TRA IL FINANZIAMENTO DELLE MISSIONI ALL’ESTERO, SPESE IN ARMAMENTI, TAGLI AL PERSONALE E CHIUSURE DI ENTI MILITARI

Sono 53 le voci di spesa, per un impegno complessivo di 947.350.407 di euro, che riguardano la proroga di missioni internazionali delle forze armate e di quelle di polizia, della cooperazione internazionale.  Di questi 426,6 milioni di impegno per la sola missione in Afghanistan e 118,5 milioni per la missione in Libano, coprono solo 9 mesi, dopo di che la missione dovrà essere rifinanziata, e così è per tutte le voci. Ecco un elenco, non completo, delle voci di spesa tratto dal disegno di legge (tabella allegata).  A questa fonte di spesa si deve poi aggiungere quella relativa più propriamente agli armamenti in dotazione alle Forze armate. Tra le ultime ha suscitato scalpore la rivelazione di Tremonti a Piazza Pulita, qualche giorno fa, dell'impegno di spesa di 170 milioni contenuto nella legge di stabilità recentemente approvata, per acquistare nuovi sommergibili U-212 dal costo complessivo di 1,885 miliardi di euro. La notizia non è una novità in quanto è contenuta all'interno della Nota Aggiuntiva allo stato di previsione per la Difesa per l'anno 2012 preparata dal Ministro della Difesa: “ Sommergibili di nuova generazione U-212 Programma, in cooperazione con la GERMANIA, relativo all'acquisizione di quattro sommergibili classe U-212 articolata su due serie, comprensiva del correlato supporto logistico iniziale. I battelli sono destinati a sostituire i sommergibili classe “SAURO” più vetusti in servizio. Oneri globali previsti pari a circa 1.885 M€, così suddivisi:  970 M€ per la prima serie, completamento previsto nel 2013;  915 M€ per la seconda serie, completamento previsto nel 2017”. 
A fronte di missioni note al grande pubblico, anche per la cronaca che le riguardano, nel provvedimento ci sono missioni meno conosciute ma che comunque hanno dei costi da portare il totale del provvedimento a quasi un miliardo di euro. 
Per esempio ci sono ancora circa 500 militari nei Balcani che costano 52 milioni per il 2013; Spenderemo 33 milioni per il contrasto alla pirateria; 6 milioni di Euro per il Corno D’Africa2 Milioni di Euro per il personale addetto alla polizia Nigeriana mentre in Italia le forze di polizia stentano a fare il pieno o usano poche auto di servizio
Per chi non lo sapesse ricordiamo che Hebron è una città della Cisgiordania che si trova a circa 30 Km a sud di Gerusalemme, ad Hebron ci sono in Missione 13 militari italiani che costano 848 mila euro, mentre al  valico di Rafah che è una frontiera internazionale tra l'Egitto e la striscia di Gaza c’è un solo militare italiano in missione e tale missione costa 90.000 (novantamila) euro ! 
Questo accade mentre negli stessi giorni Stato Maggiore Esercito ed il Capo di Stato Maggiore Marina emanano le direttive 
allegate:  Direttiva Capo SMM del 03-12-2012   —  Direttiva Stato Maggiore Esercito applicazione spending review ) per la revisione organizzativa dello strumento militare applicando anche la spending review. Nelle direttive si cominciano a delineare i numeri del  personale da tagliare, degli enti da chiudere e gli enti da accorpare. In attesa di approfondirle ( della Brigata pozzuolo in friuli abbiamo parlato in altro articolo del 16 Gennaio ) citiamo un caso per l’Esercito dove, tra i tanti accorpamenti e chiusure, troviamo la rilocazione del rgt. “ Nizza cavalleria “ dalla sede di Pinerolo a Bellinzago Novarese, tra le 2 località ci sono 157 Km. Viene da pensare alla norma approvata nella quale si afferma che ai militari soggetti a trasferimento per chiusura o soppressione di Ente NON spetta nessuna indennità, viene da pensare a coloro che si sono stabiliti con le loro famiglie presso l’ente di appartenenza ed anche al fatto che NON spetta nessuna compensazione economica se il trasferimento avviene tra Enti o Caserme “ limitrofe “ senza specificare numericamente la definizione di limitrofo. Il capo di stato Maggiore Marina nella sua direttiva quantifica un taglio di personale, in tre anni, di circa 3400 militari e definisce il taglio “ ineludibile “ , poi elenca gli enti da chiudere o accorpare;  considerando che diminuirà anche una parte dell’organico degli ufficiali della marina il capo di stato maggiore trova utile scrivere quanto segue : “ Questo aspetto ( il taglio di personale ufficiale ) impone la necessità di un nuovo approccio culturale che consenta di addivenire a modelli organizzativi in grado di operare efficacemente valorizzando figure come quelle del Luogotenente e del Primo Maresciallo”. Stupefacente ! Proprio il ruolo Marescialli sarà quello che, tra spending review e revisione dello strumento militare, pagherà il taglio più pesante! 
Praticamente un ruolo decimato. Proprio il ruolo Marescialli, il vertice della Marina parla di chi, tra l’altro e per esempio, riceve indennità di turno irrisorie? Di chi ha una maturità in grado di valutare i pesantissimi tagli approvati dal governo uscente che si sommano ai tagli ed al blocco degli stipendi fatti dal Governo Berlusconi ? Non sarebbero da rivalutare tutti i ruoli e non sono quello dei marescialli ?  e come si fa a definire ineludibili i tagli di 12 mila posti di lavoro solo tra i giovani volontari che sono contemplati nella spending review , 12 mila possibilità di lavoro in meno per i giovani Italiani ? e come si rivalutano le figure dei luogotenenti o marescialli con gli stipendi bloccati, gli avanzamenti non retribuiti e senza compensazioni economiche per i trasferimenti da enti in chiusura ad altri enti con relativi accorpamenti ? 
C’è ancora qualcuno che dubita, di fronte alla “ carta che canta “ e che conferma quanto da Assodipro detto da un anno a questa parte sui tagli alla Difesa, che sono necessari ed indispensabili Diritti Associativi e Sindacali per i lavoratori militari ? Tutte le leggi si possono cambiare e migliorare , di conseguenza anche le discendenti e sollecite direttive, lotteremo ancora democraticamente affinchè il nuovo parlamento possa modificare/migliorare quanto impostato da un governo uscente che ha colpito concretamente,  pesantemente e come nessun altro Comparto pubblico, il Comparto Difesa.    


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