo 2210, comma l, lettere a), b), c), d), j) e g), non altrimenti riassorbibile con le modalità di cui all'articolo 2209-quinquies, qualora abbia maturato i requisiti utili per l'accesso al trattamento pensionistico anticipato e si trovi nelle condizioni di cui al comma 2 del presente articolo, è collocato in aspettativa per riduzione di quadri, indipendentemente dal grado rivestito, dalla Forza armata, dalla categoria e dal ruolo di appartenenza. 2. Il personale di cui al comma l è collocato in aspettativa per riduzione di quadri in ragione della maggiore anzianità anagrafica, secondo il seguente ordine di priorità: a) a domanda al 31 dicembre di ciascun anno; b) d'ufficio al 31 dicembre dell'anno di scadenza di ciascuna programmazione triennale di cui all'articolo 2209-quater, per il personale a non più di due anni dal compimento dei limiti di età stabiliti per la cessazione dal servizio permanente. 3. li personale collocato in aspettativa per riduzione di quadri: a) è escluso dalla disponibilità all' eventuale impiego per esigenze del Ministero della difesa o di altri Ministeri; b) percepisce il trattamento economico di cui all'articolo 1821; c) è escluso dalle procedure di avanzamento che comportano l'eventuale promozione o conferimento della qualifica di luogotenente con decorrenza successiva al collocamento in aspettativa per riduzione di quadri; d) può permanere in tale posizione sino al raggiungimento del limite di età ordinamentale, ovvero fino alla maturazione del requisito di accesso al trattamento pensionistico, senza possibilità di riammissione in servizio e può essere collocato in ausiliaria esclusivamente a seguito di cessazione dal servizio per il raggiungimento dei limiti di età previsti per il grado rivestito o con le modalità e nei limiti dei contingenti previsti dagli articoli 2229 e 2230.

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.