Campionati Sciistici Truppe Alpine. Figli e figliastri

I Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.S.T.A.) hanno lo scopo di verificare l’addestramento raggiunto dalle Unità e di rinsaldare, in un clima di sereno confronto, i vincoli di amicizia sportiva tra gli Eserciti di Paesi amici e Alleati, nello spirito del Partenariato per la Pace, nonché con gli appartenenti ai Gruppi Sportivi Militari Nazionali e di Stato, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (U.N.U.C.I.), del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e del personale in quiescenza delle Truppe Alpine. Essi comportano l’assegnazione dei seguenti Titoli/Trofei:
-Campione Italiano dell’Esercito di Sci, Biathlon Militare e di Sci Alpinismo;
-Trofeo Medaglie d’Oro Alpine; Trofeo dell’Amicizia; Trofeo “M.O. Ten. Silvano Buffa”; Trofeo “International Federation of Mountain Soldiers”(I.F.M.S.); Trofeo Interforze.
Davvero tanta roba! Per chi vuole leggere il Programma per 2019

Incorniciata da una organizzazione impeccabile grazie al lavoro dei militari delle Truppe Alpine di ogni ordine e grado! Tutti convinti quindi che il trattamento dei militari è di quelli in regime di pari dignità e certamente nessuno sarebbe portato a pensare che in località Tai di Cadore (Belluno), nell’ambito dei CA.sTA 2019, un militare del 2° Reggimento Guastatori Alpini di TRENTO, dopo aver passato la notte in tenda militare – senza riscaldatori – con temperature da -11°, si sente male e l’infermeria Militare, viste le condizioni, trasporta il militare in Ospedale Civile dove lo stesso viene opportunamente curato in Codice Bianco e quindi gli viene poi imposto di pagare 75 euro per la prestazione del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, risulta che i servizi igienici per il personale femminile non siano idonee.
Si tratta di indiscrezioni, piccole lamentele giunte in Redazione che potrebbero dire tutto e niente, però ci preme dare massima divulgazione per evitare il peggio. Per evitare quanto è successo in altre occasioni importanti come l’EXPO’ di Milano. con foto di tende allegate e divelte dal mal tempo. Oramai abbiamo imparato che con l’attuale Ministro Elisabetta Trenta basta una piccola notizia come questa per predisporre una verifica sul campo delle condizioni dei militari aggregati. Non dimentichiamo che grazie al lavoro dietro le quinte di tanti colleghi permettono lo svolgersi dei campionati sciistici. Bisognerebbe inoltre capire se la sistemazione alloggiatava in tenda è una prerogativa dei soli ruoli bassi, oppure per tutto il personale in missione di ogni ordine e grado. Aldilà di chi è atleta, allenatore, addetto alla logistica o sicurezza, giudice o ospite della tribuna nell’ambito della stessa missione, per un concetto di pari dignità non possono darsi condizioni diverse. Non sarebbero giustificate differenze così forti tra personale in tenda senza riscaldatori e servizi igienici idonei, mentre altri in albergo o in chalet. Sicuramente, questo tipo di missione sono una utile esperienza addestrativa delle più dure condizioni meteo, però, a volte piccole accortezze potrebbero fare la differenza.

La Redazione

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