Alfano sui Blocchi , Dichiara e Minaccia . Nel frattempo si aspetta l’incontro con Renzi e rimangono le mobilitazioni e la manifestazione del 24, altro che toni sbagliati e scuse !

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, intervenendo alla festa dell’Udc a Chianciano Terme ha dichiarato che la “decisione è presa, ora dobbiamo individuare lo strumento tecnico e il veicolo di legge più veloce per risolverlo“. 
Poi “minaccia”: “mi auguro che i sindacati non facciano passi falsi”.  
In un comunicato congiunto di Cocer Interforze e Sindacati delle Forze di Polizia si esprime soddisfazione, ma gelida attesa: “aspettiamo la convocazione”… “Attendiamo convocazione al piu' presto da parte del
Governo come assicurato da Presidente Renzi per confronto che sancisca strumento legislativo piu' veloce ed idoneo, come anticipato da Ministro Alfano”.
Rimangono anche le mobilitazioni e la MANIFESTAZIONE indetta dalla rete per il 24 settembre a Roma, riguardo alla stessa manifestazione, originariamente prevista e autorizzata in piazza Montecitorio, la Questura ha previsto un afflusso tra le 25 mila e le 50 mila persone, in conseguenza di ciò  ha chiesto di spostarla in Piazza Santi Apostoli . 

Sicurezza, sindacati autonomi polizia: “Alfano dice tutto e niente, protesta continua“.

Le parole del ministro non convincono Sap, Sappe, Sapaf e Conago che confermano il presidio permanente a Piazza Montecitorio e lo sciopero il 23 settembre 

Tratto da Repubblica.it  – ROMA – Non sono bastate le parole del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ieri aveva detto che il problema del blocco degli stipendi sarà risolto per tranquillizzare i sindacati autonomi di polizia, che annunciano che la protesta non si ferma. “Il ministro Alfano ha annunciato che il blocco degli stipendi sarà risolto, ma le sue parole dicono tutto e niente. Anzi, considerate le mancate promesse del recente passato, a cominciare dalle analoghe dichiarazioni fatte queste estate assieme alla sua collega Pinotti, noi restiamo guardinghi e soprattutto mobilitati”, affermano i rappresentanti di Sap, Sappe, Sapaf e Conapo che confermano il presidio permanente a Piazza Montecitorio e l'astensione dal lavoro per tre ore il 23 settembre. Incontro con Renzi. Per i rappresentanti sindacali è urgente un faccia a faccia con il presidente del Consiglio: “Aspettiamo con urgenza e senza ulteriori indugi la convocazione del premier Renzi – affermano in una nota congiunta – al quale non dobbiamo chiedere scusa e che invitiamo a fare gli opportuni distinguo tra sindacati, perché la Consulta Sicurezza, che rappresenta circa il 43% del personale sindacalizzato, non ha mai annunciato azioni di protesta illegali e incostituzionali, ma solo forme di mobilitazione forti, eclatanti e legittime, seppur a oltranza“.  Alfano, dopo aver detto che il problema dello sblocco stipendiale sarà risolto, ha precisato che ora occorre individuare lo strumento tecnico e il veicolo di legge più veloce per risolverlo. Che cosa vuol dire ?

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