Voci di Vaporetto

Una bella giornata di sole induce chi abita vicino Venezia, ad andare a fare un giro in una delle città più belle del mondo. Arrivati alla Stazione di Santa Lucia io e la moglie siamo andati a prendere subito il vaporetto, la linea che fa il giro tutto intorno. Poco dopo essere saliti, la moglie mi dà un calcio per farmi notare una scena inusuale, ma anche tenerissima. Due giovani allievi (un ragazzo ed una ragazza) della Scuola Morosini ai lati del vaporetto teneramente si davano dei piccoli baci. Fortunatamente per loro non eravamo Alti Ufficiali bacchettoni fuori servizio, perché avrebbero passato un brutto quarto d’ora. Ma facevano veramente tenerezza.

Purtroppo, poco dopo sono saliti, oltre ad una frotta di accalorati turisti, 8 ragazzotti, e dal taglio di capelli, tradivano il loro essere militari presumibilmente. Ma la supposizione è diventata cruda realtà quando i ragazzi a voce anche abbastanza alta hanno cominciato ad inveire contro il loro comandante ed un certo maggiore. Mia moglie esterrefatta mi guardava, ma gli facevo segno di stare zitta, mi interessava capire fin dove arrivavano. Gli otto ragazzi erano tutti lagunari del reggimento lagunari Serenissima, uno dei reparti di spicco dell’Esercito Italiano, ed erano inferociti per il dover ottemperare ad una norma della caserma o dell’ufficiale di turno che li obbligava a doversi tagliare la barba ed i baffi per effettuare il servizio di “Strade Sicure”. Ma uno dei ragazzi aveva un fratello negli alpini e con una folta barba che svolgeva lo stesso servizio in altra città e lo prendeva in giro.

La discussione diventava sempre più animata (degenerando anche in parole eccessive), al punto che è dovuto intervenire il personale del vaporetto per dirgli almeno di parlare sottovoce. Ma io ero vicino e la rancorosità era talmente alta al punto che un paio avrebbero cominciato ad imprecare sul fatto che gli ufficiali non li ascoltavano ed i sottufficiali gli dicevano di andare a riferire al COBAR, ma loro ridevano in quanto la sala Cobar nella loro caserma di Mestre (la caserma Matter) non esiste (anche se le norme prevedono la sala Cobar con determinati arredi ed attrezzature), ed inoltre lamentavano che l’ultima riunione era stata fatta a dicembre 2018.

Fortunatamente questi otto ragazzi sono stati raggiunti dalle rispettive ragazze quasi alla fine della corsa del vaporetto e sono scesi tutti alla fermata successiva.

Quando sono scesi, mia moglie mi ha chiesto perchè avevo un sorriso sornione.

E gli ho detto che per fortuna quei ragazzi non sapevano che erano accanto al Segretario Nazionale dell’Assodipro (Associazione Solidarietà Diritto e Progresso), e che il delegato Cocer dell’Esercito Fico, anziché fare lo sciopero della fame (adesso), anziché andare all’estero mentre era delegato, avrebbe dovuto girare tutte le caserme ed almeno assicurarsi che facevano ogni due mesi la riunione, ed almeno avessero i locali e le attrezzature previste.

E gli ho anche detto: “Adesso hai capito perchè i generali e i colonnelli non vogliono ed ostacolano fino alla morte il sindacato?” Adesso hai capito perchè mi sembra strano che, chi fino a ieri era generale e colonnello e stolkerizzavano militari e sottufficiali, non può diventare di colpo un grande sindacalista?

L’unica cosa che non capisco è come mai l’attuale Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, non stia intervenendo più energicamente per sanare queste storture.

Buona fortuna a tutti gli uomini e le donne con le stellette che svolgono onestamente e lealmente il loro importantissimo lavoro.

                                                                            Il Segretario Nazionale

                                                                                        Assodipro

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