L'intesa Pd-Pdl ha definito una mozione che impegna il governo “relativamente al programma F35 a non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito”. Il testo è a firma dei capigruppo di maggioranza Speranza, Brunetta, Dellai, Pisicchio, Formisano. Un testo che il capogruppo di Scelta Civica, Lorenzo Dellai, ha definito “molto equilibrato”, che “fa salve le decisioni assunte, non pone l'obiettivo di uscire dal programma ma apre una fase di verifica molto importante e impegna il governo a non procedere in ulteriori fasi operative se non dopo quella ricognitiva”.
Il ministro della Difesa Mario Mauro ha espresso, a nome del governo, parere favorevole alla mozione unitaria della maggioranza e quindi contrario a tutte le altre presentate. Sia il Centro democratico che Fratelli d'Italia hanno ritirato le rispettive mozioni, sottoscrivendo quella della maggioranza. Soddisfazione è stata espressa dal Pd, che in mattinata aveva approvato in assemblea alla Camera una mozione propria, con l'obiettivo di sottoporla agli altri partiti per arrivare a un testo unitario. Il testo del Pd chiedeva al governo di non procedere con nessun passo verso l'acquisto di F35 senza l'ok del Parlamento. E vincolava l'esecutivo a non procedere per sei mesi, periodo di tempo massimo nel corso dei quali le commissioni Difesa di Camera e Senato compiranno un'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma. Il testo condiviso dalla maggioranza, spiega Speranza, è lo stesso che ha votato il gruppo democratico questa mattina: “c'è solo una parola in più, ulteriore”, chiariscono dal partito.
Dal Pdl Renato Brunetta sottolinea invece come quella parola, “ulteriore”, rappresenti una differenza sostanziale rispetto alla prima mozione del Pd. “Vuol dire che il programma F35 va avanti rispetto alla programmazione già prevista” e “impegna il governo a un passaggio parlamentare quando verranno fatti ulteriori investimenti sul programma”. Ciò significa, aggiunge il capogruppo Pdl alla Camera, che “il processo di industrializzazione va avanti e si inaugurerà a luglio lo stabilimento di Cameri. Siamo in piena continuità con il programma, nel pieno rispetto del Parlamento“.

